Vaccinazione sicura ed efficace

Maggiori informazioni sui vaccini anti COVID-19 disponibili e sulla strategia globale dell'UE per i vaccini:

 

COVID-19: cure e test

La Commissione europea ha proposto strategie di test per il coronavirus e sostiene lo sviluppo di cure.

 

Proteggere la salute degli europei

La Commissione ha presentato iniziative per proteggere la salute degli europei migliorando la preparazione e la risposta alle crisi nonché la resilienza a lungo termine dei sistemi sanitari.

 

 

Sostenere i sistemi sanitari

Cooperazione sanitaria transfrontaliera

Il Centro di coordinamento della risposta alle emergenze della Commissione europea svolge un ruolo chiave negli sforzi di sostegno ed è pronto a fornire assistenza 24 ore su 24 a tutti i paesi, in Europa e nel resto del mondo.

Gli orientamenti sulla cooperazione transfrontaliera in materia di assistenza sanitaria tra autorità nazionali, regionali e locali mirano a: 

  • facilitare il trasferimento dei pazienti da uno Stato membro all'altro
  • consentire al personale medico qualificato di offrire la propria assistenza in altri paesi dell'UE
  • alleviare il peso della pandemia sui sistemi sanitari nazionali
  • organizzare la mobilità transfrontaliera dei pazienti
  • prevedere misure per il rimborso delle spese sanitarie
  • incoraggiare le autorità nazionali ad avvalersi degli accordi bilaterali e regionali esistenti.

Le richieste di assistenza sanitaria transfrontaliera saranno coordinate tramite il comitato per la sicurezza sanitaria, presieduto dalla Commissione, e tramite il sistema di allarme rapido e di reazione dell'UE.

 

Fondo di solidarietà dell'UE per le emergenze sanitarie legate al coronavirus

Nell'ambito della risposta eccezionale dell'UE alla pandemia di coronavirus, l'ambito di applicazione del Fondo di solidarietà dell'UE è stato esteso nel marzo 2020 per coprire le gravi emergenze sanitarie.

Nel marzo 2021 la Commissione europea ha proposto un pacchetto complessivo di quasi 530 milioni di euro a titolo del Fondo di solidarietà dell'UE, come contributo finanziario supplementare a 17 Stati membri e 3 paesi candidati all'adesione nella lotta alla pandemia di coronavirus. Il 20 maggio 2021 il Consiglio e il Parlamento europeo hanno approvato la mobilitazione del Fondo di solidarietà dell'UE in linea con la proposta della Commissione.

Il 19 gennaio 2022 la Commissione ha completato il pagamento dell'assistenza del Fondo sociale dell'UE agli Stati membri per un importo totale di 385,49 milioni di euro. I 17 Stati membri e i 3 paesi candidati all'adesione sono: Austria, Belgio, Croazia, Repubblica ceca, Estonia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Portogallo, Romania e Spagna; e Albania, Montenegro e Serbia. Ciò si aggiunge ai 132,7 milioni di euro versati agli Stati membri che hanno chiesto un anticipo del Fondo di solidarietà dell'UE nel 2020.

Sostegno del Fondo di solidarietà dell'UE nella lotta contro la pandemia di coronavirus

Pagamenti per l'emergenza sanitaria contro il coronavirus del Fondo di solidarietà dell'UE per paese

Valutazione del rischio

La valutazione del rischio è parte integrante della preparazione e della risposta alla pandemia. Nell'UE, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) è l'organismo chiave che valuta il rischio di diffusione virale e l'impatto sulla salute pubblica.

L'ECDC fornisce:

COVID-19 - domande e risposte dell'ECDC 

Orientamenti dell'ECDC per gli interventi non farmaceutici

Primi insegnamenti tratti dalla pandemia

Il 15 giugno 2021 la Commissione europea ha presentato una comunicazione sui primi insegnamenti della pandemia di COVID-19, che fa il punto e trae 10 insegnamenti su come migliorare l'azione a livello nazionale e dell'UE per meglio anticipare e individuare più tempestivamente i rischi per la salute pubblica, migliorare la pianificazione di emergenza e dare risposte congiunte più rapide ed efficaci a tutti i livelli. L'elenco non è esaustivo, ma fornisce semplicemente una prima istantanea di ciò che sappiamo che può essere fatto a vantaggio di tutti gli europei.

Prepararsi alla prossima fase della pandemia

Il 27 aprile 2022 la Commissione europea ha proposto nuove azioni per gestire l'attuale fase della pandemia di COVID-19 e preparare la prossima.

I livelli attualmente più bassi di infezione da COVID-19 offrono ai paesi dell'UE l'opportunità di rafforzare la sorveglianza, i sistemi sanitari e la loro preparazione generale alle pandemie. La Commissione invita in particolare gli Stati membri a:

  • intensificare la vaccinazione e i richiami, tenendo conto della circolazione del virus e dell'influenza stagionale
  • sostenere lo sviluppo della prossima generazione di vaccini e terapie
  • istituire sistemi di monitoraggio integrati che non siano più basati sull'individuazione e la segnalazione di tutti i casi di COVID-19, ma piuttosto sull'ottenimento di stime attendibili e rappresentative
  • continuare con test mirati e sequenziamento per stimare con maggiore precisione la circolazione delle varianti e individuare quelle nuove
  • investire nella ripresa dei sistemi sanitari e valutare gli effetti più ampi della pandemia sulla salute, anche per quanto riguarda la salute mentale e i ritardi nelle cure e nell'assistenza
  • coordinare meglio le norme in materia di viaggi all'interno dell'UE e con i partner internazionali
  • intensificare la lotta contro la l'informazione non corretta e la disinformazione
  • continuare a mettere in atto la solidarietà globale e migliorare la governance globale.

La Commissione europea sta inoltre bandendo una gara d'appalto nell'ambito dell'iniziativa FAB dell'UE per riservare capacità di produzione di vaccini mRNA, a base proteica e a vettore virale di nuova creazione da utilizzare in caso di future emergenze sanitarie.

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