Cifre complessive sull'immigrazione nella società europea

Il 1º gennaio 2021 nell'UE vivevano:

  • circle image 2 people with European flag

    447,2 milioni di persone

 

  • inhibitants image icon 23,7 milioni di cittadini di paesi terzi (il 5,3% della popolazione totale dell'UE)
  • inhibitants image icon 37,5 milioni di persone nate al di fuori dell'UE* (l'8,4% della popolazione dell'UE)

*Sono esclusi i nati in un altro Stato membro.

All'interno dell'UE la percentuale di popolazione nata all'estero è inferiore a quella della maggior parte dei paesi ad alto reddito.

Residenti nati all'estero per paese

Fonte: Eurostat, UNDESA, dati del 2020
Nota: nati al di fuori dell'UE nel caso dell'UE (sono esclusi quelli nati in un altro Stato membro); se si includessero le persone mobili all'interno dell'UE, la quota sarebbe del 12,4%

Motivi del soggiorno in Europa

Tutti i permessi di soggiorno in corso di validità alla fine del 2020 per motivo

Fonte: Eurostat; esclusa la Danimarca; "altro" comprende i permessi rilasciati unicamente per motivi di soggiorno, i permessi rilasciati alle vittime della tratta di esseri umani e ai minori non accompagnati, nonché i permessi rilasciati per tutti gli altri motivi per i quali può essere rilasciato un permesso di soggiorno e che non rientrano nelle altre categorie.

Tra i cittadini di paesi terzi che risiedevano nell'UE con un permesso di soggiorno valido alla fine del 2020, la maggior parte era in possesso di permessi rilasciati per motivi familiari o di lavoro.

Occupazione degli immigrati

Nel 2020, nel mercato del lavoro dell'UE, su un totale di 188,6 milioni di persone di età compresa tra i 20 e i 64 anni erano occupati 8,6 milioni di cittadini di paesi terzi (il 4,6% del totale).

Nello stesso anno il tasso di occupazione della popolazione in età lavorativa è stato più elevato tra i cittadini dell'UE (73,1%) che tra i cittadini di paesi terzi (57,5%).

Da prendere in considerazione: molti cittadini di paesi extra-UE sono "lavoratori essenziali".

Sovrarappresentazione per settore

Nel 2020 i cittadini di paesi extra-UE erano sovrarappresentati in alcuni settori economici specifici quali:

Settore Occupazione complessiva dei cittadini di paesi extra-UE Occupazione complessiva dei cittadini dell'UE
Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione 11,4% 3,8%  
Attività amministrative e di servizi di supporto 7,1% 3,7%
Lavoro domestico 6,5% 0,7%
Edilizia 8,6% 6,4%

Sovrarappresentazione per professione

In termini di professioni, i cittadini di paesi extra-UE erano sovrarappresentati tra:

Categoria professionale Occupazione complessiva dei cittadini di paesi extra-UE Occupazione complessiva dei cittadini dell'UE
Addetti alle pulizie e collaboratori 11,9%

3,1%

Addetti all'assistenza alle persone 9,0% 4,2%
Addetti all'assistenza alle persone nei servizi sanitari 5,1% 2,9%
Lavoratori edili 5,8% 3,6%
Personale non qualificato addetto alle miniere, alle costruzioni e ai trasporti 5,6% 2,4%
Personale non qualificato addetto alla ristorazione 2,7% 0,5%
Personale non qualificato addetto all'agricoltura e alla pesca 2,6% 0,6%

Sottorappresentazione per settore

I cittadini di paesi extra-UE erano sottorappresentati in altri settori economici, tra cui:

Settore Occupazione complessiva dei cittadini di paesi extra-UE Occupazione complessiva dei cittadini dell'UE
Amministrazione pubblica e difesa, previdenza sociale obbligatoria 1,2% 7,5%
Istruzione 3,7% 7,6%
Attività dei servizi sanitari e di assistenza sociale 7,6% 10,9%
Attività finanziarie e assicurative 1,1% 2,8%

Sottorappresentazione per professione

Per contro, i cittadini di paesi extra-UE erano sottorappresentati tra:

Categoria professionale Occupazione complessiva dei cittadini di paesi extra-UE Occupazione complessiva dei cittadini dell'UE
Professionisti dell'insegnamento 2,5% 5,6%
Professioni intermedie nelle attività finanziarie e amministrative 2,5% 6,8%
Impiegati con compiti generali e operatori su macchine di ufficio 1,4% 4,0%
Professioni tecniche nelle scienze e nell'ingegneria 2,0% 4,1%
Specialisti delle scienze commerciali e dell'amministrazione 2,1% 4,2%
Agricoltori e operai agricoli specializzati 1,3% 3,1%

Fonte: Eurostat.

Rifugiati in Europa

Sulla base dei dati UNHCR, in tutto il mondo c'erano:

  • 26,6 milioni di rifugiati a metà 2021
  • 48,0 milioni di sfollati interni (a causa di conflitti) alla fine del 2020.

Da prendere in considerazione: meno del 10% di tutti i rifugiati e solo una piccola parte degli sfollati interni vivevano nell'UE.

La percentuale di rifugiati nell'UE è pari allo 0,6% della popolazione totale.

Numero di rifugiati rispetto alla popolazione totale

Diversi paesi del mondo ospitano un'ampia popolazione di rifugiati:

Fonte: UNHCR
Nota: il grafico mostra i dieci paesi che ospitano il maggior numero di rifugiati e l'UE

Da prendere in considerazione: la maggior parte dei rifugiati di paesi africani e asiatici non raggiunge l'Europa, ma si trasferisce nei paesi vicini.

Migrazione da e verso l'UE

La migrazione nel 2020 in cifre


  • 1,92 milioni
    di persone sono immigrate nell'UE

  • 0,96 milioni di persone sono emigrate dall'UE

  • Totale dell'immigrazione netta nell'UE: 0,96 milioni di persone

Da prendere in considerazione: senza la migrazione, nel 2019 la popolazione europea si sarebbe ridotta di mezzo milione, dato che quell'anno nell'UE sono nati 4,2 milioni di bambini e sono morte 4,7 milioni di persone. Nel 2020 la popolazione dell'UE si è ridotta di circa 100 000 persone (da 447,3 milioni di persone il 1º gennaio 2020 a 447,2 milioni il 1º gennaio 2021), a causa di una combinazione di calo delle nascite, aumento dei decessi e diminuzione della migrazione netta.

Nel 2020 nell'UE sono stati rilasciati circa 2,25 milioni di primi permessi di soggiorno, rispetto ai quasi 3,0 milioni del 2019. La diminuzione è stata determinata dalle restrizioni di viaggio introdotte per frenare la diffusione del virus della COVID-19. La pandemia ha avuto un impatto negativo particolarmente intenso sui permessi di studio, passati dal 14% nel 2019 all'11% nel 2020. Nel 2020 i primi permessi di soggiorno sono stati rilasciati per i seguenti motivi:

Fonte: Eurostat; "altro" comprende i permessi rilasciati unicamente per motivi di soggiorno, i permessi rilasciati alle vittime della tratta di esseri umani e ai minori non accompagnati, nonché i permessi rilasciati per tutti gli altri motivi per i quali può essere rilasciato un permesso di soggiorno e che non rientrano nelle altre categorie.

Le 10 principali nazionalità dei primi permessi di soggiorno rilasciati negli Stati membri dell'UE nel 2020

Fonte: Eurostat; Cina, compresa Hong Kong

Chiedere asilo in Europa

Richiedenti asilo alla prima domanda per continente d'origine (2021)

Fonte: Eurostat.

Principali 15 nazionalità dei richiedenti asilo alla prima domanda (2021)

Fonte: Eurostat.

Nel 2021 i richiedenti asilo provenivano da quasi 140 paesi.

Nel 2021 sono state presentate nell'UE 630 500 domande, di cui 535 000 per la prima volta, con un aumento del 33% rispetto al 2020, ma un calo del 10% rispetto al 2019, prima della COVID.

Una percentuale significativa di richiedenti proviene da paesi esenti dall'obbligo del visto (il 15% dei richiedenti alla prima domanda nel 2021, in diminuzione rispetto al 25% del 2020 a causa della riduzione dei richiedenti provenienti dall'America Latina) ed entra legalmente nell'UE, principalmente da:

  • Venezuela (2,8% di tutte le prime domande)
  • Georgia (2,3%)
  • Colombia (2,2%)
  • Albania (1,8%)
  • Moldova (1,3%)
  • asylum application icon

    La maggior parte delle prime domande di asilo è stata presentata in:

    • Germania (148 200)
    • Francia (103 800)
    • Spagna (62 100)
    • Italia (43 900)
    • Austria (36 700)
  •  

    asylum application icon

    Nel 2021 il maggior numero di prime domande di asilo in rapporto alla popolazione è stato presentato a/in:

    • Cipro (1 480 ogni 100 000 abitanti)
    • Austria (411)
    • Slovenia (247)

     

Prime domande di asilo ogni 100 000 abitanti nel 2020:

Fonte: Eurostat.

Nel 2021, 183 600 richiedenti asilo avevano meno di 18 anni: in quasi il 13% dei casi (23 200) si trattava di minori non accompagnati, provenienti per la maggior parte da Afghanistan, Siria e Pakistan.

Riconoscimento dei rifugiati

Nel 2021 i paesi dell'UE hanno adottato 522 400 decisioni in primo grado in materia di asilo, che nel 39% dei casi sono state positive:

  • 111 700 persone hanno ricevuto lo status di rifugiato
  • 63 000 hanno ottenuto la protezione sussidiaria
  • 27 100 hanno ricevuto lo status umanitario.

A seguito di un ricorso sono state adottate altre 155 300 decisioni finali, tra cui:

  • 15 900 decisioni di riconoscimento dello status di rifugiato
  • 14 000 di riconoscimento della protezione sussidiaria
  • 24 900 di concessione dello status umanitario.  

Nel complesso, nel 2021 i paesi dell'UE hanno concesso protezione a circa 257 000 richiedenti asilo.

Efficacia del sistema di asilo

  • Le fluttuazioni dei casi pendenti
    Alla fine del 2021 erano in sospeso 758 600 domande di asilo, l'1% in meno rispetto all'anno precedente (765 700). I casi pendenti sono diminuiti nella prima metà dell'anno, scendendo a 697 000 alla fine di luglio, il livello più basso dalla metà del 2015, ma in seguito sono tornati ad aumentare. 
  • Differenze nei tempi di trattamento tra gli Stati membri
    La percentuale di domande pendenti sul totale varia notevolmente da uno Stato membro all'altro, rispecchiando le differenze nei tempi di trattamento. Secondo i dati EASO, circa la metà delle domande pendenti in primo grado era in attesa da oltre sei mesi.

Numero di domande pendenti rispetto al numero totale di domande presentate in un determinato mese

Fonte: Eurostat.

  • Differenze nei tassi di riconoscimento tra gli Stati membri
  • Il sistema di asilo dell'UE continua a risultare compromesso a causa delle differenze significative tra gli Stati membri per quanto riguarda i tassi di riconoscimento. Nel 2021, ad esempio, il tasso di riconoscimento in primo grado per i cittadini afghani variava dal 9% della Bulgaria al 100% di Spagna e Portogallo (tra gli Stati membri che hanno emesso almeno 100 decisioni di primo grado nei confronti di cittadini afghani).
  • Il regolamento Dublino nella pratica Nel 2020 gli Stati membri hanno segnalato 94 600 richieste in uscita ai sensi del regolamento Dublino inviate ad altri Stati membri e ad altri paesi aderenti al sistema di Dublino affinché assumessero la responsabilità di esaminare una domanda di protezione internazionale. Delle 85 700 decisioni relative a tali richieste, 50 400 (59%) sono state accettate e sono stati eseguiti 12 500 trasferimenti in uscita, pari al 25% delle richieste accettate.

Reinsediamento

Nel 2020 circa 9 100 persone bisognose di protezione internazionale sono state reinsediate in Stati membri dell'UE da paesi extra-UE, il 59% in meno rispetto al 2019.

I siriani erano di gran lunga la nazionalità più rappresentata, con il 55% delle persone reinsediate.

Nel quadro dei programmi comuni di reinsediamento dell'UE, dal 2015 più di 96 000 persone hanno trovato protezione nell'UE. Gli Stati membri ricevono sostegno dal bilancio dell'UE per questi reinsediamenti.

Attraversamenti irregolari delle frontiere

Cifre complessive

Attraversamenti irregolari delle frontiere dell'UE nel 2021 per nazionalità

Fonte: Frontex

2021
 
localisation 199 900 attraversamenti irregolari delle frontiere
Aumento del 60% rispetto al 2020.

Questa cifra comprende:

  •  

    crossing boat

    112 600 traversate marittime nel 2021

    Aumento del 30% rispetto al 2020

  • crossing map

    87 300 attraversamenti delle frontiere terrestri nel 2021

    Aumento del 125% rispetto al 2020

Distribuzione geografica

2021

 

  • Aumento degli arrivi lungo le rotte del Mediterraneo occidentale (compresa la rotta atlantica dall'Africa occidentale alle isole Canarie) (+ 1%, 40 800), del Mediterraneo centrale (+ 90%, 67 700), del Mediterraneo orientale (+ 1%, 20 600) e attraverso i confini orientali (+ 1217%, 8 100)
  • Aumento del 36% dei decessi in mare: nel 2021 sono stati segnalati 3 157 morti o dispersi sulle tre rotte principali, rispetto alle 2 326 vittime del 2020

Rimpatri

Cifre complessive

  •  
    2020

    A 396 400 cittadini di paesi terzi è stato ingiunto di lasciare l’UE

    Un aumento del 19% rispetto al 2019

  •  

     
    2019

    A 491 200 cittadini di paesi terzi è stato ingiunto di lasciare l’UE

     

Tra coloro che hanno ricevuto l'ordine di lasciare l'UE, questi erano i paesi di origine più rappresentati:

  • Algeria (8,6% del totale)
  • Marocco (8,5%)
  • Albania (5,8%)
  • Ucraina (5,4%)
  • Pakistan (4,8%)

Efficacia del sistema di rimpatrio

Nel 2020 sono stati rimpatriati in un paese extra-UE 70 200 cittadini di paesi terzi. Ciò corrisponde al 18% di tutte le decisioni di rimpatrio emesse nel corso dell'anno, in calo rispetto al 29% del 2019. Le restrizioni di viaggio introdotte a seguito della pandemia e la limitata disponibilità di voli hanno reso difficile effettuare rimpatri nel 2020.

I principali paesi di origine di coloro che sono stati rimpatriati in un paese extra-UE nel 2020 sono stati i seguenti:

  • Albania (13,9% di tutti i rimpatri)
  • Georgia (8,2%)
  • Ucraina (7,9%)

Tra le nazionalità con almeno 5 000 ordini di rimpatrio, il tasso di rimpatrio è stato particolarmente basso per chi proveniva da:

  • Costa d'Avorio (2,0%)
  • Mali (2,1%)
  • Guinea (2,5%)
  • Senegal (3,2%)
  • Algeria (4,8%)

Nei 17 Stati membri che hanno comunicato questo dato nel 2020, il 25% dei casi sono stati rimpatri assistiti, il che significa che le persone rimpatriate hanno ricevuto assistenza logistica, finanziaria e/o altro tipo di assistenza materiale.

La percentuale di rimpatri assistiti è stata particolarmente elevata in:

  • Ungheria (90%)
  • Lussemburgo (66%)
  • Austria (62%)

Visti per soggiorno di breve durata

Nel 2020 oltre 1 700 consolati degli Stati membri hanno ricevuto 2,9 milioni di domande di visti per soggiorni di breve durata presentate da cittadini di paesi extra-UE, l'83% in meno rispetto al 2019.

In totale sono stati rilasciati 2,5 milioni di visti Schengen e ne sono stati rifiutati 0,4 milioni, il che equivale a un tasso di rifiuto a livello dell'UE del 13,6% (in aumento rispetto al 9,9% del 2019).

La maggior parte delle domande è stata presentata in:

  • Russia (654 000) 
  • Turchia (229 000)
  • Cina (209 000)
  • Marocco (180 000)
  • India (168 000).

La maggior parte delle domande di visto è stata trattata da:

  • Francia (658 000)
  • Germania (412 000)
  • Spagna (340 000)
  • Italia (294 000)
  • Cechia (177 000)

Il 62% di tutti i visti è stato rilasciato per ingressi multipli. I visti per soggiorni di breve durata coprono i viaggi nei 26 paesi Schengen per un massimo di 90 giorni su un periodo di 180 giorni.

Atlante della migrazione

L'Atlante della migrazione, pubblicato dal Centro di conoscenze sulla migrazione e la demografia della Commissione europea, è una risorsa interattiva di dati armonizzati, aggiornati e convalidati sullo stato della migrazione e della demografia in 27 Stati membri dell'UE e in 171 paesi e territori non appartenenti all'UE.

Statistiche europee sulla migrazione e l'asilo

Le statistiche europee aggiornate su

e informazioni a esse correlate sono disponibili sul sito web di Eurostat.

Eurostat raccoglie dati dalle autorità statistiche nazionali degli Stati membri dell'UE e dei paesi dell'EFTA sulla base dei regolamenti statistici adottati dal Parlamento europeo e dal Consiglio. La qualità dei dati e dei metadati correlati è garantita in linea con il codice delle statistiche europee. Dati e metadati sono aggiornati a intervalli regolari in funzione della raccolta dei dati. I risultati statistici sono pubblicati in schede della serie "Statistics Explained" e in altre pubblicazioni.

Clausola di esclusione della responsabilità: I dati di cui sopra si basano sulle ultime informazioni disponibili, aggiornate su base trimestrale. Ultimo aggiornamento: 25 aprile 2022