Obiettivi del programma "Legiferare meglio"

  • Fondare le azioni dell'UE su elementi concreti
  • Comprendere l'impatto delle leggi sui cittadini e sulle imprese
  • Semplificare la legislazione dell'UE
  • Rendere il processo decisionale aperto e trasparente
  • Consentire ai cittadini, alle imprese e alle parti interessate di contribuire in modo significativo all'elaborazione delle politiche e della legislazione.

Cosa fa la Commissione

La Commissione europea ha la responsabilità di pianificare, preparare e proporre nuovi atti legislativi dell'UE. Tale responsabilità comprende anche la valutazione della legislazione dell'UE e la proposta di miglioramenti ove necessario. Le attività sono guidate dal programma di lavoro annuale della Commissione.

Quando propone delle leggi, la Commissione ne valuta l'impatto previsto. Per le principali iniziative si terrà conto della previsione. Una volta adottate le leggi, la Commissione continua a monitorarne l'attuazione e l'applicazione negli Stati membri e, se necessario, ad attuarle o semplificarle.

Gli sforzi prodigati dalla Commissione in questo senso hanno ottenuto a livello internazionale il riconoscimento dell'OCSE, che ha classificato ai primissimi posti la politica di regolamentazione dell'UE.

Segui il processo legislativo dell'UE

Per saperne di più sul ciclo legislativo e politico dell'UE.

EU policy and law-making cycle

"Di' la tua" - condividi le tue opinioni e idee

Dal 2015 la Commissione chiede ai cittadini, alle imprese e alle parti interessate di fornire dati concreti e osservazioni in tutte le fasi del processo legislativo e di elaborazione delle politiche. Nel 2017 tutti i siti web ai quali inviare osservazioni sono stati integrati nel portale unico "Di' la tua".

Su questa piattaforma, chiunque può condividere le proprie opinioni sulle iniziative della Commissione durante l'intero ciclo programmatico in tutti i settori politici. È possibile iscriversi alle notifiche relative a nuovi sviluppi nell'evoluzione di un'iniziativa, come la pubblicazione della proposta della Commissione o l'adozione della legislazione finale dopo i negoziati con il Parlamento europeo e il Consiglio dell'UE.

Puoi fare la differenza!

I contributi dei cittadini e delle parti interessate hanno davvero fatto la differenza per quanto riguarda le politiche dell’UE. Hanno orientato e migliorato il lavoro della Commissione su diverse iniziative importanti come l'iniziativa dei cittadini europei, il Corpo europeo di solidarietà, la politica agricola comune e gli orientamenti sull'efficienza energetica degli edifici.

Scopri come il processo di consultazione ha contribuito a plasmare la legislazione.

Semplificare la legislazione dell'UE

La Commissione sta valutando l’efficacia della legislazione dell'UE in vigore e apportando le modifiche eventualmente necessarie per mantenerla aggiornata.

  • Il programma di controllo dell'adeguatezza e dell'efficacia della regolamentazione (REFIT) è stato istituito nel 2012 per semplificare la legislazione dell'UE e ridurre i costi superflui della regolamentazione, pur garantendo risultati positivi. Come dichiarato dalla presidente von der Leyen, qualsiasi nuovo onere per i cittadini e le imprese dovrebbe essere compensato da una riduzione equivalente degli oneri a livello dell'UE nello stesso settore.
  • La piattaforma Fit for Future, un gruppo di esperti ad alto livello composto dagli Stati membri, dal Comitato delle regioni, dal Comitato economico e sociale europeo e dai portatori di interessi che rappresentano imprese e organizzazioni non governative, assiste la Commissione nel compito di migliorare la legislazione dell'UE. A tal fine, la piattaforma raccoglie dati, prove e contributi sulle possibilità di semplificazione, riduzione degli oneri e opportunità di modernizzazione offerte dalla legislazione dell'UE in vigore e formula pareri per la Commissione. Chiunque può proporre suggerimenti sul programma di lavoro annuale per la semplificazione della legislazione UE vigente attraverso il sito "Di' la tua: semplifichiamo!"
  • Le valutazioni e i controlli dell'adeguatezza servono a stabilire se la legislazione, le politiche e i programmi di finanziamento dell'UE stanno dando i risultati previsti a costi minimi.

Ogni anno la Commissione presenta una panoramica dei suoi sforzi in materia di semplificazione e riduzione degli oneri nell'ambito dell'indagine annuale sugli oneri. Monitora inoltre regolarmente i progressi del programma nell'ambito del quadro di valutazione REFIT.

Garantire la qualità

Gli orientamenti e gli strumenti per legiferare meglio comprendono orientamenti per i servizi della Commissione su come attuare efficacemente norme comuni per una migliore regolamentazione in tutte le fasi del processo di elaborazione delle politiche e della normativa.

Nel 2015 la Commissione ha istituito il comitato per il controllo normativo, un organismo indipendente costituito da funzionari della Commissione ed esperti esterni. Il suo ruolo consiste nel controllare la qualità di tutte le valutazioni d'impatto, dei controlli dell'adeguatezza e delle principali valutazioni selezionate che contribuiscono al processo decisionale dell'UE. Il comitato pubblica relazioni annuali che illustrano ciò che ha fatto per realizzare la sua missione.

Rafforzare la sussidiarietà e proporzionalità

Sussidiarietà significa individuare il miglior livello d'intervento per elaborare e attuare le politiche. L’Unione europea dovrebbe intervenire soltanto se necessario e qualora tale intervento produca chiari benefici superiori a quelli che otterrebbero misure adottate a livello nazionale, regionale o locale.

Il principio di sussidiarietà mira a garantire che le decisioni siano prese al livello più vicino possibile al cittadino. Tranne nei casi in cui l'UE ha competenza esclusiva, non può essere presa un'iniziativa a livello europeo a meno che non sia più efficace di un'azione avviata a livello nazionale, regionale o locale. 

La proporzionalità si concentra sull'impatto finanziario e amministrativo della legislazione proposta, per garantire che gli interventi normativi non vadano al di là di quanto necessario per conseguire gli obiettivi legislativi e politici. Eventuali impatti devono essere ridotti al minimo e proporzionati agli obiettivi che l'intervento si prefigge di raggiungere. Per la Commissione ciò significa attuare politiche ambiziose nel modo più semplice e meno costoso possibile, evitando inutili oneri burocratici.

La task force per la sussidiarietà e la proporzionalità e per "Fare meno in modo più efficiente" è stata istituita nel 2017 per formulare raccomandazioni su come applicare meglio i principi di sussidiarietà e proporzionalità. La task force ha presentato la sua relazione finale il 10 luglio 2018. Nell'ottobre 2018 la Commissione ha dato seguito alle raccomandazioni della task force modificando il suo processo di elaborazione delle politiche, anche per promuovere un'interpretazione comune della sussidiarietà e della proporzionalità e consentire un coinvolgimento più attivo degli enti locali e regionali.

Comunicazione - I principi di sussidiarietà e di proporzionalità: rafforzarne il ruolo nell'elaborazione delle politiche dell’UE (23 ottobre 2018)

Collaborazione tra le istituzioni dell'UE

La volontà politica di migliorare la qualità dell’attività legislativa, riesaminare l'efficacia delle leggi in vigore e aggiornarle ove necessario, è condivisa dalle tre principali istituzioni dell’UE: il Parlamento europeo, il Consiglio dell'Unione europea e la Commissione europea. Un accordo interistituzionale per legiferare meglio è in vigore dal 2016.

Accordo interistituzionale "Legiferare meglio"

Cooperazione internazionale in materia di regolamentazione

Informandosi a vicenda e collaborando fin dalle prime fasi del processo legislativo, i legislatori e le autorità competenti possono trovare soluzioni a problemi analoghi e, al tempo stesso, mantenere i rispettivi obiettivi strategici e standard. In questo modo calano i costi delle attività economiche e la concorrenza a livello transfrontaliero si rafforza e diventa più equa.

In materia di regolamentazione, la Commissione coopera attivamente con i suoi partner internazionali nell'ambito di dialoghi sia multilaterali, ad es. con l'ONU, l'OCSE e la Banca mondiale, che bilaterali.

La cooperazione in materia di regolamentazione è inoltre parte degli accordi bilaterali di libero scambio, come l'accordo economico e commerciale globale UE-Canada (CETA).

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