Sintesi

La politica agricola comune (PAC) è finanziata da due fondi che attingono al bilancio dell'UE:

  • il Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA)
  • il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR).

Le dotazioni finanziare per l'agricoltura e lo sviluppo rurale figurano nella seconda rubrica del quadro finanziario pluriennale (QFP) 2014-2020, riguardante la crescita sostenibile e le risorse naturali. Nel maggio 2020 la Commissione europea ha proposto un bilancio dell'UE più consistente a causa dell'emergenza coronavirus del 2020. Le ultime proposte si basano sullo strumento di emergenza Next Generation EU per il 2020-2024 e su un QFP potenziato per il periodo 2021-2027 che integra la parte essenziale delineata nella proposta iniziale del maggio 2018. La Commissione propone inoltre di rivedere l'attuale bilancio a lungo termine per consentire una spesa maggiore nel 2020.

La Commissione intende inoltre rafforzare una serie di programmi, tra cui la politica agricola comune. Con un'iniezione di 4 miliardi di euro, la Commissione intende accrescere la resilienza dei settori agroalimentare e della pesca e garantire loro il margine di manovra necessario per gestire l'emergenza.

Informazioni correlate

Grafici sulla spesa della PAC

Bilancio attuale e bilanci precedenti

Tipi di gestione del bilancio dell'UE

Fondo europeo agricolo di garanzia

Il FEAGA finanzia in primo luogo il sostegno al reddito degli agricoltori e misure di mercato come acquisti all'intervento, aiuti all’ammasso privato, oppure misure eccezionali per prevenire e contrastare le turbative del mercato.

Finanzia inoltre misure di informazione sulla PAC.

Informazioni correlate

Relazioni finanziarie del FEAGE

Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale

Il FEASR finanzia il contributo dell'UE a programmi, progetti e interventi di sviluppo rurale.

Informazioni correlate

Relazioni finanziarie del FEASR

Sistemi di gestione e controllo

La presenza di sistemi di gestione e controllo, in grado di garantire con ragionevole certezza la regolarità delle spese e l'accertamento e il recupero di eventuali pagamenti irregolari, è della massima importanza.

In base alle regole che disciplinano la gestione finanziaria della PAC, la Commissione è responsabile della gestione del FEAGA e del FEASR. Di norma, tuttavia, la Commissione non eroga pagamenti ai beneficiari. Secondo il principio della gestione concorrente, i paesi dell'UE versano i pagamenti agli agricoltori tramite organismi pagatori nazionali o regionali.

Tali organismi devono essere accreditati sulla base di una serie di criteri stabiliti dalla Commissione prima di poter chiedere qualsiasi spesa a carico del bilancio dell'UE.

Gli organismi pagatori e i loro organi delegati devono garantire l'ammissibilità di ogni richiesta di finanziamenti. I controlli da eseguire sono stabiliti nei regolamenti settoriali della PAC e variano da un settore all'altro.

I pagamenti effettuati dagli organismi pagatori sono successivamente rimborsati dalla Commissione ai paesi dell'UE, su base mensile nel caso del FEAGA e su base trimestrale nel caso del FEASR. I rimborsi sono soggetti a eventuali rettifiche da parte della Commissione nel quadro delle procedure di liquidazione dei conti.

Informazioni correlate

Sicurezza finanziaria

Liquidazione dei conti

Altri finanziamenti

La direzione generale dell'Agricoltura e dello sviluppo rurale conclude contratti per la fornitura di servizi a seguito di gare d'appalto.

Basi giuridiche

Regolamento (UE) n. 1306/2013 – sul finanziamento, la gestione e il monitoraggio della politica agricola comune

Regolamento (UE) n. 1307/2013 – sui pagamenti diretti agli agricoltori nell'ambito dei regimi di sostegno previsti dalla PAC

Regolamento (UE) n. 1308/2013 – recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli e che abroga i regolamenti (CEE) n. 922/72, (CEE) n. 234/79, (CE) n. 1037/2001 e (CE) n. 1234/2007 del Consiglio

Regolamento (UE) n. 1305/2013 – sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR)

Novità