Come funziona

Il programma si chiama SURE e consiste in uno strumento di sostegno temporaneo per attenuare i rischi della disoccupazione in situazioni di emergenza. Sembra complicato, ma il meccanismo è semplice: i governi nazionali inoltrano una richiesta di sostegno all'UE, che lo fornisce sotto forma di prestiti a condizioni favorevoli. Questi prestiti finanziano i regimi nazionali di riduzione dell'orario lavorativo e altre misure analoghe che tutelano le persone dalla disoccupazione e dalla perdita di reddito.

Il programma SURE aiuta i paesi dell'UE ad affrontare gli aumenti nei livelli di spesa pubblica necessari per il mantenimento dell'occupazione durante la pandemia. Ma cosa comporta per i cittadini? Il sostegno finanziario permette ai datori di lavoro di evitare i tagli del personale e tutela i lavoratori autonomi dalle perdite di reddito. Grazie ai finanziamenti, inoltre, le imprese possono trasformare le proprie strutture in ambienti sicuri per quanto riguarda la COVID-19, consentendo alle persone di ritornare al lavoro.

Ad oggi, 19 paesi dell'UE hanno fatto richiesta di sostegno nell'ambito del programma SURE, per un totale di oltre 90 miliardi di euro. Di questi, l'UE ha già erogato oltre 62 miliardi.

Bulgaria

Mihail Kolchev © Svilocell, 2020

Mihail Kolchev © Svilocell, 2020

La fotografia ritrae Mihail Kolchev, direttore esecutivo di Svilosa AD, una società della Bulgaria settentrionale che produce polpa di cellulosa per diversi tipi di carta, come la carta velina, la carta da stampa e il cartone. La pandemia ha posto sfide importanti al settore, aggravando una situazione già difficile.

"A causa della crisi economica, i prezzi internazionali della pasta di cellulosa sono crollati di circa il 40%, e le difficoltà per l'industria non accennano a diminuire."

A causa della diminuzione del volume degli affari, Mihail ha avuto bisogno di un sostegno finanziario per mantenere aperta Svilosa AD, con i suoi quasi 500 dipendenti. Fortunatamente, a partire da luglio 2020, il sistema di sostegno SURE dell'UE ha contribuito a coprire i salari.

"Il sostegno dell'UE nell'ambito del programma SURE svolge un ruolo importante nel garantire che i dipendenti continuino a percepire un reddito stabile e che le imprese mantengano il proprio personale in tempi di crisi."

La Bulgaria riceverà in totale oltre 511 milioni di euro in prestiti SURE, che la aiuteranno a far fronte alle conseguenze socioeconomiche della pandemia.

Svilosa factory © Svilocell, 2020

Fabbrica Svilosa © Svilocell, 2020

Grecia

Dimitris Kapothanasis © Active Gym, 2021

Dimitris Kapothanasis © Active Gym, 2021

Dimitris Kapothanasis è il proprietario di una Palestra di Perama, vicino ad Atene. Per lui e molti altri che lavorano nell'industria del fitness, la crisi della COVID-19 ha rappresentato un momento estremamente difficile. Le palestre sono state chiuse nel timore che si trasformassero in focolai di trasmissione del virus, lasciando i proprietari, il personale e i personal trainer temporaneamente senza lavoro.

"L'industria delle palestre in Grecia ha subito enormi ripercussioni finanziarie: i proprietari non registrano entrate da febbraio 2020."

Il programma SURE ha erogato un'indennità speciale ai dipendenti delle palestre e coperto i loro contributi previdenziali per tutto il periodo in cui sono stati disoccupati. Al tempo stesso, titolari di palestre come Dimitris e molti altri – come Kleanthis Varelas della città di Megara e Giorgos Ksiros di Atene – sono stati esentati dal pagamento di canoni di locazione, imposte e assicurazioni, nonché dei prestiti contratti.

Il sostegno finanziario dell'UE ha consentito a molte palestre greche di resistere alla crisi: per Dimitris, ora c'è luce in fondo al tunnel. Anche Doros Kleovoulou, Segretario generale dell'Associazione dei centri fitness greci, si è detto soddisfatto del programma SURE. A suo parere, gli aiuti sono stati accolti favorevolmente da molti in questo periodo difficile.

"Le molteplici misure di sostegno hanno permesso all'industria del fitness di sopravvivere, laddove l'impatto della crisi è stato – ed è ancora – molto grave. Crediamo che l'UE si sia dimostrata pienamente all'altezza della sfida."

Il programma SURE fornisce sostegno anche ad altri settori particolarmente colpiti dalla crisi, tra cui le imprese stagionali, rese vulnerabili dalla diminuzione del turismo internazionale, nonché i lavoratori autonomi. La Grecia riceverà complessivamente oltre 2,7 miliardi di euro in prestiti dell'UE per finanziare programmi di riduzione dell'orario lavorativo e altre misure analoghe.

© Active Gym, 2021

Active Gym © Active Gym, 2021

Italia

Bruno Gili ©Termomacchine, 2021

Bruno Gili © Termomacchine, 2021

Vi presentiamo Bruno Gili. Bruno è il presidente di Termomacchine, una società con sede a Torino che si occupa di progettazione, costruzione e vendita di impianti di riscaldamento specializzati a induzione elettromagnetica, il processo di produzione di corrente elettrica mediante un campo magnetico.

Fondata nel 1976 come impresa familiare, Termomacchine non aveva mai avuto bisogno di alcun sostegno governativo prima d'ora. Ma la crisi COVID-19 ha cambiato tutto.

"La pandemia ha fatto crollare il volume degli ordini. Le grandi commesse si sono fermate a marzo 2020."

Fortunatamente l'impresa ha ricevuto un finanziamento SURE per coprire i salari dei dipendenti, sebbene la forza lavoro continui a operare solo al 40% circa della capacità totale. Per Bruno è chiaro: il sostegno dell'UE è stato estremamente prezioso durante la crisi.

"Siamo assolutamente convinti che, senza questo tipo di aiuti, il paese non avrebbe potuto sostenere le imprese e i lavoratori come ha fatto finora."

In Italia i fondi SURE sono stati utilizzati anche per finanziare le indennità per i lavoratori autonomi, i liberi professionisti, i lavoratori del mondo dello spettacolo e gli agricoltori, nonché i congedi parentali e le pensioni d'invalidità. In totale, l'Italia avrà a disposizione oltre 27 miliardi di euro, che aiuteranno imprese come Termomacchine a sopravvivere alla crisi e i lavoratori a mantenere il proprio impiego.

Spagna

Tania © Tania Grisel Losa Lucas, 2021

Tania © Tania Grisel Losa Lucas, 2021

Questa fotografia ritrae Tania Losa. Per oltre 25 anni Tania ha lavorato come croupier in un casinò di Maiorca.

A marzo 2020, con le prime misure di blocco e la chiusura di tutti i casinò di Spagna, Tania ha cominciato a nutrire serie preoccupazioni per il futuro della sua famiglia, soprattutto perché suo marito lavorava nello stesso settore.

"Il nostro reddito familiare si è ridotto di quasi il 50% nel corso dei primi mesi e siamo stati costretti a ricorrere ai nostri limitati risparmi per far fronte alle spese familiari."

Grazie al regime di sostegno pubblico finanziato dal programma SURE dell'UE, Tania ha mantenuto il proprio lavoro durante le molteplici chiusure temporanee dei casinò che si sono susseguite nel corso della crisi. Ogni volta che il casinò ha riaperto brevemente, Tania è tornata a lavorare a tempo parziale, ma con parte della retribuzione ancora coperta dai fondi SURE.

"Il sostegno finanziario del programma SURE dell'Unione europea è stato essenziale sia per la mia famiglia che per quelle dei miei colleghi. Ci ha permesso di mantenere i nostri posti di lavoro e garantire il benessere delle nostre famiglie."

Oltre al regime spagnolo di sostegno all'occupazione, i prestiti SURE hanno contribuito a finanziare anche gli oneri sociali dei lavoratori dell'industria del turismo, nonché le prestazioni sanitarie erogate ai lavoratori assenti a causa del coronavirus. In totale, la Spagna riceverà oltre 21 miliardi di euro nell'ambito del programma SURE, che contribuiranno a tutelare i posti di lavoro di molte persone come Tania.

Assicurare la ripresa

Laureano © Laureano Turienzo Esteban, 2020

Laureano © Laureano Turienzo Esteban, 2020

Le conseguenze di quella che è iniziata come una crisi sanitaria sono profonde e probabilmente resteranno con noi anche negli anni a venire. Laureano Turienzo, presidente dell'Associazione spagnola del commercio al dettaglio ed esperto dei relativi mercati a livello mondiale, si dice d'accordo.

"Dobbiamo capire che il problema non finirà con i vaccini. Ci porteremo dietro per anni questa 'nuova normalità'."

Secondo Laureano, il sostegno dell'UE è stato fondamentale per continuare a far girare l'economia negli ultimi mesi.

"Il programma SURE è una benedizione. Aiuta i paesi europei ad affrontare la crisi. Nel caso della Spagna, se i prestiti non fossero stati approvati, il paese avrebbe perso il 40% dei suoi bar e ristoranti."

Sono queste potenziali ripercussioni sull'economia europea e sui mezzi di sussistenza dei cittadini ad aver stimolato l'intervento dell'UE. Programmi analoghi a SURE contribuiranno ad attenuare le conseguenze della crisi. Infine, negli anni e nei mesi a venire, ulteriori finanziamenti a titolo dello strumento NextGenerationEU concorreranno ad avviare l'Europa verso la ripresa, per un futuro più verde, più digitale e resiliente alle nuove sfide.