Sostegno dell'UE all'Ucraina: informazioni pratiche

 

Azioni dell'UE

 

In primo piano

Calendario

  • 29 aprile

    La Commissione ha versato oltre 3,5 miliardi di euro in anticipi agli Stati membri per aiutarli a gestire l'arrivo sul loro territorio di persone in fuga dalla guerra in Ucraina. I pagamenti per REACT-EU sono stati effettuati nell'ambito dell'azione dell'UE per la coesione a favore dei rifugiati in Europa.

  • 27 aprile

    La Commissione ha proposto di sospendere per un anno i dazi all'importazione su tutte le esportazioni ucraine verso l'UE. La proposta prevede inoltre la sospensione per un anno di tutte le misure antidumping e di salvaguardia dell'UE sulle esportazioni ucraine di acciaio. Questa misura di ampia portata è intesa a contribuire a stimolare le esportazioni dell'Ucraina verso l'UE e ad alleviare la difficile situazione dei produttori ed esportatori ucraini.

  • 17 aprile

    L'UE ha stanziato ulteriori 50 milioni di euro di finanziamenti umanitari per sostenere le popolazioni colpite dalla guerra della Russia contro l'Ucraina, di cui 45 milioni di euro per progetti umanitari in Ucraina e 5 milioni di euro per la Moldova. Ciò porta il totale dei finanziamenti per gli aiuti umanitari dell'UE in risposta alla guerra a 143 milioni di euro. Questo finanziamento fa parte del pacchetto di sostegno da 1 miliardo di euro promesso dalla Commissione europea in occasione dell'evento "Stand Up for Ukraine".

  • 9 aprile

    L'evento globale di raccolta fondi e la campagna "Stand Up for Ukraine" hanno raccolto 9,1 miliardi di euro per le persone in fuga dall'invasione russa che restano in Ucraina o cercano rifugio in altri paesi, di cui 1 miliardo di euro provenienti dalla Commissione europea. Inoltre, la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo ha annunciato un prestito supplementare di 1 miliardo di euro per coprire il fabbisogno delle persone sfollate a causa dell'invasione.

  • 8 aprile

    L'UE ha adottato un quinto pacchetto di misure restrittive nei confronti della Russia in risposta alla brutale aggressione dell'Ucraina e del popolo ucraino. Queste sanzioni vanno ad aggiungersi ai quattro pacchetti precedenti già in vigore e permetteranno di aumentare ancora la pressione economica sul Cremlino, concorrendo a minarne la capacità di finanziare l'invasione dell'Ucraina. Si tratta di misure più ampie e più incisive, che indeboliranno ulteriormente l'economia russa. Sono state coordinate con i partner internazionali.

  • 8 aprile

    Diversi operatori di telecomunicazioni basati nell'UE e in Ucraina hanno sottoscritto una dichiarazione comune in merito a sforzi coordinati volti a garantire e fornire stabilmente a prezzi accessibili o azzerati servizi di roaming e chiamate internazionali tra l'UE e l'Ucraina. La dichiarazione comune intende creare un quadro più stabile per aiutare gli ucraini sfollati in tutta Europa a rimanere in contatto con familiari e amici.

  • 6 aprile

    La Commissione ha pubblicato una raccomandazione relativa al riconoscimento delle qualifiche accademiche e professionali delle persone in fuga dall'invasione russa dell'Ucraina. Il documento fornirà orientamenti e suggerimenti pratici agli Stati membri per assicurare un processo di riconoscimento rapido, equo e flessibile.

  • 5 aprile

    La presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha annunciato il quinto pacchetto di sanzioni dell'UE nei confronti della Russia. Nuove misure restrittive più ampie e severe si articolano in sei pilastri per colpire profondamente l'economia russa e mantenere la pressione sul governo russo.

  • 4 aprile

    L'UE ha istituito una squadra investigativa comune con l'Ucraina per raccogliere prove e indagare sui crimini di guerra e i crimini contro l'umanità. L'UE è pronta a intensificare questo sforzo inviando squadre investigative sul campo per sostenere le procure ucraine. 

  • 1° aprile

    La Commissione ha adottato una proposta sulla conversione delle banconote in hryvnia nella valuta degli Stati membri ospitanti da parte di persone in fuga dalla guerra in Ucraina. L'obiettivo è promuovere un approccio coordinato per offrire a coloro che fuggono dall'Ucraina le stesse condizioni per la conversione delle loro banconote in hryvnia in moneta locale indipendentemente dallo Stato membro che le ospita.

  • 28 marzo

    In occasione del Consiglio straordinario "Giustizia e affari interni", Margaritis Schinas, vicepresidente per la Promozione dello stile di vita europeo, e Ylva Johansson, commissaria per gli Affari interni, in coordinamento con la presidenza francese del Consiglio rappresentata dal ministro Gérald Darmanin, hanno presentato un piano in 10 punti per un maggiore coordinamento europeo per accogliere le persone che fuggono dalla guerra contro l'Ucraina.

  • 25 marzo

    La Commissione europea e il governo canadese hanno annunciato l'avvio, in partenariato con l'organizzazione internazionale di sensibilizzazione Global Citizen, di una campagna globale di raccolta fondi a sostegno delle persone in fuga dall'invasione dell'Ucraina.

  • 23 marzo

    La Commissione ha illustrato le azioni che sta intraprendendo a sostegno degli Stati membri per soddisfare le necessità di coloro che fuggono dalla guerra contro l'Ucraina. Oltre al sostegno immediato fornito in termini di assistenza alla frontiera, accoglienza e protezione civile, l'UE ha adottato ulteriori misure per aiutare gli Stati membri a garantire che i beneficiari della protezione possano effettivamente accedere al diritto all'istruzione, all'assistenza sanitaria, all'alloggio e all'occupazione.

  • 22 marzo

    La Commissione ha varato il portale "Spazio europeo della ricerca per l'Ucraina", uno sportello unico per servizi di informazione e sostegno destinati ai ricercatori stabiliti in Ucraina e a quelli che fuggono dall'Ucraina.

  • 17 marzo

    La task force "Freeze and Seize" (Blocco e sequestro), istituita dalla Commissione per assicurare il coordinamento a livello dell'UE delle sanzioni applicate agli oligarchi russi e bielorussi inseriti nell'elenco, ha intensificato la sua azione a livello internazionale. Essa collaborerà con task force "Russian Elites, Proxies, and Oligarchs" (REPO, Elites, rappresentanti e oligarchi russi) di recente istituzione, nell'ambito della quale l'UE opera insieme ai paesi del G7 e all'Australia.

  • 15 marzo

    Facendo seguito alla riunione informale dei capi di Stato e di governo dell'UE del 10-11 marzo, il Consiglio ha deciso di imporre un quarto pacchetto di sanzioni economiche e individuali in risposta all'aggressione militare russa nei confronti dell'Ucraina. Tali sanzioni contribuiranno ulteriormente ad aumentare la pressione economica sul Cremlino, concorrendo a minarne la capacità di finanziare l'invasione dell'Ucraina.

  • 11 marzo

    La Commissione ha erogato 300 milioni di euro in assistenza macrofinanziaria di emergenza all'Ucraina. Si tratta della parte iniziale di una prima rata da 600 milioni di euro nell'ambito del nuovo programma di assistenza macrofinanziaria di emergenza da 1,2 miliardi di euro a favore dell'Ucraina. Il programma rappresenta una dimostrazione concreta del fermo sostegno dell'UE all'Ucraina.

  • 9 marzo

    Il Consiglio ha deciso di imporre ulteriori sanzioni mirate in considerazione della situazione in Ucraina e in risposta al coinvolgimento della Bielorussia nell'aggressione. Esse comprendono misure restrittive nei confronti di altre 160 persone. Insieme alle misure settoriali adottate dal Consiglio nei confronti della Bielorussia e della Russia, questi nuovi elenchi colmano le lacune e consolidano le misure esistenti concordate dall'UE per rispondere all'aggressione militare russa contro l'Ucraina.

  • 8 marzo

    La Commissione ha illustrato il cospicuo sostegno fornito dall'UE alle persone in fuga dalla guerra in Ucraina e ai paesi dell'UE che li accolgono. La solidarietà europea in azione sta soccorrendo le persone attraverso aiuti umanitari diretti, l'assistenza emergenziale della protezione civile, il sostegno alle frontiere, nonché uno status giuridico chiaro che consente a coloro che fuggono dalla guerra di ricevere protezione immediata nell'UE.

  • 8 marzo

    La Commissione ha adottato una proposta relativa all'azione di coesione a favore dei rifugiati in Europa, che consente agli Stati membri e alle regioni di fornire sostegno di emergenza alle persone che fuggono dall'invasione dell'Ucraina da parte della Russia.

  • 4 marzo

    La Commissione ha sospeso la collaborazione con le entità russe nel campo della ricerca, della scienza e dell'innovazione e non concluderà nuovi contratti né nuovi accordi con organizzazioni russe nell'ambito del programma Orizzonte Europa. Inoltre, ha sospeso la collaborazione con la Russia e l'alleata Bielorussia nel quadro dei programmi di cooperazione transfrontaliera dello strumento europeo di vicinato e del programma Interreg per la regione del Mar Baltico.

  • 2 marzo

    In seguito all'annuncio della presidente della Commissione Ursula von der Leyen, il Consiglio dell'Unione europea ha deciso di sospendere, a partire da oggi, la diffusione dei canali di disinformazione di proprietà statale Russia Today e Sputnik in tutta l'UE. Le sanzioni riguardano tutti i mezzi di trasmissione e distribuzione, ad esempio via cavo, via satellite, mediante IPTV, piattaforme, siti web e app. Tutte le licenze, le autorizzazioni e gli accordi di distribuzione pertinenti sono sospesi. Tali misure riguardano tutti gli Stati membri dell'UE e sono direttamente applicabili immediatamente.

  • 2 marzo

    La Commissione ha proposto oggi di attivare la direttiva sulla protezione temporanea per offrire un'assistenza rapida ed efficace alle persone in fuga dalla guerra in Ucraina. In base a tale proposta, a coloro che fuggono dalla guerra sarà concessa una protezione temporanea nell'UE, che garantisce loro un permesso di soggiorno e l'accesso all'istruzione e al mercato del lavoro.

  • 2 marzo

    L'UE ha convenuto di escludere le principali banche russe dal sistema SWIFT, il principale sistema mondiale di messaggistica finanziaria. La misura impedirà a queste banche di effettuare le loro operazioni finanziarie in tutto il mondo in modo rapido ed efficiente. La decisione odierna è stata strettamente coordinata con i partner internazionali dell'UE, come gli Stati Uniti e il Regno Unito.

  • 28 febbraio

    La Commissione ha annunciato un importo supplementare di 90 milioni di euro per programmi di aiuti di emergenza a favore dei civili colpiti dalla guerra in Ucraina, nel quadro di un urgente appello agli aiuti da parte delle Nazioni Unite. I finanziamenti aiuteranno le persone all'interno dell'Ucraina e della Moldova.

    La Commissione sta inoltre coordinando la fornitura di assistenza materiale all'Ucraina attraverso il meccanismo di protezione civile dell'UE, attualmente con offerte provenienti da 20 Stati membri, che comprendono 8 milioni di prodotti per l'assistenza medica essenziale e il sostegno della protezione civile.

    La Moldova ha attivato il meccanismo per sostenere gli ucraini che arrivano nel loro paese. L'Austria, la Francia e i Paesi Bassi hanno già offerto alla Moldova un sostegno di emergenza come alloggi e assistenza medica.

  • 27 febbraio

    La Commissione ha proposto misure di sostegno supplementari per l'Ucraina e sanzioni nei confronti della Russia, tra cui:

    • finanziamento dell'acquisto e della consegna di armi e altre attrezzature all'Ucraina
    • chiusura dello spazio aereo dell'UE per tutti gli aeromobili di proprietà russa, immatricolati o controllati dalla Russia [in vigore dal 28 febbraio].
    • messa al bando nell'UE dei mezzi di informazione statali Russia Today e Sputnik nell'UE, nonché delle loro controllate [in vigore dal 2 marzo].

    La Commissione ha inoltre proposto un nuovo pacchetto contro il regime di Lukashenko in Bielorussia, rivolto ai settori più importanti del paese, limitando le esportazioni di beni a duplice uso e sanzionando i bielorussi che contribuiscono allo sforzo bellico russo.

  • 26 febbraio

    In coordinamento con Francia, Germania, Italia, Canada, Regno Unito e Stati Uniti, la Commissione ha proposto una nuova serie di misure in risposta all'aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina. Tali misure mirano a:

    • escludere importanti banche russe dal sistema SWIFT
    • vietare le operazioni della banca centrale russa e congelarne tutti i beni [in vigore dal 28 febbraio]
    • colpire le attività degli oligarchi russi [in vigore dal 28 febbraio]
  • 25 febbraio

    Facendo seguito alle conclusioni del Consiglio europeo del 24 febbraio, il Consiglio ha adottato un pacchetto di misure individuali ed economiche imperniate su cinque pilastri:

    • sanzioni nel settore finanziario che ridurranno l'accesso della Russia ai più importanti mercati dei capitali, rivolte al 70% del mercato bancario russo, ma anche alle principali imprese statali, compreso il settore della difesa
    • sanzioni nel settore dell'energia che vieteranno la vendita, la fornitura, il trasferimento o l'esportazione in Russia di beni e tecnologie specifici della raffinazione del petrolio e introdurranno restrizioni alla prestazione dei servizi connessi
    • sanzioni nel settore dei trasporti con il divieto di vendita di qualsiasi aeromobile, pezzo di ricambio o attrezzatura alle compagnie aeree russe. Ne conseguirà il deterioramento di uno dei settori fondamentali dell'economia russa e della connettività del paese
    • sanzioni nel settore tecnologico che impongono ulteriori restrizioni alle esportazioni di beni e tecnologie a duplice uso, nonché restrizioni alle esportazioni di determinati beni e tecnologie che potrebbero contribuire al rafforzamento tecnologico della Russia nel settore della difesa e della sicurezza
    • sanzioni in materia di visti, le quali implicano che diplomatici e gruppi correlati e imprenditori non godranno più di un accesso privilegiato all'UE.
  • 24 febbraio

    Nella riunione straordinaria del Consiglio europeo i leader dell'UE hanno condannato con la massima fermezza l'aggressione militare ingiustificata e gratuita della Federazione russa nei confronti dell'Ucraina. Hanno convenuto ulteriori misure restrittive che imporranno alla Russia conseguenze gravi e massicce per la sua azione, in stretto coordinamento con i partner e gli alleati dell'UE.

  • 24 febbraio

    La presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha condannato fermamente l'aggressione della Russia contro l'Ucraina. Ha invitato la Russia a porre immediatamente fine alle violenze e a ritirare le sue truppe dal territorio ucraino, ribadendo il pieno sostegno dell'UE all'Ucraina e al suo popolo. Ha presentato per approvazione ai leader europei un pacchetto di sanzioni massicce nei confronti di settori strategici dell'economia russa bloccando il loro accesso alle tecnologie e ai mercati.

  • 23 febbraio

    In risposta al riconoscimento da parte della Russia delle zone non controllate dal governo degli oblast ucraini di Donetsk e Luhansk e alla sua decisione di inviare truppe nella regione, l'UE ha adottato un pacchetto di sanzioni che riguardano:

    • persone ed entità che hanno svolto un ruolo nel compromettere o minacciare l'integrità territoriale e l'indipendenza dell'Ucraina
    • le relazioni economiche tra le due regioni non controllate dal governo e l'UE, al fine di garantire che i responsabili avvertano chiaramente le conseguenze economiche delle loro azioni illegali e aggressive
    • l'accesso da parte dello Stato e del governo russo ai mercati finanziari e dei capitali e ai servizi finanziari dell'UE, di limitare il finanziamento di politiche di escalation e aggressive.

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