Gli esperti dell'Agenzia spaziale europea e dell'Università di Lovanio, in Belgio, hanno messo a punto un laboratorio mobile di diagnostica per contrastare la diffusione del virus. Questa struttura all'avanguardia si avvale perfino di satelliti europei.

Incontra Jean-Luc Gala

Jean-Luc Gala

Jean-Luc Gala © UCLouvain, 2020

È docente presso l'Università di Lovanio e dirige un gruppo di esperti che lavorano nell'ambito del progetto B-Life.

B-Life può fornire ed effettuare i test diagnostici nelle zone di crisi, rispondendo rapidamente alle emergenze e garantendo nel contempo la sicurezza degli operatori sanitari e delle popolazioni locali. I laboratori sono stati utilizzati con successo in Guinea nel 2014-2015 per combattere il virus ebola e, più di recente, nella primavera del 2020 in Piemonte, una delle regioni europee più duramente colpite dalla pandemia di coronavirus.

"Il contributo dell'UE ci ha aiutato a realizzare il nostro laboratorio mobile di diagnostica."

Al centro dell'azione

The B-LiFE team

Il team B-Life © UCLouvain, 2020

"In Piemonte la nostra missione è completamente diversa. Con la revoca delle misure restrittive, stiamo conducendo uno screening di massa per mappare rapidamente la diffusione del virus e l'immunità all'interno di una popolazione di oltre 20 000 persone colpite dal virus", ha spiegato Jean-Luc. Una volta giunto sul posto, il team ha lavorato instancabilmente. Dalle 6.30 del mattino ha testato e registrato fino a 400 pazienti al giorno, raccolto e trattato campioni e inviato i risultati alle autorità italiane entro la fine della giornata.

La fantascienza diventa realtà

Come funziona? Utilizzando tecnologie satellitari avanzate, gli operatori sul campo, i laboratori centrali situati in Belgio e gli esperti possono comunicare facilmente e in modo affidabile tra loro anche da località remote o quando le reti mobili sono sovraccariche. Il sistema si avvale di collegamenti a banda larga per mettere a diposizione i risultati di laboratorio in tempo reale. Consente inoltre di rintracciare gli operatori e le attrezzature, nonché di geolocalizzare contagi e nuovi focolai. Grazie a questi dati e ai satelliti è possibile creare precise mappe epidemiologiche ad alta risoluzione della diffusione del virus.

I vantaggi offerti da B-Life vanno oltre all'attuale pandemia

La strategia di Jean-Luc consiste nel formare gli operatori sul campo spiegando come utilizzare i dispositivi diagnostici ed eseguire i test. Insieme al team di B-Life ha inoltre invitato altri scienziati interessati a collaborare e saperne di più sul funzionamento di un laboratorio mobile.

"La consideriamo un'opportunità d'oro per formare ben 20 operatori locali."

B-LiFE technology

Tecnologia B-Life © UCLouvain, 2020

Grazie ai finanziamenti dell'UE per la ricerca e le competenze di Jean-Luc e del suo team, questi operatori specializzati potranno trasmettere le loro conoscenze ad altri colleghi, ampliando il programma di screening e proteggendo la popolazione nel contesto attuale e in futuro.