Corsie verdi - garantire la libera circolazione di beni e servizi

Per assicurare la circolazione libera ed efficiente delle merci in tutta l'UE, il 23 marzo 2020 la Commissione europea ha pubblicato consigli pratici sull'attuazione delle "corsie verdi" – valichi di frontiera aperti a tutti i veicoli adibiti al trasporto merci presso i quali i controlli, compresi quelli sanitari, non dovrebbero richiedere più di 15 minuti.https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_20_510

Il 28 ottobre la Commissione ha proposto di estendere l'approccio "corsie verdi" per garantire che il trasporto multimodale funzioni efficacemente in settori quali il trasporto merci ferroviario, per vie navigabili e aereo. Gli Stati membri dovrebbero garantire la libera circolazione delle merci nel mercato unico senza alcuna interruzione.

La Commissione ha inoltre invitato gli Stati membri dell'UE ad agevolare le operazioni di trasporto aereo di merci durante la crisi del coronavirus e ha presentato degli orientamenti per mantenere attivi i flussi di trasporto essenziali, compresi quelli di personale e forniture medici.

La Commissione ha pubblicato consigli pratici su come salvaguardare la circolazione delle merci in tutta l'UE nel corso dell'attuale pandemia. Gli Stati membri sono stati invitati a designare senza indugio tutti i pertinenti valichi di frontiera interni sulla rete transeuropea di trasporto (TEN-T) come valichi di frontiera di tipo "corsia verde". I valichi di frontiera di tipo "corsia verde" dovrebbero essere aperti a tutti i veicoli adibiti al trasporto merci, indipendentemente dalle merci trasportate.

I tempi di attraversamento delle frontiere per i camion sono disponibili  qui.

A map of Europe showing roads and border crossings

Consulta la mappa interattiva che mostra i valichi di frontiera.

 

Trasporto

La Commissione europea e i paesi dell'UE stanno agendo con decisione per attenuare l'impatto socioeconomico della pandemia di coronavirus nel settore dei trasporti e garantendo un flusso rapido e continuo delle merci in tutta l'UE. Tra queste anche, ma non solo, beni essenziali quali i prodotti alimentari e le forniture mediche.

Panoramica delle misure nazionali per paese

Inoltre, il 29 aprile la Commissione ha adottato un pacchetto di misure a sostegno delle imprese nei settori del trasporto aereo, ferroviario, marittimo e stradale. Tale pacchetto fa seguito alle misure adottate per garantire la sicurezza dei lavoratori dei trasporti, informare i viaggiatori sui loro diritti e garantire la circolazione di beni essenziali in tutta Europa.

Le misure mirano ad alleggerire gli oneri normativi e a ridurre i costi per le imprese dei trasporti. La preservazione delle catene di approvvigionamento per via aerea, in particolare delle forniture mediche di primissima necessità, rientra nell'interesse collettivo. Queste misure eccezionali resteranno in vigore in via temporanea per tutta la durata della crisi del coronavirus. Qualsiasi restrizione incompatibile con il diritto dell'UE deve essere eliminata.

Trasporti terrestri

Per il funzionamento del mercato interno dell'UE e la sua risposta efficace all'attuale crisi di salute pubblica sono di cruciale importanza la continuità e la fluidità dei trasporti terrestri. 

La Commissione ha fissato quattro obiettivi per garantire la continuità e la funzionalità del trasporto merci sulle strade europee:

  • valichi di frontiera "corsia verde" che richiedono al massimo 15 minuti, compresi eventuali controlli o controlli sanitari. Si vedano i consigli generali in materia di misure di sanità pubblica e controllo sanitario ai punti di ingresso.
  • le "corsie verdi" dovrebbero essere aperte ai veicoli a prescindere dal tipo di merci che trasportano. Le nostre catene di approvvigionamento in Europa sono strettamente integrate. Dobbiamo garantire la libera circolazione di tutte le merci.
  • i governi nazionali dovrebbero sospendere, ove possibile, restrizioni quali il divieto di guida durante il fine settimana o di notte. Si tratta di una situazione eccezionale e dobbiamo essere flessibili.
  • ridurre la burocrazia per gli operatori del settore dei trasporti di qualsiasi nazionalità, per consentire loro di attraversare le frontiere più rapidamente.

Trasporto aereo

Il trasporto aereo è uno dei settori colpiti più duramente, con livelli di volo attuali pari ad appena il 40% rispetto a quelli del 2019. In base alle norme dell'UE, gli Stati membri possono adottare varie misure necessarie per contenere la diffusione del coronavirus, tra cui la sospensione dei voli da altri Stati membri dell'UE. I criteri per stabilire le misure da adottare dovrebbero essere coordinati in tutta l'UE. In particolare, è fondamentale mantenere i collegamenti di trasporto necessari per fornire la risposta all'emergenza sanitaria.

A maggio la Commissione ha adottato norme che modificano parti del regolamento sui servizi aerei al fine di allentare la pressione finanziaria sugli operatori aerei e sui fornitori di servizi di assistenza a terra. Il 13 novembre la Commissione ha annunciato che alcune di queste disposizioni temporanee saranno prorogate fino al 2021. Tuttavia, la Commissione non estenderà la flessibilità offerta da maggio per quanto riguarda le restrizioni dei voli prolungate, in quanto misure sanitarie appropriate sono risultate più efficaci nel controllare la diffusione del coronavirus.

La Commissione europea e l'Agenzia dell'Unione europea per la sicurezza aerea (AESA) hanno pubblicato vari documenti di orientamento relativi alla salute e alla sicurezza durante i voli per le autorità competenti, gli aeroporti, le compagnie aeree e i loro equipaggi nel contesto della pandemia di coronavirus. Queste raccomandazioni non giuridicamente vincolanti su come individuare e gestire i passeggeri malati negli aerei e negli aeroporti sono disponibili sul sito web dell'EASA.

Evitare i "voli fantasma" e garantire flessibilità alle compagnie aeree

Il traffico aereo è notevolmente diminuito durante la pandemia di coronavirus in Europa. Per contribuire ad attenuare l'impatto della pandemia, la Commissione europea ha presentato rapidamente un atto legislativo mirato, volto ad allentare temporaneamente gli obblighi, per le compagnie aeree, di utilizzo delle bande orarie aeroportuali previsti dal diritto dell'UE. La modifica del regolamento UE sulle bande orarie è stata approvata ed è entrata in vigore il 1º aprile 2020.

Il 14 ottobre la Commissione ha adottato una proroga fino al 27 marzo 2021 della deroga alle norme dell'UE sull'uso delle bande orarie aeroportuali per coprire l'intera stagione invernale. Ciò consentirà alle compagnie aeree di pianificare i loro orari di volo con maggiore certezza, senza temere di perdere le loro bande orarie. In circostanze normali, le compagnie aeree devono utilizzare il 80% delle bande orarie loro assegnate per garantire tale assegnazione per la stagione successiva. Ciò può comportare emissioni inutili quando le compagnie aeree fanno volare aeromobili quasi vuoti, i cosiddetti "voli fantasma", per mantenere le loro bande orarie. La decisione fa seguito ai risultati della relazione della Commissione sui dati relativi al traffico aereo. La Commissione si aspetta che l'industria rispetti volontariamente le condizioni concordate durante la prossima stagione invernale, in attesa dell'adozione di condizioni pienamente applicabili.

Trasporto aereo

Le forniture di merci per via aerea restano fondamentali per l'Europa. Il 26 marzo 2020 la Commissione europea ha pubblicato orientamentiper continuare ad agevolare le operazioni di trasporto aereo di merci.

Le misure comprendono:

  • l'invito agli Stati membri a concedere diritti di traffico temporanei per operazioni supplementari di trasporto merci dall'esterno dell'UE, qualora di norma fossero previste restrizioni
  • l'eliminazione temporanea delle limitazioni le chiusure notturne o le restrizioni delle bande orarie presso gli aeroporti per le operazioni essenziali di trasporto aereo di merci
  • consentire l'uso di aeromobili passeggeri per operazioni esclusivamente merci, se necessario esentando gli equipaggi a bordo dalle restrizioni di viaggio se non presentano sintomi di COVID-19.

Trasporto marittimo

Dal momento che il 75% degli scambi commerciali dell'Unione e il 30% del trasporto di merci all'interno dell'UE avvengono via mare, è fondamentale garantire la continuità del trasporto marittimo. Dai passeggeri delle navi da crociera ai membri dell'equipaggio delle navi da carico, in molti si sono trovati bloccati a bordo quando è scoppiata la pandemia di coronavirus.

A sostegno di queste persone la Commissione europea ha pubblicato orientamenti che contengono raccomandazioni in materia di salute, rimpatrio e modalità di viaggio e invitano gli Stati membri ad autorizzare i cambi di equipaggio e a istituire una rete di porti sicuri in cui questi possano avere luogo senza ritardi.

Garantire le spedizioni di rifiuti in tutta l'UE

Il 31 marzo 2020 la Commissione ha pubblicato alcuni orientamenti al fine di garantire un approccio comune dell'UE per la continuità delle spedizioni di rifiuti nell'UE attraverso le corsie verdi. Le circostanze eccezionali dovute alla pandemia di coronavirus impongono il mantenimento di un alto livello di tutela della salute pubblica e dell'ambiente. Le spedizioni di rifiuti all'interno dell'UE sono un anello fondamentale dell'intera catena di approvvigionamento che va dalla raccolta al trattamento finale. È essenziale evitare e ridurre qualsiasi possibile ostacolo ai movimenti transfrontalieri dei rifiuti all'interno dell'UE. Gli orientamenti sono rivolti alle autorità degli Stati membri, agli operatori economici e alle parti interessate pertinenti.

 

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