Garantire il corretto pagamento dei fondi della PAC

Tutte le spese erogate dall'UE nell'ambito della politica agricola comune (PAC) sono soggette a una dichiarazione di affidabilità rilasciata dal direttore generale della DG Agricoltura e sviluppo rurale, in cui si afferma che:

  • le spese sono destinate alle finalità previste
  • le spese sono conformi ai principi della sana gestione finanziaria.

Rilasciando la dichiarazione, il direttore generale conferma l'esistenza e il funzionamento delle procedure di controllo intese a garantire che il denaro dei contribuenti venga speso secondo le modalità stabilite dalla legge.

Il direttore generale si affida a un sistema globale di gestione e controllo e a un approccio di audit unico, volto a garantire che i fondi siano spesi correttamente a tutti i livelli esecutivi e che i pagamenti irregolari possano essere individuati e recuperati.

Sistemi di gestione e controllo

La spesa del Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) e del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) è sottoposta a un regime di gestione concorrente tra la Commissione europea e i paesi dell'UE. Sistemi globali di gestione e controllo garantiscono la legittimità e la regolarità della spesa.

Nella maggior parte dei casi la Commissione non effettua pagamenti diretti ai beneficiari della PAC. Secondo il principio della gestione concorrente, i paesi dell'UE eseguono i pagamenti agli agricoltori tramite organismi pagatori nazionali o regionali, che devono essere accreditati sulla base di una serie di criteri stabiliti dalla Commissione prima di poter chiedere qualsiasi spesa a carico del bilancio dell'UE.

Un sistema rigoroso di controlli garantisce che i fondi siano erogati esclusivamente ai beneficiari previsti e che corrispondano agli importi fissati. I paesi dell'UE devono disporre di sistemi adeguati di tutela da pagamenti non corretti o frodi. L'UE impone inoltre l'uso del sistema integrato di gestione e controllo (SIGC) unitario, comprendente il sistema di identificazione delle parcelle agricole (SIPA), per verificare le richieste e i pagamenti.

Gli organismi pagatori e i loro organi delegati devono garantire l'ammissibilità di ogni spesa per cui si chiede un intervento da parte del bilancio dell'UE. I pagamenti effettuati dagli organismi pagatori sono dichiarati alla Commissione, che poi procede al rimborso degli importi adeguati ai paesi dell'UE. Ciò avviene mensilmente per il FEAGA e su base trimestrale nel caso del FEASR. Tutte le spese dichiarate sono soggette a ulteriori livelli di controllo finanziario e audit.

Approccio di audit unico

Nell'ambito della gestione concorrente, i paesi dell'UE sono responsabili della gestione e del controllo dei vari regimi previsti dalla normativa della PAC, mentre la Commissione ne garantisce il corretto funzionamento.

L'attività degli organismi pagatori è controllata da organismi di certificazione, composti da revisori indipendenti designati dai paesi dell'UE. Gli organismi di certificazione verificano e certificano le attività degli organismi pagatori, tra cui:

  • i conti annuali
  • il funzionamento delle procedure interne di controllo
  • la legalità e la correttezza delle spese.

La Commissione collabora con gli organismi di certificazione per garantire che la spesa della PAC sia attuata nel pieno rispetto della vigente normativa europea e nazionale. Ne controlla l'attività per confermare il corretto funzionamento dei sistemi di gestione e controllo presenti nei rispettivi paesi dell'UE. Se rileva potenziali irregolarità nella spesa, la Commissione copre il rischio di perdite finanziarie per il bilancio dell'UE applicando rettifiche finanziarie nell'ambito del meccanismo di verifica della conformità. Sulla base della certificazione dei conti annuali fornita dagli organismi di certificazione, la Commissione effettua una liquidazione finanziaria annuale dei conti di ciascun organismo pagatore.

Corte dei conti europea

La Corte dei conti europea è incaricata di controllare le spese effettuate dall'UE e dagli Stati membri. Effettua controlli periodici dei meccanismi di finanziamento e di spesa dell'UE per garantire che le risorse vengano debitamente erogate e che i sistemi di controllo interni dell'UE siano progettati correttamente.

Politica antifrode

Al fine di tutelare meglio il bilancio della PAC dalle frodi, la Commissione europea ha definito una specifica politica antifrode.

Gli obiettivi principali della politica antifrode sono:

  • sensibilizzare i paesi dell'UE e la Commissione alle frodi
  • rafforzare la prevenzione delle frodi
  • rafforzare la valutazione del rischio di frode
  • sviluppare capacità di individuazione delle frodi
  • assistere i paesi dell'UE nella prevenzione e individuazione delle frodi
  • rafforzare la collaborazione con l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF).

La strategia antifrode è alla base dei principi di sana gestione finanziaria e buon governo del bilancio della PAC da parte dei paesi dell'UE e della Commissione europea.

OLAF

L'OLAF è l'organismo antifrode dell'UE; ha il potere di indagare su eventuali casi sospetti di frode, corruzione o illecito grave sia all'interno delle istituzioni dell'UE che da parte dei beneficiari dei fondi europei. Le segnalazioni all'OLAF possono essere effettuate in forma anonima e in qualsiasi lingua ufficiale dell'UE.

Base giuridica

Il regolamento di esecuzione (UE) n. 908/2014 stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1306/2013 per quanto riguarda gli organismi pagatori e altri organismi, la gestione finanziaria, la liquidazione dei conti, le norme sui controlli, le cauzioni e la trasparenza.