Restrizioni di viaggio

Il 17 marzo 2020 gli Stati membri dell'UE hanno concordato un'azione coordinata alle frontiere esterne sulla base della raccomandazione della Commissione di limitare i viaggi non essenziali per un periodo iniziale di 30 giorni, che poi è stato prolungato diverse volte fino al 30 giugno 2020. L'11 giugno 2020 la Commissione ha adottato una comunicazione che definisce un approccio per revocare progressivamente le restrizioni. 

Il 25 giugno la Commissione ha adottato un progetto di proposta di raccomandazione del Consiglio che prevede la revoca delle restrizioni per i paesi selezionati insieme dagli Stati membri sulla base di una serie di principi e criteri oggettivi, tra cui la situazione sanitaria, la capacità di applicare misure di contenimento durante i viaggi e considerazioni di reciprocità, tenendo conto dei dati provenienti da fonti autorevoli come l'ECDC e l'OMS. Sulla base di tale approccio, il 30 giugno Consiglio ha adottato una raccomandazione relativa alla revoca graduale delle restrizioni temporanee dei viaggi non essenziali verso l'UE. Le restrizioni dovrebbero essere revocate per i paesi elencati nella raccomandazione. Tale elenco sarà rivisto ogni due settimane dagli Stati membri e dal Consiglio.

Sulla base dei criteri e delle condizioni indicati nella raccomandazione, a decorrere dal 1º luglio gli Stati membri dovrebbero iniziare a revocare le restrizioni di viaggio alle frontiere esterne per i residenti dei seguenti paesi terzi:

  • Algeria
  • Australia
  • Canada
  • Georgia
  • Giappone
  • Montenegro
  • Marocco
  • Nuova Zelanda
  • Ruanda
  • Serbia
  • Corea del Sud
  • Thailandia
  • Tunisia
  • Uruguay
  • Cina, a condizione che sia confermata la reciprocità.

Ai fini della presente raccomandazione, i residenti di Andorra, Monaco, San Marino e Vaticano sono considerati residenti dell'UE.

Se le restrizioni per i viaggi non essenziali e la loro revoca dipendono dal luogo di residenza del viaggiatore, l'obbligo del visto continua ad essere in funzione della nazionalità. Se un viaggiatore risiede in un paese in cui le restrizioni sono state revocate, ma è cittadino di un paese soggetto a visto, deve rivolgersi al consolato dello Stato membro in cui intende recarsi nel proprio paese di residenza.

Per tutti gli altri paesi terzi non inclusi nell'elenco, gli Stati membri e i paesi associati Schengen sospendono temporaneamente tutti i viaggi non essenziali dai paesi terzi verso il territorio dell'UE+, il che significa che l'ingresso potrebbe essere concesso soltanto ad alcune categorie di viaggiatori. Il "territorio dell'UE+" comprende 30 paesi: 26 dei 27 Stati membri dell'UE e i quattro Stati associati Schengen: Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera. Attualmente l'Irlanda non applica le restrizioni di viaggio.

Le restrizioni di viaggio mirano a ridurre il numero di viaggiatori che entrano nell'Unione europea. L'obiettivo è limitare la diffusione del coronavirus e proteggere la salute pubblica all'interno dell'UE, nonché prevenire la diffusione del virus dall'UE verso altri paesi.

Dal momento che la situazione epidemiologica all'interno e all'esterno dell'UE è in evoluzione e che le restrizioni di viaggio alle frontiere esterne dell'UE iniziano gradualmente a essere abolite, anche le operazioni di rilascio dei visti riprenderanno gradualmente. L'11 giugno 2020 la Commissione ha pubblicato una guida per la ripresa graduale e coordinata delle operazioni di rilascio dei visti.

Le norme per presentare una domanda di visto per soggiorni di breve durata rimangono invariate. Tuttavia, i consolati degli Stati membri e i fornitori esterni di servizi potrebbero aver adattato aspetti pratici riguardanti la gestione degli accessi, le misure igieniche, i metodi di pagamento, ecc. I richiedenti sono pertanto invitati a consultare i rispettivi siti web per ottenere informazioni aggiornate sulla procedura da seguire.

Le informazioni sulle restrizioni di viaggio in vigore dovrebbero essere disponibili sui siti web delle autorità nazionali competenti (ad es. i ministeri dell'Interno e degli Esteri). Sul sito web di Eurocontrol è disponibile una sintesi quotidiana delle restrizioni in materia di voli e di passeggeri che reca il titolo "Covid Notam (notice to airmen) summary".

Esenzioni dalle restrizioni di viaggio

Le seguenti categorie di persone sono esenti dalle restrizioni di viaggio provvisorie verso l'UE+ dai paesi terzi che non figurano nell'elenco concordato dagli Stati membri:

a) i cittadini dell'Unione ai sensi dell'articolo 20, paragrafo 1, TFUE e i cittadini di paesi terzi che, in virtù di accordi conclusi tra l'Unione e i suoi Stati membri, da un lato, e i paesi terzi in questione, dall'altro, beneficiano di diritti di libera circolazione equivalenti a quelli dei cittadini dell'Unione, nonché i rispettivi familiari;

b) i cittadini di paesi terzi che siano soggiornanti di lungo periodo a norma della direttiva sui soggiornanti di lungo periodo e le persone che beneficiano del diritto di soggiorno in virtù di altre direttive dell'UE o del diritto nazionale, o che sono in possesso di un visto per soggiorno di lunga durata, nonché i rispettivi familiari.

Le restrizioni di viaggio temporanee non dovrebbero applicarsi neppure alle persone con una funzione o a una necessità essenziali, tra cui: 

  • operatori sanitari, ricercatori in ambito sanitario e professionisti dell’assistenza agli anziani
  • lavoratori frontalieri
  • lavoratori stagionali del settore agricolo
  • personale del settore dei trasporti
  • diplomatici, personale delle organizzazioni internazionali e persone invitate dalle organizzazioni internazionali la cui presenza fisica è necessaria per il buon funzionamento delle stesse, personale militare e operatori umanitari e della protezione civile impegnati nell’esercizio delle proprie funzioni
  • passeggeri in transito
  • passeggeri in viaggio per motivi familiari imperativi
  • i marittimi
  • persone che necessitano di protezione internazionale o in viaggio per altri motivi umanitari.
  • cittadini di paesi terzi che viaggiano per motivi di studio;
  • lavoratori altamente qualificati provenienti da paesi terzi, se il loro impiego è necessario da un punto di vista economico e il lavoro non può essere rinviato o eseguito all'estero.

Informazioni sull'esenzione

Lavoratori stagionali

Le restrizioni di viaggio temporanee non dovrebbero applicarsi ai viaggi effettuati da persone con una funzione o una necessità essenziali, compresi i lavoratori stagionali dell'agricoltura.

Personale medico

Le restrizioni di viaggio temporanee non dovrebbero applicarsi ai viaggi effettuati da persone con una funzione o una necessità essenziali, compresi operatori sanitari, ricercatori in ambito sanitario e professionisti dell’assistenza agli anziani.

Familiari di cittadini dell'UE*

I cittadini di tutti gli Stati membri dell'UE e degli Stati associati Schengen e i loro familiari devono essere esentati dalle restrizioni di viaggio temporanee.

*Familiari (secondo la definizione di cui all'articolo 2, paragrafo 2, e all'articolo 3, paragrafo 2, della direttiva 2004/38/CE):

 

Articolo 2, paragrafo 2:

a) il coniuge;

b) il partner che abbia contratto con il cittadino dell'Unione un'unione registrata sulla base della legislazione di uno Stato membro, qualora la legislazione dello Stato membro ospitante equipari l'unione registrata al matrimonio e nel rispetto delle condizioni previste dalla pertinente legislazione dello Stato membro ospitante;

c) i discendenti diretti di età inferiore a 21 anni o a carico e quelli del coniuge o partner di cui alla lettera b);

d) gli ascendenti diretti a carico e quelli del coniuge o partner di cui alla lettera b);

Articolo 3, paragrafo 2:

a) ogni altro familiare, qualunque sia la sua cittadinanza, non definito all'articolo 2, punto 2, se è a carico o convive, nel paese di provenienza, con il cittadino dell'Unione titolare del diritto di soggiorno a titolo principale o se gravi motivi di salute impongono che il cittadino dell'Unione lo assista personalmente;

b) il partner con cui il cittadino dell'Unione abbia una relazione stabile debitamente attestata.

Personale del settore dei trasporti

Le restrizioni di viaggio temporanee non dovrebbero applicarsi al personale dei trasporti. Questa categoria va interpretata in senso ampio.

Richiedenti asilo

Le restrizioni di viaggio temporanee non dovrebbero applicarsi agli spostamenti di persone con un bisogno essenziale, comprese le persone bisognose di protezione internazionale o per altri motivi umanitari.

Studenti di paesi terzi

Questa nuova eccezione riguarda gli studenti di paesi terzi che iniziano o proseguono gli studi nell'UE nell'anno accademico 2020/2021. L'articolo 3, paragrafo 3, della direttiva (UE) 2016/801 relativa alle condizioni di ingresso e soggiorno dei cittadini di paesi terzi per motivi di ricerca, studio definisce "studente" come "il cittadino di paese terzo che sia stato accettato da un istituto di istruzione superiore e che sia stato ammesso nel territorio di uno Stato membro per seguire, quale attività principale, un programma di studi a tempo pieno che porti al conseguimento di un titolo di istruzione superiore riconosciuto da tale Stato membro, compresi i diplomi, certificati o diplomi di dottorato in un istituto di istruzione superiore, che può comprendere un corso propedeutico preliminare a tale istruzione, in conformità del diritto nazionale, o un tirocinio obbligatorio".

Lavoratori di paesi terzi

Questa nuova eccezione riguarda i lavoratori di paesi terzi che, a causa del loro elevato livello di competenze e conoscenze, sono necessari per contribuire alla ripresa economica dell'UE dopo la pandemia di coronavirus. Può includere coloro la cui richiesta di permessi ai sensi della direttiva 2009/50 per una Carta blu UE, della direttiva 2014/66/UE sulle condizioni di ingresso e soggiorno di cittadini di paesi terzi nell'ambito di trasferimenti intra-societari, della direttiva (UE) 2016/801 riguardante i ricercatori o di un regime nazionale per migranti qualificati sia stata approvata, ma che fino ad ora non sono stati in grado di entrare nell'UE a causa del divieto d'ingresso.

Ulteriori informazioni

Titolari di visto Schengen attualmente nell'UE

I titolari di visto presenti nello spazio Schengen che non possono partire alla scadenza del visto per soggiorno di breve durata devono contattare le autorità dello Stato membro in cui si trovano per chiedere una proroga del visto. In linea generale, un visto può essere prorogato di 90 giorni per un soggiorno totale di un periodo di 180 giorni.
Elenco delle autorità nazionali competenti negli Stati membri

Cittadini di paesi terzi esenti dal visto rimasti nello spazio Schengen dopo il soggiorno autorizzato di 90 giorni

Per i cittadini di paesi terzi esenti dal visto obbligati a trattenersi oltre i 90/180 giorni, le autorità nazionali competenti dovrebbero prorogare la validità delle autorizzazioni per il soggiorno regolare, rilasciarne una nuova o adottare altre misure appropriate che garantiscano il mantenimento del diritto di soggiorno sul loro territorio. Le informazioni sono disponibili sui siti web delle autorità nazionali degli Stati membri.

Cittadini irlandesi (e residenti) 

Sebbene l'Irlanda non faccia parte dello spazio Schengen, tutti i cittadini dell'UE e i loro familiari devono essere esentati dalle restrizioni di viaggio temporanee.

Cittadini del Regno Unito

Fino alla fine del periodo di transizione previsto nel quadro della Brexit (31.12.2020), i cittadini del Regno Unito continuano a ricevere lo stesso trattamento riservato ai cittadini dell’UE. Pertanto, durante tale periodo, i cittadini del Regno Unito e i loro familiari sono esentati dalle restrizioni di viaggio temporanee.

Transito attraverso altri Stati membri dell'UE (transito stradale o trasferimento all'aeroporto)

I cittadini dell'UE che ritornano nel proprio Stato membro di cittadinanza o di residenza, nonché i loro familiari, qualunque sia la loro cittadinanza, dovrebbero essere autorizzati a proseguire il transito. Considerata la ridotta disponibilità di voli commerciali, la "prosecuzione del transito" dovrebbe comprendere qualsiasi mezzo di trasporto.

Cittadini dell'UE che ritornano nello Stato membro di cittadinanza o residenza da un paese terzo

Le restrizioni temporanee per i viaggi non essenziali verso l'UE non si applicano al rimpatrio dei cittadini dell'UE e dei cittadini degli Stati associati Schengen. 

Documenti di viaggio scaduti a causa di un soggiorno all'estero inaspettatamente prolungato

I cittadini dell'UE e i loro familiari che non sono in possesso di un passaporto e/o di un visto in corso di validità dovrebbero poter entrare nel territorio dell'UE se possono dimostrare con altri mezzi che sono cittadini dell'UE o familiari di un cittadino dell'UE. Nella situazione attuale, il possesso di un passaporto scaduto dovrebbe essere considerato come prova fornita con altri mezzi. I familiari dovrebbero essere sempre in grado di dimostrare che sono effettivamente familiari del cittadino dell'UE.

Transito attraverso aeroporti situati in uno Stato membro dell'UE o negli Stati associati Schengen

I passeggeri che viaggiano da un paese terzo verso un altro paese terzo possono transitare nella zona internazionale di transito degli aeroporti situati nello spazio Schengen. Le norme relative ai requisiti in materia di visti di transito aeroportuale continuano ad applicarsi.