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Il Regno Unito è uscito dall'UE il 31 gennaio 2020. L'edizione 2020 del "Quadro di valutazione del mercato unico" fa riferimento a periodi di tempo precedenti al recesso del Regno Unito e il Regno Unito è pertanto elencato come uno Stato membro.

Ecco la scheda informativa specifica per paese dedicata all'Italia.

Recepimento

Deficit di recepimento: 0,7% (ultima relazione: 0,8%) - lieve diminuzione (0,1 punto percentuale), con un avvicinamento al deficit medio dell'UE.
Media UE = 0,6%; Obiettivo proposto (nell'Atto per il mercato unico) = 0,5%

L'Italia ha recepito 19 delle 23 direttive sul mercato unico (83%), con una data di recepimento entro un periodo di 6 mesi prima della data limite per il calcolo (1.6.2019 - 30.11.2019). Ciò dimostra che l'Italia potrebbe anche migliorare ulteriormente il recepimento tempestivo delle direttive.

Direttive in sospeso: 7 (ultima relazione: 8) tra cui 4 direttive attinenti al settore dell'ambiente, mentre nessuna direttiva è in ritardo da oltre 2 anni.

Ritardo medio: 9 mesi (ultima relazione: 9,8 mesi): lieve diminuzione di 0,8 mesi, inferiore al ritardo medio nell'UE.
Media UE = 11,5 mesi

Deficit di conformità: 1,4% (ultima relazione: 1,2%)
Media EU = 1,2 %; Obiettivo proposto (nell'Atto per il mercato unico) = 0,5%

A causa dell'uso limitato dello strumento EU Pilot, il numero di direttive presumibilmente recepite in modo errato è aumentato nella grande maggioranza degli Stati membri. Ciò vale anche per l'Italia, anche se in misura moderata (quota dello 0,2%). Con 14 direttive inquadrabili in questa categoria, l'Italia supera comunque il deficit medio dell'UE.

Evoluzione del deficit di recepimento - Italia

Evoluzione del deficit di conformità - Italia

Infrazioni

Procedimenti di infrazione in sospeso: 49 (10 nuovi procedimenti e 8 procedimenti chiusi, tra cui 3 in materia di trasporti; ultima relazione: 47 casi pendenti) - lieve aumento, con 2 nuovi casi, che pone fine all'impressionante (-30%) diminuzione del numero di casi a partire dal mese di novembre 2014.
(Media UE = 29 procedimenti)

L'Italia è al secondo posto per numero di procedimenti riguardanti il mercato unico. A causa dell'uso limitato dello strumento EU Pilot, la grande maggioranza degli Stati membri ha visto aumentare il numero di procedimenti di infrazione nei loro confronti. Ciò vale anche per l'Italia, anche se in misura moderata.

Settori problematici: ambiente (17 procedimenti), di cui 6 relativi alla protezione e gestione delle risorse idriche, 5 all'inquinamento atmosferico e 5 alla gestione dei rifiuti; imposte indirette (7 procedimenti) e trasporti (6 procedimenti) = 65% di tutti i procedimenti pendenti.

Durata media di un procedimento: 46,3 mesi per i 36 procedimenti non ancora trasmessi alla Corte (ultima relazione: 49,2 mesi) - nuova leggera diminuzione (di 2,9 mesi).
Media UE = 34,8 mesi

Nonostante la lieve riduzione, l'Italia resta lo Stato membro al secondo posto per la durata dei procedimenti. Anche se recentemente ha risolto 1 procedimento nel settore della normativa doganale, con una durata media di 14 anni, la durata degli altri procedimenti in corso (in particolare 13, di durata compresa tra 5 e 15 anni) sta aumentando e ha in proporzione un maggior impatto sul calcolo della durata media.

Esecuzione delle sentenze della Corte: 20,2 mesi per i 4 procedimenti correlati al Mercato unico in questa fase e chiusi negli ultimi 5 anni (ultima relazione: 20 mesi) - Aumento di 3,6 mesi perché 2 procedimenti con tempi rapidi (4 mesi in media) hanno superato i 5 anni e non fanno più parte del calcolo. L'Italia si posiziona al di sopra della soglia di 18 mesi ma ancora ben al di sotto della media UE.
Media UE = 29,5 mesi

L'Italia si posiziona al di sopra della soglia di 18 mesi per l'esecuzione delle sentenze della Corte, ma ancora ben al di sotto della media UE. Per 4 procedimenti l'Italia ha avuto bisogno di 2 anni o meno per conformarsi alle sentenze della Corte.

Evoluzione dei procedimenti di infrazione - Italia

EU Pilot

Il tempo medio di risposta dell’Italia supera attualmente di più di due settimane il termine di 70 giorni stabilito da EU Pilot.

Sistema di informazione del mercato interno

Prestazioni - i risultati conseguiti dall'Italia sono stati scarsi.

Sistema di informazione del mercato interno - Italia

EURES

Fornitore nazionale: Agenzia Nazionale Politiche Attive Lavoro

Conformità: parzialmente conforme

Prestazioni: potrebbe essere migliorata trasferendo sia le offerte di lavoro sia i CV al portale EURES.

La tua Europa

L'UE ha istituito uno sportello digitale unico che fornisce accesso a informazioni, procedure, assistenza e servizi di risoluzione di problemi.

Il regolamento specifico che istituisce lo sportello digitale unico è il regolamento (UE) 2018/1724 del 2 ottobre 2018. L'articolo 29 del regolamento istituisce un gruppo incaricato di coordinare i lavori sullo sportello. Il gruppo di coordinamento dello sportello si riunirà in diverse configurazioni, una delle quali è dedicata all'informazione e si riunisce due volte l'anno. Le altre due configurazioni sono dedicate alle TIC, alle procedure elettroniche e ai servizi di assistenza.

Il gruppo di informazione prosegue il lavoro del comitato editoriale del vecchio portale "La tua Europa". Ciò al fine di garantire che il lavoro del gruppo di coordinamento dello sportello non si sovrapponga a quello di altri gruppi o sottogruppi di esperti.

Equivalente nazionale?

Portale delle imprese in italiano: www.impresainungiorno.gov.it

Situazione nel periodo in questione

  • partecipazione attiva al gruppo di informazione sullo sportello digitale unico
  • risposte alla maggior parte delle richieste di informazioni da pubblicare sul sito web
  • attività promozionali e collegamenti ipertestuali al portale "La tua Europa" sui siti web nazionali.

Azioni raccomandate

Continuare a:

  • garantire una rappresentanza stabile nel gruppo di informazione sullo sportello digitale unico
  • partecipare alle riunioni del gruppo d'informazione sullo sportello digitale unico due volte l'anno
  • fornire informazioni su come il paese applica le norme del mercato unico in linea con i requisiti del regolamento unico relativo allo sportello digitale
  • sensibilizzare l'amministrazione nazionale e i potenziali utenti finali all'esistenza del portale "La tua Europa"
  • collegare i siti web nazionali al portale "La tua Europa".

Prendere in considerazione:

  • creazione di un portale per i cittadini

SOLVIT

Sistema informativo sulle normative tecniche

Notifiche per settore

Sportelli unici

Appalti pubblici

Nel complesso, la prestazione dell’Italia nel 2019 è stata insoddisfacente. Per ulteriori informazioni e la metodologia applicata, si rinvia alla sezione relativa alle prestazioni in materia di appalti pubblici.

Servizi postali

Per agevolare l’analisi, i paesi dell'UE sono suddivisi in 3 gruppi:

  • occidentale - Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Lussemburgo, Paesi Bassi, Svezia e Regno Unito
  • meridionale - Cipro, Grecia, Italia, Malta, Portogallo e Spagna
  • orientale - Bulgaria, Croazia, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Cechia, Romania, Slovacchia, Slovenia e Ungheria.

Le cifre di riferimento di alcuni paesi per il periodo precedente possono differire leggermente da quelle dell'ultimo quadro di valutazione. Ciò è dovuto al fatto che questi paesi hanno aggiornato i loro dati dopo la pubblicazione.

Scambi di beni e servizi

L’integrazione commerciale dell’Italia nel mercato unico dei beni e servizi è alquanto bassa. L’integrazione degli scambi nel settore dei servizi è la più bassa dell’UE. Entrambi gli indicatori hanno registrato un significativo incremento nel 2018.

   Merci Servizi
Integrazione commerciale intra-UE % PIL 2018 13,9 3,7
Variazione 2017 - 2018 2,9 3,2
Importazioni intra-UE % PIL 2018 13,6 3,9
Variazione 2017 - 2018 2,5 2,4

Investimenti diretti all'estero (IED)

Nel 2018 l'Italia ha registrato un aumento significativo dei flussi di IED verso l'esterno intra-UE. Anche i flussi di IED intra-UE verso l'interno dell'UE e gli stock di IED intra-UE sono aumentati rispetto all'anno precedente, anche se di una percentuale inferiore.

  Flussi di IED intra-UE Stock di IED intra-UE
  in entrata in uscita in entrata in uscita
Variazione percentuale sui dodici mesi 2017 - 2018
0,39 3,98 0,04 0,06

Per quanto riguarda la dimensione supplementare extra-UE, nel corso del 2018 i flussi di IED italiani extra-UE sono diminuiti sia per quanto riguarda la componente in entrata che in quella in uscita. Gli stock di IED extra-UE dell'Italia, per contro, sono leggermente aumentati.

  Flussi di IED extra-UE Stock di IED extra-UE
  in entrata in uscita in entrata in uscita
Variazione percentuale sui dodici mesi 2017 - 2018
-0,10 -0,26 0,17 0,06