Proposte legislative

Il 1° giugno 2018 la Commissione europea ha presentato una serie di proposte legislative sulla politica agricola comune (PAC) oltre il 2020. Tali proposte intendono permettere alla PAC di affrontare più efficacemente le sfide attuali e future, quali i cambiamenti climatici o il ricambio generazionale, pur continuando a sostenere gli agricoltori europei per promuovere un settore agricolo sostenibile e competitivo.

L'Unione europea definisce il proprio bilancio con una programmazione pragmatica, moderna e a lungo termine per il periodo 2021-27, in grado di rispondere alle questioni che stanno più a cuore ai cittadini europei. La Commissione propone di ridurre moderatamente, di circa il 5%, i finanziamenti destinati alla PAC, tenendo conto dei minori contributi versati in una futura Unione a 27.

Informazioni correlate

Proposte legislative, schede informative e valutazioni d'impatto

Bilancio dell'UE per il futuro

Il processo legislativo dell'UE

Nove chiari obiettivi

Sulla base di 9 obiettivi, la PAC del futuro continuerà a garantire accesso ad alimenti di elevata qualità e un forte sostegno al modello agricolo europeo.

I 9 obiettivi della futura PAC sono:

  • garantire un reddito equo agli agricoltori
  • aumentare la competitività
  • riequilibrare la distribuzione del potere nella filiera alimentare
  • azioni per contrastare i cambiamenti climatici
  • tutelare l'ambiente
  • salvaguardare il paesaggio e la biodiversità
  • sostenere il ricambio generazionale
  • sviluppare aree rurali dinamiche
  • proteggere la qualità dell'alimentazione e della salute.

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Fatti e rilevanza strategica dei 9 obiettivi

Sfide che attendono l'agricoltura e le zone rurali

Aspetti essenziali delle proposte

Una politica più equa grazie a un sostegno più mirato

Per garantire stabilità e prevedibilità, il sostegno al reddito rimarrà un elemento essenziale della PAC. Parte del sostegno, vale a dire i pagamenti di base, continueranno ad essere in funzione delle dimensioni in ettari dell'azienda agricola. Tuttavia, la futura PAC desidera dare la precedenza alle piccole e medie aziende e incoraggiare i giovani agricoltori ad avviare una propria attività. Per questo motivo la Commissione propone ai paesi dell'UE di:

  • aumentare il livello di sostegno per ettaro per le aziende agricole di piccole e medie dimensioni
  • ridurre l'importo superiore a 60 000 euro dei pagamenti diretti da concedere alle singole azienda, limitando i pagamenti a 100 000 euro per azienda, al fine di garantire una distribuzione più equa dei pagamenti
  • destinare almeno il 2% delle dotazioni per i pagamenti diretti ai giovani agricoltori, da integrare con un sostegno finanziario per lo sviluppo rurale e con misure per agevolare l'accesso alla terra e i trasferimenti di terreni
  • garantire che il sostegno al reddito sia riservato soltanto agli agricoltori veri e propri.

Ambizioni più elevate in materia di ambiente e di azione per il clima

Gli agricoltori svolgono un ruolo fondamentale nella lotta contro i cambiamenti climatici, nella tutela dell'ambiente e nella salvaguardia dei paesaggi e della biodiversità. Le proposte della Commissione europea sono molto ambiziose sul fronte dell'ambiente e dei cambiamenti climatici. Tra i requisiti obbligatori figurano:

  • la tutela dei suoli ricchi di carbonio tramite la protezione delle zone umide e delle torbiere
  • uno strumento obbligatorio di gestione dei nutrienti per migliorare la qualità dell'acqua e ridurre i livelli di ammoniaca e di protossido di azoto
  • la rotazione delle colture invece della diversificazione.

Gli agricoltori avranno la possibilità di dare un ulteriore contributo e di essere ricompensati se andranno oltre i requisiti obbligatori. I paesi dell'UE elaboreranno regimi ecologici volontari per sostenere e incoraggiare gli agricoltori ad adottare pratiche agricole benefiche per il clima e l'ambiente.

Gli agricoltori al centro della società europea

Gli agricoltori sono al centro delle comunità rurali dell'Europa poiché forniscono beni pubblici essenziali. La futura PAC propone di promuovere lo sviluppo delle aree rurali:

  • aiutando le nuove generazioni di agricoltori ad avviare un propria attività, mediante il tutoraggio dei giovani agricoltori da parte di quelli più anziani, un migliore trasferimento delle conoscenze da una generazione all'altra o la definizione di piani di successione
  • incoraggiando i paesi dell'UE a fare di più a livello nazionale, ad esempio introducendo norme più flessibili in materia di fiscalità e successioni, per migliorare l'accesso dei giovani agricoltori alla terra
  • fissando per gli agricoltori requisiti più rigorosi per la sicurezza e la qualità degli alimenti, ad esempio concedendo un sostegno finanziario soltanto a chi rispetta le norme in materia di riduzione dell'uso di pesticidi o antibiotici.

Informazioni correlate

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Un nuovo metodo di lavoro

La Commissione europea propone un sistema più flessibile, che semplifica e modernizza il funzionamento della PAC. La politica sposterà l'accento dalla conformità e dalle norme verso i risultati e l'efficacia.

Attraverso piani strategici, i paesi indicheranno come intendono raggiungere i 9 obiettivi a livello europeo utilizzando gli strumenti della PAC, rispondendo al tempo stesso alle esigenze specifiche degli agricoltori e delle comunità rurali.

Il nuovo metodo di lavoro comporta anche:

  • lo snellimento delle procedure amministrative: i paesi dovranno presentare soltanto un piano strategico per i pagamenti diretti, lo sviluppo rurale e le strategie settoriali
  • la semplificazione della tutela dell'ambiente: attraverso una serie di norme e obiettivi a livello dell'UE, ciascun paese dovrà adattare i propri interventi ambientali e climatici alla realtà locale
  • la semplificazione del sostegno ai giovani agricoltori: un unico piano strategico garantirà azioni coerenti per il ricambio generazionale riguardanti sia i pagamenti diretti che lo sviluppo rurale. Inoltre, i giovani agricoltori avranno un accesso agevolato al sostegno complementare al reddito e all'indennità per l'insediamento poiché i criteri di ammissibilità dell'UE verranno ridotti.

Informazioni correlate

Discorso del commissario Phil Hogan sulla semplificazione e sussidiarietà in occasione del Consiglio "Agricoltura e pesca" del 16 luglio 2018

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Promuovere l'innovazione

La conoscenza e l'innovazione sono essenziali per un settore agricolo intelligente, resiliente e sostenibile. La futura PAC incoraggerà maggiori investimenti nella ricerca e nell'innovazione e consentirà agli agricoltori e alle comunità rurali di beneficiarne.

Pertanto è fondamentale costruire sistemi di conoscenza e innovazione in campo agricolo (Agricultural Knowledge and Innovation Systems - AKIS) più efficaci per favorire l'avvio e lo sviluppo di progetti innovativi, divulgarne i risultati e utilizzarli nel modo più ampio possibile. Includere le strategie nazionali per tali sistemi nei piani strategici della PAC, come indicato all'articolo 102 della proposta di regolamento recante norme sul sostegno ai piani strategici che gli Stati membri devono redigere nell'ambito della PAC, incentiverà la strutturazione e l'organizzazione dell'ecosistema nazionale in materia di innovazione. Garantire il buon funzionamento dei sistemi AKIS in tutta l'UE consente di evitare la duplicazione degli sforzi, risparmiare sui costi, aumentare l'impatto dei finanziamenti europei e nazionali/regionali e accelerare l'innovazione.

Strategie AKIS efficaci si articolano in 4 filoni principali:

  1. migliorare i flussi di conoscenza e rafforzare i legami tra ricerca e pratica
  2. rafforzare tutti i servizi di consulenza agricola e favorirne l'interconnessione nell'ambito degli AKIS
  3. rafforzare l'innovazione interattiva intersettoriale e transfrontaliera
  4. sostenere la transizione digitale nel settore agricolo.

La Commissione europea ha proposto di destinare 10 miliardi di euro del programma Orizzonte Europa alla ricerca e all'innovazione nei settori dell'alimentazione, dell'agricoltura, dello sviluppo rurale e della bioeconomia. Il partenariato europeo per l'innovazione in agricoltura (PEI-AGRI) continuerà a mettere in comune fonti di finanziamento nell'ambito del programma Orizzonte Europa e dello sviluppo rurale per promuovere un'agricoltura e una silvicoltura competitive e sostenibili.

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