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Prima relazione sui progressi compiuti verso un'Unione della sicurezza efficace e sostenibile

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Guardia costiera e di frontiera europea

Oggi la Commissione europea presenta la prima di una serie di relazioni mensili sui progressi compiuti per realizzare un'Unione della sicurezza efficace e sostenibile.

12-10-2016

La relazione mostra l'impegno profuso dalla Commissione nella lotta contro il terrorismo, la criminalità organizzata e la cibercriminalità, e il lavoro svolto per rendere l'Unione più resiliente di fronte a queste minacce. Mette inoltre in evidenza i settori prioritari in cui è necessario intervenire di più e propone misure operative concrete per i prossimi mesi.

Dimitris Avramopoulos, Commissario europeo per la Migrazione, gli affari interni e la cittadinanza, ha dichiarato: "La frammentazione del nostro contesto di sicurezza ci rende vulnerabili. Devono essere assicurati i collegamenti tra gli Stati membri e al loro interno, ma anche tra gli Stati membri e le agenzie dell'UE, nonché tra i vari sistemi di sicurezza e di gestione delle frontiere. La sicurezza interna di uno Stato membro è la sicurezza interna di tutti gli Stati membri. Vista la rapidità con cui cambia il nostro contesto di sicurezza, realizzare una reale ed efficace Unione della sicurezza significa porre in essere tutti i suoi elementi."

Il Commissario per l'Unione della sicurezza Julian King ha dichiarato: "I terroristi non minacciano uno Stato membro in particolare: minacciano il nostro modo di vivere, la nostra apertura e il nostro futuro. La nostra risposta deve essere globale e sostenibile, e basarsi sulla fiducia e su una cooperazione efficace tra le istituzioni e gli Stati membri." 

La relazione sottolinea la necessità di attuare la legislazione vigente dell'UE e di accelerare i lavori sulle proposte in materia di sicurezza presentate dalla Commissione. La Commissione si adopererà per potenziare la lotta al terrorismo privando i terroristi dei mezzi necessari per commettere attentati e rafforzando la difesa e la resilienza contro queste minacce a livello dell'Unione. Le priorità sono le seguenti.

  • Migliorare il quadro giuridico, prevenire e combattere la radicalizzazione:

  • A tal fine occorre raggiungere entro la fine dell'anno un accordo in merito alla direttiva sulla lotta contro il terrorismo, di vitale importanza per garantire che il quadro giuridico dell'UE possa affrontare efficacemente le minacce terroristiche, in particolare quelle create dai combattenti terroristi stranieri che rientrano in patria.

  • Entro la fine dell'anno occorre trovare un accordo anche sulla revisione della direttiva sulle armi da fuoco. La Commissione continuerà a esortare i colegislatori a mantenere questo livello di ambizione, in particolare l'obiettivo di vietare le armi da fuoco semiautomatiche più pericolose.

  • La Commissione ha adottato misure per ridurre l'accesso ai precursori che possono essere utilizzati per la fabbricazione di esplosivi artigianali e garantire la piena attuazione del regolamento relativo all'immissione sul mercato e all'uso di precursori di esplosivi. A tal fine, sono stati individuati i principali precursori da includere nel regolamento, che a novembre saranno aggiunti all'elenco delle sostanze oggetto di un controllo rafforzato da parte della Commissione.

  • Migliorare lo scambio di informazioni, potenziare i sistemi informatici e rafforzare la sicurezza alle frontiere esterne

  • Gli Stati membri dovrebbero adottare con urgenza le misure necessarie per istituire le Unità d'informazione sui passeggeri (UIP) così da poter attuare integralmente la direttiva PNR dell'UE entro il termine fissato, cioè maggio 2018. Per aiutare gli Stati membri ad accelerare il processo, la Commissione metterà a disposizioni finanziamenti UE supplementari per un importo di 70 milioni di EUR e presenterà, a novembre 2016, un piano di attuazione comprendente il calendario che gli Stati membri dovranno rispettare per poter disporre di UIP pienamente operative.

  • Per rafforzare la lotta contro la criminalità organizzata, la Commissione ha avviato a settembre procedimenti di infrazione contro gli Stati membri che non avevano ancora attuato le decisioni di Prüm.

  • La Commissione prenderà inoltre le iniziative necessarie affinché il centro europeo antiterrorismo di Europol possa fornire sostegno agli Stati membri 24 ore su 24 e 7 giorni su 7.

  • Occorre accelerare i lavori del gruppo di esperti ad alto livello, istituito dalla Commissione nell'aprile 2016 per studiare gli aspetti giuridici, tecnici e operativi di varie opzioni volte ad aumentare l'interoperabilità dei sistemi d'informazione. Nei prossimi mesi la Commissione presenterà le sue osservazioni provvisorie al Consiglio e al Parlamento europeo.

  • Sono inoltre in corso i lavori sulla proposta legislativa della Commissione relativa a un sistema UE di informazione e autorizzazione ai viaggi (ETIAS), la cui presentazione è prevista per novembre, che prevede controlli preliminari per i cittadini di paesi terzi esenti dall'obbligo di visto che si recano nello spazio Schengen.

  • È inoltre necessario negoziare rapidamente e adottare entro la fine del 2016 la proposta della Commissione volta a introdurre controlli sistematici dei cittadini dell'UE che attraversano le frontiere esterne e istituire il sistema di ingressi/uscite dell'UE (EES)per rafforzare la sicurezza alle frontiere esterne dell'Unione.

La relazione odierna è la prima di una serie mensile di relazioni sui progressi compiuti per realizzare un'Unione della sicurezza operativa ed efficace, come chiesto dal Presidente Juncker nella sua lettera di incarico al Commissario Julian King. Le relazioni mensili illustreranno le iniziative prese dalle istituzioni e dalle agenzie dell'UE nel settore della sicurezza e gli eventuali sforzi ulteriori da compiere. La prossima relazione è prevista per il novembre 2016.

Contesto

La sicurezza è un tema costante fin dall'inizio del mandato della Commissione Juncker, dagli orientamenti politici del presidente del luglio 2014 all'ultimo discorso sullo stato dell'Unione del settembre 2016.

Il 28 aprile 2015 la Commissione europea ha adottato l'Agenda europea sulla sicurezza, definendo le azioni principali che permetteranno all'UE di rispondere in modo efficace al terrorismo e alle minacce per la sicurezza nell'Unione europea nel periodo 2015-2020.

Sono stati fatti molti progressi nell'attuazione dell'Agenda dalla sua adozione. Gli aspetti che richiedono un'attenzione prioritaria sono stati rafforzati dai piani d'azione sulle armi da fuoco e gli esplosivi e sull'intensificazione della lotta contro il finanziamento del terrorismo adottati rispettivamente nel dicembre 2015 e nel febbraio 2016, dalla comunicazione del 6 aprile 2016 "Sistemi informatici per le frontiere e la sicurezza più solidi ed intelligenti" e dalla comunicazione del 20 aprile 2016 "Attuare l'Agenda europea sulla sicurezza per combattere il terrorismo e preparare il terreno per un'autentica ed efficace Unione della sicurezza".

Più di recente, l'avvio di una guardia di frontiera e costiera europea il 6 ottobre, come annunciato dal Presidente Juncker nel suo discorso sullo Stato dell'Unione del 9 settembre 2015 e a soli 9 mesi dalla proposta della Commissione di dicembre, mostra un chiaro impegno ad attuare le misure previste dall'agenda europea sulla migrazione per potenziare la gestione e la sicurezza delle frontiere esterne dell'UE.

Il fatto che il Presidente Juncker abbia creato uno specifico portafoglio per l'Unione della sicurezza nell'agosto 2016 mostra l'importanza attribuita dalla Commissione al rafforzamento della sua risposta alla minaccia terroristica. Il Commissario sarà assistito da una task force trasversale che si baserà sulle competenze dell'intera Commissione per portare avanti i lavori e garantire l'attuazione. La task force si è riunita per la prima volta il 22 settembre 2016.

Per ulteriori informazioni

Comunicazione sui progressi compiuti verso una reale ed efficace Unione della sicurezza

Comunicazione: Attuare l'Agenda europea sulla sicurezza per combattere il terrorismo e preparare il terreno per l'Unione della sicurezza

Agenda europea sulla sicurezza

Scheda informativa: Unione della sicurezza

Domande e risposte: Aprire la strada ad un'efficace e autentica Unione della sicurezza

Lettera d'incarico a Sir Julian King, Commissario per l'Unione della sicurezza