Per rallentare la diffusione del coronavirus e proteggere la salute e il benessere di tutti gli europei sono state necessarie alcune restrizioni di viaggio. La Commissione europea sta facendo tutto il possibile per consentire alle persone di incontrare amici e familiari e per garantire la libera circolazione di cittadini, beni e servizi, nel pieno rispetto delle misure in materia di salute e sicurezza.

Riprendere a viaggiare in sicurezza

Re-open EU - nuova piattaforma web per i viaggiatori e i turisti

Il 15 giugno 2020 la Commissione ha varato Re-open EU, una piattaforma online contenente informazioni essenziali sul rilancio in sicurezza della libera circolazione e del turismo in tutta Europa. Fornisce informazioni su:

  • frontiere
  • mezzi di trasporto disponibili
  • restrizioni di viaggio
  • misure di sanità pubblica e di sicurezza, quali il distanziamento fisico o l'uso di mascherine
  • altre informazioni pratiche per i viaggiatori.

Re-open EU raccoglie inoltre informazioni aggiornate provenienti dalla Commissione e dagli Stati membri. Permette di consultare le informazioni specifiche per paese mediante una mappa interattiva che illustra gli aggiornamenti sulle misure nazionali applicabili e offre consigli pratici ai visitatori del paese interessato. La piattaforma, disponibile nelle 24 lingue ufficiali dell'UE, è facilmente accessibile su desktop e dispositivi mobili seguendo il link Re-open EU e inserendolo tra i favoriti: https://reopen.europa.eu/

reopen eu visual

Nelle prossime settimane dovrebbe essere lanciata un'app mobile Re-open EU

Applicazioni mobili di tracciamento dei contatti

Le app di tracciamento dei contatti e allerta possono essere installate dagli utenti su base volontaria e servono ad avvertirli se sono stati vicini a una persona che è stata segnalata per essere risultata positiva al coronavirus. In caso di allerta, l'applicazione può trasmettere all'utente le raccomandazioni del caso fornite dalle autorità sanitarie, ad esempio il consiglio di eseguire un tampone o di mettersi in autoisolamento, o chi contattare.

Le applicazioni mobili di tracciamento dei contatti possono contribuire ad accelerare il tracciamento tradizionale dei contatti e a risparmiare preziose ore di lavoro per il personale sanitario che segue la catena di infezione.

Applicazioni nazionali di tracciamento dei contatti

Un approccio comune alle misure in materia di viaggi

Il 13 ottobre gli Stati membri dell'UE hanno adottato una raccomandazione del Consiglio per un approccio coordinato alla limitazione della libertà di circolazione in risposta alla pandemia di COVID-19 La raccomandazione si basa sulla proposta della Commissione adottata il 4 settembre.

Un approccio comune alle misure in materia di viaggi

La raccomandazione indica quattro punti chiave su cui gli Stati membri dovrebbero coordinare i loro sforzi:

  • un sistema comune di mappatura basato su un codice cromatico (verde, arancione, rosso, grigio)
  • criteri comuni per l'introduzione delle restrizioni di viaggio da parte degli Stati membri
  • maggiore chiarezza sulle misure applicate ai viaggiatori provenienti da zone a più alto rischio (test e autoquarantena)
  • informazioni al pubblico chiare e tempestive.

La Commissione invita gli Stati membri ad attuare pienamente la raccomandazione

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Restrizioni sui viaggi verso l'UE

Il 25 giugno la Commissione europea ha adottato una proposta di raccomandazione del Consiglio volta a revocare le restrizioni di viaggio per paesi concordati dagli Stati membri. Ciò è stato fatto sulla base di una serie di principi e criteri oggettivi, tra cui:

  • la situazione sanitaria
  • la capacità di applicare misure di contenimento durante il viaggio
  • considerazioni sulla reciprocità
  • dati provenienti da fonti pertinenti quali il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie e l'Organizzazione mondiale della sanità.

Il 30 giugno il Consiglio europeo ha adottato una raccomandazione relativa alla revoca graduale delle restrizioni temporanee dei viaggi non essenziali verso l'UE. Le restrizioni sono state revocate per i paesi elencati nella raccomandazione. L'elenco è aggiornato, in linea di principio, ogni due settimane.

Sulla base dei criteri e delle condizioni indicati nella raccomandazione e dell'elenco aggiornato pubblicato dal Consiglio il 22 agosto, gli Stati membri dovrebbero iniziare a revocare le restrizioni di viaggio alle frontiere esterne per i residenti dei seguenti paesi terzi:

  • Australia
  • Giappone
  • Nuova Zelanda
  • Ruanda
  • Singapore
  • Corea del Sud
  • Thailandia
  • Uruguay
  • Cina, comprese le regioni amministrative speciali di Hong Kong e Macao, fatta salva la conferma della reciprocità

Ai fini della presente raccomandazione, i residenti di Andorra, Monaco, San Marino e Vaticano sono considerati residenti dell'UE.

Se le restrizioni per i viaggi non essenziali e la loro revoca dipendono dal luogo di residenza del viaggiatore, l'obbligo del visto continua ad essere in funzione della nazionalità. Se un viaggiatore risiede in un paese in cui le restrizioni sono state revocate, ma è cittadino di un paese soggetto a visto, deve rivolgersi al consolato dello Stato membro in cui intende recarsi nel proprio paese di residenza.

Per tutti gli altri paesi terzi non inclusi nell'elenco, gli Stati membri e i paesi associati Schengen sospendono temporaneamente tutti i viaggi non essenziali dai paesi terzi verso il territorio dell'UE+, il che significa che l'ingresso potrebbe essere concesso soltanto ad alcune categorie di viaggiatori. Il "territorio dell'UE+" comprende 30 paesi: 26 dei 27 Stati membri dell'UE e i quattro Stati associati Schengen: Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera. Attualmente l'Irlanda non applica le restrizioni di viaggio.

Dal momento che la situazione epidemiologica all'interno e all'esterno dell'UE è in evoluzione e che le restrizioni di viaggio alle frontiere esterne dell'UE vengono gradualmente abolite, anche le operazioni di rilascio dei visti sono riprese gradualmente. L'11 giugno 2020 la Commissione ha pubblicato una guidaper la ripresa graduale e coordinata delle operazioni di rilascio dei visti.

Le norme per presentare una domanda di visto per soggiorni di breve durata rimangono invariate. Tuttavia, i consolati degli Stati membri e i fornitori esterni di servizi hanno adattato degli aspetti pratici riguardanti la gestione degli accessi, le misure igieniche, i metodi di pagamento, ecc. I richiedenti dovrebbero pertanto essere adeguatamente informati circa la procedura da seguire per presentare una domanda.

Le informazioni sulle restrizioni di viaggio in vigore dovrebbero essere rese disponibili sui siti web delle autorità nazionali competenti (ad es. i ministeri dell'Interno e degli Esteri). Sul sito web di Eurocontrol è disponibile una sintesi quotidiana delle restrizioni in materia di voli e di passeggeri che reca il titolo "Covid Notam (notice to airmen) summary".

Deroghe alle restrizioni sui viaggi verso l'UE

Le seguenti categorie di persone sono esenti dalle restrizioni di viaggio provvisorie verso l'UE+ dai paesi terzi che non figurano nell'elenco concordato dagli Stati membri:

a) i cittadini dell'UE e dell'Islanda, della Norvegia, del Liechtenstein, della Svizzera e del Regno Unito, nonché i rispettivi familiari;

b) i cittadini di paesi terzi che siano soggiornanti di lungo periodo a norma della direttiva sui soggiornanti di lungo periodo o che beneficiano del diritto di soggiorno in virtù di altre direttive dell'UE o del diritto nazionale, o che sono in possesso di un visto per soggiorno di lunga durata, nonché i rispettivi familiari.

Le restrizioni di viaggio temporanee non dovrebbero applicarsi neppure alle persone con una funzione o a una necessità essenziali, tra cui: 

  • operatori sanitari, ricercatori in ambito sanitario e professionisti dell’assistenza agli anziani
  • lavoratori frontalieri
  • lavoratori stagionali del settore agricolo
  • personale del settore dei trasporti
  • i diplomatici, il personale delle organizzazioni internazionali e le persone invitate dalle organizzazioni internazionali la cui presenza fisica è necessaria per il buon funzionamento di tali organizzazioni, il personale militare, gli operatori umanitari e della protezione civile nell'esercizio delle proprie funzioni
  • passeggeri in transito
  • passeggeri in viaggio per motivi familiari imperativi
  • personale marittimo
  • persone che necessitano di protezione internazionale o in viaggio per altri motivi umanitari
  • cittadini di paesi terzi che viaggiano per motivi di studio
  • lavoratori altamente qualificati provenienti da paesi terzi, se il loro impiego è necessario da un punto di vista economico e il lavoro non può essere rinviato o eseguito all'estero.

Il 28 ottobre la Commissione ha adottato una comunicazione che offre orientamenti sulle persone esentate dalle restrizioni temporanee ai viaggi non essenziali verso l'UE. Con questo documento la Commissione intende aiutare gli Stati membri a garantire un approccio più coerente per quanto riguarda l'attuazione della raccomandazione 2020/912 del Consiglio del 30 giugno 2020.

La Commissione incoraggia gli Stati membri ad agevolare la riunificazione delle persone che intrattengono relazioni durature e sono in grado di fornire prove della loro situazione.

Diritti dei passeggeri e dei viaggiatori

Informazioni complete sui diritti dei passeggeri compresi i viaggi tutto compreso sono disponibili sul portale La tua Europa, il sito web di assistenza e consulenza per i cittadini dell'UE e le loro famiglie.

I passeggeri e i viaggiatori possono stare certi che i loro diritti sono tutelati. La Commissione europea ha pubblicato orientamenti interpretativi sulle modalità di applicazione di talune disposizioni della legislazione dell'UE in materia di diritti dei passeggeri nel contesto della pandemia di coronavirus. Ciò al fine di garantire chiarezza e certezza del diritto nell'applicazione dei diritti dei passeggeri.

Nel contempo, gli orientamenti chiariscono che le circostanze attuali sono "eccezionali", ad esempio non è possibile concedere una compensazione in caso di cancellazione del volo meno di due settimane prima della data di partenza.

La Commissione ha inoltre pubblicato una nota informativa sulla direttiva sui viaggi "tutto compreso" in relazione al coronavirus.

La normativa dell'UE stabilisce che, se un biglietto (aereo, ferroviario, per autobus/pullman e traghetto) o un pacchetto turistico viene cancellato, i passeggeri e i viaggiatori hanno il diritto di scegliere tra i buoni o il rimborso in denaro. Confermando questo diritto, la raccomandazione della Commissione del 13 maggio 2020 mira al tempo stesso a garantire che i buoni diventino un'alternativa valida e più attraente rispetto al rimborso per i viaggi annullati nel contesto dell'attuale pandemia, che ha comportato un grave onere finanziario anche per gli operatori turistici.

È possibile trovare un elenco di tutte le autorità nazionali che forniscono consigli di viaggio qui.

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Consigli per i consumatori in Europa

La rete dei Centri europei per i consumatori fornisce consulenza e assistenza ai cittadini in merito ai diritti dei consumatori nelle questioni transfrontaliere. Ciò comprende, tra l'altro, le prenotazioni alberghiere o di viaggi alterate a causa della pandemia di coronavirus. Le informazioni sulla risoluzione delle controversie in materia di diritto dei consumatori sono disponibili anche qui.

La normativa dell'UE in materia di protezione dei consumatori non regola le condizioni e le ripercussioni della cancellazione di eventi o di servizi individuali (eventi sportivi e culturali, autonoleggi, prenotazioni alberghiere, ecc.). Di conseguenza, i diritti dei consumatori dipendono dal rispettivo diritto contrattuale nazionale, dal tipo e dai termini del contratto, compresa la politica di cancellazione del fornitore del servizio (ad esempio, il rimborso in caso di cancellazione di una prenotazione).

I termini contrattuali standard utilizzati dagli operatori devono essere trasparenti e non limitare in modo iniquo i diritti dei consumatori in virtù del diritto contrattuale nazionale applicabile.

Per quanto riguarda i diritti in materia di pacchetti turistici, consultare le informazioni sulla direttiva sui pacchetti turistici e per i servizi di trasporto aereo, ferroviario, marittimo e in autobus consultare gli orientamenti pertinenti.

Assistenza consolare per i cittadini dell'UE all'estero

A norma del diritto dell'UE, i cittadini hanno il diritto di chiedere aiuto all'ambasciata o al consolato di qualsiasi altro paese dell'UE diverso dal proprio se si trovano in una situazione in cui hanno bisogno di assistenza al di fuori dell'UE, in assenza di un'ambasciata o consolato del loro Stato membro.

Informazioni sui diritti dei cittadini dell'UE alla protezione diplomatica o consolare al di fuori dell'UE

La Commissione europea e il Servizio europeo per l'azione esterna contribuiscono a rimpatriare i cittadini dell'UE bloccati all'estero da ogni parte del mondo, mentre gli Stati membri forniscono consulenza su come gestire le restrizioni di viaggio. I cittadini europei che necessitano di assistenza al di fuori dell'UE sono invitati a contattare lo Stato membro di appartenenza.

Soggiorni fuoritermine dovuti alle restrizioni di viaggio

Nel contesto della pandemia di coronavirus, le autorità designate degli Stati membri hanno esteso fino a un massimo di 90/180 giorni la durata del soggiorno dei titolari di visto che si trovavano nello spazio Schengen e che non sono state in grado di partire entro la data di scadenza del visto per soggiorno di breve durata. Ai titolari di visto costretti a soggiornare al di là della proroga di 90/180 giorni, le autorità nazionali erano tenute a rilasciare un visto nazionale per soggiorno di lunga durata o un permesso di soggiorno temporaneo.

Si invitano gli Stati membri a non applicare sanzioni o penalità amministrative ai cittadini di paesi terzi che durante il periodo di restrizioni di viaggio sono stati impossibilitati a lasciare il loro territorio. Nel trattamento delle future domande di visto non si dovrebbe tenere conto dei soggiorni fuoritermine dovuti alle restrizioni di viaggio.

Cittadini di paesi terzi esenti dal visto rimasti nello spazio Schengen dopo il soggiorno autorizzato di 90 giorni

Per i cittadini di paesi terzi esenti dal visto obbligati a trattenersi oltre i 90/180 giorni, le autorità nazionali competenti dovrebbero prorogare la validità delle autorizzazioni per il soggiorno regolare, rilasciarne una nuova o adottare altre misure appropriate che garantiscano il mantenimento del diritto di soggiorno sul loro territorio. Le informazioni sono disponibili sui siti web delle autorità nazionali degli Stati membri.

Documenti di viaggio scaduti a causa di un soggiorno all'estero inaspettatamente prolungato

I cittadini dell'UE e i loro familiari che non sono in possesso di un passaporto e/o di un visto in corso di validità dovrebbero poter entrare nel territorio dell'UE se possono dimostrare con altri mezzi che sono cittadini dell'UE o familiari di un cittadino dell'UE. Nella situazione attuale, il possesso di un passaporto scaduto dovrebbe essere considerato come prova fornita con altri mezzi. I familiari dovrebbero essere sempre in grado di dimostrare che sono familiari del cittadino dell'UE.

Categorie di deroghe per quanto riguarda i viaggi verso l'UE

Lavoratori critici e stagionali

Le restrizioni di viaggio temporanee non dovrebbero applicarsi alle persone con una funzione o una necessità essenziali, compresi i lavoratori stagionali.

Per consentire la continuità delle attività professionali nonostante le restrizioni di viaggio temporanee, la Commissione ha pubblicato orientamenti concernenti l'esercizio della libera circolazione dei lavoratori durante la pandemia di coronavirus per agevolare l'attraversamento delle frontiere dei lavoratori essenziali, in particolare per quanto riguarda i settori dell'assistenza sanitaria e alimentare e altri servizi essenziali (ad esempio gli operatori sanitari, gli addetti all'assistenza delle persone, i produttori di alimenti e i lavoratori stagionali).

Inoltre, per garantire la tutela dei diritti, della salute e della sicurezza dei lavoratori stagionali, il 16 luglio la Commissione ha presentato degli orientamenti sui lavoratori stagionali nell'UE nell'ambito della pandemia di coronavirus. Il documento fornisce orientamenti alle autorità nazionali, agli ispettorati del lavoro e alle parti sociali e contribuisce a garantire che i lavoratori stagionali in tutta l'UE conoscano i loro diritti.

Personale medico

Le restrizioni di viaggio temporanee non dovrebbero applicarsi alle persone che viaggiano per via di una funzione o una necessità essenziali, compresi operatori sanitari, ricercatori in ambito sanitario e professionisti dell’assistenza agli anziani.

Familiari

Le deroghe alle restrizioni di viaggio temporanee devono applicarsi a tutti i cittadini dell'UE, dell'Islanda, della Norvegia, del Liechtenstein, della Svizzera e del Regno Unito, nonché ai rispettivi familiari.

Conformemente alla raccomandazione del Consiglio relativa alla limitazione temporanea dei viaggi non essenziali nell'UE, le limitazioni temporanee dei viaggi devono escludere i cittadini di tutti gli Stati membri dell'UE, degli Stati associati Schengen e dei cittadini di paesi terzi aventi diritto di soggiorno, nonché i loro familiari.

Gli Stati membri possono imporre a tali persone un periodo di quarantena al rimpatrio da un paese terzo che non figura nell'elenco di cui all'allegato I della raccomandazione del Consiglio, a condizione che essi impongano le stesse regole ai propri cittadini.

Per i familiari di cittadini dell'UE che hanno esercitato il loro diritto alla libera circolazione, in particolare quelli che risiedono in uno Stato membro diverso da quello di cui hanno la cittadinanza, la definizione di "familiare" contenuta nella raccomandazione del Consiglio deve corrispondere a quella della direttiva sulla libera circolazione.

Ai sensi della direttiva sulla libera circolazione, uno Stato membro deve agevolare l'ingresso dei partner non sposati con i quali i cittadini dell'UE "hanno una relazione stabile, debitamente attestata". Gli Stati membri sono tenuti a concedere una determinata priorità alle domande presentate da tali partner rispetto alle domande di ingresso di altri cittadini di Stati terzi.

Tali partner non sposati possono essere tenuti a presentare documenti che attestino che sono partner di un cittadino dell'UE e che l'unione è stabile. Le prove possono essere fornite con qualsiasi mezzo appropriato.

Le norme nazionali sulla stabilità delle unioni possono fare riferimento a un periodo minimo di tempo come criterio per stabilire se un'unione possa essere considerata stabile. Tuttavia, in questo caso le norme nazionali devono prevedere che siano presi in considerazione anche altri aspetti pertinenti (come ad esempio un prestito ipotecario congiunto per l'acquisto di un'abitazione).

I membri di un'unione registrata equivalente al matrimonio nel paese in cui è stata registrata devono essere trattati come coniugi.

Per i familiari di cittadini dell'UE che non hanno esercitato il loro diritto alla libera circolazione, la definizione di familiare di cui alla direttiva sulla libera circolazione non si applica. Tuttavia, secondo le informazioni a disposizione della Commissione, molti Stati membri intendono adottare una prassi analoga per i partner non sposati di cittadini dell'UE che non hanno esercitato il loro diritto alla libera circolazione.

Personale del settore dei trasporti

Le restrizioni di viaggio temporanee non dovrebbero applicarsi al personale dei trasporti. Questa categoria va interpretata in senso ampio.

Richiedenti asilo

Le restrizioni di viaggio temporanee non dovrebbero applicarsi agli spostamenti di persone con un bisogno essenziale, comprese le persone bisognose di protezione internazionale o per altri motivi umanitari.

Studenti cittadini di paesi terzi

Questa deroga riguarda gli studenti di paesi terzi che iniziano o proseguono gli studi nell'UE nell'anno accademico 2020/2021. Questa deroga deve riguardare gli studenti definiti come "il cittadino di paese terzo che sia stato accettato da un istituto di istruzione superiore e che sia stato ammesso nel territorio di uno Stato membro per seguire, quale attività principale, un programma di studi a tempo pieno che porti al conseguimento di un titolo di istruzione superiore riconosciuto da tale Stato membro, compresi i diplomi, certificati o diplomi di dottorato in un istituto di istruzione superiore, che può comprendere un corso propedeutico preliminare a tale istruzione, in conformità del diritto nazionale, o un tirocinio obbligatorio". La deroga può riguardare anche i cittadini di paesi terzi che si trovano nell'UE per studio, ma che non rientrano in tale definizione (ad esempio alunni o studenti che frequentano scuole secondarie, scuole di lingue, internati o istituti di formazione professionale, studenti in scambio, ecc.).

Lavoratori cittadini di paesi terzi

Questa deroga riguarda i lavoratori che sono cittadini di paesi terzi e che sono necessari per contribuire alla ripresa economica dell'UE dopo il coronavirus a causa del loro elevato livello di competenze e conoscenze. Può includere coloro la cui richiesta di permessi come ricercatori o ai sensi di un regime nazionale per migranti qualificati sia stata approvata, ma che fino ad ora non sono stati in grado di entrare nell'UE a causa del divieto d'ingresso.

Cittadini irlandesi (e residenti) 

Sebbene l'Irlanda non sia membro dello spazio Schengen, tutti i cittadini dell'UE e i loro familiari devono essere esentati dalle restrizioni di viaggio temporanee.

Cittadini del Regno Unito

Fino alla fine del periodo di transizione della Brexit (31 dicembre 2020), i cittadini del Regno Unito continuano a ricevere lo stesso trattamento riservato ai cittadini dell’UE. Pertanto, durante tale periodo, i cittadini del Regno Unito e i loro familiari sono esentati dalle restrizioni di viaggio temporanee.

Transito attraverso altri Stati membri dell'UE (transito stradale o trasferimento all'aeroporto)

I cittadini dell'UE che entrano nell'UE da un paese terzo, nonché i loro familiari, indipendentemente dalla loro nazionalità, sono esentati dalle restrizioni di viaggio indipendentemente dal fatto che tornino o meno nel loro paese di cittadinanza o di residenza.

Transito attraverso aeroporti situati in uno Stato membro dell'UE o negli Stati associati Schengen

I passeggeri che viaggiano da un paese terzo verso un altro paese terzo possono transitare nella zona internazionale di transito degli aeroporti situati nello spazio Schengen. Le norme relative ai requisiti in materia di visti di transito aeroportuale continuano ad applicarsi.

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