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L’Italia tra i costruttori del magnete più sofisticato della storia!

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Il magnete più tecnologico del mondo è pronto a essere installato nella più grande macchina sperimentale di sempre (ITER), per dimostrare che l’energia da fusione è possibile. Un altro successo dell’ingegneria italiana, cui hanno contribuito ASG Superconductors, SIMIC e il consorzio ICAS.

19-05-2017

I 18 magneti superconduttori o bobine toroidali di ITER sono alti 13 metri e larghi 9, pesano quanto un Boeing 747 e genereranno un campo magnetico circa 1 milione di volte più potente di quello della Terra. L’Europa ne fabbricherà dieci (nove più uno di ricambio) e il Giappone nove.

 

I dieci magneti si stanno costruendo in un'ex fabbrica di lavatrici recuperata da ASG Superconductors. L'azienda partecipa al progetto, insieme a Iberdrola Ingeniería y Construcción ed Elytt, grazie a un contratto del valore di circa 150 milioni di euro, stipulato con Fusion for Energy (F4E), l’organismo dell’UE che gestisce il contributo dell’Europa al progetto.

 

Nel quadro di un contratto del valore di circa 150 milioni di euro firmato da F4E e da un consorzio che raggruppa CNIM e SIMIC, quest'ultima ha partecipato alla produzione di 35 piastre radiali del magnete, mentre grazie ad un altro contratto da oltre 100 milioni di euro, è responsabile dell’esecuzione di una serie di prove a freddo e di lavorazioni prima del trasferimento dei pezzi a Cadarache, dove sono installati nella macchina.

 

Il conduttore per le dieci bobine toroidali, che ha raggiunto una lunghezza complessiva di 20 km, è stato prodotto dal consorzio ICAS (Italian Consortium for Applied Superconductivity) formato dall'ENEA, nel ruolo di coordinatore, da Criotec Impianti Srl e TRATOS Cavi SpA.

 

Alessandro Bonito-Oliva, responsabile del progetto per F4E, ha dichiarato: “Grazie alla nostra determinazione e all’ottima collaborazione tra F4E e i suoi partner abbiamo completato il nucleo della prima bobina toroidale europea. Questo è il risultato della buona cooperazione tra le diverse parti di questo progetto unico nel suo genere e dimostra che l’Europa pionieristica può farcela.”

 

Fusion for Energy

Fusion for Energy (F4E) è l’organizzazione dell’Unione europea che convoglia il contributo dell’Europa a ITER.

È stata istituita con decisione del Consiglio nell'aprile 2007 per un periodo di 35 anni e ha sede a Barcellona. Uno dei suoi compiti principali è collaborare con l’industria europea, le PMI e gli organismi di ricerca per sviluppare un vasto assortimento di componenti altamente tecnologiche e offrire servizi di ingegneria, manutenzione e supporto al progetto. Questa collaborazione ha consentito di compiere numerose conquiste scientifiche estremamente importanti per ITER e ha dato l'opportunità a operatori economici piccoli e grandi di aumentare il proprio fatturato, creare posti di lavoro e ottenere fiducia sulla scena internazionale.

 

f4e_iconhttp://www.fusionforenergy.europa.eu 

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ITER

La ricerca sulla fusione si propone di sviluppare una fonte energetica sicura, illimitata e rispettosa dell’ambiente. ITER è un partenariato globale unico nel suo genere per la realizzazione del più grande impianto di fusione sperimentale al mondo, che dovrà produrre 500 MW di energia da fusione per circa sette minuti.

L’Europa coprirà quasi la metà dei costi di realizzazione, mentre le altre sei parti coinvolte in questa joint venture internazionale (Cina, Giappone, India, Corea del Sud, Federazione russa e USA) copriranno in parti uguali la quota restante.

Il sito del progetto ITER è a Cadarache, nel sud della Francia.

http://www.iter.org

 

Per vedere come ASG Superconductors fabbrica le bobine per campi toroidali, cliccare qui.

Per vedere come SIMIC ha prodotto le piastre radiali, cliccare qui

Per vedere le immagini delle piastre radiali prodotte da SIMIC, cliccare qui.

Per vedere le immagini del conduttore prodotto da ICAS, cliccare qui.