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70 milioni di euro di aiuti supplementari ai frutticoltori europei

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A partire dal 1º luglio, le misure eccezionali già in atto a favore dei produttori di frutti deperibili colpiti dall'embargo sulle importazioni imposto dalle autorità russe saranno prorogate per un altro anno, fino alla fine di giugno 2018.

30-06-2017

Le misure sono state introdotte per la prima volta dalla Commissione a seguito dell'embargo sulle importazioni imposto dalla Russia nell'agosto 2014. Il regime prorogato, la cui dotazione raggiunge i 70 milioni di EUR destinati ai frutticoltori europei, offre una rete di sicurezza ai produttori che, a causa dell'embargo, rischiano di non trovare uno sbocco di mercato per i loro prodotti. Esso compenserà i frutticoltori europei che scelgono ad esempio di distribuire i prodotti in eccesso a determinate organizzazioni (enti di beneficienza, scuole) o di destinarli ad altri scopi (alimentazione degli animali, compostaggio, trasformazione).

In proposito, il commissario per l'Agricoltura e lo sviluppo rurale Phil Hogan ha dichiarato: "La Commissione ha fatto tutto quanto era in suo potere per sostenere i produttori europei danneggiati dall'embargo russo. La nuova proroga concessa costituisce un altro chiaro segnale della nostra determinazione a restare saldamente e risolutamente a fianco dei nostri agricoltori. Queste misure di sostegno vanno di pari passo con l'opera di modernizzazione e semplificazione della PAC attualmente in corso a beneficio dei nostri agricoltori e della società europea in generale."

La proroga del regime viene ad aggiungersi a una serie di altre misure di sostegno eccezionali per il mercato agricolo connesse all'embargo russo. Le azioni di monitoraggio e valutazione del mercato condotte regolarmente dalla Commissione indicano che tali misure hanno migliorato la situazione di mercato per le colture non permanenti (come è il caso degli ortaggi). La maggior parte della produzione colpita dall'embargo russo è stata reindirizzata verso mercati alternativi e i prezzi di mercato si sono stabilizzati. Tuttavia, poiché le cosiddette colture permanenti (alberi da frutto) sono meno adattabili ai cambiamenti, le nuove misure sono destinate specificamente ad assistere questo settore.

Nell'ambito delle misure eccezionali, i produttori individuali beneficiano di tassi di cofinanziamento UE più elevati rispetto a quelli delle misure di sostegno ordinarie. Gli agricoltori ricevono un finanziamento UE del 100% per i ritiri destinati alla cosiddetta distribuzione gratuita (ossia, cessione della frutta in beneficienza a fini di consumo), che consente di evitare gli sprechi alimentari. La frutta ritirata dal mercato ma non effettivamente consumata (ad esempio, inviata direttamente al compostaggio), o raccolta prima della maturazione (la cosiddetta vendemmia verde) o non raccolta affatto, riceve livelli di sostegno più bassi.

Il regime copre un quantitativo massimo di 165 835 tonnellate di frutta, suddivisa in quattro categorie di alberi: mele e pere; prugne; agrumi; pesche e pesche noci. La misura riguarda 12 Stati membri, a cui verranno applicati volumi di ritiro differenziati per garantire che il sostegno finanziario arrivi ai produttori che più ne hanno bisogno (cfr. la tabella seguente).

In aggiunta alla proroga di queste misure eccezionali, i produttori ortofrutticoli europei continuano a beneficiare di altre misure nell'ambito della politica agricola comune dell'UE come i pagamenti diretti, il finanziamento dello sviluppo rurale e il sostegno finanziario per le organizzazioni di produttori, per un importo complessivo di circa 700 milioni di euro all'anno.

Per ulteriori informazioni

Prodotti ortofrutticoli: prevenzione e gestione delle crisi

Allegato

Quantitativi massimi di prodotti assegnati per Stato membro

(tonnellate)

Mele e

pere

Prugne

Arance,

clementine,

mandarini

e limoni

Pesche e

pesche noci

Belgio

21 845

 

 

 

Germania

1 615

 

 

 

Grecia

680

4 165

2 040

5 355

Spagna

1 955

1 275

14 110

9 775

Francia

3 060

 

 

 

Croazia

510

 

850

 

Italia

4 505

3 910

850

2 380

Cipro

 

 

3 060

 

Paesi Bassi

5 865

 

 

 

Austria

510

 

 

 

Polonia

75 565

425

 

510

Portogallo

935