Rappresentanza In Italia

Grecia: un nuovo capitolo dopo la conclusione del programma di sostegno alla stabilità

/italy/file/greciaeupng_itgrecia_eu.png

Bandiera della Grecia e dell'Europa
copyright AP

La Grecia ha terminato positivamente un programma triennale di sostegno alla stabilità all'interno del meccanismo europeo di stabilità, grazie al quale ha migliorato l'amministrazione pubblica, il settore finanziario e la sua competitività.

20-08-2018

La Grecia ha concluso con successo un programma triennale di sostegno alla stabilità nel quadro del meccanismo europeo di stabilità (MES), garantendosi un posto di rilievo nel cuore dell'eurozona e dell'Unione europea.

La conclusione positiva del programma premia gli sforzi del popolo greco, l'impegno profuso dal paese nel promuovere le riforme necessarie e la solidarietà dimostrata dai partner europei.

Il Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha dichiarato: "La conclusione del programma di sostegno alla stabilità segna un momento cruciale per la Grecia e l’Europa. I partner europei hanno dato prova di grande solidarietà e il popolo greco ha affrontato tutte le difficoltà con coraggio e determinazione eccezionali. Mi sono sempre battuto perché la Grecia restasse al centro dell'Europa. Il popolo greco, che inaugura oggi un nuovo capitolo della sua storia millenaria, potrà sempre contare su di me come alleato, partner e amico."

Pierre Moscovici, Commissario per gli Affari economici e finanziari, la fiscalità e le dogane, ha dichiarato: "La conclusione del programma di sostegno alla stabilità è una buona notizia per la Grecia e per tutta l’area dell’euro. Per la Grecia e il suo popolo segna un nuovo inizio dopo otto anni particolarmente difficili. Per l'area dell'euro, mette simbolicamente fine a una crisi esistenziale. Le importanti riforme messe in atto dalla Grecia hanno preparato il terreno per una ripresa sostenibile, un terreno che ora deve essere curato e coltivato per consentire al popolo greco di cogliere i frutti dei suoi sforzi e sacrifici. L'Europa continuerà a sostenere la Grecia e il suo popolo."

Nell'ambito del programma di sostegno alla stabilità, basato sull'attuazione di un pacchetto globale di riforme senza precedenti, la Grecia ha ricevuto prestiti per un totale di 61,9 miliardi di EUR. Il programma ha adottato un approccio coordinato per affrontare le questioni strutturali, annose e profondamente radicate, che avevano contribuito all'insorgere della crisi economica.

Le misure adottate dalla Grecia a favore della sostenibilità di bilancio hanno fatto sì che nel 2017 le amministrazioni pubbliche passassero da un grave deficit di bilancio a un avanzo che, stando alle previsioni, dovrebbe essere possibile mantenere. Le iniziative di riforma e gli sforzi di consolidamento produrranno un effetto cumulativo nel corso del tempo, continuando a incidere positivamente sulla sostenibilità di bilancio ben oltre la conclusione del programma.

Il settore finanziario si trova ora in una posizione decisamente più solida grazie a operazioni di ricapitalizzazione ben riuscite, alla riforma della governance bancaria e al lavoro fatto per attuare una strategia di riduzione dei crediti deteriorati, che deve proseguire.

L'efficacia e l'efficienza dell'amministrazione pubblica sono state migliorate attraverso l'introduzione di nuove norme relative alla nomina, alla valutazione e alla mobilità dei dipendenti pubblici, all'istituzione dell'autorità indipendente delle entrate pubbliche e al miglioramento dell'efficienza del sistema giudiziario.

Infine, sono state poste in essere importanti misure strutturali con l'obiettivo di migliorare il contesto imprenditoriale e la competitività della Grecia, rendendola una destinazione attraente per gli investimenti e mettendo le imprese già esistenti nelle condizioni di crescere, innovare e creare posti di lavoro. Provvedimenti altrettanto significativi sono stati adottati per introdurre sistemi universali e sostenibili nel settore delle pensioni, della sanità e della previdenza sociale, ivi compreso un regime di reddito minimo garantito.

Queste riforme, nel loro insieme, hanno gettato le basi per una ripresa sostenibile, creando le condizioni necessarie per la crescita sostenibile, la creazione di posti di lavoro e il risanamento delle finanze pubbliche negli anni a venire.

Resta senz'altro molto da fare, ma il miglioramento degli indicatori economici è la prova che le iniziative intraprese stanno già producendo risultati tangibili: hanno ristabilito l'ordine nelle finanze pubbliche, ridotto la disoccupazione e consentito la ripresa della crescita. La crescita economica è passata da -5,5% nel 2010 a 1,4% nel 2017 e, secondo le stime, si attesterà intorno al 2% nel 2018-2019. Il saldo di bilancio, che nel 2009 risultava negativo con un disavanzo del 15,1%, nel 2017 ha fatto registrare un avanzo dello 0,8% (pari a un avanzo primario del 4,2% in termini di programma). Secondo dati pubblicati di recente dall'autorità statistica ellenica, nel maggio 2018 i tassi di disoccupazione – per quanto ancora inaccettabili – sono scesi al 19,5%, tornando al di sotto del 20% per la prima volta da settembre 2011.

Per la Grecia, la conclusione del programma segna la fine di un capitolo e l'inizio di un altro. Sarà necessario mantenere alta l'attenzione sulle conseguenze sociali ed economiche degli anni di crisi per poterle affrontare al meglio. Le autorità greche dovranno continuare a farsi carico delle riforme e garantire la loro attuazione, coerentemente con quanto dichiarato in occasione della riunione dell’Eurogruppo del 22 giugno 2018. Si tratta di un passo fondamentale per consolidare la fiducia del mercato e rafforzare la ripresa economica della Grecia, in particolare nel periodo immediatamente successivo alla conclusione del programma.

La Grecia sarà inclusa a pieno titolo nel semestre europeo di coordinamento delle politiche sociali ed economiche, in modo che il paese e i suoi cittadini possano trarre il massimo beneficio dagli sforzi intrapresi negli ultimi anni. La realizzazione, il completamento e la continuità dell'attuazione delle riforme concordate nell'ambito del programma saranno agevolati dall'attivazione del quadro di sorveglianza rafforzata nel periodo successivo alla conclusione del programma stesso.

Qualora le autorità greche lo richiedano, il servizio di assistenza per le riforme strutturali della Commissione continuerà ad affiancarle nella concezione e nell'attuazione di riforme in grado di stimolare la crescita.

 

Contesto

La Grecia si è avvalsa dell'assistenza finanziaria fornita dai partner europei sin dal 2010. L'8 luglio 2015 le autorità greche hanno richiesto un nuovo programma MES di sostegno alla stabilità. Il 20 agosto 2015 la Commissione europea ha sottoscritto, a nome del MES, il protocollo d’intesa per un programma triennale in tal senso.

Il 23 giugno 2018 l’Eurogruppo ha confermato che tutte le azioni prioritarie ai sensi del quarto e ultimo riesame del programma in questione erano state completate. Ha inoltre raggiunto un accordo su un pacchetto di misure incisive, volte a garantire che il debito greco sia sostenibile nel lungo periodo, e complementari alle misure a breve termine già adottate. Il 6 agosto 2018 il MES ha approvato un esborso finale di 15 miliardi di EUR finalizzati all’assistenza finanziaria.

L'importo totale dei prestiti concessi alla Grecia dal 2010 ammonta a 288,7 miliardi di EUR, di cui 256,6 miliardi di EUR dai partner europei e 32,1 miliardi di EUR dal Fondo monetario internazionale (FMI).

Parallelamente al programma di supporto alla stabilità, nel luglio del 2015 la Commissione aveva avviato il piano "Un nuovo inizio per l’occupazione e la crescita in Grecia" al fine di aiutare il paese a sfruttare al massimo i fondi dell'UE, stabilizzando l'economia e promuovendo l'occupazione, la crescita e gli investimenti. Grazie alle misure eccezionali adottate nell'ambito di questo piano, la Grecia è attualmente uno dei maggiori beneficiari dei fondi dell'UE, da cui ha già ricevuto circa 16 miliardi di EUR per il periodo 2014-2020: si tratta di una cifra che equivale a oltre il 9% del prodotto interno lordo greco per il 2017.

In rapporto al PIL, la Grecia è anche il principale beneficiario del fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS) istituito dal piano Juncker, che dovrebbe mobilitare oltre 10 miliardi di EUR di investimenti e sostenere più di 20 000 piccole e medie imprese greche.

 

Per ulteriori informazioni

Schede informative – Un nuovo capitolo per la Grecia

Dichiarazione dell’Eurogruppo del 22 giugno 2018
Opuscolo – "A new start for jobs and growth in Greece – Three years on"
Ulteriori informazioni sull'assistenza finanziaria dell’UE alla Grecia
​Comunicato stampa – La Commissione sostiene la normalizzazione in Grecia attraverso l’attivazione di un quadro post-programma