Rappresentanza In Italia

VentureEU: 2,1 miliardi di € per stimolare gli investimenti in capitale di rischio nelle start-up innovative europee

/italy/file/startupjpg_itstartup.jpg

startup
©pixabay

La Commissione europea e il Fondo europeo per gli investimenti (FEI) hanno lanciato un programma paneuropeo di fondi di capitali di rischio (VentureEU) volto a stimolare gli investimenti nelle start-up e scale-up innovative in tutta Europa.

10-04-2018

L'Europa vanta un'abbondanza di talenti, ricercatori di punta e imprenditori qualificati ma può fare di meglio per trasformare quest'eccellenza in storie di successo. L'accesso al capitale di rischio per l'innovazione ha un ruolo chiave in questo senso. La Commissione e il FEI annunciano oggi sei fondi partecipanti che riceveranno il sostegno dell'UE nella loro missione di investire nel mercato europeo dei capitali di rischio. Sostenuti da finanziamenti dell'UE per un valore di 410 milioni di €, i fondi sono finalizzati a raccogliere fino a 2,1 miliardi di € di investimenti pubblici e privati che a loro volta dovrebbero portare a circa 6,5 miliardi di € di nuovi investimenti nelle start-up e nelle scale-up innovative in tutta Europa, raddoppiando così il totale dei capitali di rischio attualmente disponibili nel continente.

Jyrki Katainen, Vicepresidente della Commissione e Commissario per l'Occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività, ha dichiarato: "Per il capitale di rischio, le dimensioni contano!" Con VentureEU, i numerosi imprenditori innovativi europei potranno presto ricevere gli investimenti di cui hanno bisogno per innovare e trasformarsi in esempi di successo a livello mondiale. Ciò significa maggiore occupazione e crescita in Europa."

Carlos Moedas, Commissario per la Ricerca, la scienza e l'innovazione, ha affermato: "VentureEU è un elemento chiave della strategia Open innovation che abbiamo lanciato tre anni fa. È essenziale affinché l'Europa rimanga un leader industriale e una potenza economica."

Elżbieta Bieńkowska, Commissaria per il Mercato interno, l'industria, l'imprenditoria e le PMI, ha dichiarato: "VentureEU aumenterà l'importo e la dimensione media dei fondi di capitale di rischio. Farà sì che le nostre start-up ad alto potenziale rimangano e crescano in Europa, sfruttando appieno il mercato unico."

Pier Luigi Gilibert, Amministratore delegato del FEI, ha aggiunto: "VentureEU sarà un fattore importante nella scena UE del capitale proprio. Fino ad ora abbiamo sostenuto più di 500 fondi diversi ma con VentureEU l'UE ha creato un programma unico. Il FEI è fiero di partecipare a quest'iniziativa."

Il capitale di rischio è fondamentale per il buon funzionamento dell'Unione dei mercati dei capitali, ma nonostante ciò rimane poco sviluppato in Europa. Nel 2016 il capitale di rischio investito nell'UE è stato di circa 6,5 miliardi di €, contro i 39,4 miliardi di € investiti negli Stati Uniti.

I fondi di capitale di rischio in Europa hanno inoltre dimensioni troppo ridotte: 56 milioni di € in media, rispetto ai 156 milioni di € negli Stati Uniti. Gli investitori di capitali di rischio si spostano di conseguenza verso ecosistemi nei quali hanno maggiori possibilità di crescere rapidamente. Alla fine del 2017, 26 società dell'UE avevano raggiunto una valutazione di mercato superiore a 1 miliardo di $, considerata eccezionale, contro le 109 degli Stati Uniti e le 59 della Cina.

VentureEU offrirà nuove fonti di finanziamento, permettendo agli innovatori europei di trasformarsi in imprese leader a livello mondiale. Si stima a 1 500 il numero di start-up e scale-up che vi avranno accesso in tutta l'UE.

L'UE fornirà investimenti cardine fino a 410 milioni di € comprendenti 67 milioni di risorse proprie del FEI, 200 milioni provenienti da Orizzonte 2020 (strumento InnovFin per il capitale), 105 milioni da COSME (il programma europeo per le piccole e medie imprese) e 105 milioni dal Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS) – il cosiddetto piano Juncker. Gestori di fondi selezionati si occuperanno di ottenere il resto dei finanziamenti da investitori indipendenti.

I sei fondi investiranno in una serie di piccoli fondi e ognuno finanzierà progetti in almeno quattro paesi europei. Tali piccoli fondi di investimento contribuiranno al finanziamento di piccole e medie imprese (PMI) e imprese a media capitalizzazione in vari settori come le tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC), il digitale, le scienze della vita, le tecnologie mediche e l'efficienza energetica e delle risorse.

Gli investimenti dell'UE in VentureEU saranno gestiti dal FEI sotto la supervisione della Commissione e saranno dispiegati da sei gestori di fondi di provata professionalità ed esperienza che garantiranno un approccio pienamente orientato al mercato. In questo modo si attrarrà un numero maggiore di investimenti e si aumenterà significativamente la disponibilità nell'UE di finanziamenti in capitale di rischio per le start-up e le scale-up.

Contesto

La Commissione ha annunciato la creazione di un programma paneuropeo di fondi di fondi di capitali di rischio (VentureEU) nell'ambito dell'Unione dei mercati dei capitali (CMU) e dell'iniziativa start-up e scale-up. L'iniziativa è stata proposta per la prima volta dal Commissario Moedas nel quadro della strategia 2015 Open Innovation, Open Science, Open to the World.

Nel novembre 2016 la Commissione e il FEI hanno lanciato un invito a manifestare interesse che ha raccolto 17 domande entro il termine del 31 gennaio 2017. In primo luogo la Commissione ha valutato tutte le proposte di investimento e ha effettuato la preselezione in funzione della loro adeguatezza al programma. Poco dopo il FEI ha applicato ai candidati preselezionati il regolare esercizio di dovuta diligenza, selezionandone sei che sono stati invitati ad avviare le negoziazioni con il FEI verso la fine del 2017. I primi due accordi sono stati firmati oggi a Bruxelles tra IsomerCapital e il FEI e tra il gruppo Axon Partners e il FEI. Gli accordi con i quattro candidati restanti – Aberdeen Standard Investments, LGT, Lombard Odier Asset Management e Schroder Adveq – dovrebbero essere conclusi nell'arco del 2018.

VentureEU fa parte del più ampio ecosistema che l'UE sta mettendo in atto per offrire ai tanti imprenditori innovativi europei tutte le possibilità di diventare società leader a livello mondiale. In particolare, nell'ambito del piano d'azione per l'Unione dei mercati dei capitali, la Commissione ha presentato una serie di misure volte a migliorare l'accesso al finanziamento per le piccole imprese e le imprese in crescita e creare così occupazione e crescita. Anche il piano di investimenti per l'Europa ha l'obiettivo di migliorare il contesto imprenditoriale dell'UE facendo un uso più intelligente delle risorse finanziarie ed eliminando gli ostacoli agli investimenti.

Il 1° marzo 2018 sono entrate in vigore nuove norme in materia di investimenti in capitali di rischio (EuVECA) e di fondi per l'imprenditoria sociale (EuSEF), che renderanno la gestione di tali fondi più agevole per i gestori di fondi di qualsiasi dimensione e che consentiranno a una gamma più ampia di imprese di beneficiare di questo tipo di investimenti. Le nuove norme renderanno inoltre la commercializzazione transfrontaliera dei fondi EuVECA ed EuSEF meno costosa e semplificheranno la procedure di registrazione.

Come annunciato nella nuova strategia di politica industriale la Commissione sta valutando la possibilità di istituire un'azione complementare di sviluppo per il capitale di rischio (ESCALAR) onde consentire ai fondi di capitale di rischio di aumentare la loro capacità d'investimento.

Nel novembre 2016 la Commissione ha presentato una proposta di direttiva in materia di insolvenza delle imprese che si concentra sull'agevolazione delle ristrutturazioni precoci e sull'offerta di una seconda opportunità all'imprenditore.

La Commissione sta anche portando avanti il suo progetto di costruire un solido spazio unico europeo dell'IVA, che comprende una recente proposta di misure specificamente mirate ad aiutare le PMI che operano a livello transfrontaliero nell'UE. Sono state inoltre concordate a livello UE nuove norme che dovrebbero semplificare gli obblighi in materia di IVA per migliaia di PMI che vendono prodotti online in tutta l'Unione.