Rappresentanza In Italia

La cultura come volano di crescita in Europa

Mezzobusto Navracsics

Ne hanno parlato oggi il  Ministro per i Beni e le attività culturali Dario Franceschini ed il Commissario europeo per la Cultura Tibor Navracsics a Firenze durante il convegno “European Union of Culture” promosso dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea in occasione dell'avvio del primo G7 Cultura.

30-03-2017

Il mondo della cultura rappresenta uno straordinario volano di crescita economica grazie alle numerose imprese culturali e creative che impiegano in Europa oltre 12 mln di persone contribuendo al 5,3% del PIL europeo. Le imprese culturali e creative possono inoltre diventare anche un efficace strumento di diplomazia e cooperazione internazionale e favorire il dialogo interculturale, la pace, lo stato di diritto, la comprensione reciproca.

Questi sono solo alcuni dei temi affrontati oggi nel convegno: "Verso un'Unione europea della cultura: aprire la strada a nuovi approcci per la diplomazia culturale e migliorare la crescita economica dei settori culturali e creativi" promosso dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea in occasione del primo G7 sulla Cultura a Firenze, organizzato con il supporto tecnico-scientifico dell’Istituto per la Competitività (I-Com) ed il patrocinio della Città Metropolitana di Firenze e del Comune di Firenze.

Il dibattito ha visto raccolti decine di esperti del mondo della cultura e rappresentanti politici tra cui il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini, il Sindaco di Firenze Dario Nardella, il Commissario europeo responsabile per l’Istruzione, la Cultura, la Gioventù e lo Sport Tibor Navracsics, l'eurodeputata Silvia Costa già presidente della Commissione cultura del Parlamento europeo.

Ha introdotto il convegno Beatrice Covassi, Capo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, che ha ripercorso la “Strategia per le relazioni culturali internazionali” recentemente varata dall’Alta Rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza per dare impulso  ai settori imprenditoriali legati alle attività creative e culturali.

Un provvedimento che si colloca nel quadro dell’Agenda 2030 recentemente adottata dall’UE che riconosce la cittadinanza globale, la diversità culturale e il dialogo interculturale come principi orizzontali dello sviluppo sostenibile e della politica europea di vicinato e dei negoziati di allargamento.

Il seminario di oggi guarda anche in prospettiva il 2018 - Anno europeo del Patrimonio culturale -  un’occasione unica per rafforzare l’identità europea puntando sulla promozione del ruolo dei beni culturali come strumento di coesione sociale.

Background

Il settore culturale europeo conta, nel complesso, oltre 3 milioni di imprese, impiega 12 milioni di persone, ovvero il 7,5% della forza lavoro Ue, genera 509 miliardi di euro, che corrisponde al 5,3% del Pil della Ue, e il 13% delle esportazioni. Se poi alle imprese creative si aggiungono quelle dell’ alta gamma, i numeri salgono di 1,7 milioni di occupati e di ulteriori 4 punti percentuali del Pil.

Anche in Italia la quota del bilancio destinata alla cultura ha visto una positiva inversione di tendenza, negli ultimi anni, con una serie di interventi per il rilancio dell'offerta di servizi e di incentivazione della domanda che lasciano ben sperare nell'ottica di un rafforzamento delle imprese creative e culturali anche a livello internazionale. Un importante appuntamento sarà rappresentato da Matera 2019 Capitale europea della cultura.

Un tema di discussione, nell’ambito del convegno, è stato anche il ruolo chiave svolto dagli strumenti finanziari di sostegno al settore promossi dalla Commissione europea e dalla Banca europea degli investimenti. Il mondo delle imprese sulturali e creative trova infatti supporto da una “famiglia” di strumenti quali il programma Cosme (Pmi), Erasmus + (educazione e formazione), Horizon 2020 (ricerca), Life (ambiente), Easi (occupazione) ed – in particolare - Europa creativa (cultura e audiovisivo) oramai in piena fase operativa.