Informazioni sulla consultazione

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4 Febbraio 2019 - 27 Maggio 2019 (mezzanotte (ora di Bruxelles))
Argomento
Concorrenza

Destinatari

La Commissione ha svolto un esercizio di mappatura sulla base della sua esperienza in materia di applicazione dell’articolo 101 del trattato, delle informazioni raccolte attraverso l’indagine settoriale sul commercio elettronico e dei riscontri ricevuti in merito alla tabella di marcia per la valutazione del regolamento di esenzione per categoria di accordi verticali. Dai risultati dell’esercizio di mappatura emerge che diversi gruppi di parti interessate presentano un interesse simile nella (e sono coinvolte in modo simile dalla) valutazione del regolamento di esenzione per categoria di accordi verticali. Si prevede che tali gruppi saranno: i) imprese con attività commerciali nell’UE, compresi, ma non solo, i fornitori di beni e servizi, i distributori/dettaglianti di beni e servizi e le piattaforme/gli intermediari attivi nel commercio elettronico, oltre a ii) studi legali che forniscono loro consulenza su aspetti correlati della concorrenza , iii) associazioni di categoria, iv) organizzazioni dei consumatori e v) esponenti del mondo accademico che si dedicano al diritto della concorrenza dell’UE e in particolare alle restrizioni verticali. Tutti questi gruppi dovrebbero avere un livello di interesse simile per tale procedura.

Perché questa consultazione?

L’articolo 101, paragrafo 1, del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (“il trattato”) vieta gli accordi tra imprese che restringono la concorrenza, a meno che non contribuiscano a migliorare la produzione o la distribuzione dei prodotti o a promuovere il progresso tecnico o economico, pur riservando agli utilizzatori una congrua parte dell’utile che ne deriva, in conformità dell’articolo 101, paragrafo 3, del trattato. Il divieto di cui all’articolo 101, paragrafo 1, del trattato riguarda, tra l’altro, gli accordi conclusi tra due o più imprese che operano a diversi livelli della catena di produzione o di distribuzione e che riguardano le condizioni alle quali le parti possono acquistare, vendere o rivendere determinati beni o servizi (i cosiddetti “accordi verticali”). Lo scopo del regolamento (UE) n. 330/2010 della Commissione (regolamento di esenzione per categoria relativo agli accordi verticali) è esentare dal divieto di cui all’articolo 101, paragrafo 1, del trattato gli accordi verticali per i quali si può presupporre con sufficiente certezza la conformità alle condizioni di cui all’articolo 101, paragrafo 3, del trattato. La Commissione ha inoltre adottato una comunicazione della Commissione che fornisce orientamenti sull’interpretazione del regolamento di esenzione e dell’articolo 101 del trattato. La valutazione del regolamento di esenzione è stata avviata nell’ottobre 2018 allo scopo di raccogliere dati sul suo funzionamento, assieme ai relativi orientamenti, che consentano alla Commissione di stabilire se debba lasciar scadere il regolamento di esenzione, prorogarne la validità o modificarlo, assieme ai relativi orientamenti. La presente consultazione pubblica, che fa parte della valutazione del regolamento, è intesa a raccogliere dati e opinioni delle parti interessate. Si noti che l’applicazione del regolamento di esenzione al settore automobilistico è esclusa dall’ambito di questa valutazione e sarà trattata nel contesto della prossima valutazione del regolamento di esenzione per categoria relativo agli accordi verticali nel settore automobilistico.

Rispondere al questionario

È possibile partecipare alla consultazione pubblica rispondendo al questionario online. Se non fossi in grado di utilizzare il questionario online, contattaci tramite l'indirizzo e-mail indicato qui di seguito.

I questionari sono disponibili in alcune o in tutte le lingue ufficiali dell'UE. I contributi possono essere inviati in una qualsiasi lingua ufficiale dell'UE.

Per questioni di trasparenza, le organizzazioni ed imprese che partecipano alle consultazioni pubbliche sono invitate ad iscriversi al registro per la trasparenza dell'UE.

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