La nostra priorità assoluta è la salute dei nostri cittadini. Allo stesso tempo, la crisi del coronavirus è un grave shock per l'economia europea e mondiale. Gli Stati membri hanno già adottato misure in materia di politiche, bilancio e liquidità per aumentare la capacità dei loro sistemi sanitari e sostenere i cittadini e i settori particolarmente colpiti.

EU economic response to coronavirus

Sostenere le imprese e garantire posti di lavoro

La crisi del coronavirus costituisce una sfida per l'economia europea e per le condizioni di vita dei cittadini. Durante questa crisi sanitaria è fondamentale non solo proteggere i settori critici della nostra economia, ma anche i nostri beni, le nostre tecnologie e le nostre infrastrutture e soprattutto occorre tutelare i posti di lavoro e i lavoratori.

 

 

Proteggere le piccole e medie imprese

L'impatto economico della crisi del coronavirus varia a seconda dei settori industriali e delle imprese in funzione di una serie di fattori, tra cui la possibilità di adattarsi ai problemi che interessano le catene di approvvigionamento, la disponibilità di scorte o il ricorso a processi di produzione just-in-time.

La Commissione europea è in stretto contatto con le autorità nazionali, i rappresentanti dell'industria e le altre parti interessate al fine di monitorare e valutare l'impatto sull'industria e sul commercio europei. Il 3 novembre 2021 la Commissione ha pubblicato una relazione sul modo in cui le imprese europee hanno evitato il fallimento a seguito della pandemia. 

 

 

Iniziative a sostegno dell'economia

 

Sostenere la ripresa del turismo nell'UE

L'ecosistema del turismo è stato duramente colpito dalle restrizioni imposte alla circolazione e ai viaggi resesi necessarie a seguito della crisi del coronavirus. Per farlo ripartire, il 13 maggio la Commissione ha proposto una serie di misure che dovrebbero consentire la riapertura graduale e coordinata dei servizi e delle strutture turistiche, nonché fornire un sostegno specifico alle imprese turistiche. Tra queste figurano:

Liquidità per le imprese del settore turistico, in particolare quelle di piccole dimensioni

  • La flessibilità per le norme riguardanti gli aiuti di Stato consente agli Stati membri di introdurre regimi, come ad esempio regimi di garanzia per buoni e sistemi di liquidità supplementari, per sostenere le imprese e garantire che le richieste di rimborso causate dalla pandemia di coronavirus siano soddisfatte.
  • Finanziamenti dell'UE: L'UE continua a fornire, in regime di gestione concorrente con gli Stati membri, liquidità immediata alle imprese colpite dalla crisi tramite l'iniziativa di investimento in risposta al coronavirus. Inoltre, con il Fondo europeo per gli investimenti la Commissione ha messo a disposizione finanziamenti per 8 miliardi di euro a favore di 100 000 piccole imprese colpite dalla crisi.

Domande e risposte: pacchetto turismo e trasporti

Garantire l'approvvigionamento alimentare essenziale

 

Proteggere le attività e le tecnologie critiche europee

Il 26 marzo 2020 la Commissione ha pubblicato orientamenti per gli Stati membri in materia di investimenti diretti esteri. Gli orientamenti esortano gli Stati membri a utilizzare appieno i loro meccanismi di controllo degli investimenti per affrontare i casi in cui l'acquisizione di imprese europee da parte di investitori esterni all'UE potrebbe creare dei rischi.

Gli orientamenti incoraggiano gli Stati membri a controllare gli investimenti diretti provenienti dall'esterno dell'UE in settori particolari quali la ricerca medica, la biotecnologia e le infrastrutture.

Previsioni economiche

L'11 novembre 2021 la Commissione europea ha pubblicato le sue previsioni economiche d'autunno 2021. L'economia dell'UE si sta riprendendo dalla recessione pandemica più rapidamente del previsto. Con l'avanzare delle campagne di vaccinazione e l'abolizione delle restrizioni, la crescita è ripresa durante tutto il periodo primaverile e si è protratta in estate, stimolata dalla riapertura dell'economia. L'economia dell'UE ha recuperato il livello di produzione pre-pandemico nel terzo trimestre del 2021, passando dalla ripresa all'espansione.

Secondo le proiezioni, l'economia dell'UE continuerà ad espandersi nel periodo oggetto delle previsioni, raggiungendo un tasso di crescita del 5%, 4,3% e 2,5% rispettivamente nel 2021, 2022 e 2023. Queste prospettive dipendono dall'evoluzione della pandemia e dal ritmo con cui l'offerta si adegua alla rapida inversione della domanda dopo la riapertura dell'economia.

Secondo le previsioni, quest'anno l'occupazione nell'UE crescerà dello 0,8% quest'anno, dell'1% nel 2022 e dello 0,6% nel 2023. Si prevede che l'occupazione supererà il livello pre-crisi nel prossimo anno e crescerà nel 2023. Si prevede che la disoccupazione nell'UE scenda dal 7,1% di quest'anno al 6,7% e al 6,5 % rispettivamente nel 2022 e nel 2023. Nell'area dell'euro si prevede che nell'arco di questi tre anni si attesterà al 7,9%, al 7,5% e al 7,3%.

2 maps that show a comparison of the GDP forecast for 2021 and 2022

Previsioni economiche di estate 2021

Previsioni economiche di primavera 2021

Previsioni economiche d'inverno 2021

Previsioni economiche d'autunno 2020

Previsioni economiche di estate 2020

 

Riesame della governance economica dell'UE

Il 19 ottobre la Commissione europea ha adottato una comunicazione che fa il punto delle mutate circostanze della governance economica all'indomani della crisi della COVID-19 e ha rilanciato il dibattito pubblico sulla revisione del quadro di governance economica dell'UE.

Con la comunicazione la Commissione invita tutti i portatori di interessi a riflettere sul funzionamento della governance economica e a presentare le loro idee su come migliorarne l'efficacia. L'obiettivo del dibattito pubblico è giungere ad un ampio consenso sulla via da seguire in tempo utile per il 2023. La Commissione terrà conto di tutti i pareri espressi nel corso del dibattito pubblico.

Riesame della governance economica

Piattaforma di consultazione online

Flessibilità nell'ambito delle norme di bilancio dell'UE

Per la prima volta la Commissione europea ha attivato la clausola generale di salvaguardia del patto di stabilità e crescita nel quadro della sua strategia per rispondere rapidamente e con forza alla pandemia di coronavirus in modo tempestivo e coordinato. Ciò consente ai governi nazionali di sostenere meglio le economie nazionali, in quanto le norme di bilancio sono state notevolmente allentate.  

Una volta approvata dal Consiglio, la clausola generale di salvaguardia consente agli Stati membri di adottare misure per reagire alla crisi in modo adeguato, discostandosi dagli obblighi di bilancio che normalmente si applicherebbero in forza del quadro di bilancio europeo. 

Questa misura rappresenta un passo importante nella realizzazione dell'impegno della Commissione di avvalersi di tutti gli strumenti di politica economica disponibili per sostenere gli Stati membri negli sforzi volti a proteggere i loro cittadini e ridurre i gravi effetti socioeconomici della pandemia.

Il 3 marzo 2021 la Commissione ha adottato una comunicazione che fornisce agli Stati membri orientamenti generali sulla conduzione della politica di bilancio nel periodo a venire. La comunicazione definisce orientamenti per il coordinamento delle politiche di bilancio negli Stati membri essenziali per sostenere la ripresa economica e stabilisce dei principi per la corretta elaborazione e qualità delle misure di bilancio, oltre ad indicazioni generali sulla politica di bilancio nel 2022 e a medio termine, compreso il collegamento con i fondi dello strumento per la ripresa e la resilienza. Inoltre, propone l'applicazione della clausola di salvaguardia generale nel 2022 fino al 2023.

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Azioni decisive della Banca centrale europea e della Banca europea per gli investimenti.

Il 18 marzo il Consiglio direttivo della Banca centrale europea ha annunciato un nuovo programma di acquisto per l'emergenza pandemica con una dotazione di 750 miliardi di euro fino alla fine dell'anno, oltre ai 120 miliardi di euro decisi il 12 marzo. Insieme, questi importi equivalgono al 7,3% del PIL della zona euro. Il programma è temporaneo e punta ad affrontare la situazione senza precedenti in cui si trova la nostra Unione monetaria. Rimarrà in vigore fino alla fase di crisi.

Il 16 marzo il gruppo della Banca europea per gli investimenti ha proposto un piano per mobilitare fino a 40 miliardi di euro di finanziamenti, che saranno utilizzati per prestiti ponte, sospensioni dei debiti e altre misure intese ad alleviare la situazione di liquidità e i vincoli in materia di capitale circolante per le PMI e le imprese a media capitalizzazione. Il gruppo della Banca europea per gli investimenti, compreso il Fondo europeo per gli investimenti, specializzato nei finanziamenti per le piccole e medie imprese, opererà tramite intermediari finanziari negli Stati membri e in collaborazione con le banche di promozione nazionali. Il pacchetto di finanziamenti proposto comprende:

  • sistemi di garanzia specifici per le banche basati sui programmi esistenti per la realizzazione immediata, per una mobilitazione fino a 20 miliardi di euro di finanziamenti
  • linee di liquidità dedicate alle banche per garantire un ulteriore sostegno al capitale di esercizio per le piccole e medie imprese e le imprese a media capitalizzazione, per un totale massimo di 10 miliardi di euro
  • programmi di acquisto di titoli garantiti da attività per consentire alle banche di trasferire i portafogli di prestiti a piccole e medie imprese, mobilitando altri 10 miliardi di euro di sostegno.

Documenti

COVID-19 - Economic package, 2 April 2020