Rappresentanza In Italia

10 priorità

Occupazione, crescita e investimenti

Stimolare gli investimenti allo scopo di creare occupazione

Dall'inizio della crisi economica e finanziaria mondiale l'UE risente di bassi livelli di investimento. Sono necessari sforzi collettivi e coordinati a livello europeo per avviare l'Europa verso il cammino della ripresa economica. Il piano di investimenti per l'Europa ha il potenziale per riportare gli investimenti in linea con le tendenze storiche. Inoltre, le riforme strutturali alimenteranno la ripresa economica e possono gettare ulteriori basi per una crescita sostenibile. Il piano, adottato nel novembre 2014, è stato la prima iniziativa importante della Commissione Juncker.

 

Mercato unico digitale

Abbattere gli ostacoli per sbloccare opportunità online

Internet e le tecnologie digitali stanno trasformando il nostro mondo. Tuttavia esistono ostacoli online che precludono l'accesso dei cittadini a beni e servizi, limitano l'orizzonte delle imprese e delle start-up operanti nel web e impediscono a imprese e governi di beneficiare pienamente degli strumenti digitali. È il momento di adeguare il mercato unico dell’UE all'era digitale abbattendo le barriere regolamentari e passando da 28 mercati nazionali a un mercato unico. Questa operazione potrebbe apportare 415 miliardi di euro l'anno alla nostra economia e creare centinaia di migliaia di nuovi posti di lavoro.

 

Unione dell'energia e clima

Rendere l'energia più sicura, accessibile e sostenibile

Un'Unione europea dell'energia garantirà all'Europa un'energia sicura, ecocompatibile e a prezzi ragionevoli. Un uso più assennato dell'energia, unitamente alla lotta ai cambiamenti climatici, è al tempo stesso uno stimolo a favorire la crescita e creare nuovi posti di lavoro e un investimento nel futuro dell'Europa.

Lo stato dell'Unione dell'energia presenta i progressi compiuti dall'adozione della strategia quadro per un'Unione dell'energia per operare la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio, sicura e competitiva.

Mercato interno

Un mercato interno più profondo e più equo

Il mercato unico è uno dei risultati più importanti dell'Europa e la sua migliore risorsa in tempi di globalizzazione crescente. È un motore per costruire un'economia dell'UE più forte e più equa. Consentendo alle persone, ai beni, ai servizi e ai capitali di circolare più liberamente, offre nuove opportunità ai cittadini, ai lavoratori, alle imprese e ai consumatori, creando quella crescita e quell'occupazione di cui l'Europa ha urgentemente bisogno.
Mercati dei capitali più integrati e più profondi convoglieranno maggiori finanziamenti verso le imprese, in particolare le PMI, e i progetti infrastrutturali. Una maggiore mobilità dei lavoratori consentirà alle persone di muoversi più liberamente e di andare dove le loro competenze sono richieste. La lotta all'evasione fiscale e alla frode fiscale garantirà che tutti contribuiscano in misura equa.

 

Un'unione economica e monetaria più profonda e più equa

Stabilità della moneta unica, solidità delle finanze pubbliche e equità sociale nell'attuazione delle riforme strutturali

Il lavoro della Commissione per completare l'Unione economica e monetaria si basa sulla relazione dei cinque presidenti, che ha delineato quattro aree su cui è necessario lavorare. La relazione dei cinque presidenti è frutto di numerose consultazioni tra gli sherpa degli Stati membri, quelli dei presidenti delle istituzioni dell'UE interessate e i cinque presidenti stessi.

Scarica la relazione dei cinque presidenti

Un accordo di libero scambio equilibrato con gli USA

Libero scambio senza sacrificare le norme europee

L'UE è impegnata a negoziare un accordo commerciale ambizioso ed equilibrato con gli Stati Uniti. Il partenariato transatlantico su commercio e investimenti (TTIP) creerà nuove opportunità commerciali e di investimento per le imprese, grandi e piccole, e nuovi posti di lavoro. Ridurrà i prezzi e amplierà la scelta per i consumatori, mantenendo nel contempo gli elevati standard dell'UE in materia di protezione dei consumatori, diritti sociali e tutela dell'ambiente.

Accrescerà anche l'influenza dell'Europa nel mondo, definendo il commercio globale, diffondendo i nostri valori e attraendo maggiori investimenti.

Giustizia e diritti fondamentali

Tutelare lo Stato di diritto e collegare i sistemi giudiziari europei

L'UE non è soltanto un mercato comune per i beni e i servizi. Gli Europei condividono valori sanciti nei trattati dell'UE e nella Carta dei diritti fondamentali; valori che non dobbiamo mai perdere di vista negli sforzi per combattere il terrorismo, la tratta di esseri umani, il contrabbando e la criminalità informatica.

Vogliamo rendere la vita più facile agli Europei che studiano, lavorano o si sposano in un altro paese dell'UE. Uno dei nostri obiettivi principali è dunque costruire ponti tra i diversi ordinamenti giuridici nazionali all'interno dell'UE. Con uno spazio europeo di giustizia senza frontiere e senza soluzione di continuità i cittadini potranno far valere una serie di diritti in tutto il continente.

Migrazione

Verso un'Agenda europea sulla migrazione

La tragedia delle migliaia di migranti che rischiano la vita per attraversare il Mediterraneo ci ha sconvolti. È chiaro che nessun paese dell'UE può o dovrebbe essere lasciato solo ad affrontare enormi pressioni migratorie. L'agenda sulla migrazione della Commissione europea dà una risposta europea che combina la politica interna e quella esterna, sfruttando al meglio le agenzie e gli strumenti dell'UE e coinvolgendo tutti gli attori: paesi e istituzioni dell'UE, organizzazioni internazionali, società civile, autorità locali e partner nazionali al di fuori dell'UE.

 

Un ruolo più incisivo a livello mondiale

Riunire gli strumenti dell'azione esterna dell'Europa

L'UE ha bisogno di una politica estera comune per:

  • - affrontare in modo efficace le sfide globali, comprese le crisi nei paesi confinanti,
  • - diffondere i suoi valori e
  • - contribuire alla pace e alla prosperità nel mondo.

Cambiamento democratico

Rendere l'UE più democratica

Nel 2014 per la prima volta i paesi dell'UE hanno dovuto tener conto dei risultati delle elezioni al momento di proporre un candidato alla carica di presidente della Commissione europea.

Anche se si è trattato di un passo importante, è stato solo il primo di una serie di passi necessari per rendere l'Unione europea più democratica e avvicinarla ai suoi cittadini.

Gli Europei hanno il diritto di sapere con chi si confrontano i Commissari, il personale della Commissione, i deputati al Parlamento europeo o i rappresentanti del Consiglio nell'ambito dell'iter legislativo. La Commissione è impegnata ad imprimere nuovo slancio alle relazioni con il Parlamento europeo e a collaborare in modo più stretto con i parlamenti nazionali.