La libertà di circolazione è uno dei fondamenti dell'Unione europea e molti cittadini dell'UE e del Regno Unito si sono trasferiti all'estero per vivere, lavorare o studiare, quando il Regno Unito era uno Stato membro dell'UE. 

Tutelare chi si è trasferito all'estero è stata la principale priorità sin dall'inizio dei negoziati.

  • Oltre 4 milioni di cittadini dell'UE hanno ottenuto un nuovo status di residenza nel Regno Unito (la maggior parte di essi proviene da Polonia, Romania, Portogallo, Spagna e Bulgaria).
  • Gli Stati membri dell'UE stimano attualmente in oltre 850 000 i cittadini britannici residenti nell'UE (la maggior parte in Spagna, Francia, Irlanda, Germania e Paesi Bassi).

Che cosa prevede l'accordo di recesso

L'accordo di recesso garantisce a questi cittadini e ai loro familiari, in linea di massima, gli stessi diritti di cui disponevano prima che il Regno Unito uscisse dall'UE: possono continuare a vivere, studiare, lavorare e viaggiare liberamente tra il Regno Unito e l'UE.

Lo stesso vale per tutti i cittadini dell'UE che si sono trasferiti nel Regno Unito o per quelli del Regno Unito che si sono trasferiti in uno Stato membro dell'UE durante il periodo di transizione.

Chi è tutelato dall'accordo di recesso

L'accordo di recesso tutela i cittadini dell'UE legalmente residenti nel Regno Unito e i cittadini del Regno Unito legalmente residenti in uno dei 27 Stati membri dell'UE al termine del periodo di transizione.

Inoltre, protegge i familiari (come gli attuali coniugi e partner registrati, i genitori, i nonni, i figli, i nipoti e una persona con la quale esista già una relazione stabile) cui ai sensi della legislazione dell'UE è concesso il diritto di ricongiungersi in futuro con il loro familiare.

L'accordo tutela i minori, siano essi nati prima o dopo il recesso del Regno Unito dall'UE, all'interno o al di fuori dello Stato ospitante in cui risiede il cittadino dell'UE o del Regno Unito che esercita la responsabilità genitoriale nei loro confronti.

L'unica eccezione prevista riguarda i minori nati dopo il recesso del Regno Unito qualora il genitore che non rientra nei casi contemplati dall'accordo di recesso abbia l'affidamento esclusivo ai sensi del diritto di famiglia applicabile. 

Previdenza e assistenza sociale

L'accordo di recesso tutela tutti i cittadini dell'UE che, alla fine del periodo di transizione, si trovino in una situazione che coinvolge contemporaneamente sia il Regno Unito sia uno Stato membro, nonché i loro familiari e superstiti.

Diritti di soggiorno

Sostanzialmente le condizioni di soggiorno sono e rimarranno invariate rispetto a quelle previste dal vigente diritto dell'UE sulla libera circolazione.

In sostanza, i cittadini dell'UE e i cittadini del Regno Unito soddisfano queste condizioni in una delle seguenti ipotesi:

  • sono lavoratori subordinati o autonomi
  • dispongono di risorse economiche sufficienti e di un’assicurazione malattia
  • sono familiari di una persona che soddisfa tali condizioni
  • non sono più soggetti ad alcuna condizione avendo già acquisito il diritto di soggiorno permanente.

L'accordo di recesso non richiede la presenza fisica nello Stato ospitante al termine del periodo di transizione: sono ammesse le assenze temporanee che non incidono sul diritto di soggiorno e le assenze di più lungo periodo che non incidono sul diritto di soggiorno permanente.

Le persone tutelate dall'accordo di recesso che non hanno ancora acquisito il diritto di soggiorno permanente (non avendo vissuto per almeno cinque anni nello Stato ospitante) saranno pienamente tutelate dall'accordo e potranno continuare a soggiornare e acquisire il diritto di soggiorno permanente nello Stato ospitante dopo aver raggiunto i cinque anni di soggiorno.

I cittadini dell'UE e quelli del Regno Unito giunti nello Stato ospitante prima del 1° gennaio 2021 avranno, in virtù dell'accordo di recesso, gli stessi diritti e gli stessi obblighi di coloro che si sono stabiliti nello Stato ospitante prima del 1º febbraio 2020.

Diritti di soggiorno dei cittadini del Regno Unito nell'UE27

Per beneficiare di tali diritti, i cittadini potrebbero dover chiedere un nuovo status di soggiorno, secondo la decisione di ciascun paese di optare per un cosiddetto sistema costitutivo o dichiarativo.

Le scelte di ciascun paese riguardo al proprio sistema di residenza e i termini entro i quali i cittadini britannici e i loro familiari residenti nei paesi con un sistema costitutivo devono richiedere un nuovo status di residenza sono elencate nel file qui di seguito, insieme ai principali siti web nazionali.

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Le informazioni fornite nel file di cui sopra non rispecchiano l'opinione ufficiale della Commissione. La responsabilità delle informazioni ed opinioni in esso riportate ricade interamente sulle autorità nazionali competenti degli Stati membri, che rappresentano il primo punto di contatto per i cittadini del Regno Unito. Si ricorda inoltre che la situazione è in continua evoluzione ed è quindi necessario consultare regolarmente le informazioni e notizie più aggiornate sui siti web nazionali figuranti nell'elenco. La Commissione continuerà ad aggiornare le informazioni su questa pagina web con i più recenti contributi degli Stati membri dell'UE a 27.

Il 12 maggio 2020 la Commissione europea ha adottato una nota di orientamento, che sarà di fondamentale importanza per le autorità nazionali nella corretta attuazione della parte dell'accordo di recesso relativa ai diritti dei cittadini.

I documenti che seguono descrivono i diritti dei cittadini del Regno Unito nello Stato ospitante dell'UE ai sensi dell'accordo di recesso e non intendono descrivere i diritti dei cittadini del Regno Unito ai sensi delle norme nazionali adottate dallo Stato ospitante dell'UE per attuare l'accordo di recesso.

25 February 2021

Q&A for UK nationals' residence rights in the EU

Q&A for UK nationals' residence rights in the EU

Il regime di residenza permanente dell'UE nel Regno Unito

Il documento che segue descrive i diritti dei cittadini dell'UE nel Regno Unito ai sensi dell'accordo di recesso e non intende descrivere i diritti dei cittadini dell'UE ai sensi delle norme nazionali del Regno Unito adottate per attuare l'accordo di recesso.

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Attuazione e monitoraggio: i diritti dei cittadini

Il testo dell'accordo di recesso sui diritti dei cittadini può essere fatto valere direttamente dai cittadini dell'UE dinanzi ai giudici britannici e dai cittadini del Regno Unito dinanzi ai giudici degli Stati membri. Sarà necessario disapplicare le disposizioni del diritto nazionale che non sono conformi al disposto dell'accordo di recesso.

Per otto anni a partire dal 31 dicembre 2020 i giudici del Regno Unito potranno chiedere alla Corte di giustizia dell'Unione europea una pronuncia in via pregiudiziale circa l'interpretazione della parte dell'accordo di recesso relativa ai diritti dei cittadini. Per le domande di status di persona stabilmente residente nel Regno Unito il periodo di otto anni decorre dal 30 marzo 2019.

L'attuazione e l'applicazione dei diritti dei cittadini nell'UE vengono controllate dalla Commissione, che agisce in conformità dei trattati dell'Unione.

I cittadini del Regno Unito che ritengono che le autorità nazionali di un paese dell'UE non abbiano rispettato i diritti sanciti dall'accordo di recesso possono presentare ricorso a livello nazionale o dell'UE.

Il documento che segue descrive la soluzione che i cittadini del Regno Unito interessati dall'accordo di recesso possono utilizzare per difendere i propri diritti.

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All'autorità di controllo indipendente del Regno Unito sono attribuiti poteri equivalenti a quelli della Commissione europea per:

  • ricevere ed esaminare le denunce dei cittadini dell'Unione e dei loro familiari
  • condurre indagini di propria iniziativa nonché
  • intentare un'azione legale dinanzi ai tribunali del Regno Unito in merito a presunte violazioni da parte delle autorità amministrative del Regno Unito dei loro obblighi ai sensi della parte dell'accordo di recesso relativa ai diritti dei cittadini.

L'autorità del Regno Unito e la Commissione europea si informano reciprocamente ogni anno, attraverso il comitato misto istituito dall'accordo di recesso, delle misure adottate per attuare e far rispettare i diritti dei cittadini previsti dall'accordo. Tali informazioni dovranno indicare, in particolare, il numero e la natura delle denunce trattate e ogni eventuale azione legale che hanno determinato. 

Relazioni congiunte sull'attuazione dei diritti di soggiorno

Le relazioni congiunte forniscono una panoramica dei progressi compiuti a livello di attuazione per quanto riguarda il nuovo status di soggiorno e il rilascio di documenti di soggiorno attestanti tale status per i cittadini dell'UE nel Regno Unito e per i cittadini del Regno Unito negli Stati membri dell'UE.

21 December 2020

Second joint report on the implementation of residence rights under part two of the Withdrawal Agreement

Second joint report on the implementation of residence rights under part two of the Withdrawal Agreement
23 October 2020

First joint report on the implementation of residence rights under part two of the withdrawal agreement

First joint report on the implementation of residence rights under part two of the withdrawal agreement

Maggiori informazioni

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Ultimo aggiornamento: 20 aprile 2021