La nostra priorità assoluta è la salute dei nostri cittadini. Allo stesso tempo, la pandemia di coronavirus è uno shock violento per l'economia europea e mondiale. Gli Stati membri hanno già adottato o stanno adottando misure politiche in materia di bilancio e liquidità per aumentare la capacità dei loro sistemi sanitari e sostenere i cittadini e i settori particolarmente colpiti.

EU economic repsonse

Panoramica delle misure nazionali per paese

Per attenuare l'impatto sui mezzi di sussistenza delle persone e sull'economia, la Commissione ha adottato una risposta economica globale alla pandemia che ha applicato la piena flessibilità delle norme di bilancio dell'UE, ha rivisto le proprie norme in materia di aiuti di Stato e ha istituito un'iniziativa di investimento in risposta al coronavirus con un bilancio di 37 miliardi di euro per fornire liquidità alle piccole imprese e al settore dell'assistenza sanitaria.

Inoltre, il 2 aprile la Commissione ha proposto misure di ampia portata per mobilitare ogni euro del bilancio dell'UE per proteggere vite umane e tutelarne il sostentamento. La Commissione ha lanciato una nuova iniziativa, chiamata SURE (sostegno per attenuare i rischi di disoccupazione in un'emergenza), per aiutare a proteggere i posti di lavoro e a sostenere le famiglie. Inoltre ha proposto di reindirizzare tutti i fondi strutturali disponibili per rispondere al coronavirus. Anche gli agricoltori e i pescatori, così come i più indigenti, beneficeranno di un sostegno. L'iniziativa Solidarietà dell'UE per la salute, con un bilancio di 3 miliardi di euro, affronterà le esigenze dei sistemi sanitari degli Stati membri.

 

Sostenere la ripresa del turismo europeo

Il turismo è stato duramente colpito dalle pesanti restrizioni imposte alla circolazione e ai viaggi resesi necessarie a seguito della pandemia di coronavirus. Per farlo ripartire, il 13 maggio la Commissione ha proposto una serie di misure che dovrebbero consentire la riapertura graduale e coordinata dei servizi e delle strutture turistiche, nonché fornire un sostegno specifico alle imprese turistiche. Tra queste figurano:

Liquidità per le imprese del settore turistico, in particolare quelle di piccole dimensioni

  • La flessibilità per le norme riguardanti gli aiuti di Stato consente agli Stati membri di introdurre regimi, come ad esempio regimi di garanzia per buoni e sistemi di liquidità supplementari, per sostenere le imprese e garantire che le richieste di rimborso causate dalla pandemia di coronavirus siano soddisfatte.
  • Finanziamenti dell'UE: L'UE continua a fornire, in regime di gestione concorrente con gli Stati membri, liquidità immediata alle imprese colpite dalla crisi tramite l'iniziativa di investimento in risposta al coronavirus. Inoltre, con il Fondo europeo per gli investimenti la Commissione ha messo a disposizione finanziamenti per 8 miliardi di euro a favore di 100 000 piccole imprese colpite dalla crisi.

Salvare posti di lavoro grazie al sostegno finanziario fino a 100 miliardi di euro dal programma SURE

Il programma SURE aiuta gli Stati membri a coprire i costi dei regimi nazionali di disoccupazione parziale e misure analoghe consentono alle imprese di salvaguardare i posti di lavoro. La Commissione sostiene inoltre i partenariati tra i servizi per l'impiego, le parti sociali e le imprese per facilitare la riqualificazione, in particolare per i lavoratori stagionali.

Collegare i cittadini all'offerta locale, promuovere il turismo e l'Europa come destinazione turistica sicura

La Commissione continuerà inoltre a collaborare con gli Stati membri per promuovere il turismo sostenibile in linea con il Green Deal europeo e favorire la trasformazione digitale dei servizi turistici. Metterà in atto anche campagne di comunicazione paneuropee per promuovere l'Europa come destinazione turistica e organizzerà una convenzione europea sul turismo per discutere del futuro di un ecosistema turistico europeo sostenibile, innovativo e resiliente.

Scheda informativa: L'UE sostiene il rilancio del turismo europeo

Domande e risposte: pacchetto turismo e trasporti

Comunicato stampa

 

Tutela delle imprese e sostegno all'occupazione

La pandemia di coronavirus costituisce una sfida per l'economia europea e per le condizioni di vita dei cittadini.

Durante questa crisi sanitaria è fondamentale non solo proteggere i settori critici della nostra economia, ma anche i nostri beni, le nostre tecnologie e le nostre infrastrutture. E soprattutto dobbiamo proteggere i posti di lavoro e i lavoratori.

SURE - un nuovo strumento per attenuare i rischi di disoccupazione 

Il 2 aprile la Commissione europea ha lanciato una nuova iniziativa di sostegno per attenuare i rischi di disoccupazione in un'emergenza (SURE) destinata a proteggere i posti di lavoro e i lavoratori colpiti dalla pandemia di coronavirus. L'iniziativa SURE fornirà agli Stati membri assistenza finanziaria per un totale di 100 miliardi di euro sotto forma di prestiti concessi a condizioni favorevoli che aiuteranno gli Stati membri a coprire i costi dei regimi nazionali di riduzione dell'orario lavorativo, programmi pubblici che consentono alle imprese di ridurre l'orario di lavoro e forniscono al tempo stesso un sostegno al reddito. Questi regimi contribuiscono a sostenere i redditi delle famiglie e a preservare la capacità produttiva e il capitale umano delle imprese e l'economia nel suo complesso.

SURE - a new instrument to mitigate unemployment risks

Per saperne di più sull'iniziativa SURE e come funzionerà

Sostegno all'occupazione giovanile: un ponte verso il lavoro per la prossima generazione

La pandemia di coronavirus ha aggravato la già difficile situazione che i giovani spesso incontrano quando si affacciano sul mercato del lavoro. Il 1º luglio la Commissione europea ha preso provvedimenti per offrire ai giovani tutte le possibilità di sviluppare appieno il loro potenziale per plasmare il futuro dell'UE e prosperare grazie alle transizioni verde e digitale. Con Next Generation EU e il futuro bilancio dell'UE la Commissione ha già proposto importanti opportunità di finanziamento dell'UE a favore della prossima generazione e dell'occupazione giovanile. Ora spetta agli Stati membri dare la priorità a tali investimenti. Almeno 22 miliardi di euro dovrebbero essere spesi per sostenere l'occupazione giovanile.

Dal 2013 sono circa 24 milioni i giovani che si sono affacciati sul mercato del lavoro grazie alla garanzia per i giovani. La proposta della Commissione di raccomandazione del Consiglio relativa a un ponte verso il lavoro rafforza la garanzia per i giovani e favorisce l'inclusione dei giovani vulnerabili in tutta l'UE. Ora ne possono beneficiare tutti i cittadini di età compresa tra i 15 e i 29 anni. Viene ribadito l'impegno che, in caso di adesione alla garanzia per i giovani, chi ne beneficia riceverà entro quattro mesi un'offerta di lavoro, istruzione, apprendistato o formazione.

  • La proposta della Commissione in materia di istruzione e formazione professionale intende rendere i sistemi più moderni, attraenti, flessibili e adatti all'economia digitale e verde. Un'istruzione e una formazione professionale più agili e incentrate sullo studente prepareranno i giovani al loro debutto sul mercato del lavoro e offriranno a un maggior numero di adulti l'opportunità di fare carriera o cambiare lavoro.
  • Fra le altre misure a sostegno dell'occupazione giovanile figurano, a breve termine, incentivi all'occupazione e alle start-up, così come, a medio termine, lo sviluppo delle capacità, la creazione di reti di giovani imprenditori e di centri di formazione interaziendali.

Sostegno all'occupazione giovanile - Un ponte verso l'occupazione per la prossima generazione

Sostegno all'occupazione giovanile - Un ponte verso l'occupazione per la prossima generazione

Proteggere le piccole e medie imprese

Il 6 aprile la Commissione ha annunciato che ad aprile stanzierà 8 miliardi di euro di finanziamenti per fornire un sostegno finanziario immediato alle piccole e medie imprese in tutta l'UE. La Commissione ha sbloccato 1 miliardo di euro dal Fondo europeo per gli investimenti strategici per fornire una garanzia al Fondo europeo per gli investimenti per incentivare le banche locali e altri finanziatori a fornire liquidità ad almeno 100 000 piccole e medie imprese europee.

La sopravvivenza delle piccole e medie imprese economicamente colpite dal coronavirus è essenziale per le economie nazionali di tutta l'UE. Sostenerle fa parte di un pacchetto completo di misure messe a punto dalla Commissione e dal gruppo della Banca europea per gli investimenti.

Trova sostegno per la tua impresa

L'impatto economico del coronavirus varia a seconda dei settori industriali e delle imprese in funzione di una serie di fattori, tra cui l'esposizione alla Cina come fonte di entrate intermedie, la possibilità di passare a fornitori alternativi, la disponibilità di scorte o il ricorso a processi di produzione just-in-time. 

La Commissione europea è in stretto contatto con le autorità nazionali, i rappresentanti dell'industria e le altre parti interessate al fine di monitorare e valutare l'impatto sull'industria e sul commercio europei. La Commissione interviene quando può per sostenere diversi settori industriali, in particolare quelli vitali per la produzione, la fornitura di prodotti alimentari e il turismo.

I finanziamenti dell'UE sono disponibili per tutti i tipi di aziende, dalle piccole e medie imprese a quelle più grandi. È disponibile una vasta gamma di finanziamenti: prestiti, microfinanziamenti, garanzie e capitale di rischio. Ogni anno l'UE sostiene più di 200 000 imprese. La Commissione può aiutare a individuare gli istituti finanziari che forniscono sostegno finanziario. 

Pacchetto per il settore bancario a sostegno delle famiglie e delle imprese

Il 28 aprile la Commissione europea ha adottato un pacchetto per il settore bancario per agevolare i prestiti bancari alle famiglie e alle imprese in tutta l'UE. Il pacchetto garantisce che le banche possano continuare a prestare denaro, sostenendo così l'economia e attenuando in modo significativo gli effetti subiti dai cittadini e dalle imprese. Applicando tutta la flessibilità delle norme bancarie dell'UE e proponendo modifiche legislative mirate, la Commissione consente alle banche di continuare a fornire liquidità a chi ne ha bisogno. La Commissione dialoga con il settore finanziario europeo ed studia come sviluppare migliori pratiche e sostenere ulteriormente cittadini e imprese. Il pacchetto per il settore bancario comprende una comunicazione interpretativa sui quadri contabili e prudenziali dell'UE e modifiche "rapide" mirate della normativa bancaria dell'UE.

Il semestre europeo

Il 20 maggio la Commissione europea ha proposto raccomandazioni specifiche per paese rivolte a tutti gli Stati membri dell'UE e al Regno Unito. Tali raccomandazioni forniscono orientamenti di politica economica, anche nel contesto della pandemia di coronavirus, e sono incentrate sulle sfide più urgenti create dalla pandemia e sul rilancio di una crescita sostenibile.

La Commissione rivolge ai paesi raccomandazioni con due scadenze diverse: a breve termine, per attenuare le gravi conseguenze socioeconomiche negative della pandemia di coronavirus, e a breve-medio termine, per conseguire una crescita sostenibile e inclusiva che favorisca la transizione verde e la trasformazione digitale. Promuovere la sostenibilità competitiva per costruire un'economia al servizio delle persone e del pianeta rimane un obiettivo della massima importanza dopo l'emergenza coronavirus.

  • Icon of a virus

    Attenuare l'impatto sanitario e socioeconomico immediato della pandemia di coronavirus

  •  

    Icon of a euro sign and a stack of coins

    Rilanciare la crescita sostenendo la transizione verde e digitale nel mercato unico 

Le raccomandazioni toccano settori quali gli investimenti nella salute pubblica e la resilienza del settore sanitario, il mantenimento dell'occupazione mediante il sostegno al reddito dei lavoratori colpiti, gli investimenti nelle persone e nelle competenze, il sostegno all'imprenditoria (in particolare le piccole e medie imprese) e la lotta contro la pianificazione fiscale aggressiva e il riciclaggio. Una risposta economica coordinata a livello europeo è fondamentale per rilanciare l'attività economica, contenere i danni al tessuto economico e sociale e ridurre divergenze e squilibri. Il semestre europeo per il coordinamento delle politiche economiche e occupazionali costituisce pertanto uno degli elementi fondamentali della strategia di ripresa.

Semestre europeo 2020


Previsioni economiche di primavera 2020 della Commissione

Il 6 maggio 2020 la Commissione europea ha pubblicato le sue previsioni economiche di primavera 2020: illustrano gli effetti della pandemia di coronavirus sulle economie mondiali ed europee e presentano i risultati attesi e le proiezioni per il primo semestre dell'anno.

Nonostante la tempestività e incisività delle risposte fornite a livello europeo e nazionale, nel corso dell'anno l'economia dell'UE subirà una recessione a causa del grave shock economico determinato dalla pandemia. Secondo le previsioni economiche di primavera, l'economia dell'UE dovrebbe contrarsi del 7,5% nel 2020 e crescere di circa il 6% nel 2021. Le proiezioni di crescita per le economie dell'Unione europea e l'area dell'euro sono state riviste al ribasso del 9% rispetto alle previsioni economiche dell'autunno 2019.

Lo shock per l'economia dell'UE è simmetrico, poiché la pandemia ha colpito tutti gli Stati membri, ma secondo le previsioni sia il calo della produzione nel 2020 (dal -4,25 % in Polonia al -9,75 % in Grecia) che l'ampiezza del rimbalzo nel 2021 saranno marcatamente diversi. La ripresa economica di ciascuno Stato membro dipenderà dall'evoluzione della pandemia a livello nazionale, nonché dalla struttura dell'economia e dalla capacità dello Stato di rispondere con politiche di stabilizzazione. Data l'interdipendenza delle economie dell'UE, la dinamica della ripresa in ciascuno Stato membro inciderà anche sul vigore della ripresa degli altri Stati membri. Serviranno risposte a livello europeo e nazionale senza precedenti e prolungate per limitare i danni economici e facilitare una ripresa rapida e solida, al fine di mettere le economie su un percorso di crescita sostenibile e inclusiva.

Map of spring economic forecast

La Commissione europea pubblica ogni anno due previsioni complessive (primavera e autunno) e due previsioni intermedie (inverno ed estate). Le previsioni intermedie riguardano i livelli annuali e trimestrali del PIL e dell'inflazione per l'anno in corso e l'anno successivo per tutti gli Stati membri, nonché i dati aggregati per l'area dell'euro e l'UE.

Le prossime previsioni economiche della Commissione europea saranno quelle intermedie d'estate 2020, che saranno pubblicate a luglio 2020. Riguarderanno solo la crescita del PIL e l'inflazione. Mentre le prossime previsioni complessive saranno pubblicate nel novembre 2020.

Garantire l'approvvigionamento alimentare essenziale

Fondo di aiuti europei agli indigenti

Poiché l'Europa sta adottando misure per rallentare la diffusione del coronavirus, è più che mai importante sostenere le persone più bisognose. Il Fondo di aiuti europei agli indigenti (FEAD) fornisce assistenza, compresi aiuti alimentari, abbigliamento e altri articoli essenziali per uso personale (ad es. calzature, sapone e shampoo) a quanti hanno maggiormente bisogno di aiuto. Consentirà di distribuire aiuti alimentari e fornire assistenza materiale di base mediante buoni elettronici, riducendo così il rischio di infezioni da coronavirus. L'assistenza materiale deve essere accompagnata da misure di inclusione sociale, quali misure di orientamento e sostegno per aiutare le persone a uscire dalla povertà. Per il periodo 2014-2020 sono stati stanziati oltre 3,8 miliardi di euro per il FEAD.

Sostegno al settore agricolo

La lotta contro il coronavirus ha ripercussioni su tutti i settori dell'economia europea. Uno dei settori in cui non possiamo tollerare alcuna interruzione è quello alimentare. In questi tempi difficili sosteniamo i nostri agricoltori,” ha dichiarato la presidente von der Leyen.

A seguito della pandemia di coronavirus, il settore agricolo dell'UE si sta dimostrando resiliente e continua a fornire agli europei alimenti sicuri e di qualità. Per garantire la continuità della produzione di alimenti europei sani e sicuri in Europa, la Commissione ha proposto una serie di misure concrete per garantire che gli agricoltori e gli altri beneficiari possano ottenere il sostegno di cui hanno bisogno.

Il 4 maggio la Commissione ha adottato e pubblicato l'ultimo pacchetto di misure eccezionali, precedentemente annunciato il 22 aprile, per sostenere ulteriormente i settori agricolo e alimentare maggiormente colpiti dalla crisi del coronavirus. Queste misure eccezionali comprendono gli aiuti all'ammasso privato per i settori lattiero-caseario e delle carni, le autorizzazioni temporanee per gli operatori di autoregolamentare i settori duramente colpiti, la flessibilità nell'attuazione dei programmi di sostegno al mercato e la deroga temporanea alle norme dell'UE in materia di concorrenza nel settore del latte, dei fiori e delle patate.https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/[europa_tokens:europa...

Inoltre, la Commissione ha anche proposto di autorizzare gli Stati membri a utilizzare i fondi per lo sviluppo rurale per compensare gli agricoltori e le piccole imprese agroalimentari con importi fino a 5 000 euro per agricoltore e 50 000 euro per impresa di piccole dimensioni. La proposta, in attesa dell'approvazione del Parlamento e del Consiglio, punta a fornire un'assistenza immediata ai soggetti più colpiti dalla crisi. Si tratta di un'aggiunta all'importo massimo che le autorità nazionali possono utilizzare per sostenere gli agricoltori senza previa approvazione da parte della Commissione nel settore agricolo e dell'aumento del massimale degli aiuti di Stato adottato in precedenza.

Il 17 marzo la Commissione europea ha prorogato il termine al 15 giugno 2020 per le richieste di sostegno nell'ambito della politica agricola comune, consentendo una maggiore flessibilità per gli agricoltori. Altre misure comprendono una proroga dei termini per il trattamento delle domande da parte delle amministrazioni, l'aumento degli anticipi per i pagamenti diretti e i pagamenti per lo sviluppo rurale e una maggiore flessibilità per i controlli in loco, al fine di ridurre al minimo la necessità di contatti fisici e di alleggerire gli oneri amministrativi.

Ai sensi del nuovo quadro temporaneo per gli aiuti di Stato, gli agricoltori possono ora beneficiare di un aiuto massimo di 100 000 euro per azienda agricola e le aziende di trasformazione e commercializzazione di prodotti alimentari possono beneficiare di un massimo di 800 000 euro. In alcuni casi, queste somme possono essere integrate da un importo massimo di 25 000 euro. Ciò significa che il sostegno nazionale totale che può essere concesso per azienda ammonta a 120 000 euro (o 125 000 euro) nell'ambito del quadro temporaneo.

La Commissione incoraggia gli Stati membri a utilizzare il più possibile i finanziamenti ancora disponibili nell'ambito dei loro programmi di sviluppo rurale per finanziare le azioni pertinenti, in modo da attenuare l'attuale crisi e agevolare la successiva ripresa.

Risposta di emergenza a sostegno del settore agricolo e alimentare

Sostegno agli agricoltori e alle zone rurali

Il 30 giugno la Commissione ha lanciato ulteriori inviti a presentare proposte per sostenere le attività di promozione dei produttori agroalimentari più colpiti dalla crisi in corso. Un fondo aggiuntivo di 10 milioni di euro sarà destinato a stimolare le vendite (ortofrutticoli, vino, piante vive, prodotti lattiero-caseari e patate). La metà del finanziamento sarà destinata ad attività di promozione gestite congiuntamente dalle organizzazioni di produttori di diversi paesi dell'UE, mentre l'altra metà andrà ad attività nazionali. Questi inviti a presentare proposte integrano altre misure eccezionali adottate in precedenza a sostegno di determinati settori agroalimentari.https://ec.europa.eu/research/participants/data/ref/other_eu_prog/agripr...

Promozione dei prodotti agricoli dell’UE

Sostegno al settore della pesca

La pesca e l'acquacoltura sono tra i settori più immediatamente colpiti dalla crisi. La domanda di prodotti ittici ha subito una contrazione improvvisa, in quanto dettaglianti, ristoranti, mense e altri grandi acquirenti stanno riducendo o chiudendo temporaneamente le attività.

La Commissione ha adottato misure urgenti per ovviare a questa situazione, che mette a repentaglio i mezzi di sussistenza di migliaia di persone, non da ultimo nelle regioni costiere dell'UE, e la stabilità dell'offerta di prodotti ittici sani ai cittadini dell'UE. I settori della pesca e dell'acquacoltura possono beneficiare di un sostegno nell'ambito del nuovo quadro temporaneo per gli aiuti di Stato, dell'iniziativa di investimento in risposta al coronavirus e del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca.

La Commissione propone di introdurre modifiche eccezionali e misure di flessibilità nel Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca. Le misure sosterranno la pesca, gli acquacoltori e le organizzazioni di produttori per la sospensione temporanea delle attività, riassegneranno in modo più flessibile le risorse finanziarie e favoriranno una procedura semplificata per la modifica dei programmi operativi.

Settore della pesca e dell'acquacoltura

Proteggere le attività e le tecnologie critiche europee

"Come in ogni crisi, quando il nostro patrimonio industriale e societario può essere in pericolo, dobbiamo proteggere la nostra sicurezza e la nostra sovranità economica", ha dichiarato Ursula von der Leyen, presidente della Commissione.

Il 26 marzo la Commissione ha pubblicato una serie di orientamenti per gli Stati membri in materia di investimenti diretti esteri. Gli orientamenti esortano gli Stati membri a utilizzare appieno, in questo periodo di crisi, i loro meccanismi di controllo degli investimenti per affrontare i casi in cui l'acquisizione di imprese europee da parte di investitori esterni all'UE creerebbe un rischio per la sicurezza e l'ordine pubblico dell'UE.

Gli orientamenti incoraggiano gli Stati membri a controllare gli investimenti diretti provenienti dall'esterno dell'UE in settori particolari quali la ricerca medica, la biotecnologia e le infrastrutture, in quanto essenziali per la sicurezza e l'ordine pubblico dell'UE.

Nel marzo 2019 l'UE ha adottato un regolamento sul controllo degli investimenti esteri diretti. Attualmente sono 14 gli Stati membri che dispongono di meccanismi nazionali per il controllo degli investimenti esteri diretti.

Messaggio della presidente Ursula von der Leyen in merito agli orientamenti per proteggere le attività e le tecnologie fondamentali europee nell'attuale crisi

 

Revoca temporanea dei dazi doganali e dell'IVA sulle importazioni

La Commissione ha deciso di accogliere le richieste di tutti gli Stati membri e del Regno Unito di rinunciare temporaneamente ai dazi doganali e all'IVA sull'importazione di dispositivi medici e di protezione dai paesi terzi. In tal modo si agevolerà sul piano finanziario l'acquisto delle attrezzature mediche di cui hanno disperatamente bisogno medici, infermieri e pazienti. La Commissione ha inoltre pubblicato orientamenti specializzati per facilitare il lavoro delle autorità doganali degli Stati membri e di altre parti interessate in materia di procedure doganali, ad esempio riducendo al minimo le formalità riguardanti l'importazione di organi umani e di midollo osseo destinati al trapianto nell'UE, oppure vari strumenti di pagamento per la gestione del debito doganale o per la prova dell'origine preferenziale delle merci.

 

Flessibilità nell'ambito delle norme di bilancio dell'UE

Per la prima volta la Commissione europea ha attivato la clausola generale di salvaguardia  del patto di stabilità e crescita nel quadro della sua strategia per rispondere rapidamente e con la forza alla pandemia di coronavirus in modo tempestivo e coordinato. Ciò consente ai governi nazionali di sostenere meglio le economie nazionali, in quanto le norme di bilancio sono state notevolmente allentate.

"Ho detto che avremmo fatto tutto il necessario per sostenere gli europei e l'economia europea. Lo abbiamo fatto", ha dichiarato la presidente Ursula von der Leyen.

Messaggio della presidente Ursula von der Leyen su ulteriori misure a sostegno dell'economia

Una volta approvata dal Consiglio, la clausola generale di salvaguardia consente agli Stati membri di adottare misure per reagire alla crisi in modo adeguato, discostandosi dagli obblighi di bilancio che normalmente si applicherebbero in forza del quadro di bilancio europeo. 

Questa misura rappresenta un passo importante nella realizzazione dell'impegno della Commissione di avvalersi di tutti gli strumenti di politica economica disponibili per sostenere gli Stati membri negli sforzi volti a proteggere i loro cittadini e ridurre i gravi effetti socioeconomici della pandemia.

La Commissione è pronta ad adottare ulteriori azioni in funzione dell'evolversi della situazione.

 

Azioni nel settore degli aiuti di Stato

Al fine di mitigare ulteriormente gli shock economici e salvare le imprese, la Commissione europea ha adottato le norme più flessibili in assoluto in materia di aiuti di Stato, consentendo agli Stati membri di fornire un sostegno diretto alle aziende e alle piccole imprese duramente colpite perché rischiano di chiudere se non ricevono un aiuto. Il quadro temporaneo per le misure di aiuti di Stato, adottato il 19 marzo, prevede cinque tipi di aiuti:

  1. sovvenzioni dirette (o agevolazioni fiscali) fino a 800 000 euro per impresa
  2. garanzie statali sotto forma di prestiti bancari
  3. prestiti pubblici e privati con tassi di interesse sovvenzionati
  4. uso delle capacità di prestito esistenti delle banche come canale di sostegno alle imprese, in particolare alle piccole e medie imprese. Tali aiuti sono chiaramente diretti ai clienti delle banche e non alle banche stesse
  5. una maggiore flessibilità per consentire, ove necessario, l'assicurazione del credito all'esportazione a breve termine da parte dello Stato.

L'obiettivo di queste misure è garantire che le imprese conservino i mezzi per continuare a operare o per bloccare temporaneamente l'attività senza un impatto sulle prospettive di crescita a lungo termine.

Il nuovo quadro non sostituisce ma integra le molte altre possibilità di cui dispongono gli Stati membri, in linea con le norme sugli aiuti di Stato. Queste sono indicate nella comunicazione "Risposta economica coordinata all'emergenza COVID-19" del 13 marzo 2020.

La Commissione approva, mediante procedure d'urgenza, casi in materia di aiuti di Stato sette giorni alla settimana. Ulteriori informazioni sono disponibili sulle pagine web della Commissione sugli aiuti di Stato: Aiuti di Stato per la pandemia di coronavirus

Il 3 aprile la Commissione ha esteso il quadro temporaneo adottato il 19 marzo 2020 per consentire agli Stati membri di accelerare la ricerca, la sperimentazione e la produzione di prodotti pertinenti per il coronavirus, proteggere i posti di lavoro e sostenere ulteriormente l'economia nel contesto della pandemia. Il quadro prevede sostegno per:

1. la ricerca e lo sviluppo connessi al coronavirus

2. la costruzione e potenziamento delle strutture di prova

3. la produzione di prodotti per contrastare la pandemia di coronavirus

4. un sostegno mirato sotto forma di differimento del pagamento delle imposte e/o di sospensione del versamento dei contributi previdenziali

5. un sostegno mirato sotto forma di sovvenzioni salariali per i dipendenti. L'8 maggio la Commissione ha adottato una seconda modifica per estendere il campo di applicazione del quadro temporaneo degli aiuti di Stato. Questa modifica integra i tipi di misure già contemplate dal quadro di riferimento temporaneo e dalle vigenti norme in materia di aiuti di Stato, fissando criteri sulla base dei quali gli Stati membri possono fornire assistenza alle imprese in difficoltà, salvaguardando nel contempo la parità di condizioni nell'UE. Le misure di emergenza che gli Stati membri hanno dovuto adottare per gestire la pandemia di coronavirus hanno influito sulla capacità di molte imprese europee di produrre beni o fornire servizi, con conseguenti perdite che hanno ridotto il loro capitale e la loro capacità di contrarre prestiti sui mercati. Pertanto, questa seconda modifica consente agli interventi pubblici sotto forma di aiuti alla ricapitalizzazione a favore delle imprese che ne hanno bisogno di contribuire a ridurre il rischio per l'economia dell'UE nel suo insieme. Il quadro temporaneo modificato sarà in vigore fino alla fine di dicembre 2020 e solo per le questioni di ricapitalizzazione fino alla fine di giugno 2021. La Commissione continuerà a valutare la situazione.

Il 29 giugno 2020 la Commissione ha adottato una terza modifica per estendere il campo di applicazione del quadro temporaneo per le misure di aiuti di Stato con l'obiettivo di consentire agli Stati membri di fornire sostegno pubblico a tutte le microimprese e piccole imprese, anche se erano già in difficoltà finanziarie il 31 dicembre 2019. Tali imprese sono state particolarmente colpite dalla carenza di liquidità causata dall'impatto economico dell'attuale pandemia di coronavirus.

La modifica aumenta anche di fatto le possibilità di sostenere le start-up, in particolare quelle innovative, che svolgono un ruolo fondamentale per la ripresa economica dell'Unione.

Infine, la Commissione ha anche chiarito che gli aiuti non dovrebbero essere subordinati alla delocalizzazione dell'attività produttiva o di un'altra attività del beneficiario da un altro paese all'interno dello Spazio economico europeo (SEE) verso il territorio dello Stato membro che concede l'aiuto, in quanto tale condizione sarebbe particolarmente dannosa per il mercato interno.

Panoramica dei casi approvati a norma del quadro temporaneo

Sostegno al mercato del credito all'esportazione a breve termine

Poiché le imprese si trovano ad affrontare una grave mancanza di liquidità e le loro condizioni commerciali sono sempre più esposte ai rischi finanziari, gli assicuratori privati si ritirano dal mercato del credito all'esportazione a breve termine. Di conseguenza, tutti i rischi economicamente giustificabili per le esportazioni verso tutti i paesi del mondo, compresi tutti gli Stati membri, non possono più essere sufficientemente coperti. Il 27 marzo la Commissione europea ha quindi deciso di escludere temporaneamente tutti i paesi dall'elenco dei paesi "con rischi assicurabili sul mercato" nel quadro della comunicazione sull'assicurazione del credito all'esportazione a breve termine. In questo modo l'assicurazione pubblica del credito all'esportazione a breve termine sarà più ampiamente disponibile alla luce dell'attuale crisi. La modifica amplia ulteriormente la flessibilità introdotta dal quadro temporaneo della Commissione in materia di aiuti di Stato per quanto riguarda la possibilità da parte degli assicuratori statali di fornire un'assicurazione del credito all'esportazione a breve termine.

Il 27 marzo la Commissione europea ha inoltre deciso di escludere temporaneamente tutti i paesi dall'elenco dei paesi "con rischi assicurabili sul mercato" nel quadro della comunicazione sull'assicurazione del credito all'esportazione a breve termine. In questo modo l'assicurazione pubblica del credito all'esportazione a breve termine sarà più ampiamente disponibile alla luce dell'attuale crisi legata alla pandemia di coronavirus. La modifica amplia ulteriormente la flessibilità introdotta dal quadro temporaneo della Commissione in materia di aiuti di Stato per quanto riguarda la possibilità da parte degli assicuratori statali di fornire un'assicurazione del credito all'esportazione a breve termine.

 

Iniziativa di investimento in risposta al coronavirus

La Commissione europea ha istituito l'iniziativa di investimento in risposta al coronavirus per aiutare gli Stati membri a finanziare la loro risposta alla crisi causata dal coronavirus. Oltra a mobilitare un sostegno finanziario immediato dai fondi strutturali per rispondere alle necessità più urgenti, offre la massima flessibilità possibile nell'utilizzo dei fondi.

coronavirus european response

 

Con l'iniziativa di investimento in risposta al coronavirus la Commissione europea offre un aiuto rapido e agevole in un momento in cui gli europei ne hanno particolarmente bisogno.

1. Sostegno immediato per le esigenze più urgenti

Image showing current level funding and projected future figure of 37 billion euro

I fondi possono essere usati per:

  • acquistare attrezzature mediche
  • retribuire i medici e gli operatori sanitari
  • sostenere i disoccupati
  • proteggere i posti di lavoro
  • permettere alle PMI di continuare a lavorare.

Nell'ambito di questa iniziativa, gli Stati membri più colpiti possono contare anche su un massimo di 800 milioni di euro dal Fondo di solidarietà dell'UE.

2. Massima flessibilità nell'utilizzo dei fondi dell'UE

Il 2 aprile 2020 la Commissione europea ha adottato un altro passo decisivo per offrire agli Stati membri un'ulteriore flessibilità eccezionale per utilizzare i finanziamenti non impegnati, per un totale di 54 miliardi di euro per il 2020, con l'obiettivo di far fronte alla pandemia di coronavirus.

  • Consentire agli Stati membri di richiedere, in via eccezionale, un cofinanziamento dell'UE pari al 100% per i programmi della politica di coesione
  • Facilitare il trasferimento di risorse tra fondi e categorie di regioni
  • Autorizzare la massima flessibilità per reindirizzare le risorse verso le zone più colpite dall'attuale crisi
  • Semplificare le procedure per l'attuazione di programmi e audit.

La Commissione europea propone di aumentare ulteriormente la flessibilità delle norme che disciplinano i fondi che sostengono gli indigenti (FEAD), i pescatori e il settore dei prodotti ittici e gli agricoltori.
 

Scheda informativa: L'iniziativa di investimento in risposta al coronavirus

Sostegno di emergenza

Lo strumento per il sostegno di emergenza assiste gli Stati membri nei loro sforzi per affrontare la pandemia di COVID-19. Prevede un ampio ventaglio di strumenti per rispondere alle esigenze che possono essere affrontate meglio in modo strategico e coordinato a livello europeo. Essendo il braccio finanziario della tabella di marcia comune europea per la revoca delle misure di contenimento legate al coronavirus, lo strumento contribuisce ad attenuare le conseguenze immediate della pandemia e ad anticipare le esigenze legate all'uscita e alla ripresa dall'emergenza.

Lo strumento per il sostegno di emergenza si basa sul principio della solidarietà e mette in comune gli sforzi e le risorse per rispondere rapidamente alle esigenze strategiche condivise. Si tratta di uno strumento complementare: interviene in aggiunta agli sforzi compiuti nell'ambito di rescEU e dell'accordo di aggiudicazione congiunta, nonché nell'ambito di altre iniziative a livello nazionale o dell'UE.

Sostegno medico e sanitario dell'UE

Finanziamenti strategici per promuovere la preparazione globale

La Commissione europea fornisce finanziamenti strategici per iniziative e interventi volti ad attenuare gli effetti economici del coronavirus e a salvare vite in tutto il mondo.

Ha mobilitato più di 400 milioni di euro per promuovere la preparazione, la prevenzione e il contenimento del virus all'interno e all'esterno dell'Europa. Con una parte di questo contributo l'UE sosterrà l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), in particolare il piano globale di preparazione e risposta.

 

Azioni decisive della Banca centrale europea e della Banca europea per gli investimenti.

Il 18 marzo il Consiglio direttivo della Banca centrale europea ha annunciato un nuovo programma di acquisto per l'emergenza pandemica con una dotazione di 750 miliardi di euro fino alla fine dell'anno, oltre ai 120 miliardi di euro decisi il 12 marzo. Insieme, questi importi equivalgono al 7,3% del PIL della zona euro. Il programma è temporaneo e punta ad affrontare la situazione senza precedenti in cui si trova la nostra Unione monetaria. Rimarrà in vigore fino alla fase di crisi.

Il 16 marzo il gruppo della Banca europea per gli investimenti ha proposto un piano per mobilitare fino a 40 miliardi di euro di finanziamenti, che saranno utilizzati per prestiti ponte, sospensioni dei debiti e altre misure intese ad alleviare la situazione di liquidità e i vincoli in materia di capitale circolante per le PMI e le imprese a media capitalizzazione. Il gruppo della Banca europea per gli investimenti, compreso il Fondo europeo per gli investimenti, specializzato nei finanziamenti per le piccole e medie imprese, opererà tramite intermediari finanziari negli Stati membri e in collaborazione con le banche di promozione nazionali. Il pacchetto di finanziamenti proposto comprende:

  • sistemi di garanzia specifici per le banche basati sui programmi esistenti per la realizzazione immediata, per una mobilitazione fino a 20 miliardi di euro di finanziamenti
  • linee di liquidità dedicate alle banche per garantire un ulteriore sostegno al capitale di esercizio per le piccole e medie imprese e le imprese a media capitalizzazione, per un totale massimo di 10 miliardi di euro
  • programmi di acquisto di titoli garantiti da attività per consentire alle banche di trasferire i portafogli di prestiti a piccole e medie imprese, mobilitando altri 10 miliardi di euro di sostegno.

Le prospettive macroeconomiche

La Commissione monitora attivamente la situazione economica negli Stati membri e nel resto del mondo e coordina le risposte economiche nazionali. Le previsioni economiche d'inverno della Commissione, presentate il 13 febbraio 2020, hanno già individuato nel coronavirus un rischio per l'economia europea.

Documenti

COVID-19 - Economic package, 2 April 2020