Rappresentanza In Italia

Dichiarazione congiunta USA-UE a seguito della visita del Presidente Juncker alla Casa Bianca

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Juncker e Trump
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Lanciata una nuova fase delle relazioni tra Stati Uniti e Unione europea.

26-07-2018

Ci siamo incontrati oggi a Washington D.C. per lanciare una nuova fase delle relazioni tra Stati Uniti e Unione europea – una fase caratterizzata da stretta amicizia, forti relazioni commerciali proficue per entrambi, una migliore collaborazione a favore della sicurezza e della prosperità mondiale e dalla lotta congiunta contro il terrorismo.

Insieme gli Stati Uniti e l'Unione europea rappresentano più di 830 milioni di cittadini e oltre il 50% del PIL mondiale. Se lavoriamo uniti, potremo fare del nostro pianeta un posto migliore, più sicuro e più prospero.

Già oggi Stati Uniti e Unione europea hanno relazioni commerciali bilaterali di un valore pari a mille miliardi di dollari, non esistono relazioni economiche più imponenti al mondo. È nostra intenzione rafforzare ulteriormente le relazioni commerciali a beneficio di tutti i cittadini americani e europei.

È per questo che oggi abbiamo concordato in primo luogo di puntare insieme all’obiettivo zero tariffe doganali, zero ostacoli non tariffari e zero sovvenzioni sui beni industriali diversi dall'auto. Ma anche di ridurre gli ostacoli e incrementare gli scambi di servizi, prodotti chimici, prodotti farmaceutici, prodotti medici e semi di soia.

Ne discenderanno mercati aperti per gli agricoltori e i lavoratori, una crescita degli investimenti e una maggiore prosperità tanto negli Stati Uniti quanto nell'Unione europea. I benefici si concretizzeranno anche in scambi più equi e più reciproci.

In secondo luogo abbiamo concordato di rafforzare la cooperazione strategica nel settore dell'energia. L'Unione europea intende importare più gas naturale liquefatto (GNL) dagli Stati Uniti in modo da diversificare il proprio approvvigionamento energetico.

In terzo luogo abbiamo deciso di dare il via a uno stretto dialogo sulle norme, così da agevolare gli scambi commerciali, ridurre gli ostacoli burocratici e tagliare i costi.

In quarto luogo abbiamo concordato di unire le forze per proteggere di più le imprese americane e europee dalle pratiche commerciali sleali a livello mondiale. Lavoreremo quindi fianco a fianco insieme a partner che condividono le nostre idee per riformare l'OMC e per far fronte a pratiche commerciali sleali come il furto di proprietà intellettuale, il trasferimento forzato di tecnologia, le sovvenzioni industriali, le distorsioni determinate da imprese statali e la sovracapacità.

Abbiamo anche deciso di istituire immediatamente un Gruppo di lavoro operativo composto dai nostri più stretti consiglieri, che porterà avanti questo programma congiunto e individuerà misure a breve termine per facilitare gli scambi commerciali e valutare le misure tariffarie esistenti. Nel lavorare su questo programma non agiremo contro lo spirito del nostro accordo, a meno che una delle parti non metta fine ai negoziati.

È nostra intenzione risolvere anche le questioni tariffarie e le tariffe di ritorsione su acciaio e alluminio.