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I 60 anni dei trattati di Roma: la Commissione ricorda i successi dell'Europa e guida il dibattito sul futuro a 27

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Il 25 marzo i leader dell'Unione europea si riuniranno a Roma per celebrare il 60º anniversario dei trattati di Roma, firmati in quella stessa data nel 1957.

Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione europea, parteciperà al vertice di Roma dove è prevista una serie di eventi organizzati per l'occasione per riflettere sul futuro comune dell'Europa.

24-03-2017

 

I trattati di Roma, firmati dai sei Stati membri fondatori, hanno preparato il terreno per l'Unione europea come la conosciamo oggi: un continente riunificato e in pace, fondato sui valori della solidarietà, della democrazia e dello Stato di diritto. Il mercato unico garantisce libertà di scelta e di movimento, crescita economica e prosperità a oltre 500 milioni di cittadini. Si tratta della più grande entità commerciale del mondo e del maggiore donatore di aiuti umanitari e allo sviluppo. Questa giornata ci offre l'occasione per guardarci indietro e ripercorrere i risultati collettivi raggiunti e per discutere del futuro dell'UE a 27. Dopo la presentazione del Libro bianco sul futuro dell'Europa della Commissione, si prevede che i leader dell'UE adottino la dichiarazione di Roma nella quale sono ricordati i risultati ottenuti in passato dall'Unione e le sfide presenti e che contiene un appello all'impegno per mantenere l'unità a 27 e per rafforzare l'azione comune in settori strategici chiave per il bene dei cittadini.

Il Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha dichiarato: "I nostri genitori e i nostri nonni hanno fondato questa Unione con una visione comune: mai più guerre. Erano fermamente convinti che eliminando gli ostacoli e lavorando insieme — e non gli uni contro gli altri — saremmo stati tutti più forti. La storia ha dimostrato che avevano ragione. Per 60 anni i valori su cui è fondata l'Unione sono rimasti invariati: la pace, la libertà, la tolleranza, la solidarietà e lo Stato di diritto ci legano e uniscono. Non devono essere dati per scontati e dobbiamo lottare per essi ogni giorno. La nostra democrazia, la nostra diversità, la nostra stampa — libera e indipendente — sono i pilastri da cui l'Europa trae la propria forza e nessuno, individuo o istituzione, è superiore alla legge. L'Unione europea ha cambiato la nostra vita in meglio: dobbiamo far sì che continui a essere così per tutte le generazioni future. Per il momento, tutte le strade portano a Roma. Dopo Roma, e indipendentemente dalla difficoltà della strada, esiste una sola direzione: l'unità europea."

Il 1º marzo, alla vigilia del vertice di Roma, con il Libro bianco sul futuro dell'Europa la Commissione ha avviato un dibattito paneuropeo che consentirà ai cittadini e ai leader dell'UE di definire una visione per il futuro dell'Europa a 27. Nel documento sono delineati possibili scenari. Dopo la riunione informale dei 27 capi di Stato o di governo tenutasi a Bruxelles il 10 marzo, il vertice di Roma è la prossima occasione per i leader dell'UE di far progredire il dibattito. In questa occasione i leader firmeranno la dichiarazione di Roma, preparata congiuntamente dai Presidenti Tusk e Juncker, dal primo ministro Muscat e dal presidente del Consiglio dei ministri Gentiloni.

La dichiarazione di Roma segna l'inizio di un processo. Dopo tale vertice la Commissione presenterà una serie di documenti di riflessione su questioni cruciali per l'Europa quali: 1) lo sviluppo della dimensione sociale dell'Europa; 2) l'approfondimento dell'unione economica e monetaria 3) la gestione della globalizzazione; 4) il futuro della difesa dell'Europa e 5) il futuro delle finanze dell'UE. Il discorso del Presidente Juncker sullo stato dell'Unione, nel settembre 2017, riprenderà e svilupperà queste idee prima che il Consiglio europeo del dicembre 2017 possa trarre le prime conclusioni. In questo modo sarà agevolata la scelta di una linea d'azione da attuare in tempo per le elezioni del Parlamento europeo del giugno 2019.

Nei prossimi mesi la Commissione organizzerà inoltre dibattiti pubblici con il Parlamento europeo e gli Stati membri e, il 25 marzo, avvierà consultazioni online in modo che i cittadini europei possano esprimersi e condividere il loro parere su quello che dovrebbe essere il futuro dell'Europa attraverso le rappresentanze della Commissione e un apposito sito web. Sono queste alcune delle pietre miliari del processo del Libro bianco.

Eventi della Commissione a Roma

In collaborazione con le autorità italiane, la Commissione sta organizzando una serie di eventi ad alto livello a Roma per celebrare questo anniversario e discutere del passato, del presente e del futuro dell'Europa.

  • Digital Day (23/3), Palazzo Doria Pamphilj: il Vicepresidente Andrus Ansip e il Commissario Günther Oettinger incontrano i ministri dell'UE e i protagonisti del settore industriale per promuovere la cooperazione e preparare meglio le nostre società e l'economia a sfruttare appieno il potenziale della trasformazione digitale dell'Europa. È previsto che gli Stati membri assumano impegni in ambito di calcolo ad alte prestazioni, mobilità connessa, digitalizzazione dell'industria e professioni digitali.
  • Seminario Jean Monnet "The future of Europe: a commitment for You(th)" (Il futuro dell'Europa: un impegno per voi, giovani) (23-24/3), Hotel Quirinale: oltre cento persone, tra membri della rete Professori Jean Monnet, responsabili politici, giornalisti, rappresentanti della società civile e delle associazioni giovanili e studenti, discuteranno del futuro dell'Unione europea e della necessità di coinvolgere maggiormente le giovani generazioni nella costruzione del progetto europeo.
  • Dialogo con i cittadini (24/3), Acquario di Roma: l'Alta rappresentante/Vicepresidente Federica Mogherini e Joseph Muscat, primo ministro di Malta, che detiene attualmente la presidenza del Consiglio, terranno un "dialogo con i cittadini" cui parteciperà qualche centinaio di giovani europei, compresi gli studenti Erasmus che attualmente studiano a Roma.
  • Incontro con le parti sociali (24/3), Palazzo Chigi: il Presidente Juncker, il Vicepresidente Dombrovskis e la Commissaria Thyssen, insieme ai presidenti del Consiglio europeo e del Parlamento europeo, incontreranno i sindacati e le associazioni di categoria in un evento ospitato dal presidente del Consiglio dei ministri italiano.
  • Forum e concerto (24/3), Università La Sapienza: "Happy birthday Europe – Changing course to Europe" (Buon compleanno Europa - Cambiare la rotta dell'Europa).
  • Concerto dell'Orchestra dei giovani dell'UE (25/3), Villa Medici: "The Sound of a Dream" (Il suono di un sogno).

Contesto

I trattati di Roma hanno istituito un mercato comune in cui persone, beni, servizi e capitali possono circolare liberamente e hanno creato le condizioni per la prosperità e la stabilità dei cittadini europei. Sulla base di tali elementi e dei valori comuni della democrazia, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, l'Unione è cresciuta, ha saputo riunire il continente dopo la caduta del muro di Berlino e ha assicurato a 500 milioni di cittadini prosperità, benessere economico e sociale e sostenibilità.

Oggi l'UE è un luogo in cui gli europei possono godere di una diversità unica di culture, idee e tradizioni. Gli europei hanno stretto tra loro legami a vita e possono viaggiare, studiare e lavorare al di là delle frontiere nazionali. L'Europa è un precursore dell'uguaglianza di genere e vanta un tasso di occupazione femminile che oggi ha raggiunto un livello record. Gli europei che lavorano in un altro Stato membro sono attualmente 6,5 milioni. Ogni giorno 1,7 milioni di cittadini europei varcano una frontiera per andare a lavorare in un altro Stato membro. E sono 9 milioni i giovani europei che, grazie al programma Erasmus, hanno effettuato soggiorni studio e scambi professionali.

Nel 2017, nel celebrare il 60° anniversario dei trattati, possiamo anche dire per la prima volta in dieci anni che l'economia ha ripreso a crescere in tutti gli Stati membri. L'euro, la valuta comune di 19 dei 28 paesi dell'UE, è utilizzato ogni giorno da 338,6 milioni di persone. L'Unione europea è diventata il più grande blocco commerciale del mondo. Il valore delle esportazioni totali dell'UE a 27 si aggira intorno ai 5 800 miliardi di euro, ossia oltre un terzo delle esportazioni mondiali, più di due volte e mezzo le esportazioni della Cina e più del triplo di quelle degli Stati Uniti. L'Unione è il principale partner commerciale di 80 paesi. Ogni miliardo supplementare di EUR in esportazioni sostiene 15 000 posti di lavoro in tutta l'UE.

Il Libro bianco presentato dalla Commissione europea il 1º marzo prospetta cinque scenari per l'evoluzione dell'Unione di qui al 2025:

  • "Avanti così": l'UE a 27 continua ad attuare il suo programma positivo di riforme;
  • "Solo il mercato unico": l'UE a 27 si concentrerebbe progressivamente sul mercato unico perché i 27 Stati membri non riescono a trovare un terreno comune in un numero crescente di settori;
  • "Chi vuole di più fa di più": l'UE a 27 continua secondo la linea attuale, ma gli Stati membri che lo desiderano possono aumentare la cooperazione in ambiti specifici;
  • "Fare meno in modo più efficiente": i lavori sono diretti principalmente al raggiungimento di maggiori risultati in tempi più rapidi in alcuni settori selezionati, intervenendo meno in altri;
  • "Fare molto di più insieme": gli Stati membri decidono di condividere in misura maggiore poteri, risorse e processi decisionali in tutti gli ambiti.

Gli scenari, che contemplano una serie di possibilità e hanno carattere illustrativo, non si escludono a vicenda, né hanno pretese di esaustività.

Per ulteriori informazioni

Scheda informativa — Il processo del Libro bianco

Libro bianco sul futuro dell'Europa

Pagina web: I 60 anni dell'UE, include gli eventi negli Stati membri

Portale audiovisivo: 60 video-testimonianze sull'Europa

Opuscolo della Commissione: "60 Good Reasons for the EU" (60 buone ragioni per l'UE)

Opuscolo del Centro europeo di strategia politica: "The European Story: 60 Years of Shared Progress" (La storia europea: 60 anni di progresso condiviso)

Pagina web del SEAE: 60 Years of the EU in the World (60 anni di UE nel mondo)

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