Aspetti generali

Lo strumento per il sostegno di emergenza aiuta gli Stati membri ad affrontare la pandemia di coronavirus. Risponde alle esigenze che possono essere affrontate meglio in modo strategico e coordinato a livello europeo. Essendo il braccio finanziario della tabella di marcia comune europea per la revoca delle misure di contenimento legate al coronavirus, lo strumento contribuisce ad attenuare le conseguenze immediate della pandemia e ad anticipare le esigenze legate all'uscita e alla ripresa dall'emergenza.

Lo strumento per il sostegno di emergenza si basa sul principio della solidarietà e mette in comune gli sforzi e le risorse per rispondere rapidamente alle esigenze strategiche condivise.

Su questa pagina saranno pubblicate tutte le ultime informazioni sugli interventi finanziati dallo strumento per il sostegno di emergenza e la relativa messa in atto.

Vaccini

Una parte significativa del bilancio disponibile nell'ambito dello strumento europeo di sostegno sarà utilizzata per garantire la produzione di vaccini nell'UE e un approvvigionamento sufficiente per i suoi Stati membri attraverso accordi di acquisto preliminari con produttori di vaccini. Ciò fa parte della strategia della Commissione europea relativa ai vaccini.

Ad oggi, 2 vaccini sicuri ed efficaci contro la COVID-19 sono stati autorizzati per l'uso nell'UE in seguito alle raccomandazioni scientifiche positive dell'Agenzia europea per i medicinali:

  • BioNTech-Pfizer: fino a 600 milioni di dosi. L'11 novembre 2020 la Commissione ha approvato un contratto per l'acquisto di un massimo di 300 milioni di dosi (di cui la Commissione ha deciso di acquistare 100 milioni di dosi supplementari il 15 dicembre 2020). L'8 gennaio 2021 la Commissione ha proposto agli Stati membri dell'UE di acquistare altri 200 milioni di dosi, con la possibilità di acquistare 100 milioni di dosi supplementari.
  • Moderna: fino a 160 milioni di dosi (di cui la Commissione ha deciso di acquistare 80 milioni di dosi supplementari il 15 dicembre 2020).

Ad oggi la Commissione europea ha raggiunto accordi con quattro aziende farmaceutiche per l'acquisto di un potenziale vaccino contro la COVID-19 una volta che si sarà rivelato sicuro ed efficace:

  • AstraZeneca, per l'acquisto di 300 milioni di dosi, con l'opzione di 100 milioni di dosi supplementari
  • Sanofi-GSK, per acquistare fino a 300 milioni di dosi
  • Janssen Pharmaceutica NV, una delle società farmaceutiche Janssen di Johnson & Johnson, per acquistare 200 milioni di dosi, con un'opzione di acquisto di altri 200 milioni
  • BioNTech-Pfizer, per l'acquisto iniziale di 300 milioni di dosi (il 15 dicembre la Commissione ha deciso di acquistarne altri 100 milioni)
  • CureVac, per l'acquisto di 225 milioni di dosi per conto di tutti gli Stati membri dell'UE, oltre alla possibilità di richiedere fino a 180 milioni di ulteriori dosi

Colloqui esplorativi

Novavax

Il 17 dicembre 2020 la Commissione ha concluso colloqui esplorativi con l'azienda farmaceutica Novavax per acquistare fino a 100 milioni di dosi del suo vaccino sperimentale anti COVID-19, con la possibilità di acquistare altri 100 milioni di dosi.

Valneva

Il 12 gennaio 2021 la Commissione europea ha concluso colloqui esplorativi con la casa farmaceutica Valneva per l'acquisto del suo vaccino sperimentale anti COVID-19. Il contratto previsto con Valneva consentirebbe a tutti gli Stati membri dell'UE di acquistare 30 milioni di dosi, con la possibilità di acquistare in seguito fino a 30 milioni di dosi supplementari.

La Commissione prosegue intense discussioni con altri produttori di vaccini.

Trattamenti

Il 28 luglio la Commissione europea ha firmato un contratto con l'azienda farmaceutica Gilead per garantire l'approvvigionamento di dosi di Veklury, il nome commerciale della sostanza terapeutica remdesivir. Veklury è stato il primo farmaco autorizzato a livello dell'UE per la cura dei pazienti affetti da COVID-19. Con il sostegno della Commissione, partite di Veklury saranno messe a disposizione degli Stati membri e del Regno Unito. I lotti arriveranno negli Stati membri e nel Regno Unito in più consegne. Il primo lotto (per circa 7 300 pazienti) è stato inviato in agosto e il secondo (per circa 12 500 pazienti) arriverà nei paesi nella prima metà di settembre. L'ultima consegna è prevista per ottobre 2020.

Lo strumento per il sostegno di emergenza della Commissione finanzierà il contratto da 63 milioni di euro per garantire il trattamento di circa 30 000 pazienti con sintomi gravi di COVID-19. Il 7 ottobre la Commissione ha firmato con Gilead un contratto quadro di aggiudicazione congiunta per la fornitura di un massimo di 500 000 cicli di trattamento di Veklury, che consentirà a tutti i paesi dell'UE, ai paesi del SEE, al Regno Unito, nonché a sei paesi candidati e potenziali candidati di effettuare ordini per l'acquisto diretto del farmaco. La Commissione ha inoltre previsto una spesa aggiuntiva di 7 milioni di euro per ulteriori forniture di Veklury al fine di coprire il fabbisogno in attesa delle consegne nell'ambito dell'aggiudicazione congiunta.

Il 31 luglio la Commissione europea ha invitato oltre 200 servizi per la raccolta del sangue in tutta l'UE a richiedere finanziamenti per l'acquisto di attrezzature per la plasmaferesi, vale a dire apparecchiature che consentono il prelievo di plasma da donatori guariti. Queste attrezzature supplementari aumenteranno la capacità di raccolta del plasma da convalescenti e contribuiranno a una maggiore preparazione per la raccolta rapida in caso di nuovi picchi o future ondate della pandemia. 

L'8 gennaio 2021 la Commissione ha selezionato 24 progetti che svilupperanno nuovi programmi, o amplieranno quelli esistenti, per la raccolta di plasma dai donatori guariti dalla COVID-19. I progetti, che si svolgeranno in 14 Stati membri e nel Regno Unito, sono nazionali o regionali e, nella maggior parte dei casi, comporteranno la distribuzione di fondi a un gran numero di centri locali di raccolta del sangue o del plasma (oltre 150 in totale).

Il 13 novembre la Commissione ha concesso una sovvenzione di 1 milione di euro, finanziata nell'ambito dello strumento per il sostegno di emergenza, per sostenere la realizzazione di una sperimentazione clinica del diverso utilizzo del Raloxifene, un medicinale esistente utilizzato per prevenire e trattare l'osteoporosi, individuato attraverso la piattaforma di supercalcolo Exscalate4CoV di Orizzonte 2020 come molecola promettente per il trattamento dei pazienti affetti da COVID-19. L'obiettivo della sperimentazione, che coinvolgerà 450 partecipanti, è valutare l'efficacia e la sicurezza del Raloxifene e la sua capacità di prevenire la replicazione del virus COVID-19 nelle cellule e ridurre il tempo medio di escrezione virale nei pazienti affetti da COVID-19 che non presentano ancora sintomi gravi.

Test

I test sono uno strumento decisivo per rallentare la diffusione del coronavirus. Il 28 ottobre la Commissione europea ha annunciato che mobiliterà 100 milioni di euro attraverso lo strumento per il sostegno di emergenza per acquistare direttamente test antigenici rapidi e distribuirli agli Stati membri. Il 18 dicembre la Commissione ha firmato un contratto quadro con Abbott e Roche che consente l'acquisto di oltre 20 milioni di test antigenici rapidi per un importo massimo di 100 milioni di euro, finanziati dallo strumento per il sostegno di emergenza. Il 28 ottobre la Commissione ha adottato una raccomandazione sulle strategie di test per la COVID-19, compreso il ricorso a test antigenici rapidi,

Il 18 novembre la Commissione europea ha firmato un accordo con la Federazione internazionale delle società della Croce Rossa (IFRC) che mette a disposizione 35,5 milioni di euro mediante lo strumento per il sostegno di emergenza al fine di incrementare la capacità di effettuare test COVID-19 nell'UE. Il finanziamento sarà impiegato per sostenere la formazione del personale adibito al prelievo e all'analisi dei campioni e all'esecuzione dei test, in particolare mediante attrezzature mobili. Il finanziamento consentirà alle équipe mobili per i test della Croce Rossa di accedere alle attrezzature, agli strumenti di laboratorio e ai reagenti necessari per prelevare campioni ed effettuare test, sostenendo l'attività delle autorità nazionali.

Trasporto di beni essenziali, équipe mediche e pazienti

Lo strumento per il sostegno di emergenza fornisce sostegno finanziario per:

Emergency kit il trasporto di materiale medico dove è più necessario, finanziando il trasporto merci di forniture per assistenza e soccorso agli Stati membri dell'UE e tra essi.
Protective equipment il trasferimento di pazienti tra Stati membri dell'UE o dagli Stati membri verso i paesi vicini, in modo che, nei casi in cui i servizi sanitari rischino di essere insufficienti, si possa ricorrere alla capacità inutilizzata altrove, garantendo le cure al maggior numero possibile di pazienti
Advisory group il trasporto di personale medico e di équipe mediche mobili tra Stati membri e da altri paesi vicini, per aiutare le persone nei luoghi in cui l'assistenza medica è più necessaria.

Questa opportunità di finanziamento supplementare si aggiunge al sostegno già disponibile tramite il meccanismo di protezione civile dell'UE e alle forniture di attrezzature di protezione tramite rescEU.

La Commissione ha stanziato 150 milioni di euro per aiutare 18 Stati membri e il Regno Unito a finanziare, tra aprile e settembre 2020, spedizioni di merci comprendenti dispositivi di protezione individuale, medicinali e attrezzature mediche salvavita. Un esempio è il trasporto di una spedizione comune di oltre 1 000 tonnellate di dispositivi di protezione individuale essenziali verso la Repubblica ceca e la Slovacchia. L'azione è il risultato di un invito a presentare proposte di finanziamento lanciato dalla Commissione il 18 giugno e fa seguito a un'operazione pilota che ha consegnato con successo oltre sette tonnellate di dispositivi di protezione individuale alla Bulgaria.

Prodotti essenziali per la salute

La Commissione ha messo a disposizione quasi 100 milioni di euro per l'acquisto di prodotti essenziali per la salute, quali dispositivi di protezione individuale (mascherine, guanti, occhiali, camici), ventilatori e farmaci per la prevenzione e cura del coronavirus, nonché di servizi per garantire la qualità di tali prodotti e agevolarne l'uso.

icon of a mask Dispositivi di protezione individuale: la Commissione ha acquistato 10 milioni di mascherine per proteggere gli operatori sanitari. Le mascherine saranno consegnate in lotti ai paesi dell'UE che hanno manifestato interesse.
Syiringe Trattamenti: lo strumento per l'acquisto di prodotti essenziali per la salute è stato utilizzato anche per finanziare l'approvvigionamento di dosi di Veklury, il nome commerciale della sostanza terapeutica remdesivir (vedi sopra). Veklury è stato il primo farmaco autorizzato a livello dell'UE per la cura dei pazienti affetti da COVID-19.

 

Sostegno medico e sanitario dell'UE

Robot a raggi UV per la disinfezione degli ospedali in tutta Europa

La Commissione ha messo a disposizione 12 milioni di euro a titolo dello strumento per il sostegno di emergenza per l'acquisto di 200 robot di disinfezione a raggi UV che saranno forniti agli ospedali di tutta Europa. In 15 minuti i robot possono disinfettare i locali standard dei pazienti utilizzando la luce ultravioletta e rappresentano una risorsa importante che può aiutare gli ospedali a ridurre il rischio di infezione e a contenere la diffusione del coronavirus.

 


Formazione degli operatori sanitari per le terapie intensive

Il 18 agosto la Commissione ha firmato un contratto per erogare un finanziamento di 2,5 milioni di euro per la formazione di un gruppo multidisciplinare di personale sanitario che opera nei reparti di terapia intensiva. Il programma di formazione sarà attuato in tutta l'UE fra agosto e dicembre 2020 e interesserà almeno 1 000 ospedali e 10 000 operatori, fra medici e infermieri. La formazione fornirà competenze mediche specialistiche agli operatori sanitari che non lavorano regolarmente nei reparti di terapia intensiva. Ciò contribuirà ad aumentare la capacità di personale medico adeguato che potrebbe essere impiegato in caso di necessità di un potenziamento rapido, temporaneo e significativo delle capacità di terapia intensiva.

Collegamento tra le app nazionali di tracciamento dei contatti

Nel contesto della lotta al coronavirus la maggior parte degli Stati membri ha lanciato un'applicazione nazionale di tracciamento dei contatti e allerta o prevede di farlo. Nell'ambito dello strumento per il sostegno di emergenza sono stati messi a disposizione circa 10 milioni di euro per collegare queste app nazionali e sfruttare appieno il potenziale delle applicazioni mobili di tracciamento dei contatti di prossimità e allerta, al fine di spezzare la catena delle infezioni da coronavirus e salvare vite umane, anche quando si attraversano le frontiere. Il servizio gateway di interoperabilità fornirà una soluzione europea per garantire uno scambio sicuro di informazioni tra le applicazioni nazionali sulla base di un'architettura decentrata e un elevato livello di protezione dei dati. Al termine di una fase pilota che ha dato esito positivo, il sistema è entrato in funzione il 19 ottobre con una prima serie di app nazionali collegate attraverso questo servizio: Corona-Warn-App per la Germania, COVID tracker per l'Irlanda e l'italiana Immuni, già scaricate da circa 30 milioni di persone. Altri paesi seguiranno a breve. Si prevede che il gateway sarà pienamente operativo entro la fine di ottobre.