Per rallentare la diffusione del coronavirus e proteggere la salute e il benessere di tutti gli europei sono state necessarie alcune restrizioni di viaggio. La Commissione europea sta facendo tutto il possibile per consentire alle persone di incontrare amici e familiari e per garantire la libera circolazione di cittadini, beni e servizi, nel pieno rispetto delle misure in materia di salute e sicurezza.

Viaggiare in sicurezza

Re-open EU - uno sportello unico per viaggiare sicuri in Europa

Il 15 giugno 2020 la Commissione europea ha varato la piattaforma Re-open EU. La piattaforma era stata inizialmente istituita come una delle misure annunciate dalla Commissione nel pacchetto Turismo e trasporti per aiutare i viaggi e il turismo a riprendere in sicurezza nell'UE, nel rispetto delle necessarie precauzioni sanitarie.

A seguito dell'attuale situazione sanitaria e della recrudescenza del coronavirus, l'attenzione si è spostata maggiormente verso la presentazione di una panoramica per paese su:

  • i dati epidemiologici
  • le misure nazionali di sicurezza in relazione al coronavirus e ai viaggi, come i requisiti in materia di quarantena e test.

Le informazioni sono disponibili per tutti i paesi europei e per l'Islanda, il Liechtenstein, la Norvegia e la Svizzera e sono aggiornate quotidianamente utilizzando dati verificati del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie e degli Stati membri.

La piattaforma, disponibile nelle 24 lingue ufficiali dell'UE, è facilmente accessibile su desktop e dispositivi mobili seguendo il link Re-open EU e inserendolo tra i favoriti: https://reopen.europa.eu/. Dal 14 dicembre Re-open EU è disponibile anche come app mobile gratuita per Android e iOS.

reopen eu visual

Applicazioni mobili di tracciamento dei contatti

Le app di tracciamento dei contatti e allerta possono essere installate dagli utenti su base volontaria e servono ad avvertirli se sono stati vicini a una persona che è stata segnalata per essere risultata positiva al coronavirus. In caso di allerta, l'applicazione può trasmettere all'utente le raccomandazioni del caso fornite dalle autorità sanitarie, ad esempio il consiglio di eseguire un tampone o di mettersi in autoisolamento, o chi contattare.

Le applicazioni mobili di tracciamento dei contatti possono contribuire ad accelerare il tracciamento tradizionale dei contatti e a risparmiare preziose ore di lavoro per il personale sanitario che segue la catena di infezione.

Utilità delle app di tracciamento e allerta

Un approccio comune alle misure in materia di viaggi

Il 13 ottobre gli Stati membri dell'UE hanno adottato una raccomandazione del Consiglio per un approccio coordinato alla limitazione della libertà di circolazione in risposta alla pandemia di COVID-19 La raccomandazione si basa sulla proposta della Commissione adottata il 4 settembre.

Un approccio comune alle misure in materia di viaggi

La raccomandazione indica quattro punti chiave su cui gli Stati membri dovrebbero coordinare i loro sforzi:

  • un sistema comune di mappatura basato su un codice cromatico (verde, arancione, rosso, grigio)
  • criteri comuni per l'introduzione delle restrizioni di viaggio da parte degli Stati membri
  • maggiore chiarezza sulle misure applicate ai viaggiatori provenienti da zone a più alto rischio (test e autoquarantena)
  • informazioni al pubblico chiare e tempestive

La Commissione invita gli Stati membri ad attuare pienamente la raccomandazione

Il 19 gennaio 2021 la Commissione ha adottato una comunicazione che definisce gli interventi necessari per evitare una terza ondata. Tutti i viaggi non essenziali andrebbero fortemente scoraggiati fino a quando la situazione epidemiologica non sarà notevolmente migliorata. Le restrizioni di viaggio dovrebbero essere proporzionate e non discriminatorie, in linea con la raccomandazione del Consiglio dell'ottobre 2020. Dovrebbero essere mantenute restrizioni di viaggio proporzionate, compresi i test diagnostici sui viaggiatori.

Il 25 gennaio 2021 la Commissione ha proposto di aggiungere il colore "rosso scuro" al codice cromatico del Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie per la mappatura delle zone ad alto rischio.

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Raccomandazione su un approccio coordinato ai viaggi e ai trasporti in risposta alla nuova variante del coronavirus nel Regno Unito

A seguito del rapido aumento dei casi di COVID-19 in alcune parti dell'Inghilterra, gran parte dei quali è dovuta a una nuova variante del virus, il 22 dicembre la Commissione ha adottato una raccomandazione su un approccio coordinato alle misure in materia di viaggi e trasporti.

Per quanto riguarda i viaggi, la Commissione ha raccomandato agli Stati membri quanto segue:

  • alla luce del principio di precauzione, tutti i viaggi non essenziali da e verso il Regno Unito dovrebbero essere scoraggiati fino a nuovo ordine.
  • Tuttavia, i cittadini dell'UE e del Regno Unito che si recano nel loro Stato membro o paese di residenza, nonché i cittadini di paesi terzi che godono dei diritti di libera circolazione dell'UE, dovrebbero essere esentati da ulteriori restrizioni temporanee purché siano sottoposti a test o quarantena.
  • I viaggiatori con una funzione essenziale, ad esempio il personale medico, dovrebbero essere tenuti a sottoporsi a un test (test RT-PCR o test antigenico rapido nelle 72 ore precedenti la partenza), ma non dovrebbero essere sottoposti a quarantena durante l'esercizio di tale funzione essenziale.
  • Il transito dei passeggeri, in particolare per i viaggi essenziali, dovrebbe essere agevolato senza quarantena. Può essere richiesto un test, ma le autorità devono informare in anticipo a riguardo o offrire la possibilità di effettuare i test durante il viaggio.
  • Data la necessità di garantire il viaggio e il transito essenziali per il ritorno in patria, come descritto nella raccomandazione, i divieti di effettuare servizi di trasporto, quali i divieti di volo o di trasporto ferroviario, dovrebbero essere sospesi.

Sebbene sia importante adottare rapidamente misure precauzionali temporanee per limitare l'ulteriore diffusione del nuovo ceppo virale e tutti i viaggi non essenziali da e verso il Regno Unito dovrebbero essere scoraggiati, dovrebbero essere agevolati i viaggi essenziali e il transito dei passeggeri. I divieti di volo e di trasporto ferroviario dovrebbero essere sospesi, data la necessità di garantire gli spostamenti essenziali ed evitare interruzioni della catena di approvvigionamento.

Poiché il Regno Unito è diventato un paese terzo a partire dal 1º gennaio 2021, la raccomandazione 2020/912 del Consiglio (sotto) si applica ora anche ai viaggi dal Regno Unito all'UE.

Restrizioni sui viaggi da paesi terzi verso l'UE

Il 25 giugno la Commissione europea ha adottato una proposta di raccomandazione del Consiglio volta a revocare le restrizioni di viaggio per paesi concordati dagli Stati membri. Ciò è stato fatto sulla base di una serie di principi e criteri oggettivi, tra cui:

  • la situazione sanitaria
  • la capacità di applicare misure di contenimento durante il viaggio
  • considerazioni sulla reciprocità
  • dati provenienti da fonti pertinenti quali il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie e l'Organizzazione mondiale della sanità

Il 30 giugno il Consiglio dell'Unione europea ha adottato una raccomandazione relativa alla revoca graduale delle restrizioni temporanee dei viaggi non essenziali verso l'UE. Le restrizioni sono state revocate per i paesi elencati nella raccomandazione. L'elenco è aggiornato, in linea di principio, ogni due settimane.

Sulla base dei criteri e delle condizioni indicati nella raccomandazione aggiornata dal Consiglio il 28 gennaio 2021, gli Stati membri dovrebbero revocare gradualmente le restrizioni di viaggio alle frontiere esterne per i residenti dei seguenti paesi terzi:

  • Australia
  • Nuova Zelanda
  • Ruanda
  • Singapore
  • Corea del Sud
  • Thailandia
  • Cina, a condizione che sia confermata la reciprocità.

 

Le restrizioni di viaggio dovrebbero essere gradualmente revocate anche per le regioni amministrative speciali della Cina, Hong Kong e Macao, fatta salva la conferma della reciprocità.

Ai fini della presente raccomandazione, i residenti di Andorra, Monaco, San Marino e Vaticano sono considerati residenti dell'UE.

Se le restrizioni per i viaggi non essenziali e la loro revoca dipendono dal luogo di residenza del viaggiatore, l'obbligo del visto continua ad essere in funzione della nazionalità. Se un viaggiatore risiede in un paese in cui le restrizioni sono state revocate, ma è cittadino di un paese soggetto a visto, deve rivolgersi al consolato dello Stato membro in cui intende recarsi nel proprio paese di residenza.

Le norme per presentare una domanda di visto per soggiorni di breve durata rimangono invariate. Tuttavia, i consolati degli Stati membri e i fornitori esterni di servizi hanno adattato degli aspetti pratici riguardanti la gestione degli accessi, le misure igieniche, i metodi di pagamento, ecc. I richiedenti dovrebbero pertanto essere adeguatamente informati circa la procedura da seguire per presentare una domanda.

Per tutti gli altri paesi terzi non inclusi nell'elenco, gli Stati membri e i paesi associati Schengen sospendono temporaneamente tutti i viaggi non essenziali dai paesi terzi verso il territorio dell'UE+, il che significa che l'ingresso potrebbe essere concesso soltanto ad alcune categorie di viaggiatori. Il "territorio dell'UE+" comprende 30 paesi: 26 dei 27 Stati membri dell'UE e i quattro Stati associati Schengen: Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera. Attualmente l'Irlanda non applica le restrizioni di viaggio.

Dal momento che la situazione epidemiologica all'interno e all'esterno dell'UE è in evoluzione e che le restrizioni di viaggio alle frontiere esterne dell'UE sono state gradualmente abolite, anche le operazioni di rilascio dei visti sono riprese gradualmente. L'11 giugno 2020 la Commissione ha pubblicato una guidaper la ripresa graduale e coordinata delle operazioni di rilascio dei visti.

Le norme per presentare una domanda di visto per soggiorni di breve durata rimangono invariate. Tuttavia, i consolati degli Stati membri e i fornitori esterni di servizi hanno adattato degli aspetti pratici riguardanti la gestione degli accessi, le misure igieniche, i metodi di pagamento, ecc. I richiedenti dovrebbero pertanto essere adeguatamente informati circa la procedura da seguire per presentare una domanda.

Le informazioni sulle restrizioni di viaggio in vigore dovrebbero essere rese disponibili sui siti web delle autorità nazionali competenti (ad es. i ministeri dell'Interno e degli Esteri). Sul sito web di Eurocontrol è disponibile una sintesi quotidiana delle restrizioni in materia di voli e di passeggeri che reca il titolo "Covid Notam (notice to airmen) summary".

Sono state introdotte alcune esenzioni per garantire la libera circolazione di cittadini, beni e servizi, nel pieno rispetto delle misure in materia di salute e sicurezza.

Esenzioni dalle restrizioni di viaggio

Il 25 gennaio 2021 la Commissione ha proposto l'adozione di garanzie e requisiti supplementari per i viaggiatori internazionali che entrano nell'UE. Le nuove varianti del coronavirus e la volatilità della situazione sanitaria in tutto il mondo rendono necessari ulteriori interventi per garantire che qualsiasi viaggio verso l'UE si svolga in sicurezza. In base ai più recenti pareri scientifici, la Commissione propone inoltre di aggiornare i criteri per decidere in merito all'applicazione a un determinato paese terzo di restrizioni ai viaggi non essenziali verso l'UE, tenendo conto del tasso di test effettuati, del tasso di positività e dell'individuazione di varianti che destano preoccupazione.

Secondo la proposta della Commissione gli Stati membri dovrebbero introdurre misure supplementari per garantire che i viaggi verso l'UE avvengano in condizioni di sicurezza. Ciò riguarda coloro che si recano nell'UE per motivi essenziali, i cittadini dell'UE e i soggiornanti di lungo periodo, nonché i loro familiari, e coloro che viaggiano da paesi per i quali è stata revocata la restrizione dei viaggi non essenziali:

  • Test obbligatorio prima della partenza
  • Misure più rigorose per far fronte alle varianti del virus che destano preoccupazione
  • Modulo europeo comune per la localizzazione dei passeggeri

Nel valutare se revocare le restrizioni ai viaggi non essenziali verso l'UE da un paese terzo, il Consiglio dovrebbe tenere conto del tasso di notifica, del tasso di test effettuati, del tasso di positività e dell'incidenza di varianti che destano preoccupazione.

Spetta ora al Consiglio vagliare la proposta, che dovrà essere approvata dagli Stati membri.

Diritti dei passeggeri e dei viaggiatori

Informazioni complete sui diritti dei passeggeri compresi i viaggi tutto compreso sono disponibili sul portale La tua Europa, il sito web di assistenza e consulenza per i cittadini dell'UE e le loro famiglie.

I passeggeri e i viaggiatori possono stare certi che i loro diritti sono tutelati. La Commissione europea ha pubblicato orientamenti interpretativi sulle modalità di applicazione di talune disposizioni della legislazione dell'UE in materia di diritti dei passeggeri nel contesto della pandemia di coronavirus. Ciò al fine di garantire chiarezza e certezza del diritto nell'applicazione dei diritti dei passeggeri.

Allo stesso tempo, gli orientamenti chiariscono che le attuali circostanze sono "straordinarie", ad esempio la compensazione non può essere pagata in caso di cancellazione del volo meno di due settimane prima della data di partenza. Le persone che viaggiano durante la pandemia di COVID-19 non dovrebbero essere automaticamente considerate un rischio elevato di diffusione dell'infezione, a meno che non siano state notoriamente in contatto con un caso positivo confermato, secondo i nuovi orientamenti europei per i viaggi aerei. Sulla base delle più recenti conoscenze scientifiche, gli orientamenti pubblicati il 2 dicembre dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie e dall'Agenzia dell'Unione europea per la sicurezza aerea concludono che il numero di nuovi casi di coronavirus tra i viaggiatori è stimato inferiore a quello della popolazione in generale. Inoltre, le misure già adottate per il trasporto aereo riducono al minimo la probabilità di trasmissione durante il volo.

La Commissione ha inoltre pubblicato una nota informativa sulla direttiva sui viaggi "tutto compreso" in relazione al coronavirus.

La normativa dell'UE stabilisce che, se un biglietto (aereo, ferroviario, per autobus/pullman e traghetto) o un pacchetto turistico viene cancellato, i passeggeri e i viaggiatori hanno il diritto di scegliere tra i buoni o il rimborso in denaro. Confermando questo diritto, la raccomandazione della Commissione del 13 maggio 2020 mira al tempo stesso a garantire che i buoni diventino un'alternativa valida e più attraente rispetto al rimborso per i viaggi annullati nel contesto dell'attuale pandemia, che ha comportato un grave onere finanziario anche per gli operatori turistici.

È possibile trovare un elenco di tutte le autorità nazionali che forniscono consigli di viaggio qui.

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Consigli per i consumatori in Europa

La rete dei Centri europei per i consumatori fornisce consulenza e assistenza ai cittadini in merito ai diritti dei consumatori nelle questioni transfrontaliere. Ciò comprende, tra l'altro, le prenotazioni alberghiere o di viaggi alterate a causa della pandemia di coronavirus. Le informazioni sulla risoluzione delle controversie in materia di diritto dei consumatori sono disponibili anche qui.

La normativa dell'UE in materia di protezione dei consumatori non regola le condizioni e le ripercussioni della cancellazione di eventi o di servizi individuali (eventi sportivi e culturali, autonoleggi, prenotazioni alberghiere, ecc.). Di conseguenza, i diritti dei consumatori dipendono dal rispettivo diritto contrattuale nazionale, dal tipo e dai termini del contratto, compresa la politica di cancellazione del fornitore del servizio (ad esempio, il rimborso in caso di cancellazione di una prenotazione).

I termini contrattuali standard utilizzati dagli operatori devono essere trasparenti e non limitare in modo iniquo i diritti dei consumatori in virtù del diritto contrattuale nazionale applicabile.

Per quanto riguarda i diritti in materia di pacchetti turistici, consultare le informazioni sulla direttiva sui pacchetti turistici e per i servizi di trasporto aereo, ferroviario, marittimo e in autobus consultare gli orientamenti pertinenti.

Assistenza consolare per i cittadini dell'UE all'estero

A norma del diritto dell'UE, i cittadini hanno il diritto di chiedere aiuto all'ambasciata o al consolato di qualsiasi altro paese dell'UE diverso dal proprio se si trovano in una situazione in cui hanno bisogno di assistenza al di fuori dell'UE, in assenza di un'ambasciata o consolato del loro Stato membro.

Informazioni sui diritti dei cittadini dell'UE alla protezione diplomatica o consolare al di fuori dell'UE

La Commissione europea e il Servizio europeo per l'azione esterna contribuiscono a rimpatriare i cittadini dell'UE bloccati all'estero da ogni parte del mondo, mentre gli Stati membri forniscono consulenza su come gestire le restrizioni di viaggio. I cittadini europei che necessitano di assistenza al di fuori dell'UE sono invitati a contattare lo Stato membro di appartenenza.

Soggiorni fuoritermine dovuti alle restrizioni di viaggio

Nel contesto della pandemia di coronavirus, le autorità designate degli Stati membri hanno esteso fino a un massimo di 90/180 giorni la durata del soggiorno dei titolari di visto che si trovavano nello spazio Schengen e che non sono state in grado di partire entro la data di scadenza del visto per soggiorno di breve durata. Ai titolari di visto costretti a soggiornare al di là della proroga di 90/180 giorni, le autorità nazionali erano tenute a rilasciare un visto nazionale per soggiorno di lunga durata o un permesso di soggiorno temporaneo.

Si invitano gli Stati membri a non applicare sanzioni o penalità amministrative ai cittadini di paesi terzi che durante il periodo di restrizioni di viaggio sono stati impossibilitati a lasciare il loro territorio. Nel trattamento delle future domande di visto non si dovrebbe tenere conto dei soggiorni fuoritermine dovuti alle restrizioni di viaggio.

Cittadini di paesi terzi esenti dal visto rimasti nello spazio Schengen dopo il soggiorno autorizzato di 90 giorni

Per i cittadini di paesi terzi esenti dal visto obbligati a trattenersi oltre i 90/180 giorni, le autorità nazionali competenti dovrebbero prorogare la validità delle autorizzazioni per il soggiorno regolare, rilasciarne una nuova o adottare altre misure appropriate che garantiscano il mantenimento del diritto di soggiorno sul loro territorio. Le informazioni sono disponibili sui siti web delle autorità nazionali degli Stati membri.

Documenti di viaggio scaduti a causa di un soggiorno all'estero inaspettatamente prolungato

I cittadini dell'UE e i loro familiari che non sono in possesso di un passaporto e/o di un visto in corso di validità dovrebbero poter entrare nel territorio dell'UE se possono dimostrare con altri mezzi che sono cittadini dell'UE o familiari di un cittadino dell'UE. Nella situazione attuale, il possesso di un passaporto scaduto dovrebbe essere considerato come prova fornita con altri mezzi. I familiari dovrebbero essere sempre in grado di dimostrare che sono familiari del cittadino dell'UE.

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