Istantanea degli immigrati nella società europea

Cifre complessive

Al 1° gennaio 2019:

  • circle image 2 people with European flag

    Nell'UE vivevano 446,8 milioni di abitanti

 

  • Questa cifra comprendeva:

    inhibitants image icon 20,9 milioni di cittadini extra-UE (4,7% di tutti gli abitanti dell'UE)
  • In una prospettiva diversa, il totale comprendeva anche:

    inhibitants image icon 34,2 milioni di persone nate al di fuori dell'UE (7,7% di tutti gli abitanti dell'UE) 

*Sono esclusi i nati in un altro Stato membro.

La percentuale di popolazione nata all'estero nell'UE è inferiore a quella della maggior parte dei paesi sviluppati.

Percentuale di residenti nati all'estero per paese.

Fonte: Eurostat, OECD, UNDESA, dati del 2018 o del 2019
Nota: nati al di fuori dell'UE nel caso dell'UE (sono esclusi quelli nati in un altro Stato membro); se si includessero le persone mobili all'interno dell'UE, la quota sarebbe dell'11,9%

Motivi dell'arrivo in Europa

La maggior parte dei permessi di soggiorno è stata rilasciata per motivi familiari.

Tutti i permessi di soggiorno in corso di validità alla fine del 2019 per motivo

Fonte: Eurostat.

Occupazione degli immigrati

Nel 2019, in media, nel mercato del lavoro dell'UE erano occupati 191,5 milioni di persone di età compresa tra i 20 e i 64 anni, di cui 8,8 milioni (4,6%) erano cittadini di paesi extra-UE.

Nell'UE il tasso medio di occupazione della popolazione in età lavorativa è più elevato per i cittadini dell'UE (73,8% nel 2019) che per i cittadini di paesi extra-UE (60%).

Molti cittadini di paesi extra-UE sono "lavoratori essenziali".

Nel 2019 i cittadini di paesi extra-UE erano sovrarappresentati in alcuni settori economici specifici quali:

Settore Occupazione complessiva dei cittadini di paesi extra-UE Occupazione complessiva dei cittadini dell'UE
Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione 13,2% 4,4%  
Attività amministrative e di servizi di supporto 7,5% 4,0%
Lavoro domestico 7,5% 0,8%

 

I cittadini di paesi extra-UE erano sottorappresentati in altri settori economici, tra cui:

Settore Occupazione complessiva dei cittadini di paesi extra-UE Occupazione complessiva dei cittadini dell'UE
Amministrazione pubblica e difesa, previdenza sociale obbligatoria 1,0% 7,1%
Istruzione 3,2% 7,5%

 

In termini di professioni, i cittadini di paesi extra-UE erano sovrarappresentati tra:

Settore Occupazione complessiva dei cittadini di paesi extra-UE Occupazione complessiva dei cittadini dell'UE
Addetti alle pulizie e collaboratori 13,3 %

3,2 %

Addetti all’assistenza alle persone 9,5 % 4,7 %
Addetti all'assistenza alle persone nei servizi sanitari 5,3 % 2,9 %
Lavoratori edili 6,5 % 3,8 %
Personale non qualificato addetto alle miniere, alle costruzioni e ai trasporti 6,1 % 2,6 %
Personale non qualificato addetto alla ristorazione 3,0 % 0,6 %
Personale non qualificato addetto all'agricoltura e alla pesca 2,5 % 0,7 %

 

 

 Per contro, i cittadini di paesi extra-UE erano sottorappresentati tra:

Settore Occupazione complessiva dei cittadini di paesi extra-UE Occupazione complessiva dei cittadini dell'UE
Professionisti dell'insegnamento 1,7% 5,0%
Professioni intermedie nelle attività finanziarie e amministrative 2,0% 7,0%
Agricoltori e operai agricoli specializzati 1,3% 3,2%

 

Fonte: Eurostat.

Rifugiati in Europa

Alla fine del 2019 vi erano 26 milioni di rifugiati e 45,7 milioni di sfollati interni in tutto il mondo (dati UNHCR).

Il 10% di tutti i rifugiati e solo una piccola parte degli sfollati interni vivevano nell'UE.

La percentuale di rifugiati nell'UE è pari allo 0,6% della popolazione totale.

Diversi paesi del mondo ospitano un'ampia popolazione di rifugiati: 

Numero di rifugiati rispetto alla popolazione totale

Fonte: UNHCR
Nota: Il grafico mostra i dieci paesi che ospitano il maggior numero di rifugiati e l'UE

La maggior parte dei rifugiati provenienti dall'Africa e dall'Asia non arriva in Europa, ma si trasferisce nei paesi vicini.

Statistiche sugli sviluppi recenti

Migrazione da e verso l'UE

Nel 2018:


  • 2,2 milioni
    di persone sono immigrate nell'UE

  • 0,9 milioni di persone sono emigrate dall'UE

  • con un saldo migratorio netto nell'UE pari a
    1,3 milioni di persone

Senza la migrazione, la popolazione europea si sarebbe ridotta di mezzo milione, dato che nell'UE sono nati 4,2 milioni di bambini e 4,7 milioni di persone sono morte. 

Nel 2019 nell'UE sono stati rilasciati 3 milioni di primi permessi di soggiorno per:

Fonte: Eurostat.

Le 10 principali nazionalità dei primi permessi di soggiorno rilasciati nel 2019

Fonte: Eurostat.

Chiedere asilo in Europa

Richiedenti asilo

 

Domande di asilo presentate per la prima volta nell'UE nel 2019 per continente d'origine

Fonte: Eurostat.

Principali 15 nazionalità delle domande di asilo presentate per la prima volta nell'UE nel 2019

Fonte: Eurostat.

Nel 2019 i richiedenti asilo provenivano da quasi 150 paesi. nell'UE sono state presentate 699 000 domande, di cui 631 000 per la prima volta, con un aumento del 12% rispetto al 2018.

Una quota crescente di richiedenti proviene da paesi esenti dall'obbligo del visto (27% dei richiedenti per la prima volta nel 2019) ed entra legalmente nell'UE principalmente da:

  • Venezuela (7,1% di tutte le domande presentate per la prima volta)
  • Colombia (5%)
  • Georgia (3,2%)
  • Albania (2,7%)
  • asylum application icon

    La maggior parte delle domande è stata presentata in:

    • Germania (142 450)
    • Francia (138 290)
    • Spagna (115 175)
    • Grecia (74 910)
    • Italia (35 005)
  •  

    asylum application icon

    Rispetto alla popolazione, nel 2019 il maggior numero di domande di asilo presentate per la prima volta è stato presentato a/in:

    • Cipro (1 449 per 100 000 abitanti)
    • Malta (813)
    • Grecia (698)

 

Domande di asilo per la prima volta ogni 100 000 abitanti nel 2019:

Fonte: Eurostat.

Nel 2019, 207 000 persone che hanno presentato domanda di protezione internazionale avevano meno di 18 anni, di cui il 7% (14 000) non era accompagnato. Quella afghana era la principale cittadinanza dei minori non accompagnati e degli adolescenti richiedenti asilo, seguiti da siriani e pakistani.

Riconoscimento dei rifugiati

Nel 2019 gli Stati membri hanno adottato 541 000 decisioni in primo grado in materia di asilo. Nel 38% dei casi le decisioni sono state positive:

  • 109 000 persone hanno ricevuto lo status di rifugiato
  • 52 000 hanno ottenuto lo status di protezione sussidiaria
  • 45 000 hanno ricevuto lo status umanitario.

A seguito di un ricorso sono state adottate altre 297 000 decisioni finali, tra cui 33 000 decisioni di riconoscimento dello status di rifugiato, 30 000 di riconoscimento dello status di protezione sussidiaria e 28 000 di concessione dello status umanitario.

Nel complesso, nel 2019 gli Stati membri hanno concesso una qualche forma di protezione a quasi 300 000 richiedenti asilo. I gruppi più numerosi di beneficiari sono stati:

  • siriani (27% di tutti i beneficiari)
  • afghani (14% di tutti i beneficiari) 
  • venezuelani (13% di tutti i beneficiari)

Efficacia del sistema di asilo

Alla fine del 2019 erano in sospeso 929 000 domande di asilo, poco meno dell'anno precedente (941 000), il che indica un miglioramento dei tempi di trattamento.

Il rapporto tra domande pendenti e totale delle domande varia notevolmente da uno Stato membro all'altro, rispecchiando le differenze nei tempi di trattamento.

Numero di domande pendenti rispetto al numero totale di domande presentate in un determinato mese

Fonte: Eurostat.

Quasi il 60% delle domande di asilo è trattato in primo grado entro 6 mesi (stima basata su dati preliminari di 18 Stati membri).

Permangono differenze significative tra gli Stati membri per quanto riguarda i tassi di riconoscimento, il che compromette la coerenza del sistema di asilo dell'UE. Ad esempio, nel 2019 il tasso di riconoscimento dei cittadini afghani in primo grado variava dal 2% in Ungheria al 93% in Italia. Tale divario è persino più ampio di quello del 2018.

Nel 2019 gli Stati membri hanno segnalato 142 900 richieste in uscita ai sensi del regolamento Dublino inviate ad altri Stati membri affinché assumessero la responsabilità di esaminare una domanda di protezione internazionale. Delle 131 000 decisioni relative a tali richieste, 85 700 (65%) sono state accettate e sono stati eseguiti 23 700 trasferimenti in uscita, pari al 28% delle richieste accettate.

Nel primo semestre del 2020 sono state presentate nell'UE 219 000 domande di asilo (di cui 197 000 per la prima volta), il 34% in meno rispetto allo stesso periodo del 2019. La diminuzione ha aiutato gli Stati membri a ridurre l'arretrato: alla fine di giugno, il numero di casi pendenti era di 842 000, ossia il 9% in meno rispetto alla fine del 2019.

Il numero di decisioni in primo grado è stato di 237 000 nel primo semestre del 2020, l'8% in meno rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il 46% di tali decisioni è stato positivo, tra cui 56 000 decisioni di riconoscimento dello status di rifugiato, 21 000 di riconoscimento dello status di protezione sussidiaria e 31 000 di concessione dello status umanitario.

Reinsediamento

Nel 2019 circa 21 200 persone sono state reinsediate in Stati membri dell'UE da paesi extra-UE, il 12% in più rispetto al 2018. Il 73% di essi è stato accolto da tre Stati membri: Francia, Svezia e Germania. I siriani erano di gran lunga la nazionalità più rappresentata, con il 60% delle persone reinsediate.

Nel quadro dei programmi comuni di reinsediamento dell'UE, dal 2015 più di 70 000 persone hanno trovato protezione nell'UE. Gli Stati membri ricevono sostegno dal bilancio dell'UE per questi reinsediamenti.

Attraversamenti illegali delle frontiere

Cifre complessive

 

Attraversamenti illegali delle frontiere dell'UE nel 2019 per nazionalità

Fonte: Frontex

2019
 
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141 700 attraversamenti illegali delle frontiere

Diminuiti del 5% rispetto al 2018, il livello più basso degli ultimi 6 anni

Questa cifra comprende:

  •  

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    106 200 traversate marittime nel 2019

    Diminuzione del 7% rispetto al 2018.

  • map icon

    35 500 attraversamenti delle frontiere terrestri nel 2019

    Livello simile a quello del 2018. 

2020
 
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61 500 attraversamenti illegali delle frontiere (gennaio-agosto 2020)

13% in meno rispetto allo stesso periodo del 2019.

Distribuzione geografica

2019

 

Nel 2019 il numero di attraversamenti è notevolmente diminuito sulle rotte del Mediterraneo occidentale (-57%, 26 700) e del Mediterraneo centrale (-40%, 14 000), ma ciò è stato compensato da un forte aumento sulla rotta del Mediterraneo orientale (+ 47%, 83 300).

Gli attraversamenti illegali delle frontiere orientali (attraverso le frontiere terrestri con Bielorussia, Moldova, Russia e Ucraina) sono diminuiti del 38% su base annua, ma l'ordine di grandezza è stato molto inferiore rispetto alle tre rotte principali (640).

Per quanto riguarda i decessi in mare, nel 2019 sono stati segnalati 1 885 morti o dispersi sulle tre rotte principali, rispetto alle 2 299 vittime del 2018 (un calo del 18%).

2020
Nel periodo gennaio-agosto 2020 si è registrato un aumento su base annua degli attraversamenti sulla rotta del Mediterraneo centrale (+201%, 21 100), compensata da diminuzioni sulla rotta del Mediterraneo orientale (-63%, 14 600) e sulla rotta del Mediterraneo occidentale (-21%, 12 700).

Rimpatri

Cifre complessive

  • Returns in 2019 icon
    2019

    491 000 è il numero dei cittadini di paesi extra-UE ai quali è stato ingiunto di lasciare l'UE

    Aumento dell'8% rispetto al 2018.

  •  

    Returns in 2018 icon
    2018

    457 000 è il numero dei cittadini di paesi extra-UE ai quali è stato ingiunto di lasciare l'UE

Coloro che hanno ricevuto l'ordine di lasciare l'UE avevano principalmente la nazionalità dei seguenti paesi:

  • Ucraina 
  • Marocco 
  • Albania
  • Afghanistan
  • Algeria

Efficacia del sistema di asilo

Nel 2019 sono stati rimpatriati in un paese extra-UE 142 000 cittadini non appartenenti all'UE. Ciò corrisponde a un tasso di rimpatrio effettivo del 29%, in calo rispetto al 32% del 2018.

I principali paesi di origine di coloro che sono stati rimpatriati in un paese extra-UE sono i seguenti:

  • Ucraina (19% di tutti i rimpatri)
  • Albania (11%)
  • Marocco (7,2%)

Tra le nazionalità con almeno 5,000 ordini di rimpatrio, il tasso di rimpatrio è stato particolarmente basso per quelle provenienti da:

  • Repubblica democratica del Congo (2,5%)
  • Siria (2,5%)
  • Mali (2,8%)
  • Guinea (2,8%)
  • Costa d'Avorio (3,4%)
  • Somalia (4%)

Tra i 15 Stati membri che hanno comunicato tale ripartizione nel 2019, il 19% dei rimpatri è stato assistito, il che significa che le persone rimpatriate hanno ricevuto assistenza logistica, finanziaria e/o altro tipo di assistenza materiale. L'81% è stato costituito da rimpatri non assistiti. La percentuale di rimpatri assistiti è stata particolarmente elevata in:

  • Austria (83%)
  • Ungheria (82%)
  • Lussemburgo (81%)

Nel 2019 quasi 16 000 cittadini di paesi extra-UE sono stati rimpatriati in operazioni di rimpatrio sostenute da Frontex, il 15% in più rispetto al 2018.

Visti per soggiorno di breve durata

Nel 2019 oltre 1 800 consolati degli Stati membri hanno trattato quasi 17 milioni di domande di visto Schengen per soggiorni di breve durata presentate da cittadini di paesi extra-UE.

In totale, sono stati rilasciati 15 milioni di visti Schengen e 1,7 milioni sono stati rifiutati, il che equivale a un tasso di rifiuto a livello dell'UE del 9,9%.

La maggior parte delle domande è stata presentata in:

  • Russia (4,1 milioni) 
  • Cina (3 milioni)
  • India (1,1 milioni)

La maggior parte delle domande di visto è stata trattata da:

  • Francia (4 milioni)
  • Germania (2,2 milioni)
  • Italia (2,1 milioni)
  • Spagna (1,9 milioni)

Il 59% di tutti i visti è stato rilasciato per ingressi multipli. I visti Schengen per soggiorni di breve durata coprono i viaggi nei 26 paesi Schengen per un periodo massimo di 90 giorni su un periodo di 180 giorni.

Atlante del JRC sulla migrazione

Clausola di esclusione della responsabilità: I dati di cui sopra si basano sulle ultime informazioni disponibili, aggiornate su base trimestrale.