La pandemia di coronavirus è una grave minaccia per la salute pubblica. Per salvare vite umane sono necessari blocchi e altre misure restrittive coordinate. Tuttavia, questi provvedimenti possono anche rallentare pesantemente le nostre economie e ritardare le consegne di beni e servizi essenziali. La Commissione europea ha adottato misure per garantire la continuità e la regolarità dei servizi di trasporto merci per via terrestre, navigabile e aerea, fondamentali per il funzionamento del mercato interno dell'UE e per la sua risposta efficace all'attuale crisi di salute pubblica. 

Riprendere a viaggiare in sicurezza

Il 13 maggio la Commissione europea ha presentato una serie di orientamenti e raccomandazioni per aiutare gli Stati membri a revocare gradualmente le restrizioni di viaggio introducendo tutti i mezzi di sicurezza e le misure precauzionali necessari. Ecco alcune delle misure che permetteranno ai cittadini di viaggiare di nuovo dopo mesi di confinamento:

Re-open EU – nuova piattaforma web per i viaggiatori e i turisti

Il 15 giugno la Commissione ha varato Re-open EU, una piattaforma web contenente informazioni essenziali che consentono di rilanciare in sicurezza la libera circolazione e il turismo in tutta Europa. Concepita per aiutare le persone a pianificare in tutta tranquillità viaggi e vacanze durante e dopo l'estate, la piattaforma fornirà informazioni in tempo reale su frontiere, mezzi di trasporto disponibili, restrizioni di viaggio, misure di sanità pubblica e di sicurezza, come ad esempio il distanziamento fisico o l'uso delle mascherine, nonché altre informazioni pratiche per i viaggiatori.

Re-open EU fungerà da punto di riferimento fondamentale per chiunque viaggi nell'UE, poiché concentra in un unico luogo le informazioni aggiornate fornite dalla Commissione e dagli Stati membri. Sarà possibile consultare le informazioni relative a ciascuno Stato membro dell'UE mediante una mappa interattiva che illustra gli aggiornamenti sulle misure nazionali applicabili e offre consigli pratici ai visitatori del paese interessato. La piattaforma, disponibile nelle 24 lingue ufficiali dell'UE, è facilmente accessibile su desktop e dispositivi mobili seguendo il link Re-open EU e inserendolo tra i favoriti: Re-open EU

reopen eu visual

re-open EU

Ripristinare la libertà di circolazione ed eliminare i controlli alle frontiere interne in sicurezza

Il 13 maggio la Commissione ha proposto un approccio graduale e coordinato per il ripristino della libera circolazione e la revoca dei controlli alle frontiere interne dell'UE. Ora che la situazione sanitaria dell'UE è in fase in miglioramento, l'11 giugno la Commissione ha raccomandato agli Stati membri di eliminare le restrizioni entro il 15 giugno 2020.

Ripristinare i servizi di trasporto in tutta l'UE

Gli orientamenti rappresentano i principi generali per il ripristino sicuro e graduale del trasporto passeggeri per via aerea, ferroviaria, stradale e per vie navigabili. Contengono inoltre raccomandazioni pratiche riguardanti, ad esempio, la limitazione dei contatti tra i passeggeri e i lavoratori del settore e fra i passeggeri stessi, così come l'uso dei dispositivi di protezione individuale durante il viaggio. Per ciascun modo di trasporto sono state formulate raccomandazioni specifiche.

Rilanciare in sicurezza i servizi turistici

La Commissione ha definito un quadro comune che stabilisce i criteri per il ripristino sicuro e graduale delle attività turistiche e lo sviluppo di protocolli sanitari per alberghi e altre forme di alloggi, per tutelare la salute sia degli ospiti che dei lavoratori. Tali criteri comprendono prove epidemiologiche, un sistema sanitario con capacità sufficiente per rispondere alle necessità della popolazione locale e dei turisti, un sistema solido di sorveglianza e monitoraggio, capacità di effettuare analisi e tracciamento dei contatti.

Garantire l'interoperabilità transfrontaliera delle app di tracciamento dei contatti

Il 13 maggio gli Stati membri dell'UE, sostenuti dalla Commissione, hanno concordato un protocollo per garantire l'interoperabilità transfrontaliera delle app volontarie di tracciamento dei contatti, in modo che i cittadini possano essere avvertiti di una potenziale infezione da coronavirus quando viaggiano nell'UE.

Rendere i buoni più interessanti per i clienti

La normativa dell'UE stabilisce che, se un biglietto (aereo, ferroviario, per autobus/pullman e traghetto) o un pacchetto turistico viene cancellato, i viaggiatori hanno il diritto di scegliere tra i buoni o il rimborso in denaro. Confermando questo diritto, la raccomandazione della Commissione mira al tempo stesso a garantire che i buoni diventino un'alternativa valida e più attraente rispetto al rimborso per i viaggi annullati nel contesto dell'attuale pandemia, che ha comportato un grave onere finanziario anche per gli operatori turistici.

Scheda informativa: Viaggi e turismo in Europa: orientamenti pratici per i viaggiatori e le imprese

Domande e risposte: pacchetto turismo e trasporti

Comunicato stampa

Consigli di viaggio e misure alle frontiere

I consigli di viaggio sono di competenza nazionale e occorre verificare se le proprie autorità nazionali, ad esempio il ministero degli Affari esteri, hanno emesso un'avvertenza di viaggio ufficiale riguardante la destinazione prevista. I consigli di viaggio vengono aggiornati costantemente in funzione dell'evolversi della situazione.

Travel restrictions

Panoramica delle misure nazionali per paese

Non hai trovato le informazioni che ti servivano e hai ancora domande?

Il centro di contatto Europe Direct risponde alle domande del pubblico sull'Unione europea per telefono o via e-mail. Il personale è costituito da madrelingua di tutte le 24 lingue ufficiali dell'UE.

Restrizioni temporanee per i viaggi non essenziali

Per contenere la diffusione del virus, il 16 marzo la Commissione ha invitato gli Stati membri ad applicare una restrizione coordinata per i viaggi non essenziali dai paesi terzi verso l'UE per un periodo iniziale di 30 giorni, prorogato due volte fino al 15 giugno.

L'11 giugno 2020 la Commissione ha invitato gli Stati membri a prorogare la restrizione temporanea per i viaggi non essenziali verso l'UE fino al 30 giugno 2020 e ha delineato un approccio per revocarla progressivamente in seguito.

La restrizione dei viaggi, e la relativa proroga richiesta fino al 30 giugno, si applicano a tutti gli Stati membri Schengen (compresi Bulgaria, Croazia, Cipro e Romania) e ai 4 Stati associati Schengen (Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera), per un totale di 30 paesi. Tutti i paesi in questione la attuano attraverso il diritto nazionale.

Dopo il 30 giugno la restrizione dovrebbe essere revocata per i paesi selezionati insieme dagli Stati membri, sulla base di una serie di principi e criteri oggettivi tra cui la situazione sanitaria, la capacità di applicare misure di contenimento durante i viaggi e considerazioni di reciprocità, tenendo conto dei dati provenienti da fonti autorevoli come l'ECDC e l'OMS.

La Commissione raccomanda inoltre di revocare le restrizioni di viaggio per l'Albania, la Bosnia-Erzegovina, il Kosovo, il Montenegro, la Macedonia del Nord e la Serbia a partire dal 1º luglio, dato che la loro situazione epidemiologica è simile a quella dell'UE o addirittura migliore.

Viaggiare da e verso l'UE durante la pandemia

Sulla base dei criteri e delle condizioni stabiliti nella raccomandazione del Consiglio, a decorrere dal 1º luglio gli Stati membri dovrebbero iniziare a revocare le restrizioni di viaggio alle frontiere esterne per i residenti dei seguenti paesi terzi:https://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-9208-2020-INIT/it/pdf

  • Algeria
  • Australia
  • Canada
  • Georgia
  • Giappone
  • Montenegro
  • Marocco
  • Nuova Zelanda
  • Ruanda
  • Serbia
  • Corea del Sud
  • Thailandia
  • Tunisia
  • Uruguay
  • Cina, a condizione che sia confermata la reciprocità

Ai fini della presente raccomandazione, i residenti di Andorra, Monaco, San Marino e Vaticano sono considerati residenti dell'UE.

Per i paesi in cui continuano ad applicarsi restrizioni di viaggio, le seguenti categorie di persone dovrebbero essere esentate dalle restrizioni:

  • i cittadini dell'UE e i loro familiari
  • i soggiornanti di lungo periodo nell'UE e i loro familiari
  • i viaggiatori aventi una funzione o una necessità essenziale, come indicato nella raccomandazione.

Raccomandazione del Consiglio relativa alla restrizione temporanea dei viaggi non essenziali verso l'UE e all'eventuale revoca di tale restrizione: https://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-9208-2020-INIT/en/pdf

Screening sanitari e controlli alle frontiere

Tutte le pertinenti misure di controllo alle frontiere dovrebbero essere coordinate tra gli Stati membri a livello dell'UE al fine di armonizzare la prassi dei controlli alle frontiere. Queste misure eccezionali sono attuate in base ai principi di necessità e di proporzionalità.

I ritardi nella consegna delle merci possono causare gravi carenze. Le misure restrittive introdotte per rallentare la diffusione del virus hanno rallentato anche i trasporti in tutta Europa. Nel corso di questa crisi è essenziale garantire che i farmaci, i dispositivi di protezione e altre merci possano raggiungere gli ospedali, gli studi medici e le case di cura. Ecco perché la Commissione europea è intervenuta. La catena di approvvigionamento europea è mantenuta attraverso un'ampia rete di servizi di trasporto merci che comprendono quelli per via terrestre, navigabile e aerea. Per il funzionamento del mercato interno dell'UE e la sua risposta efficace all'attuale crisi di salute pubblica sono di cruciale importanza la continuità e la fluidità dei servizi di trasporto merci.

Il 16 marzo la Commissione europea ha pubblicato orientamenti per le misure di gestione delle frontiere, sottolineando l'esigenza di un giusto equilibrio tra la tutela della salute dei cittadini, in particolare dei viaggiatori e dei passeggeri, e la garanzia che i beni e i servizi essenziali rimangano disponibili in tutta Europa.

Asilo, procedure di rimpatrio e reinsediamento

Il 16 aprile la Commissione europea ha presentato una serie di orientamenti sull'attuazione delle norme dell'UE in materia di asilo, procedure di rimpatrio e reinsediamento. Questi orientamenti pratici illustrano come garantire la continuità delle procedure assicurando al contempo la protezione della salute e dei diritti fondamentali delle persone, in linea con la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. Occorre adottare misure per limitare le interazioni sociali tra il personale e i richiedenti asilo. Le misure di quarantena e di isolamento devono essere proporzionate, ragionevoli e non discriminatorie ed è opportuno ricorrere alla flessibilità prevista dalla normativa dell'UE.

La pandemia di coronavirus ha provocato interruzioni delle operazioni di reinsediamento e di rimpatrio, ma le attività preparatorie dovrebbero continuare in modo da consentire la ripresa delle attività di reinsediamento. Dovrebbero avere la precedenza i rimpatri volontari in quanto presentano un rischio minore in termini sanitari e di sicurezza. È opportuno mantenere una stretta collaborazione con i paesi terzi sull'identificazione, la documentazione e il rimpatrio dei loro cittadini.

Garantire la libera circolazione di beni e servizi

La presidente Ursula von der Leyen ha dichiarato: "Soprattutto in tempi di crisi, dipendiamo tutti dalla garanzia che i prodotti di base raggiungano la popolazione."

Per assicurare la circolazione libera ed efficiente delle merci in tutta l'UE, il 23 marzo la Commissione europea ha pubblicato consigli pratici sull'attuazione delle "corsie verdi" – valichi di frontiera aperti a tutti i veicoli adibiti al trasporto merci presso i quali i controlli, compresi gli screening sanitari, non dovrebbero richiedere più di 15 minuti.

La Commissione invita inoltre gli Stati membri dell'UE ad agevolare le operazioni di trasporto aereo di merci durante la crisi del coronavirus e ha presentato nuovi orientamenti per mantenere attivi i flussi di trasporto essenziali, compresi quelli di personale e forniture medici.

Messaggio video della presidente von der Leyen sugli orientamenti per la creazione di "corsie verdi" per accelerare i trasporti di merci nell'UE

Garantire le spedizioni di rifiuti in tutta l'UE

Il 31 marzo la Commissione ha pubblicato alcuni orientamenti al fine di garantire un approccio comune dell'UE per la continuità delle spedizioni di rifiuti in tutta l'Unione attraverso le corsie verdi. Le circostanze eccezionali dovute alla pandemia di coronavirus impongono il mantenimento di un alto livello di tutela della salute pubblica e dell'ambiente. Le spedizioni di rifiuti all'interno dell'UE sono un anello fondamentale dell'intera catena di approvvigionamento che va dalla raccolta al trattamento finale. È essenziale evitare e ridurre qualsiasi possibile ostacolo ai movimenti transfrontalieri dei rifiuti all'interno dell'UE. Gli orientamenti sono rivolti alle autorità degli Stati membri, agli operatori economici e ai soggetti interessati pertinenti.

Agevolare la libera circolazione dei lavoratori critici

Per consentire la continuità delle attività professionali nonostante le restrizioni di viaggio temporanee, la Commissione ha pubblicato orientamenti per agevolare l'attraversamento delle frontiere dei lavoratori essenziali, in particolare per quanto riguarda i settori dell'assistenza sanitaria e alimentare e altri servizi essenziali (ad esempio gli operatori sanitari, gli addetti all'assistenza delle persone, i produttori di alimenti e i lavoratori stagionali).

Accelerare il riconoscimento delle qualifiche professionali degli operatori sanitari

Il 7 maggio la Commissione ha formulato una serie di orientamenti destinati agli Stati membri per affrontare la carenza di operatori sanitari creata dall'emergenza di coronavirus. Gli orientamenti contribuiranno ad accelerare il riconoscimento delle qualifiche professionali dei lavoratori del settore sanitario e a chiarire le norme che consentono a medici e infermieri che stanno ancora seguendo una formazione di esercitare la loro professione. Raccomandano agli Stati membri di accelerare le procedure per facilitare il riconoscimento reciproco delle qualifiche in linea con le ampie flessibilità previste dalla direttiva dell'UE sulle qualifiche professionali. Inoltre chiariscono che gli Stati membri possono chiedere una deroga alle norme sui requisiti minimi di formazione medica nei casi in cui i professionisti non siano in grado di portare a termine la formazione a causa dei problemi causati dalla pandemia.

ScaricaPDF - 248.1 KB

 

Diritti dei passeggeri e viaggi tutto compreso

I passeggeri e i viaggiatori possono stare certi che i loro diritti sono tutelati. Informazioni complete sui diritti dei passeggeri o nel caso di prenotazione di un viaggio tutto compreso sono disponibili sul portale La tua Europa, il sito web di assistenza e consulenza per i cittadini dell'UE e le loro famiglie.

Il 18 marzo 2020 la Commissione europea ha pubblicato orientamenti interpretativi sulle modalità di applicazione di alcune disposizioni della legislazione in materia di diritti dei passeggeri nell'UE nel contesto della pandemia di COVID-19, garantendo in tal modo chiarezza e certezza del diritto nell'applicazione dei diritti dei passeggeri.

Nel contempo, gli orientamenti chiariscono che le circostanze attuali sono "eccezionali", ad esempio non è possibile concedere una compensazione in caso di cancellazione del volo meno di due settimane prima della data di partenza.

Il 19 marzo 2020 è stata emessa anche una nota informativa sulla direttiva sui viaggi tutto compreso in connessione con la COVID-19.

La normativa dell'UE stabilisce che, se un biglietto (aereo, ferroviario, per autobus/pullman e traghetto) o un pacchetto turistico viene cancellato, i passeggeri e i viaggiatori hanno il diritto di scegliere tra i buoni o il rimborso in denaro.

Confermando questo diritto, la raccomandazione della Commissione del 13 maggio 2020 mira al tempo stesso a garantire che i buoni diventino un'alternativa valida e più attraente rispetto al rimborso per i viaggi annullati nel contesto dell'attuale pandemia, che ha comportato un grave onere finanziario anche per gli operatori turistici.

ScaricaPDF - 336.8 KB
ScaricaPDF - 475.1 KB

È possibile trovare un elenco di tutte le autorità nazionali che emettono consigli di viaggio qui.

Soggiorni fuoritermine dovuti alle restrizioni di viaggio

Nel contesto della pandemia di coronavirus, le autorità designate degli Stati membri possono estendere fino a un massimo di 90/180 giorni la durata del soggiorno dei titolari di visto che si trovano nello spazio Schengen e che non possono partire entro la data di scadenza del visto per soggiorno di breve durata. Se i titolari di visto sono costretti a soggiornare al di là della proroga di 90/180 giorni, le autorità nazionali dovrebbero rilasciare un visto nazionale per soggiorno di lunga durata o un permesso di soggiorno temporaneo.

Si invitano gli Stati membri a non applicare sanzioni o penalità amministrative ai cittadini di paesi terzi impossibilitati a lasciare il loro territorio a causa delle restrizioni di viaggio. Nel trattamento delle future domande di visto non si dovrebbe tenere conto dei soggiorni fuoritermine dovuti alle restrizioni di viaggio.

Assistenza consolare per i cittadini dell'UE all'estero

Poiché i voli sono sospesi e le frontiere sono chiuse a causa della pandemia di coronavirus, molti europei si ritrovano bloccati all'estero.

La Commissione europea e il Servizio europeo per l'azione esterna (SEAE) contribuiscono a rimpatriare i cittadini dell'UE bloccati all'estero, mentre gli Stati membri forniscono consulenza su come gestire le restrizioni di viaggio. I cittadini dell'UE che necessitano di assistenza al di fuori dell'UE sono invitati a contattare il loro Stato membro.

A norma del diritto dell'UE, i cittadini hanno il diritto di chiedere aiuto all'ambasciata o al consolato di qualsiasi altro paese dell'UE diverso se si trovano in una situazione in cui hanno bisogno di assistenza al di fuori dell'UE, se l'ambasciata o il consolato del loro Stato membro non sono effettivamente in grado di aiutarli.

Maggiori informazioni sui diritti dei cittadini dell'UE alla protezione diplomatica o consolare al di fuori dell'UE sono disponibili qui.

Consigli per i consumatori in Europa

La rete dei Centri europei per i consumatori fornisce consulenza e assistenza ai cittadini in merito ai diritti dei consumatori nelle questioni transfrontaliere. Ciò include, tra l'altro, le prenotazioni alberghiere o di viaggi alterate a causa del virus. Le informazioni sulla risoluzione delle controversie in materia di diritto dei consumatori sono disponibili anche sullaRisolvere le controversie dei consumatori

Attenzione alle truffe online connesse a prodotti che promettono di curare o prevenire l'infezione da coronavirus. Commercianti disonesti pubblicizzano e vendono prodotti, come maschere di protezione, cuffie e disinfettanti per le mani, teoricamente in grado di prevenire o curare infezioni, ma che potrebbero essere fraudolenti.

La normativa dell'UE in materia di protezione dei consumatori non regola le condizioni e le ripercussioni della cancellazione di eventi o di servizi individuali (eventi sportivi e culturali, autonoleggi, prenotazioni alberghiere, ecc.). Di conseguenza, i diritti dei consumatori dipendono dal diritto contrattuale nazionale, dal tipo e dai termini del contratto, compresa la politica di cancellazione del fornitore del servizio (ad esempio, il rimborso in caso di cancellazione di una prenotazione).

Ai sensi della direttiva 93/13/CEE sulle clausole abusive nei contratti, i termini contrattuali standard utilizzati dai commercianti devono essere trasparenti e non limitare in modo iniquo i diritti dei consumatori in virtù del diritto contrattuale nazionale applicabile.

Per quanto riguarda i diritti in materia di pacchetti turistici, consultare le informazioni sulla direttiva sui viaggi tutto compreso e per i servizi di trasporto aereo, ferroviario, marittimo e in autobus consultare gli orientamenti pertinenti.

Consigli sui trasporti per settore

Gli Stati membri e la Commissione europea stanno agendo con decisione per attenuare l'impatto socioeconomico della pandemia di coronavirus nel settore dei trasporti al fine di garantire un flusso rapido e continuo delle merci in tutta l'UE, inclusi, tra l'altro, beni essenziali quali i prodotti alimentari e le forniture mediche.

Il 29 aprile la Commissione ha adottato un pacchetto di misure a sostegno delle imprese nei settori del trasporto aereo, ferroviario, marittimo e stradale. Il pacchetto fa seguito alle misure adottate per garantire la sicurezza dei lavoratori dei trasporti, informare i viaggiatori sui loro diritti e garantire la circolazione di beni essenziali in tutta Europa. Le misure mirano ad alleggerire gli oneri normativi e a ridurre i costi per le imprese dei trasporti. Per quanto riguarda l'aviazione, esse riguardano i servizi di assistenza a terra e le norme relative alla concessione delle licenze dei vettori aerei. Per il trasporto marittimo, una modifica del regolamento sulle tasse portuali fornirà alle autorità la flessibilità di posticipare, ridurre o eliminare i diritti d'uso delle infrastrutture portuali. La Commissione ha inoltre proposto di prorogare di tre mesi il termine entro il quale gli Stati membri devono trasferire alcune competenze, anche all'Agenzia ferroviaria dell'UE. Infine, la Commissione ha concesso un'esenzione temporanea dalle norme dell'UE sui tempi di guida e di riposo a 11 Stati membri e approverà le richieste provenienti da altri 9 Stati membri.

Trasporti terrestri

Per il funzionamento del mercato interno dell'UE e la sua risposta efficace all'attuale crisi di salute pubblica sono di cruciale importanza la continuità e la fluidità dei trasporti terrestri. 

La presidente von der Leyen ha fissato quattro obiettivi per garantire la continuità e la funzionalità del trasporto merci sulle strade europee:

  • In primo luogo, attraversare la frontiera su una "corsia verde" dovrebbe richiedere un massimo di 15 minuti, compresi eventuali verifiche o controlli sanitari. Consigli generali ai punti di ingresso per quanto riguarda le misure di salute pubblica e il controllo sanitario.
  • In secondo luogo, le "corsie verdi" dovrebbero essere aperte ai veicoli a prescindere dal tipo di merci che trasportano. Le nostre catene di approvvigionamento in Europa sono strettamente integrate. Dobbiamo garantire la libera circolazione di tutte le merci.
  • In terzo luogo, i governi nazionali dovrebbero sospendere, ove possibile, restrizioni quali il divieto di guida durante il fine settimana o di notte. Si tratta di una situazione eccezionale e dobbiamo essere flessibili.
  • Infine, dobbiamo ridurre la burocrazia per gli operatori del settore dei trasporti di qualsiasi nazionalità, per consentire loro di attraversare le frontiere più rapidamente.

Il 23 marzo 2020 la Commissione ha pubblicato nuovi consigli pratici su come salvaguardare la circolazione delle merci in tutta l'UE nel corso dell'attuale pandemia. Gli Stati membri sono stati invitati a designare senza indugio tutti i pertinenti valichi di frontiera interni sulla rete transeuropea di trasporto (TEN-T) come valichi di frontiera di tipo "corsia verde". I valichi di frontiera di tipo "corsia verde" dovrebbero essere aperti a tutti i veicoli adibiti al trasporto merci, indipendentemente dalle merci trasportate.

I tempi di attraversamento delle frontiere per i camion sono disponibili qui.

Map with green lanes for trade transport

Consulta la mappa interattiva che mostra i valichi di frontiera.

Trasporto aereo

La pandemia di coronavirus sta esercitando un impatto considerevole sul settore dell'aviazione internazionale ed europea. In base alle norme dell'UE, gli Stati membri possono adottare varie misure necessarie per contenere la diffusione della malattia, tra cui la sospensione dei voli da altri Stati membri dell'UE. I criteri per stabilire le misure da adottare dovrebbero essere coordinati in tutta l'UE. In particolare, è fondamentale mantenere i collegamenti di trasporto necessari per fornire la risposta all'emergenza sanitaria.

La Commissione europea e l'Agenzia dell'Unione europea per la sicurezza aerea (AESA) hanno pubblicato vari documenti di orientamento relativi alla salute e alla sicurezza durante i voli per le autorità competenti, gli aeroporti, le compagnie aeree e i loro equipaggi nel contesto della pandemia di coronavirus. Queste raccomandazioni non giuridicamente vincolanti su come individuare e gestire i passeggeri malati negli aerei e negli aeroporti sono disponibili sulla pagina web dell'AESA.

Evitare i "voli fantasma" e garantire flessibilità alle compagnie aeree

Per le prossime settimane è prevista un'ulteriore diminuzione del traffico aereo. Per contribuire ad attenuare l'impatto della pandemia, la Commissione europea ha presentato rapidamente un atto legislativo mirato, volto ad allentare temporaneamente gli obblighi, per le compagnie aeree, di utilizzo delle bande orarie aeroportuali previsti dal diritto dell'UE. Questa modifica del regolamento dell'UE sulle bande orarie è già stata approvata dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell'UE ed entrerà in vigore il 1° aprile 2020.

Trasporto aereo

Le forniture di merci per via aerea restano fondamentali per l'Europa. Il 26 marzo 2020 la Commissione europea ha pertanto pubblicato orientamenti per continuare ad agevolare le operazioni di trasporto aereo di merci.

Tra le misure, gli Stati membri sono invitati a concedere diritti di traffico temporanei per operazioni supplementari di trasporto merci dall'esterno dell'UE, qualora di norma fossero previste restrizioni. Gli Stati membri dovranno inoltre eliminare temporaneamente le chiusure notturne e/o le restrizioni delle bande orarie presso gli aeroporti per le operazioni essenziali di trasporto aereo di merci e consentire, se necessario, l'uso di aeromobili passeggeri per operazioni di trasporto di merci. Gli equipaggi dovrebbero essere esentati dalle restrizioni di viaggio se non presentano sintomi di infezione da coronavirus.

Qualsiasi restrizione incompatibile con il diritto dell'UE deve essere eliminata. La preservazione delle catene di approvvigionamento per via aerea, in particolare delle forniture mediche di primissima necessità, rientra nell'interesse collettivo.

Queste misure eccezionali saranno vigenti in via temporanea per tutta la durata della crisi del coronavirus.

Trasporto marittimo

Dal momento che il 75% degli scambi commerciali dell'Unione e il 30% del trasporto di merci all'interno dell'UE avvengono via mare, è fondamentale garantire la continuità del trasporto marittimo. Dai passeggeri delle navi da crociera ai membri dell'equipaggio delle navi da carico, in molti si sono trovati bloccati a bordo quando è scoppiata la pandemia di coronavirus. A sostegno di queste persone la Commissione europea ha pubblicato orientamenti che contengono raccomandazioni in materia di salute, rimpatrio e modalità di viaggio e invitano gli Stati membri ad autorizzare i cambi di equipaggio e a istituire una rete di porti sicuri in cui questi possano avere luogo senza ritardi.

Ulteriori consigli

Un gruppo di lavoro ad hoc composto da esperti del consorzio "azione congiunta EU Healthy Gateways" ha pubblicato un parere sulla preparazione e la risposta alla pandemia di coronavirus:

Consigli per gli operatori di navi e consigli per chi viaggia in treno.

Contatta Europe Direct.

Documenti