Comunicazione e capitoli dedicati ai singoli paesi

La relazione 2021 sullo Stato di diritto, compresi i 27 capitoli specifici per paese, presenta gli sviluppi positivi e negativi in tutti gli Stati membri in quattro settori chiave per lo Stato di diritto: il sistema giudiziario, il quadro anticorruzione, il pluralismo dei media e altre questioni istituzionali relative al sistema di bilanciamento dei poteri. La relazione di quest'anno consolida l'esercizio avviato con la relazione del 2020, approfondendo la valutazione della Commissione e vagliando ulteriormente l'impatto e le sfide derivanti dalla pandemia di COVID-19. I capitoli dedicati ai singoli paesi, che si basano su una valutazione qualitativa effettuata dalla Commissione, analizzano i nuovi sviluppi intervenuti dopo la prima relazione e il seguito dato alle sfide e agli sviluppi individuati nella relazione del 2020.

La relazione fa parte dell'impegno generale profuso dall'UE per promuovere e difendere i suoi valori fondanti, che comprende il piano d'azione per la democrazia europea, la nuova strategia per l'attuazione della Carta dei diritti fondamentali, nonché strategie mirate per progredire verso una "Unione dell'uguaglianza". Un altro aspetto collegato è il monitoraggio dell'applicazione del diritto dell'Unione e della tutela dei diritti fondamentali sanciti dalla Carta, anche attraverso il ricorso a procedure di infrazione.

Relazione sullo Stato di diritto 2021 - Comunicazione e capitoli dedicati ai singoli paesi

Metodologia

La valutazione contenuta nei capitoli 27 dedicati ai paesi è stata elaborata in linea con la metodologia discussa con gli Stati membri. Nei capitoli sui singoli paesi non si vuol fornire una descrizione esaustiva della situazione dello Stato di diritto in ciascuno Stato membro, ma semplicemente presentare gli sviluppi significativi. La valutazione fa riferimento ai requisiti del diritto dell'UE, compresi quelli derivanti dalla giurisprudenza della CGUE. Inoltre, le raccomandazioni e i pareri del Consiglio d'Europa forniscono un utile quadro di riferimento per le norme e le migliori pratiche pertinenti.

La relazione sullo Stato di diritto è il risultato di una stretta collaborazione con gli Stati membri e si basa su una varietà di fonti. Tutti gli Stati membri hanno partecipato al processo, fornendo contributi scritti e partecipando a visite specifiche nei singoli paesi tenutesi tra marzo e maggio. Per queste visite nei paesi, la Commissione ha organizzato oltre 400 riunioni virtuali con autorità nazionali, organismi indipendenti e parti interessate, anche della società civile. Una consultazione mirata delle parti interessate ha fornito preziosi contributi trasversali e specifici per paese. Il Consiglio d'Europa ha inoltre fornito una panoramica dei suoi recenti pareri e relazioni riguardanti gli Stati membri dell'UE. Prima dell'adozione della presente relazione, gli Stati membri hanno avuto la possibilità di trasmettere aggiornamenti fattuali sul capitolo relativo al loro paese.

La rete di punti di contatto nazionali sullo Stato di diritto istituita nel 2020 per contribuire alla creazione del meccanismo ha continuato a fungere da canale di comunicazione permanente con gli Stati membri per l'elaborazione della relazione e per lo scambio delle migliori pratiche.

Relazione sullo Stato di diritto 2021 - Metodologia

Contributi degli Stati membri

Tutti gli Stati membri sono stati invitati a fornire informazioni sugli sviluppi significativi, principalmente dopo l'adozione della prima relazione annuale sullo Stato di diritto. Le informazioni sono state strutturate intorno ai quattro pilastri contemplati dalla relazione - il sistema giudiziario, il quadro anticorruzione, il pluralismo dei media e altre questioni istituzionali relative al sistema di bilanciamento dei poteri - e sono state trasmesse in base a un modello concordato. Il contributo scritto degli Stati membri è stato integrato dagli scambi avvenuti durante le visite nei paesi e dalle informazioni ricevute dalle parti interessate.

Relazione sullo Stato di diritto 2021 - Contributi degli Stati membri

Consultazione mirata delle parti interessate

Nel quadro dell'elaborazione della relazione sullo Stato di diritto 2021, la Commissione europea ha invitato le parti interessate a fornire contributi scritti attraverso una consultazione mirata aperta dal 1º febbraio all'8 marzo 2021. La consultazione ha raccolto oltre 200 contributi trasversali e specifici per paese trasmessi da un ventaglio di agenzie dell'UE, reti europee, organizzazioni della società civile e associazioni professionali nazionali ed europee e altri interlocutori europei e internazionali. Le informazioni ottenute dalla consultazione hanno contribuito alla valutazione della Commissione con conclusioni fattuali sugli sviluppi negli Stati membri.

Relazione sullo Stato di diritto 2021 - Consultazione mirata delle parti interessate

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