Queste misure, che sono intelligenti, mirate e ben coordinate con i nostri alleati, colpiscono la Russia su aspetti particolarmente sensibili, con il massimo impatto sull'élite politica russa.

Le sanzioni sono elencate di seguito.

Inserimento di singole persone ed entità in elenchi di sanzioni

Divieto di fornire fondi o risorse economiche:

People and entities sanctions

Persone

  • Divieto di viaggio
  • Congelamento dei beni
  • Divieto di fornire fondi

Entità

  • Congelamento dei beni
  • Divieto di fornire fondi

 

I FATTI

Tra le persone sanzionate figurano rappresentanti politici di alto livello, oligarchi, personale militare e propagandisti.

 

Le misure restrittive relative ad azioni che compromettono o minacciano l'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina si applicano adesso a:

  • 1212 individui
  • 108 entità
list sanctions
  • Ampliare i criteri di inserimento nell'elenco di sanzioni ci consente di colpire facilmente tutti i membri del governo russo e i loro familiari, gli oligarchi, i professionisti, i responsabili della propaganda e della disinformazione, così come gli operatori dei settori chiave dell'economia russa che sostengono l'aggressione militare.
  • Rafforzare le segnalazioni, imponendo alle persone inserite nell'elenco di divulgare attivamente tutti i loro beni all'interno dell'UE. Ciò contribuisce a garantire che i beni siano rintracciati e congelati in modo molto più efficace.

Misure relative ai servizi finanziari e ai servizi alle imprese

Stiamo impedendo l'accesso della Russia ai mercati dei capitali dell'UE, facendo aumentare i costi di finanziamento per le entità sanzionate ed erodendo gradualmente la base industriale della Russia mediante:

  • il divieto di qualsiasi forma di prestito alle banche e al governo russi (compresa la Banca centrale) e di acquisto dei titoli da loro emessi
  • l'imposizione del congelamento dei beni e del divieto di finanziamenti a una serie di banche russe
  • il divieto totale di qualsiasi operazione con determinate imprese statali russe in diversi settori, ossia con il complesso industrial-militare del Cremlino
  • il chiarimento del fatto che le cripto-attività rientrano nell'ambito di applicazione dei "valori mobiliari"
  • l'estensione a tutte le valute ufficiali dell'UE dei divieti in materia di esportazione di banconote e vendita di valori mobiliari
  • il divieto di rating della Russia e di società russe da parte delle agenzie di rating del credito dell'UE e la prestazione di servizi di rating ai clienti russi
  • il divieto di prestare alla Russia servizi per le cripto-attività di elevato valore
  • il divieto di fornire consulenza sui trust ai russi facoltosi, in modo che per loro diventi più difficile custodire capitali nell'UE
  • il divieto di prestare, direttamente o indirettamente, determinati servizi alle imprese, quali servizi contabili, di auditing, compresa la revisione legale dei conti, e di consulenza fiscale nonché i servizi di consulenza amministrativo-gestionale e di pubbliche relazioni al governo russo nonché alle persone giuridiche e alle entità o organismi stabiliti in Russia.
  • azioni mirate contro l'élite russa vietando i depositi cospicui presso le banche dell'UE.

Stiamo inoltre bloccando le riserve di valuta estera detenute dalla Russia nell'UE:

La misura impedirà a queste banche di effettuare le loro operazioni finanziarie in tutto il mondo in modo rapido ed efficiente.

Loan sanctions

I FATTI

Il 70% del sistema bancario russo (in termini di attivi), del governo e delle principali società statali non è più in grado di rifinanziarsi nei mercati di capitali dell'UE.

Settore energetico

Energy sanctions

Il divieto di esportazione di tecnologie specifiche di raffinazione, che si aggiunge all'attuale divieto per le attrezzature petrolifere in vigore dal 2014, renderà più difficile e costoso per la Russia ammodernare le sue raffinerie di petrolio.

 

Blocco delle importazioni di carbone in ogni sua forma dalla Russia.

 

Ampio divieto di nuovi investimenti nel settore energetico russo in senso lato, con limitate eccezioni per l'energia nucleare civile e il trasporto di determinati prodotti energetici verso l'UE.

Un divieto assoluto di importazione di tutto il petrolio greggio trasportato via mare e dei prodotti petroliferi russi. Il divieto è soggetto a determinati periodi di transizione, per consentire al settore e ai mercati mondiali di adattarsi, e a un'esenzione temporanea per il petrolio greggio trasportato mediante oleodotti per garantirne la graduale eliminazione. L'UE e i suoi partner potranno così garantire approvvigionamenti alternativi e sarà ridotto al minimo l'impatto sui prezzi mondiali del petrolio.

Al termine di un periodo di transizione di 6 mesi agli operatori dell'UE sarà vietato assicurare e finanziare il trasporto di petrolio verso paesi terzi, in particolare attraverso rotte marittime.

I FATTI

Riguarda il 90% delle attuali importazioni europee di petrolio dalla Russia.

Settore dei trasporti

  • Divieto di esportare, vendere, fornire o trasferire alla Russia tutti gli aeromobili, parti ed attrezzature per aeromobili.
  • Divieto di fornire qualsiasi servizio di riparazione, manutenzione o finanziario pertinente.
  • Chiusura dello spazio aereo dell'UE a tutti gli aeromobili di proprietà russa, immatricolati in Russia o controllati dalla Russia, compresi i jet privati di oligarchi.
  • Restrizioni all'esportazione di prodotti per la navigazione marittima e di tecnologie di radiocomunicazione.
  • Divieto totale di attività di trasporto stradale di merci da parte di operatori russi e bielorussi attivi nell'UE (si applicano eccezioni riguardanti settori essenziali, quali i prodotti agricoli e alimentari, gli aiuti umanitari e l'energia).
  • Divieto di ingresso nei porti dell'UE per le navi battenti bandiera russa (si applicano eccezioni a trasporti a fini medici, alimentari, energetici e umanitari).
Transport sanctions

I FATTI

Tre quarti dell'attuale flotta aerea commerciale russa è stata costruita nell'UE, negli Stati Uniti d'America e in Canada. In questo modo la Russia non sarà in grado di mantenere la sua flotta secondo le norme internazionali.

Beni a duplice uso e prodotti tecnologici avanzati

Inasprimento dei controlli esistenti sulle esportazioni di beni a duplice uso per colpire settori sensibili del complesso militare-industriale russo e limitare l'accesso della Russia a tecnologie avanzate fondamentali come:

  • droni e software per droni
  • software per dispositivi di cifratura
  • semiconduttori ed elettronica avanzata.
  • sostanze chimiche che potrebbero essere utilizzate per armi chimiche
  • strumenti per le attività di contrasto
  • materiali speciali e macchine industriali

Ampliamento dell'elenco delle persone ed entità colpite dalle sanzioni a ulteriori oligarchi ed élite del mondo degli affari collegati al Cremlino e alle società attive nel settore militare e della difesa che procurano sostegno logistico e materiale all'invasione.

  • I FATTI technology sanctions Le sanzioni colpiscono l'accesso della Russia a tecnologie importanti che vanno al di là dei beni e delle tecnologie a duplice uso e ne riducono nel tempo le capacità tecnologiche
  • Financial sanctions Le sanzioni interrompono il finanziamento o l'assistenza finanziaria pubblici agli scambi con la Russia o il sostegno agli investimenti in Russia, compreso il sostegno nazionale alle esportazioni

Misure restrittive per il commercio: divieti di esportazione e importazione

A partire dal 15 marzo l'UE, in collaborazione con i paesi del G7 e altri partner che condividono gli stessi principi, ha cessato di trattare la Russia come nazione più favorita nell'ambito dell'OMC. Ciò priva la Russia dei principali vantaggi commerciali in quanto membro dell'OMC.

L'UE ha deciso di intervenire non con un aumento dei dazi all'importazione, bensì con una serie di sanzioni che comprendono divieti di importazione o esportazione di merci, in particolare:

  • un divieto di importazione da parte dell'UE dei prodotti siderurgici attualmente soggetti alle misure di salvaguardia dell'UE. A titolo di compensazione saranno aumentati i contingenti di importazione da altri paesi terzi
  • un divieto di esportazione da parte dell'UE di beni di lusso per colpire direttamente le élite russe.
  • ulteriori divieti di importazione, compresi cementi, prodotti in gomma, legname, bevande alcoliche, liquori, frutti di mare di alta qualità
  • ulteriori divieti mirati di esportazione, per un valore di 10 miliardi di euro, in settori nei quali la Russia è vulnerabile a causa della grande dipendenza dalle forniture UE, fra cui il calcolo quantistico, i semiconduttori avanzati, i macchinari sensibili, i trasporti e le sostanze chimiche. Sono compresi anche i catalizzatori specializzati usati in raffineria. Così facendo si contribuirà a erodere la base tecnologica e la capacità industriale della Russia
  • divieto di esportazione esteso a carboturbi e additivi per carburanti, che potrebbero essere usati dall'esercito russo.
  • divieto di acquistare, importare o trasferire, direttamente o indirettamente, oro, se originario della Russia

I FATTI

  • Il divieto di esportazione dei beni di lusso dell'UE priva le élite russe di prodotti quali automobili, orologi e gioielli. Il divieto di importazione riguarda prodotti emblematici russi come la vodka e il caviale.
  • Il divieto di importazione di carbone russo riguarda un quarto di tutte le esportazioni russe di carbone a livello mondiale, pari a una perdita di entrate pari a 8 miliardi di euro all'anno per la Russia.
  • Per quanto riguarda le esportazioni, il valore totale di tutte le sanzioni introdotte finora ammonta a 24,8 miliardi di euro. Questa cifra rappresenta il 28% delle esportazioni dell'UE prima dell'invasione.
  • Il 51% delle importazioni pre-belliche, pari a 82,9 miliardi di euro, è interessato dalle misure.
  • Nessuna delle misure adottate dall'UE riguarda in alcun modo il commercio di prodotti agricoli e alimentari, compresi il frumento e i fertilizzanti, tra i paesi terzi e la Russia.

Esclusione della Russia dagli appalti pubblici e dai finanziamenti europei

  • Divieto assoluto per entità e cittadini russi di partecipare agli appalti pubblici nell'UE.
  • Restrizioni del sostegno finanziario e non finanziario accordato alle entità russe di proprietà pubblica o sotto controllo pubblico nell'ambito dei programmi dell'Unione, dell'Euratom o degli Stati membri. Non saranno conclusi nuovi contratti o accordi con enti pubblici russi o entità collegate.

I FATTI

La Commissione sta ponendo fine alla partecipazione di organismi pubblici russi o entità collegate a tutte le convenzioni di sovvenzione in corso e sospendendo tutti i pagamenti connessi, nell'ambito di Orizzonte 2020, Euratom ed Erasmus+. 

 

Per Orizzonte Europa (ad eccezione del Consiglio europeo della ricerca e del Consiglio europeo per l'innovazione), non sono ammessi a partecipare tutti i soggetti giuridici (pubblici e privati) stabiliti in Russia, Bielorussia o in territori non controllati dal governo dell'Ucraina.

Misure in materia di visti

Sospensione dell'esenzione dal visto per i diplomatici e della facilitazione del rilascio dei visti per i titolari di passaporti di servizio e gli imprenditori.

Visa sanctions

I FATTI

  • I russi titolari di passaporti diplomatici non beneficiano più dell'esenzione dal visto per recarsi nell'UE.
  • I funzionari governativi e gli imprenditori russi non beneficiano più di agevolazioni come la riduzione dei diritti di rilascio al momento della presentazione della domanda di visto.

Le misure non riguardano i cittadini russi in generale, che continueranno a beneficiare degli stessi vantaggi che hanno attualmente nell'ambito dell'accordo relativo alla facilitazione del rilascio dei visti.

Sanzioni per gli attori della disinformazione

I canalid di disinformazione statali pro Cremlino svolgono un ruolo fondamentale nel sostenere l'aggressione della Russia contro l'Ucraina. Costituiscono pertanto una minaccia significativa e diretta per l'ordine pubblico e la sicurezza dell'UE. Per questo motivo l'UE ha deciso di sanzionare i mezzi di disinformazione e manipolazione delle informazioni del Cremlino.

Media sanctions

Sospensione della trasmissione e della diffusione di Russia Today, Sputnik, Rossiya RTR/RTR Planeta, Rossiya 24/Russia 24, TV Centre International nell'UE o ad essa diretta, ad esempio via cavo, satellite, IPTV, piattaforme, siti web e applicazioni. Tutte le licenze, le autorizzazioni e gli accordi di distribuzione pertinenti sono sospesi. È stata inoltre vietata la pubblicità di prodotti o servizi sugli organi di informazione sanzionati.

EUvsDisinfo: Disinformazione nei confronti dell'Ucraina

Queste misure si vanno ad aggiungere alle sanzioni concordate il 23 febbraio nei confronti di Donetsk e Luhansk, in particolare:

  • il divieto di importazione di merci da tali zone
  • restrizioni agli scambi e agli investimenti connessi a determinati settori economici
  • il divieto di prestare servizi turistici
  • il divieto di esportazione di determinati beni e tecnologie.

Bielorussia

Un pacchetto di sanzioni contro la Bielorussia che colpisce i settori nevralgici e le persone più importanti che sostengono lo sforzo bellico russo.

Sanzioni per colmare le lacune esistenti e imporre ulteriori restrizioni alle importazioni e alle esportazioni in settori economici chiave:

  • fine dell'esenzione per i contratti conclusi prima dell'adozione delle sanzioni esistenti
  • nuovi divieti di importazione di potassa, legno, cemento, ferro, acciaio e prodotti in gomma e divieti di esportazione di determinati tipi di macchinari, beni e tecnologie a duplice uso, nonché di altri beni e tecnologie avanzati che potrebbero contribuire allo sviluppo militare, tecnologico, della difesa e della sicurezza della Bielorussia
  • misure restrittive mirate nei confronti di membri di alto grado del personale militare bielorusso
  • esclusione dal sistema di pagamento SWIFT (analogamente a quanto applicato alla Russia) e ulteriore ampliamento delle restrizioni finanziarie esistenti, in linea con le misure già in vigore in relazione alle sanzioni russe.

Processo di adesione all'OMC

Alla luce del sostegno materiale fornito dalla Bielorussia all'invasione russa, il suo processo di adesione è sospeso e l'UE non parteciperà ad alcuna attività connessa all'adesione. Ciò è stato confermato il 22 marzo in una dichiarazione congiunta con altri membri dell'OMC che condividono gli stessi principi. 

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I FATTI

Le sanzioni rafforzeranno considerevolmente le attuali misure settoriali, colpendo cinque dei dieci principali settori di esportazione dell'economia bielorussa e le più importanti esportazioni dell'UE in Bielorussia. Le misure andranno a colpire ora quasi il 70% di tutte le esportazioni bielorusse verso l'UE.

Task force "Freeze and Seize"

La Commissione ha istituito una task force "Freeze and Seize" (letteralmente: "congelare e sequestrare") per esaminare i legami tra i beni appartenenti a persone alle quali si applicano le sanzioni dell'UE e attività criminali. Sebbene le indagini e le azioni penali siano di competenza degli Stati membri, l'obiettivo della task force è rafforzare il coordinamento a livello operativo per garantire l'effettiva applicazione delle sanzioni dell'UE in tutti gli Stati membri.

La task force è composta da rappresentanti della Commissione, punti di contatto di ciascuno Stato membro, Eurojust ed Europol. Coordinerà i suoi lavori con la task force "Russian Elites, Proxies and Oligarchs" (REPO), istituita tra i paesi del G7, l'Australia e l'Unione europea. Si riunirà con cadenza settimanale e resterà operativa per il tempo necessario.

Recupero e confisca dei beni

Per contribuire all'attuazione delle misure restrittive dell'UE, la Commissione ha proposto di aggiungere la violazione delle misure restrittive dell'UE all'elenco dei reati dell'UE e di rafforzare le norme in materia di recupero e confisca dei beni. Mentre prosegue l'aggressione russa all'Ucraina, è fondamentale attuare pienamente le misure restrittive dell'UE e impedire che si tragga vantaggio dalla loro violazione. Scopo delle proposte è permettere di confiscare effettivamente in futuro i beni delle persone fisiche e delle entità che violano le misure restrittive.