L'agricoltura dell'UE e la Brexit

In assenza di un accordo di recesso, che metterebbe in atto un periodo di transizione fino alla fine del 2020 (con la possibilità di proroga), il Regno Unito diventerà un paese terzo a partire dal 13 aprile 2019.

I lavori preparatori per il recesso del Regno Unito sono in corso. L'Unione europea continua a concentrarsi sulla protezione dell'agricoltura e degli interessi agricoli dei cittadini dell'UE.

Il 1º febbraio 2019 è stato convocato un incontro ad hoc, "Situazione delle attività dei gruppi di dialogo civile", che ha riunito tutte le organizzazioni rappresentate nei gruppi di dialogo civile e i rispettivi presidenti, per presentare e discutere le questioni riguardanti il settore agroalimentare in merito alla preparazione alla Brexit e alle misure di emergenza.

Per saperne di più

Programma della riunione "Situazione delle attività dei gruppi di dialogo civile"

La Brexit e il settore agroalimentare - presentazione all'incontro "Situazione dei gruppi di dialogo civile"

Altre riunioni dei gruppi di dialogo civile organizzate dalla DG AGRI

La Brexit è stata all'ordine del giorno di molte riunioni dei gruppi di dialogo civile con le parti interessate nel corso dell'ultimo anno. Più di recente, la Brexit è stata e sarà discussa alle seguenti riunioni:

Latte - 22 febbraio 2019

Osservatorio del mercato della carne - 22 febbraio 2019

Seminativi - 1° marzo 2019

Bevande spiritose - 15 marzo 2019

Carni bovine - 26 marzo 2019

Qualità e promozione - 28 marzo 2019

Osservatorio del mercato del latte - 29 marzo 2019

Osservatorio del mercato delle colture - 3 aprile 2019

Ortofrutticoli - 5 aprile 2019

Aspetti internazionali dell'agricoltura - 9 aprile 2019

Zucchero - 12 aprile 2019

Commercio agroalimentare

L'UE a 27 è un esportatore molto importante di prodotti agroalimentari nel Regno Unito (40 miliardi di euro nel 2017). A partire dalla data della Brexit, il Regno Unito diventerà automaticamente il principale partner commerciale agroalimentare dell'UE, sia in termini di esportazioni che di importazioni. Gli Stati membri dell'UE esportano nel Regno Unito volumi significativi di prodotti agroalimentari, in particolare ortofrutticoli freschi e trasformati, prodotti a base di carne e preparazioni alimentari.

Una percentuale significativa delle importazioni agroalimentari del Regno Unito proviene dall'UE (73%): i prodotti lattiero-caseari, le preparazioni alimentari e i prodotti a base di carne sono i principali prodotti dell'UE rispetto al totale delle importazioni agroalimentari del Regno Unito. I principali paesi dell'UE da cui provengono le importazioni agroalimentari nel Regno Unito sono i Paesi Bassi (14%), la Germania (11%), l'Irlanda (10%) e la Francia (10%).

Le esportazioni e le importazioni del Regno Unito di prodotti agroalimentari provenienti da paesi terzi hanno finora beneficiato dei termini negoziati dall'Unione con i suoi partner commerciali (accordi internazionali dell'UE). Quando il Regno Unito non sarà più uno Stato membro, non sarà più parte di questi accordi. Le implicazioni variano a seconda che l'uscita del Regno Unito avvenga con ordine o no:

  • in caso di accordo di recesso, è previsto un periodo di transizione durante il quale il Regno Unito è vincolato dagli obblighi derivanti da tutti gli accordi internazionali dell'UE (in quanto gli accordi internazionali dell'UE fanno parte dell'acquis dell'UE). Così sono garantite l'integrità e l'omogeneità del mercato unico e dell'Unione doganale. L'UE notificherà ai suoi partner internazionali che il Regno Unito è uno Stato membro ai fini degli accordi internazionali, compresi quelli che entrano in vigore durante il periodo di transizione.
  • in assenza di un accordo, gli accordi internazionali conclusi dall'UE non saranno più applicabili al Regno Unito. Le disposizioni relative agli accordi di libero scambio rimangono inalterate per l'UE (ad es. l'accesso al mercato, i contingenti tariffari) e gli operatori commerciali dell'UE devono verificare le norme di origine, poiché gli ingredienti del Regno Unito non saranno più considerati di origine UE. Solo un futuro accordo tra l'UE e il Regno Unito potrebbe modificare alcune modalità relative agli accordi bilaterali.

Prepararsi alla Brexit

I preparativi al recesso del Regno Unito procedono in parallelo ai negoziati. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito web dedicato alla preparazione alla Brexit.

Per quanto riguarda l'agricoltura, il 1° febbraio 2018 è stata inviata ai portatori di interessi una comunicazione sulla legislazione alimentare dell'UE riguardante l'etichettatura dei prodotti alimentari, gli ingredienti alimentari, i requisiti per gli operatori del settore alimentare, le norme di produzione alimentare e la produzione biologica.

Pianificazione d'emergenza

Per quanto riguarda l'agricoltura, l'impatto dell'uscita dall'UE senza un accordo consisterebbe principalmente nella riscossione di dazi sui prodotti dell'UE importati nel Regno Unito, che attualmente sono scambi all'interno dell'UE. Ciò potrebbe causare perturbazioni su determinati mercati e avere un impatto diverso a seconda degli Stati membri.

L'organizzazione comune dei mercati (OCM) è un insieme di norme che disciplina i mercati agricoli nell'UE. L'OCM prevede strumenti giuridici in caso di turbative del mercato che agiscono come reti di sicurezza, come l'intervento pubblico, l'ammasso privato, la prevenzione delle crisi e la gestione dei rischi, nonché l'adozione di misure di mercato eccezionali.

La Commissione europea ha esperienza nell'attuazione di tali misure in un periodo di perturbazioni del mercato, come nel periodo 2014-2016, con il ricorso a misure per affrontare lo squilibrio di mercato (aiuti all'ammasso privato, programmi di promozione), misure per aiutare gli agricoltori che incontrano problemi di liquidità a breve termine (aiuti mirati, pagamenti anticipati), aiuti di Stato e incentivi per ridurre la produzione.

I regimi di aiuti di Stato possono essere sollecitati anche per far fronte agli effetti più negativi in alcuni Stati membri in caso di uscita senza accordo.

Licenze di importazione e di esportazione

Fatto salvo il periodo di transizione previsto nel progetto di accordo di recesso, alla data di recesso del Regno Unito dall'Unione europea le norme dell'Unione sul sistema di licenze di importazione e di esportazione cesseranno di applicarsi al Regno Unito, in particolare il regolamento delegato della Commissione (UE) 2016/1237 e il regolamento di esecuzione (UE) 2016/1239 della Commissione, che istituiscono un sistema di licenze per l'importazione o l'esportazione di un quantitativo di prodotti oggetto di licenza. Ciò comporta in particolare le seguenti conseguenze (ad eccezione delle licenze rilasciate nel quadro dei contingenti tariffari OMC, per le quali sono previste le implicazioni elencate di seguito):

  • I diritti e gli obblighi derivanti dalle licenze di importazione e di esportazione rilasciate e dai diritti di importazione attribuiti dalle autorità del Regno Unito competenti per il rilascio delle licenze scadono nell'Unione europea alla data del recesso del Regno Unito dall'Unione europea;
  • I diritti e gli obblighi derivanti dalle licenze di esportazione e di importazione rilasciate e dai diritti di importazione attribuiti prima della data del recesso del Regno Unito dall'Unione europea da parte delle autorità che rilasciano le licenze degli Stati membri diversi dal Regno Unito restano validi nell'Unione europea.

Contingenti tariffari OMC

Per preparare il recesso del Regno Unito, il Regno Unito e l'UE seguono le pertinenti procedure dell'OMC per stabilire i rispettivi impegni quantitativi. In particolare, i contingenti tariffari richiederanno alcuni adeguamenti per tenere conto del recesso del Regno Unito dall'Unione. Per quanto riguarda i contingenti tariffari OMC dell'UE, l'UE e il Regno Unito prevedono una ripartizione basata sui flussi commerciali storici.

Nell'ambito dell'esercizio di preparazione per il recesso del Regno Unito dall'Unione europea, il regolamento (UE) 2019/216 fornisce una base per la ripartizione dei contingenti tariffari inclusi nell'elenco delle concessioni e degli impegni dell'Unione allegato al GATT 1994. La ripartizione dei contingenti tariffari sarà attuata dal regolamento (UE) 2019/386 e inciderà sulla validità delle licenze d'importazione rilasciate prima della data del recesso del Regno Unito dall'Unione europea, come segue:

Licenze rilasciate dal Regno Unito: A norma dell'articolo 2, paragrafo 1, del regolamento di esecuzione (UE) 2019/386 della Commissione, non appena si applica l'articolo 1, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2019/216, i diritti e gli obblighi derivanti dalle licenze rilasciate e dai diritti di importazione rilasciati dalle autorità competenti per il rilascio delle licenze del Regno Unito nell'ambito dei contingenti tariffari inclusi nell'elenco OMC dell'Unione non sono più validi nell'Unione europea.

Licenze rilasciate dagli Stati membri diversi dal Regno Unito: I diritti e gli obblighi derivanti dalle licenze d'importazione e dai diritti di importazione rilasciati dalle autorità che rilasciano le licenze degli Stati membri diversi dal Regno Unito restano validi nell'Unione, ad eccezione delle licenze trasferite a operatori stabiliti nel Regno Unito che non sono più valide non appena si applica l'articolo 1, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2019/216.

Ripartizione dei contingenti tariffari OMC: i quantitativi disponibili in seguito alla ripartizione di tali contingenti tariffari sono pubblicati qui di seguito, non appena possibile e comunque entro due giorni lavorativi a decorrere dal giorno in cui si applica l'articolo 1, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2019/216.

Informazioni correlate

Contingenti tariffari

POSEI

Per evitare possibili interruzioni dei flussi commerciali tradizionali tra le regioni ultraperiferiche e il Regno Unito dopo il recesso del Regno Unito dall'Unione europea, i volumi di prodotti agricoli trasformati attualmente inviati dalle regioni ultraperiferiche al Regno Unito in quanto membro dell'UE saranno considerati esportazioni verso paesi terzi. Nel contempo, il Regno Unito è stato aggiunto all'elenco dei paesi terzi verso i quali i prodotti trasformati possono essere riesportati dalle Azzorre e da Madera nell'ambito del commercio regionale.

Informazioni correlate

Regolamento (UE) 2019/260 per quanto riguarda i volumi dei flussi commerciali tradizionali tra alcune regioni ultraperiferiche dell'Unione e il Regno Unito.

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