2018 Annual Burden survey La Commissione si impegna a garantire che la legislazione dell'UE consegua i propri obiettivi ed eviti costi inutili, sia quando propone atti legislativi sia quando li rivede.

In linea con l'impegno assunto nell'ambito dell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio", l'indagine annuale sugli oneri 2018 presenta i risultati di un'analisi sugli sforzi intrapresi nel 2018 dall'Unione per semplificare la legislazione, evitare la regolamentazione eccessiva e ridurre gli oneri normativi.

La responsabilità di quest'obiettivo è condivisa tra la Commissione, il Parlamento europeo e il Consiglio (in fase di modifica e di adozione della legislazione) e gli Stati membri (in fase di recepimento e di attuazione). Nonostante i continui sforzi per garantire che la legislazione dell'UE sia il più efficiente possibile, gli insegnamenti tratti dall'attuazione e le esperienze di cittadini, imprese e Stati membri indicano che non è sempre così. I costi imposti dalla legislazione potrebbero non essere totalmente necessari per conseguire gli obiettivi, o la legislazione in vigore potrebbe non essere aggiornata.

Il programma di controllo dell'adeguatezza e dell'efficacia della regolamentazione (REFIT) fornisce una risposta a tali questioni e, nel corso dell'ultimo anno, è stato pienamente integrato nel processo decisionale: ormai, ogni volta che la legislazione in vigore viene valutata o rivista, la Commissione cerca di individuare in maniera sistematica ogni opportunità di riduzione degli oneri, salvaguardando al contempo gli obiettivi strategici. Nell'ambito dell'attuale mandato della Commissione, REFIT ha avviato più di 150 nuove iniziative incentrate sulla semplificazione della legislazione. L'indagine presenta alcuni esempi delle principali proposte del 2018. 

Un esempio recente è la proposta di modificare la normativa vigente in materia di IVA, riducendo di 56,1 miliardi all'anno i costi di conformità per le piccole imprese, una riduzione del 18% rispetto a quanto previsto dalle attuali norme. Nel quadro di una proposta della Commissione di un'interfaccia marittima unica, il risparmio stimato è compreso tra 625 e 720 milioni di euro per gli operatori marittimi nel periodo 2020-2030.

Nello svolgere questi lavori la Commissione ha beneficiato delle informazioni fornite dalla piattaforma REFIT, che ha formulato 31 raccomandazioni nel corso degli ultimi 12 mesi. Nel 2018 la Commissione ha presentato anche una serie di proposte per il quadro finanziario pluriennale post 2020, che, fra l'altro, mira a semplificare in maniera significativa le procedure per facilitare la partecipazione e l'attuazione dei programmi al fine di massimizzarne l'impatto sul campo.

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