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L'Unione europea stanzia 588 milioni di Euro per affrontare le cause profonde della migrazione irregolare in Africa

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migranti che camminano

Forti progressi dell’Unione europea verso l’attuazione degli impegni politici assunti nel piano d’azione di La Valletta.  

19-12-2016

La settimana scorsa l’UE ha infatti approvato tre nuove dotazioni di bilancio - attraverso il Fondo fiduciario di emergenza per l’Africa - per affrontare le cause profonde dell’instabilità, della migrazione irregolare e degli sfollamenti forzati in Africa.  381 milioni di euro saranno destinati alla regione del Sahel ed al bacino del lago Ciad, 170 milioni di euro al Corno d’Africa e 37 milioni di euro all’Africa del Nord.  Queste misure dimostrano che il partenariato con i paesi terzi per la migrazione ha permesso di fare enormi passi avanti.  L’Alta rappresentante/vicepresidente Mogherini ha dichiarato: "Abbiamo deciso di rafforzare la cooperazione con i partner africani, una cooperazione volta a sostenere lo sviluppo, la sicurezza e anche il settore della migrazione.  Il nostro obiettivo comune è intervenire contro le morti nel deserto e sul Mediterraneo, agire contro le reti dei trafficanti e promuovere lo sviluppo economico.  Il nostro lavoro proseguirà, in uno spirito di partenariato, in primo luogo nell’interesse dei migranti e nell’interesse dei paesi."  Il Commissario europeo per la cooperazione internazionale e lo sviluppo, Neven Mimica, si è espresso così: "Queste nuove misure evidenziano ancora una volta la risposta globale dell’Unione europea alle cause profonde dell’instabilità e della migrazione irregolare.  Questo pacchetto si compone di due pilastri prioritari: in primo luogo l’enfasi sulle misure volte a offrire prospettive sostenibili ai migranti e alle loro famiglie nei propri paesi di origine, in secondo luogo l'accento sul rafforzamento dei contesti di migrazione legale e sicura, che garantiscono il rispetto dei diritti umani e della dignità della persona."