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Relazione: I regimi commerciali dell'UE promuovono lo sviluppo economico e i diritti umani

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mani di uomo che tengono la scritta diritti umani
©AP

La relazione pubblicata oggi congiuntamente dalla Commissione europea e dal Servizio europeo per l'azione esterna illustra l'impatto positivo dei regimi di riduzione dei dazi dell'Unione europea sulle economie dei paesi in via di sviluppo.

19-01-2018

Il commercio funge da motore per la crescita e contribuisce alla promozione dei diritti umani e del lavoro, del buon governo e dei principi dello sviluppo sostenibile.

Dall'entrata in vigore della nuova iniziativa UE nota come sistema di preferenze tariffarie generalizzate (SPG), nel 2014, le esportazioni nell'UE dei paesi che beneficiano di tali riduzioni tariffarie sono aumentate di quasi un quarto, raggiungendo un importo annuo di 63 miliardi di euro. I paesi meno sviluppati hanno tratto i maggiori benefici: le loro esportazioni nell'UE sono aumentate del 40 % circa e nel 2016 hanno raggiunto 23,5 miliardi di euro.

Oltre ai vantaggi economici del sistema, la relazione odierna evidenzia i progressi compiuti in vari ambiti, per esempio l'emancipazione femminile, il lavoro minorile e forzato, la tortura, il traffico illegale di sostanze stupefacenti e i cambiamenti climatici. Il monitoraggio da parte dell'UE registra molti cambiamenti positivi dovuti all'impegno collaborativo dell'Unione in relazione al sistema. Gli esempi sono vari e tra questi si possono citare la nuova legislazione del Pakistan contro i delitti d'onore e la violenza sessuale oppure l'inserimento del Paraguay nell'elenco dei paesi che maggiormente s'impegnano per la protezione delle specie a rischio di estinzione nel quadro della Convenzione sul commercio internazionale delle specie di flora e di fauna selvatiche minacciate di estinzione. La relazione segnala tuttavia anche settori in cui, per soddisfare le condizioni del sistema, devono essere realizzati ulteriori miglioramenti, ad esempio per quanto riguarda l'attuazione e il rispetto della legislazione pertinente da parte dei paesi beneficiari.

Un documento separato che accompagna la relazione odierna offre una panoramica dettagliata dei progressi compiuti e delle restanti carenze, in particolare nei paesi che partecipano al regime speciale di incentivazione per lo sviluppo sostenibile e il buon governo, noto come SPG+.

La relazione segnala inoltre un maggiore coinvolgimento della società civile nel monitoraggio del sistema: 16 dialoghi con la società civile hanno avuto luogo nel 2016 e 2017; quello dedicato alla preparazione della presente relazione ha coinvolto 20 organizzazioni non governative.

L'Alta rappresentante dell'UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza/vicepresidente della Commissione europea Federica Mogherini ha affermato: "Quando sono garantite la democrazia e le libertà fondamentali, le nostre economie sono forti, le nostre società sono resilienti, la nostra sicurezza è sostenibile e il nostro sviluppo si fonda su basi più solide. Il sistema di preferenze generalizzate integra l'impegno politico dell'Unione europea con i suoi partner. Abbiamo quindi contribuito al rafforzamento della società civile e delle voci indipendenti come pure a una migliore protezione dei diritti umani attraverso la legislazione nazionale nei paesi partner. Continueremo a collaborare con i nostri partner investendo nei diritti umani, nelle attività della società civile, nelle società aperte, per garantire una sicurezza sostenibile per tutti."

La Commissaria responsabile per il Commercio, Cecilia Malmström,ha dichiarato: "Le nostre politiche offrono un generoso accesso al mercato dell'UE associato a un forte impegno con le autorità nazionali. Stiamo assistendo a cambiamenti positivi in molte parti del mondo, si stanno rafforzando i valori fondamentali della politica commerciale dell'UE, ad esempio i diritti umani e lo sviluppo sostenibile. Con il rafforzamento delle istituzioni e delle legislazioni nazionali nasce la possibilità di stipulare convenzioni internazionali di importanza fondamentale. In alcuni paesi vi sono ancora settori che destano serie preoccupazioni per quanto riguarda i diritti umani e la sostenibilità. In questo contesto i nostri regimi commerciali producono un effetto leva che ci consente di esercitare pressioni e indurre il cambiamento, e dobbiamo potenziare i nostri sforzi comuni."

Marianne Thyssen, Commissaria responsabile per l'Occupazione, gli affari sociali, le competenze e la mobilità dei lavoratori, ha dichiarato: "La dimensione internazionale della politica sociale e dell'occupazione è d'importanza strategica per conseguire una crescita inclusiva, sostenibile e fonte di occupazione. Il sistema SPG è uno strumento unico per la promozione di condizioni di lavoro dignitose e del rispetto delle norme internazionali del lavoro. Gli sviluppi positivi e la possibilità di svolgere un dialogo aperto su importanti questioni relative ai diritti del lavoro, come l'eliminazione del lavoro minorile, sono per noi una fonte di incoraggiamento. Poiché permangono sfide significative, è ancora più importante intensificare i nostri sforzi. Siamo impegnati a promuovere i principi e i diritti fondamentali nel lavoro e a realizzare la crescita, con vantaggi per tutti."

Nei prossimi due anni l'UE proseguirà la sua collaborazione con ciascun paese beneficiario dell'SPG dedicandosi alle azioni prioritarie e organizzerà missioni di monitoraggio SPG specificamente rivolte ai paesi in cui sono necessari ulteriori sforzi a causa della maggiore gravità delle carenze. L'UE continuerà altresì a sostenere gli sforzi dell'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) volti a migliorare il rispetto, da parte dei paesi dell'SPG+, degli obblighi di rendicontazione e di attuazione. L'UE continuerà inoltre ad adoperarsi affinché le organizzazioni locali della società civile siano nelle condizioni di poter contribuire con maggiore efficacia all'attuazione delle convenzioni internazionali, attraverso un progetto triennale finanziato dall'UE con 4,5 milioni di euro.

Contesto

Il sistema di preferenze generalizzate (SPG) è il principale strumento di politica commerciale dell'UE per sostenere i paesi in via di sviluppo. Esso concede un accesso privilegiato al mercato dell'UE secondo tre diversi regimi, che tengono conto delle differenti esigenze dei paesi beneficiari:

  • il regime SPG standard riduce i dazi UE all'importazione del 66 % circa per tutte le categorie di prodotti per 23 paesi;
  • il regime speciale di incentivazione per lo sviluppo sostenibile e il buon governo (SPG+), elimina i dazi doganali per due terzi dei prodotti provenienti da altri 10 paesi vulnerabili (Armenia, Bolivia, Capo Verde, Georgia, Kirghizistan, Mongolia, Pakistan, Paraguay, Filippine e Sri Lanka), che si sono impegnati ad applicare 27 convenzioni internazionali sui diritti umani e del lavoro, sulla protezione ambientale e sul buon governo;
  • il regime "Tutto tranne le armi" (EBA) elimina i dazi doganali per quasi tutti i prodotti provenienti da 49 paesi meno sviluppati.

L'attuale regolamento SPG, in vigore dal gennaio 2014, impone alla Commissione europea di presentare ogni due anni al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sugli effetti del sistema SPG. La relazione comprende inoltre un "documento di lavoro dei servizi della Commissione" che accompagna la relazione principale, in cui si dedica particolare attenzione ai paesi beneficiari dell'SPG+. Esso sottolinea gli sviluppi legislativi e pratici nei paesi beneficiari dell'SPG+ in merito all'attuazione delle 27 convenzioni internazionali per le quali si sono impegnati. Il monitoraggio dell'UE è effettuato tramite missioni di monitoraggio, dialoghi con i paesi beneficiari e questionari scritti.

Per ulteriori informazioni

Domande e risposte

Principali elementi della relazione

Relazione

Documento di lavoro dei servizi della Commissione che accompagna la relazione

Per saperne di più sull'SPG