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Servizi di media audiovisivi: norme moderne e più eque

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Ieri sera il Parlamento europeo e il Consiglio hanno confermato l'accordo politico raggiunto in via preliminare il 26 aprile 2018 sulle norme rivedute che si applicheranno ai media audiovisivi in tutta l'UE.

07-06-2018

L'accordo sancisce la conclusione positiva dei negoziati e la risoluzione delle ultime questioni tecniche ancora in sospeso. Le norme rivedute rafforzeranno il principio del paese d'origine (con maggiore chiarezza in merito a quali norme dello Stato membro si applicano in ciascun caso), estenderanno l'applicazione delle norme europee per il settore audiovisivo anche alle piattaforme per la condivisione di video, garantiranno una migliore protezione dei minori dai contenuti nocivi, includeranno norme più rigide contro l'incitamento all'odio e la provocazione pubblica a commettere reati di terrorismo, miglioreranno la promozione delle opere europee, garantiranno una maggiore flessibilità per la pubblicità televisiva e rafforzeranno l'indipendenza delle autorità di regolamentazione del settore audiovisivo.

In seguito alla conferma formale da parte del Consiglio e al voto del Parlamento europeo in seduta plenaria, le nuove norme dovranno essere recepite nelle legislazioni nazionali. La direttiva sui servizi di media audiovisivi (direttiva SMA) riveduta entrerà in vigore 21 mesi dopo la conferma formale. La revisione della direttiva era stata proposta dalla Commissione nel maggio 2016.

Ulteriori informazioni sono disponibili in un recente comunicato stampa e nelle Q&A aggiornate.