Aspetti generali

Lo strumento per il sostegno di emergenza aiuta gli Stati membri a rispondere alla pandemia di coronavirus affrontando le necessità in modo strategico e coordinato a livello europeo.

Lo strumento per il sostegno di emergenza si basa sul principio della solidarietà e mette in comune gli sforzi e le risorse per rispondere rapidamente alle esigenze strategiche condivise. Contribuisce ad attenuare le conseguenze immediate della pandemia e a prevedere le esigenze connesse alla ripresa.

Su questa pagina saranno pubblicate tutte le ultime informazioni sugli interventi finanziati dallo strumento per il sostegno di emergenza e la relativa messa in atto.

Vaccini

Una parte significativa del bilancio disponibile nell'ambito dello strumento europeo di sostegno viene utilizzata per garantire l'approvvigionamento di vaccini anti COVID-19 sicuri ed efficaci nell'UE attraverso accordi preliminari di acquisto con i produttori di vaccini. Ciò fa parte della strategia della Commissione europea relativa ai vaccini.

Trattamenti

Veklury

Lo strumento per il sostegno di emergenza della Commissione europea ha finanziato due contratti con la casa farmaceutica Gilead per garantire l'approvvigionamento di dosi di Veklury, il nome commerciale del farmaco Remdesivir, per un totale di 70 milioni di euro. Veklury è stato il primo farmaco autorizzato a livello dell'UE per la cura dei pazienti affetti da COVID-19. Lo strumento per il sostegno di emergenza ha permesso di somministrare il trattamento a circa 37 000 pazienti con sintomatologia grave di COVID-19. Le 200 000 fiale di Veklury sono state messe a disposizione degli Stati membri e del Regno Unito in varie tranche tra agosto e ottobre 2020.

Attrezzature per plasmaferesi

L'11 gennaio 2021 la Commissione ha annunciato i 24 progetti selezionati che svilupperanno nuovi programmi, o amplieranno quelli esistenti, per raccogliere plasma da donatori guariti dal coronavirus e preparare sistemi di raccolta rapida in caso di ondate o picchi futuri della pandemia. I progetti, che si svolgeranno in 14 Stati membri e nel Regno Unito, sono nazionali o regionali e, nella maggior parte dei casi, comporteranno la distribuzione di fondi a un gran numero di centri locali di raccolta del sangue o del plasma (oltre 150 in totale).

Sperimentazioni cliniche per medicinali riconvertiti

Il 13 novembre 2020 la Commissione ha concesso una sovvenzione di 1 milione di euro, finanziata nell'ambito dello strumento per il sostegno di emergenza, per sostenere la realizzazione di una sperimentazione clinica del diverso utilizzo del Raloxifene, un medicinale esistente utilizzato per prevenire e trattare l'osteoporosi, individuato attraverso la piattaforma di supercalcolo Exscalate4CoV di Orizzonte 2020 come molecola promettente per il trattamento dei pazienti affetti da COVID-19. L'obiettivo della sperimentazione, che coinvolgerà 450 partecipanti, è valutare l'efficacia e la sicurezza del Raloxifene e la sua capacità di prevenire la replicazione del virus COVID-19 nelle cellule e ridurre il tempo medio di escrezione virale nei pazienti affetti da COVID-19 che non presentano ancora sintomi gravi.

Test

Test antigenici rapidi

I test sono uno strumento decisivo per rallentare la diffusione del coronavirus. La Commissione europea ha mobilitato 100 milioni di euro nell'ambito dello strumento per il sostegno di emergenza per acquistare direttamente fino a 20 milioni di test antigenici rapidi, che saranno consegnati a 24 Stati membri a partire da febbraio 2021.

Rafforzamento della capacità di test negli Stati membri

Il 18 novembre la Commissione europea ha firmato un accordo con la Federazione internazionale delle società della Croce Rossa (IFRC) che mette a disposizione 35,5 milioni di euro mediante lo strumento per il sostegno di emergenza al fine di incrementare la capacità di effettuare test COVID-19 nell'UE. Il finanziamento sostiene la formazione del personale adibito al prelievo e all'analisi dei campioni e all'esecuzione dei test, in particolare mediante attrezzature mobili, e consente alle équipe mobili per i test della Croce Rossa di accedere alle attrezzature, agli strumenti di laboratorio e ai reagenti necessari per prelevare campioni ed effettuare test, sostenendo l'attività delle autorità nazionali.

Trasporto di beni essenziali, équipe mediche e pazienti

Lo strumento per il sostegno di emergenza fornisce sostegno finanziario per:

Emergency kit il trasporto di materiale medico dove è più necessario, finanziando il trasporto merci di forniture per assistenza e soccorso agli Stati membri dell'UE e tra essi.
Protective equipment il trasferimento di pazienti tra Stati membri dell'UE o da Stati membri verso paesi vicini. Ciò consente di sfruttare capacità inutilizzate e di aiutare i servizi sanitari di soccorso che rischiano di essere sopraffatti, garantendo le cure al maggior numero possibile di pazienti.
Advisory group il trasporto di personale medico e di équipe mediche mobili tra Stati membri e da altri paesi vicini, per aiutare le persone nei luoghi in cui l'assistenza medica è più necessaria.

Questa opportunità di finanziamento supplementare si aggiunge al sostegno già disponibile tramite il meccanismo di protezione civile dell'UE e alle forniture di attrezzature di protezione tramite rescEU.

La Commissione ha stanziato 150 milioni di euro per aiutare 18 Stati membri e il Regno Unito a finanziare le spedizioni di merci tra aprile e settembre 2020. I fondi hanno consentito oltre 1000 voli cargo e altri 500 trasporti via terra e via mare, che hanno portato in Europa dispositivi di protezione individuale, test e attrezzature mediche salvavita. Un esempio è il trasporto di una spedizione comune di oltre 1 000 tonnellate di dispositivi di protezione individuale essenziali verso la Repubblica ceca e la Slovacchia. L'azione è il risultato di un invito a presentare proposte di finanziamento lanciato dalla Commissione il 18 giugno 2020 e fa seguito a un'operazione pilota che ha consegnato con successo oltre sette tonnellate di dispositivi di protezione individuale alla Bulgaria.

Un importo supplementare di 1 milione di euro è già stato stanziato per il trasferimento di personale medico e di pazienti. Grazie a questi progetti sono stati trasportati 285 medici e paramedici e 34 pazienti.

Oltre ai 150 milioni di euro assegnati a progetti cargo, altri 70 milioni di euro di finanziamenti di emergenza sono stati messi a disposizione nell'ambito del pacchetto sulla mobilità a sostegno degli Stati membri in un momento in cui il mercato mondiale della logistica sta subendo gravi perturbazioni. Nel maggio 2021 la Commissione ha lanciato un nuovo invito rivolto agli Stati membri affinché presentino domande di sostegno per il trasporto merci di attrezzature connesse alla vaccinazione e alle terapie anti COVID-19. Parte della dotazione rimanente del pacchetto mobilità dello strumento di sostegno di emergenza sarà utilizzata a tal fine attraverso i servizi di intermediazione dei trasporti della Commissione o il rimborso delle operazioni mediante sovvenzioni. I paesi dell'UE possono ancora chiedere sostegno per il trasferimento di pazienti e il trasporto di personale medico.

La Commissione continua a fornire sostegno finanziario a 6 Stati membri attraverso il pacchetto mobilità dello strumento per il sostegno di emergenza, pari a oltre 14 milioni di euro, per il trasporto di attrezzature per la vaccinazione e farmaci anti COVID-19. Ad esempio, le spedizioni finanziate dal pacchetto mobilità comprendono il trasporto di farmaci per cure intensive verso il Belgio e di siringhe e aghi verso l'Italia. Gli altri beneficiari dei finanziamenti dell'UE sono l'Austria, la Cechia, la Romania e la Slovenia. In totale sono stati finanziati oltre 1 000 voli e 500 consegne.

Prodotti essenziali per la salute

La Commissione ha messo a disposizione quasi 100 milioni di euro per l'acquisto di prodotti essenziali per la salute, quali dispositivi di protezione individuale e farmaci per la prevenzione e cura del coronavirus, nonché di servizi per garantire la qualità di tali prodotti e agevolarne l'uso.

icon of a mask Dispositivi di protezione individuale: la Commissione ha acquistato 10 milioni di mascherine per proteggere gli operatori sanitari. Le mascherine sono state consegnate a 19 Stati membri tra luglio e settembre 2020.
Syiringe Trattamenti: lo strumento per l'acquisto di prodotti essenziali per la salute è stato utilizzato anche per finanziare l'approvvigionamento di dosi di Veklury, il nome commerciale della sostanza terapeutica remdesivir (vedi sopra). Veklury è stato il primo farmaco autorizzato a livello dell'UE per la cura dei pazienti affetti da COVID-19.

 

 

Robot a raggi UV per la disinfezione degli ospedali in tutta Europa

La Commissione ha messo a disposizione 12 milioni di euro a titolo dello strumento per il sostegno di emergenza per l'acquisto di 200 robot di disinfezione a raggi UV che saranno forniti agli ospedali di tutta Europa. In 15 minuti i robot possono disinfettare i locali standard dei pazienti utilizzando la luce ultravioletta e rappresentano una risorsa importante che può aiutare gli ospedali a ridurre il rischio di infezione e a contenere la diffusione del coronavirus. La distribuzione è iniziata il 26 febbraio 2021 con la consegna di una trentina di robot a 12 Stati membri.


Formazione degli operatori sanitari per le terapie intensive

La Commissione ha erogato un finanziamento di 2,5 milioni di euro nell'ambito dello strumento per il sostegno di emergenza per la formazione di un gruppo multidisciplinare di personale sanitario che opera nei reparti di terapia intensiva. Il programma, della durata di 8 mesi, ha formato 17 000 medici e infermieri in 700 ospedali in tutta l'UE. Ha fornito competenze mediche specialistiche agli operatori sanitari che non lavorano regolarmente nei reparti di terapia intensiva, contribuendo ad aumentare la disponibilità di personale medico adeguato che potesse essere impiegato in caso di necessità di un potenziamento rapido, temporaneo e significativo delle capacità di terapia intensiva. Il materiale formativo sarà condiviso con i paesi terzi interessati per aiutarli a prepararsi ad incrementare rapidamente il personale delle unità di terapia intensiva in caso di future ondate di COVID-19 o di altre crisi sanitarie.

Certificato COVID digitale dell'UE

Il 17 marzo 2021 la Commissione europea ha presentato una proposta intesa a predisporre un certificato COVID digitale dell'UE per facilitare la libera circolazione sicura dei cittadini all'interno dell'UE durante la pandemia.

Assicurare l’interoperabilità

La Commissione ha mobilitato circa 16 milioni di euro nell'ambito dello strumento per il sostegno di emergenza per creare le infrastrutture necessarie per il rilascio e la verifica di certificati interoperabili riguardanti la vaccinazione contro la COVID-19, i test e la guarigione.

Sulla base dell'esperienza acquisita con la creazione dell'infrastruttura digitale denominata "European Federation Gateway Service" per lo scambio transfrontaliero di dati tra applicazioni mobili nazionali di tracciamento dei contatti e di allarme, la Commissione ha sviluppato il gateway dell'UE, l'infrastruttura digitale sicura che collega i sistemi nazionali garantendo una verifica affidabile dei certificati interoperabili in tutta l'UE. Dopo il successo della fase pilota, il gateway dell'UE è entrato in funzione il 1° giugno 2021. Ciò consente di verificare i certificati a livello transfrontaliero.

Inoltre, la Commissione ha messo a disposizione fondi supplementari nell'ambito dello strumento per il sostegno di emergenza per fornire un sostegno tecnico e finanziario fino a 1 milione di euro per paese dell'UE per l'accesso al gateway dell'UE.

Certificato COVID digitale dell'UE

Collegamento tra le app nazionali di tracciamento dei contatti

Nel contesto della lotta al coronavirus la maggior parte degli Stati membri ha lanciato un'applicazione nazionale di tracciamento dei contatti e allerta o prevede di farlo. Nell'ambito dello strumento per il sostegno di emergenza sono stati messi a disposizione circa 10 milioni di euro per collegare queste app nazionali e sfruttare appieno il potenziale delle applicazioni mobili di tracciamento dei contatti di prossimità e allerta, al fine di spezzare la catena delle infezioni da coronavirus e salvare vite umane, anche quando si attraversano le frontiere.

Il servizio gateway di interoperabilità fornirà una soluzione europea per garantire uno scambio sicuro di informazioni tra le applicazioni nazionali sulla base di un'architettura decentrata e un elevato livello di protezione dei dati. Dopo il successo della fase pilota, il sistema è entrato in funzione il 19 ottobre.

Ad oggi, il servizio collega 17 app nazionali, che insieme sommano 67 milioni di download. Altri paesi seguiranno a breve.

Complessivamente, nell'ambito dello strumento per il sostegno di emergenza sono stati stanziati 3 milioni di euro per aiutare gli Stati membri ad adeguare le app e i server back-end nazionali per poter aderire al servizio gateway di interoperabilità. Finora hanno beneficiato di questo sostegno 13 Stati membri.

Applicazioni mobili di tracciamento dei contatti negli Stati membri dell'UE

 

Documenti