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Economia circolare: la Commissione estende i criteri del marchio ecologico Ecolabel a computer, mobili e calzature

Commissario per l’ambiente Karmenu Vella

La Commissione europea ha adottato una nuova serie di criteri ecologici nel quadro del marchio ecologico UE "Ecolabel" , relativi a computer  (personal computer, computer portatili e tablet), mobili e calzature 

18-08-2016

I produttori che desiderano ottenere il marchio Ecolabel  per i propri prodotti sono tenuti a rispettare dei rigorosi requisiti quanto alla "prestazione ambientale" del prodotto, ma anche alla sua sicurezza e agli aspetti sociali. 

"Il marchio comunitario di qualità ecologica promuove la transizione dell’Europa verso un’economia circolare, sostenendo sia la produzione sostenibile che un consumo sostenibile.  Grazie a criteri ecologici trasparenti, i consumatori hanno la possibilità di fare scelte consapevoli, senza compromettere la qualità dei prodotti.  Analogamente il marchio premia chi sceglie di progettare prodotti durevoli e riparabili, promuovendo l’innovazione e il risparmio delle risorse ", ha dichiarato il Commissario per l’ambiente, gli affari marittimi e la pesca Karmenu Vella. 

Per potersi fregiare del marchio di qualità ecologica, i produttori di computer, in fase di progettazione e fabbricazione , dovranno tenere conto dell’efficienza energetica e del potenziamento (upgrade) del dispositivo, e pensare anche alla facilità di smontaggio del prodotto nonché al recupero e riciclo delle sue componenti. Riguardo ai mobili, i nuovi criteri prevedono l’obbligo per i fabbricanti di provvedere a una valutazione più approfondita   del ciclo di vita, prestando anche particolare attenzione ai composti e residui pericolosi, che potrebbero contribuire all’inquinamento dell’aria negli ambienti interni. Sulla base delle norme internazionali  riconosciute in materia di lavoro, particolare attenzione è stata prestata al miglioramento della responsabilità sociale delle imprese, soprattutto per quanto concerne le condizioni di lavoro applicabili ai siti di assemblaggio finale delle calzature. I criteri di revisione hanno una validità di sei anni a partire dalla data di adozione. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito