Lo sviluppo e la distribuzione di un vaccino efficace e sicuro contro il coronavirus rappresentano una soluzione duratura alla pandemia e una pietra angolare della risposta della Commissione europea contro il coronavirus.

La diffusione di un vaccino proteggerà le vite umane e i mezzi di sussistenza e farà risparmiare miliardi di euro in tutta Europa e nel resto del mondo. Non vi è alcuna garanzia che si troverà un vaccino, ma questa è la strategia più sicura per uscire dalla pandemia e tornare al nostro stile di vita normale. Per massimizzare le possibilità di sviluppare, produrre e diffondere con successo un vaccino per tutti gli europei, è necessario disporre di un ampio ventaglio di vaccini sperimentali basati su diversi approcci tecnologici.

Sfide poste dallo sviluppo del vaccino

Lo sviluppo di un vaccino è un processo molto complesso che solitamente richiede circa 10 anni, ma la Commissione intende riuscirci entro 12-18 mesi, se non prima, senza comprometterne la sicurezza, la qualità o l'efficacia. L'UE si trova ad affrontare due grandi sfide:

  • sono necessari investimenti tempestivi su vasta scala nelle capacità di produzione per ridurre i rischi dei produttori di vaccini, prima che esistano garanzie che tali vaccini superino le sperimentazioni cliniche
  • è necessario assicurare la disponibilità di grandi quantità di materie prime in modo che la produzione possa iniziare non appena la sperimentazione clinica è conclusa, o anche prima
  • Image of a microscope La Commissione punta a trovare un vaccino entro 12-18 mesi, mentre di solito servono 10 anni.

 

Obiettivi della strategia dell'UE sui vaccini

  • garantire vaccini sicuri, efficaci e di qualità
  • assicurare agli Stati membri e ai loro cittadini un accesso rapido al vaccino, guidando al contempo lo sforzo di solidarietà a livello globale
  • garantire il prima possibile a tutti i cittadini dell'UE un accesso equo a un vaccino dal costo abbordabile
  • fungere da punto di riferimento per gli Stati membri nella formulazione delle rispettive strategie nazionali.
Due pilastri

garantire la produzione di una quantità sufficiente di vaccini nell'UE grazie ad accordi di acquisto preliminare con i produttori di vaccini tramite lo strumento per il sostegno di emergenza. Finanziamenti supplementari e altre forme di sostegno possono essere messi a disposizione in aggiunta a tali accordi.

adattare le norme dell'UE all'attuale situazione di emergenza per accelerare lo sviluppo, l'autorizzazione e la disponibilità dei vaccini, salvaguardando nel contempo gli standard relativi alla loro qualità, sicurezza ed efficacia.

 

Cosa propone l'UE

La Commissione e gli Stati membri hanno concordato un'azione congiunta a livello dell'UE. La Commissione prevede un approccio centralizzato a livello dell'UE per garantire l'approvvigionamento e fornire sostegno allo sviluppo di un vaccino.

 

Processo e governance

 

EU flag

La Commissione istituirà e presiederà un comitato direttivo, che sarà composto da rappresentanti di tutti gli Stati membri partecipanti e assisterà la Commissione formulando orientamenti e fornendo consulenze per tutta la durata del processo.

Image of a group of people

Il comitato direttivo proporrà un piccolo gruppo di esperti degli Stati membri che coadiuveranno la Commissione nei negoziati e, in collaborazione con i rappresentanti di quest'ultima, formeranno la squadra di negoziato congiunta.

 

Criteri di finanziamento

Fra i criteri da seguire per decidere quali produttori di vaccini sostenere figurano:

  • la solidità dell'approccio scientifico e la tecnologia utilizzata
  • la rapidità e la capacità di fornire quantitativi sufficienti di vaccini nel 2020 e 2021
  • il costo
  • la condivisione del rischio e la copertura della responsabilità richiesta
  • la copertura di diverse tecnologie
  • la capacità di produzione nell'UE
  • la solidarietà globale: l'impegno a offrire in futuro dosi di vaccini ai paesi partner per porre fine alla pandemia mondiale
  • un dialogo tempestivo con le autorità di regolamentazione dell'UE al fine di chiedere l'autorizzazione all'immissione in commercio dei vaccini sperimentali nell'Unione europea.
     

Accordi con i produttori di vaccini

Finora sono stati conclusi tre contratti che consentiranno l'acquisto di un vaccino una volta che si sia dimostrato sicuro ed efficace:

  • AstraZeneca: 300 milioni di dosi di vaccino
  • Sanofi: 300 milioni di dosi di vaccino
  • Johnson & Johnson: 200 milioni di dosi di vaccino

A ottobre 2020 la Commissione continua a discutere accordi analoghi con altri produttori di vaccini (CureVac, Moderna e BioNTech/Pfizer) con i quali ha concluso colloqui esplorativi.
 

Preparazione negli Stati membri 

Poiché la vaccinazione su vasta scala contro la COVID-19 costituirà un impegno importante, il 15 ottobre la Commissione ha pubblicato una comunicazione sulla preparazione alle strategie di vaccinazione contro la COVID-19 e sulla diffusione dei vaccini. Gli Stati membri dovrebbero già iniziare a prepararsi. Gli elementi principali da prendere in considerazione per le strategie nazionali di vaccinazione comprendono:

  • la capacità dei servizi di vaccinazione di somministrare i vaccini per la COVID-19, anche in termini di forza lavoro qualificata e di dispositivi medici e di protezione;
  • la facilità di accesso ai vaccini per i gruppi destinatari, sia in termini di accessibilità economica che di prossimità fisica;
  • la diffusione di vaccini con caratteristiche ed esigenze di stoccaggio e trasporto diverse, in particolare in termini di catena del freddo, capacità di trasporto refrigerato e capacità di stoccaggio;
  • una comunicazione chiara sui benefici, i rischi e l'importanza dei vaccini contro la COVID-19 per rafforzare la fiducia del pubblico.

 

Possibili gruppi prioritari

Man mano che la disponibilità dei vaccini migliora, le strategie di vaccinazione e i loro obiettivi dovranno essere adeguati di conseguenza. Ad esempio, mentre è probabile che, all'inizio, le strategie si concentrino sulla riduzione del numero di decessi e dell'onere gravante sui servizi essenziali, in una fase successiva la diffusione dei vaccini potrebbe articolarsi in funzione della riduzione di restrizioni sociali ed economiche più ampie. Nel frattempo, tra le azioni da intraprendere è prioritaria una decisione in merito a quali gruppi debbano avere accesso prioritario ai vaccini. Andrebbero presi in considerazione i seguenti gruppi (non in ordine di importanza):

  • personale sanitario
  • ultrasessantenni
  • persone particolarmente a rischio a causa delle loro condizioni di salute
  • lavoratori essenziali al di fuori del settore sanitario
  • lavoratori impossibilitati a osservare il distanziamento sociale
  • gruppi socioeconomici vulnerabili e altri gruppi a più alto rischio

Proposed actions

  • October to December 2020

    Member States should ensure the capacity of vaccination services to deliver COVID-19 vaccines.

  • October to December 2020

    Member States should ensure easy access to vaccines for target populations, both in terms of affordability and physical proximity.

  • October onwards

    Member States should prepare for deployment of vaccines with different characteristics and storage and transport needs.  

  • October onwards

    Member States should ensure that Immunization Information Systems and other vaccination registries are updated and ready to process vaccination data.

  • October onwards

    Member States should ensure clear communication on the benefits, risks and importance of COVID-19 vaccines.

  • October to 2022

    Member States and public health authorities should prepare to undertake studies, independent of industry interests, of vaccine effectiveness and safety.

 

Risposta globale al coronavirus

L'approccio comune proposto dall'UE per garantire la sicurezza dei vaccini per gli europei integra gli sforzi di risposta globale per l'accesso universale a un vaccino.

Il sostegno fornito alle imprese con la sperimentazione clinica e l'ampliamento delle capacità di produzione apporterà benefici a tutta la popolazione mondiale. Garantire un accesso tempestivo a un vaccino per tutti gli Stati membri consentirà di far ripartire l'attività economica e sociale a livello transfrontaliero e di proteggere i cittadini da una nuova ondata della pandemia.

La Commissione è disposta a esaminare con i partner internazionali la possibilità che un numero significativo di paesi a reddito elevato accetti di mettere in comune le risorse per riservare i vaccini dai produttori, non solo per se stessi, ma anche per i paesi a basso e medio reddito. I paesi ad alto reddito potrebbero agire come un gruppo inclusivo di acquirenti internazionali, accelerando in tal modo lo sviluppo di vaccini sicuri ed efficaci e massimizzando l'accesso a questi vaccini per tutti coloro che ne hanno particolarmente bisogno in tutto il mondo.

La Commissione europea garantirà che l'UE continui a fare la sua parte per superare la pandemia di coronavirus. L'UE sarà sicura solo se anche il resto del mondo lo sarà.

Documenti

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