Rappresentanza In Italia

Migrazione: lettera del Presidente Juncker al Primo Ministro Gentiloni sul sostegno all'Italia

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Questo il testo della lettera del Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker al Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni sul sostegno UE all'Italia per la gestione dei flussi migratori. 

27-07-2017

 

 

Jean-Claude JUNCKER               Frans TIMMERMANS                Dimitris Avramopoulos
Presidente                                     Primo vicepresidente                 Commissario UE per la                                                                                                                              Migrazione, gli Affari interni e la                                                                                                                  cittadinanza

 

                                                                                          Bruxelles,

Signor Presidente del Consiglio,

da diversi anni ormai l'Italia è in prima linea nella gestione della migrazione nel Mediterraneo centrale. Forte di una tradizione di solidarietà e di una cultura basata sul rispetto dei diritti umani, l'Italia ha accolto migliaia di migranti e profughi sbarcati sulle sue coste, offrendo loro protezione e assistenza. La marina militare, la guardia costiera e la polizia italiane non hanno risparmiato energie né sforzi per strappare vite umane al mare, salvando migliaia di bambini, donne e uomini che si sono avventurati sulla pericolosa traversata via mare. L'Italia si è anche adoperata per combattere le cause profonde della migrazione e promuovere, di concerto con la Libia, azioni per controllare i flussi e dare maggiore protezione ai migranti e agli sfollati interni in questo paese.

L’Italia si è dunque fatta  carico del compito assai gravoso di rispondere a un fenomeno che ha chiaramente una portata europea. La Commissione ha sempre sostenuto che l'Italia, come altri Stati membri con una frontiera esterna, non può essere lasciata sola e deve poter contare sulla solidarietà dell’UE e degli Stati membri.

L’Unione europea ha apportato sostegno in varie forme, dalle operazioni marittime dell'Unione, l'operazione congiunta Triton e l’operazione Sophia, al programma di ricollocazione dell'UE varato con due decisioni del Consiglio del 2015. Finora sono stati ricollocati 7 873 rifugiati dall’Italia verso altri Stati membri.

La Commissione ha stanziato a favore dell'Italia 626 milioni di euro in finanziamenti UE di lungo termine per la migrazione e la sicurezza (2014-2020) e 150 milioni di euro in finanziamenti di emergenza, coordinati nell'ambito delle operazioni di rimpatrio dall'Italia ai paesi di origine dei migranti svolte dalla guardia costiera e di frontiera europea; ha messo a disposizione esperti delle agenzie dell'UE per contribuire al funzionamento del sistema di ricollocazione e ha proposto e attuato progetti relativi alla migrazione nei paesi di origine e di transito attraverso il Fondo fiduciario dell’UE per l’Africa. Di recente, la Commissione ha varato un piano d'azione per sostenere l'Italia e aumentare la solidarietà, che è stato approvato da tutti i ministri degli Interni dell'UE nella riunione informale svoltasi il 7 luglio a Tallinn.

Poiché l’attuale situazione nel Mediterraneo centrale e l’intensità dei flussi continuano a richiedere una vigilanza costante, la Commissione intende ribadire la propria determinazione ad aiutare l’Italia in questi tempi difficili e a rispondere prontamente a qualsiasi richiesta di solidarietà avanzata dal paese nelle settimane a venire.

Per disporre di un flusso costante di comunicazione tra l’Italia e la Commissione nel corso dell’estate, abbiamo deciso di istituire un gruppo di contatto permanente presso la Commissione europea, guidato da Paraskevi Michou, Segretario generale aggiunto della Commissione, Simon Mordue, direttore generale aggiunto della direzione generale della Migrazione e degli affari interni e Stefano Grassi, membro del gabinetto del Presidente Juncker (casella funzionale di posta elettronica: ec-SolidarityforItaly@ec.europa.eu,  numero di telefono: 0032 229 77433 ).

Il gruppo di contatto della Commissione assicurerà un flusso permanente di informazioni con le autorità italiane e una risposta operativa rapida dei servizi della Commissione; riferirà direttamente al Presidente Jean Claude Juncker, al primo vicepresidente Frans Timmermans e al commissario UE per la Migrazione Dimitris Avramopoulos.

In particolare, qualora il governo italiano lo ritenga utile, la Commissione sarebbe pronta a decidere azioni complementari quali:

  • mobilitare finanziamenti di emergenza supplementari nel quadro del Fondo Asilo, migrazione e integrazione dell'UE fino a 100 milioni di euro per misure intese ad attuare la legge Minniti, in particolare al fine di accelerare le procedure di asilo e di rimpatrio, aiutare le autorità locali e le comunità che ospitano i migranti e sostenere l'integrazione;
  • misure per accelerare, in collaborazione con le autorità italiane, i ritmi della ricollocazione nell’ambito delle due decisioni del Consiglio vigenti al fine di assicurare la ricollocazione di tutte le persone ammissibili arrivate in Italia prima del 26 settembre 2017;
  • intensificare il sostegno della guardia di frontiera e costiera europea al fine di assicurare procedure di rimpatrio più rapide, inviando fino a 500 esperti disponibili nell'ambito della riserva di rimpatrio e stanziando finanziamenti supplementari per coprire i costi dell'aumento delle operazioni di rimpatrio;
  • chiedere all’Ufficio europeo di sostegno per l’asilo di mettere a disposizione 40 esperti aggiuntivi per facilitare e accelerare l’esame delle domande di asilo, in particolare al fine di assicurare una valutazione rapida di quelle manifestamente infondate;
  • organizzare un seminario operativo in collaborazione con le autorità italiane e l’Organizzazione internazionale per le migrazioni per valutare in che modo migliorare l’efficacia della procedura di rimpatrio;
  • intensificare i rimpatri volontari assistiti, mettendo a disposizione ulteriori finanziamenti dell’UE e assistenza tecnica.

 

In parallelo, la Commissione è pronta a collaborare con i paesi dell’Africa settentrionale, in particolare la Libia, per assicurare il seguito alla Seconda Conferenza ministeriale del Gruppo di contatto sul Mediterraneo centrale, svoltasi a Tunisi il 24 luglio alla quale ha partecipato il commissario UE per la Migrazione Dimitris Avramopoulos.

In questo contesto è positivo che già questa settimana il comitato operativo del Fondo fiduciario dell'UE per l'Africa adotti il progetto di 46 milioni di euro, elaborato congiuntamente dall’Italia e dalla Commissione, per misure di gestione delle frontiere e della migrazione in Libia.

Inoltre, intensificheremo gli sforzi per raggiungere un accordo efficace con il Bangladesh al fine di accelerare la riammissione dei migranti in posizione irregolare sul territorio italiano, proponendo al Consiglio, se necessario, di utilizzare i visti come mezzo di pressione. 

In conclusione, ribadiamo che è fondamentale ottenere risultati nei prossimi mesi nei negoziati relativi alle proposte per la riforma del sistema europeo comune di asilo e per la revisione del regolamento di Dublino. Solo nell’ambito di un sistema comune di asilo efficace sarà possibile allentare in modo strutturale la pressione sugli Stati membri maggiormente esposti a causa della loro posizione geografica o delle circostanze del momento. La Commissione insisterà affinché si raggiunga un compromesso equilibrato basato sulla solidarietà e sulla responsabilità, che concili gli interessi dell'Italia e dell'intera Unione europea.

Siamo pronti a collaborare ancora più intensamente con l'Italia in uno spirito di solidarietà europea per rispondere alle attuali sfide pressanti che si pongono nel Mediterraneo centrale e per dar vita a una politica europea di asilo e migrazione più equa ed efficace.

 

 

 Jean-Claude JUNCKER           Frans TIMMERMANS             Dimitris AVRAMOPOULOS