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Procedure digitali più semplici all'interno del Mercato Unico dell'UE: 10° anniversario del sistema d'informazione del mercato interno

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Dalla sua istituzione 10 anni fa il sistema d’informazione del mercato interno (IMI) ha contribuito ad agevolare la vita e il lavoro dei cittadini dell'UE e lo svolgimento di attività commerciali in un altro Stato membro dell'Unione.

10-04-2018

Questo strumento online multilingue consente una cooperazione più rapida, agevole ed efficiente tra le autorità nei diversi paesi dell'UE, migliorando di conseguenza la vita dei cittadini europei. Dal 2008 ha reso possibili oltre 110 000 scambi di informazioni tra le autorità, su questioni come la prestazione di servizi, le domande di tessera professionale europea (EPC) e il riconoscimento delle qualifiche professionali.

Prima di una conferenza organizzata oggi dalla Commissione, la Commissaria responsabile per il Mercato interno, l'industria, l'imprenditoria e le PMI Elżbieta Bieńkowska ha dichiarato: "Un mercato unico efficiente è fondamentale per la crescita e la prosperità nell'UE. Dobbiamo sfruttare al meglio le nuove tecnologie digitali per accelerare le procedure amministrative e ridurre gli oneri. L'IMI ha svolto un ruolo essenziale in questo senso negli ultimi 10 anni e negli ultimi due si è rivelato un fattore fondamentale per il successo dell'EPC. Potrebbe servire anche da piattaforma di sostegno per nuovi strumenti innovativi, come la carta elettronica europea dei servizi (e-Card), finalizzati ad agevolare gli spostamenti dei prestatori di servizi nell'Unione."

Oggi la Commissione ha anche pubblicato una valutazione dell'esperienza delle parti interessate con l'EPC e le procedure del meccanismo di allerta. Introdotta nel gennaio 2016, la tessera professionale europea è disponibile per cinque professioni molto mobili (infermieri responsabili dell'assistenza generale, farmacisti, fisioterapisti, guide alpine e agenti immobiliari), per coloro che desiderano lavorare in un altro Stato membro.

Il meccanismo di allerta richiede ai Paesi dell'UE di avvisarsi l'un l'altro tramite l'IMI in merito ai professionisti nei settori della sanità o dell'istruzione dei minori soggetti a un divieto o a una restrizione all'esercizio della professione in un dato paese dell'UE. La valutazione dimostra che l'EPC e il meccanismo di allerta hanno ulteriormente rafforzato la sicurezza della mobilità professionale e hanno apportato valore aggiunto rispetto ai processi di riconoscimento tradizionali. Anche i riscontri delle parti interessate hanno confermato che il meccanismo di allerta rafforza la cooperazione e la fiducia tra le autorità nazionali per quanto riguarda la sicurezza della mobilità professionale.

Per maggiori informazioni, si vedano il sistema IMI e le statistiche EPC.