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Investimenti nel trasporto UE: la Commissione propone 2,7 miliardi di euro per 152 progetti

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La Commissione europea propone oggi di investire 2,7 miliardi di euro in 152 importanti progetti di trasporto che sostengono la mobilità competitiva, pulita e connessa in Europa.

La Commissione tiene così pienamente fede al suo piano di investimenti per l'Europa e al suo impegno per migliorare la connettività europea, compreso il recente programma "L'Europa in movimento". 

23-06-2017

I progetti selezionati contribuiranno all'ammodernamento delle linee ferroviarie, ad eliminare le strozzature e migliorare i collegamenti transfrontalieri, all'installazione di punti di rifornimento di carburanti alternativi e all'attuazione di soluzioni di gestione del traffico innovative. L'investimento è realizzato nell'ambito del meccanismo per collegare l'Europa, vale a dire il meccanismo di sostegno finanziario dell'UE per le reti infrastrutturali, e permetterà di sbloccare 4,7 miliardi di euro di cofinanziamento pubblico e privato. Tali investimenti non solo modernizzeranno la rete di trasporto, ma stimoleranno anche l'attività economica e la creazione di posti di lavoro. Quest'anno, su un totale di 2,7 miliardi di euro, la Commissione ha stanziato 1,8 miliardi di euro per i 15 Stati membri ammissibili al sostegno del Fondo di coesione [1], al fine di ridurre ulteriormente le disparità infrastrutturali.

Violeta Bulc, Commissaria UE per i Trasporti, ha dichiarato: "La domanda di investimenti nelle infrastrutture di trasporto è enorme. Questa nuova ondata di investimenti si concentra su progetti digitali puliti e innovativi volti a modernizzare la rete di trasporto europea. Abbiamo fatto un altro passo in avanti verso una vera Unione dei trasporti, che soddisfi i bisogni dei cittadini, stimoli l'economia e crei posti di lavoro. Guardando al futuro, invito le parti interessate a fare il miglior uso possibile dei fondi rimanenti, utilizzando meccanismi di blending al fine di massimizzarne gli effetti e mobilitare tutte le risorse possibili."

I progetti selezionati si concentrano principalmente sulle sezioni strategiche della rete di trasporto europea (la "rete centrale") al fine di assicurare i maggiori effetti e il più elevato valore aggiunto a livello europeo. La maggior parte dei finanziamenti sarà destinata a sviluppare la rete ferroviaria europea (1,8 miliardi di euro), a decarbonizzare e ammodernare il trasporto su strada e a sviluppare sistemi di trasporto intelligenti (359,2 milioni di euro), e a realizzare sistemi di gestione del traffico aereo (311,3 milioni di euro).

Azioni selezionate comprendono iniziative faro quali l'ammodernamento degli oltre 100 km della tratta ferroviaria Białystok-Ełk in Polonia; l'ammodernamento dei sistemi di gestione del traffico aereo negli Stati membri dell'UE; la piena espansione del tunnel stradale delle Caravanche tra la Slovenia e l'Austria; lo sviluppo di una rete di ricarica rapida dei veicoli elettrici in Svezia, Danimarca, Germania, Francia, Regno Unito e Italia.

Tutti i progetti sono stati selezionati per il finanziamento mediante inviti a presentare proposte concorrenziali fatti il 13 ottobre 2016. Sono state ricevute 349 domande per un totale di quasi 7,5 miliardi di euro di richieste di cofinanziamento.

Ciò ha consentito alla Commissione di selezionare i progetti migliori, garantendo nel contempo una distribuzione equilibrata dal punto di vista geografico e dei modi di trasporto. Il contributo finanziario dell'UE è costituito da sovvenzioni, con un tasso di cofinanziamento tra il 10% e il 50% dei costi ammissibili del progetto, a seconda del tipo di quest'ultimo e dell'invito (fino all'85% nell'ambito della dotazione per la coesione).

Prossime tappe

Gli Stati membri dell'UE rappresentati in seno al comitato di coordinamento del meccanismo per collegare l'Europa devono ora approvare formalmente la proposta di decisione di finanziamento in occasione della riunione del 6 luglio 2017. L'adozione della decisione formale da parte della Commissione è attesa per la fine di luglio 2017. L'Agenzia esecutiva per l'innovazione e le reti (INEA) della Commissione preparerà e firmerà quindi convenzioni di sovvenzione con i beneficiari dei singoli progetti nella seconda metà del 2017.

Contesto

Nell'ambito del meccanismo per collegare l'Europa sono disponibili 23,2 miliardi di euro provenienti dal bilancio UE 2014-2020 per cofinanziare progetti TEN-T negli Stati membri dell'UE. Di questo importo, 11,3 miliardi di euro sono riservati a progetti negli Stati membri ammessi a beneficiare del Fondo di coesione. I programmi di lavoro annuali e pluriennali specificano le varie priorità e l'importo totale del sostegno finanziario da impegnare per ciascuna priorità in un determinato anno.

Dal 2014, il primo anno di programmazione nell'ambito del meccanismo per collegare l'Europa, ci sono state tre serie di inviti a presentare proposte (nel 2014, nel 2015 e nel 2016). Finora, in seguito agli inviti del 2014 e del 2015, sono state firmate convenzioni di sovvenzione per 452 progetti. Questi progetti ricevono attualmente cofinanziamenti dal programma del meccanismo per collegare l'Europa per un importo totale di 18,7 miliardi di euro. L'invito a presentare proposte del 2016 contribuirà a raggiungere il 92% del totale di bilancio del meccanismo per collegare l'Europa per i trasporti, per un investimento totale di 41,6 miliardi di euro nell'economia dell'UE.

Un altro invito relativo al meccanismo di "blending" nell'ambito del meccanismo per collegare l'Europa pubblicato nel febbraio 2017 è aperto per progetti relativi alle infrastrutture di trasporto. Insieme al Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS) e ai Fondi strutturali e d'investimento europei (fondi SIE), il meccanismo per collegare l'Europa svolge un ruolo importante per colmare la carenza di investimenti in Europa, che rappresenta una delle massime priorità della Commissione.

Per ulteriori informazioni

[1] Per il periodo 2014-2020 il sostegno del Fondo di coesione riguarda Bulgaria, Croazia, Cipro, Repubblica ceca, Estonia, Grecia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia e Slovenia.