Un elevato livello di sicurezza alimentare

Di fronte alla pandemia di coronavirus, il settore agroalimentare dell'Unione europea sta dando prova di resilienza e continua a fornire ai cittadini europei alimenti sicuri e di qualità elevata. Gli agricoltori e i produttori stanno tuttavia attraversando un momento difficile e sono sempre più sotto pressione.

Garantire la sicurezza alimentare resta una delle priorità della Commissione europea, che si è tenuta a stretto contatto con i paesi dell'UE e le loro organizzazioni settoriali per monitorare da vicino la situazione.

La Commissione ha adottato i provvedimenti necessari per sostenere tutti gli operatori interessati.


Sulla scorta degli insegnamenti tratti dalla pandemia di COVID-19, specie per quanto riguarda il potenziale impatto sulla sicurezza alimentare, la Commissione ha elaborato nel contesto della strategia "Dal produttore al consumatore" un piano di emergenza per garantire l'approvvigionamento alimentare e la sicurezza alimentare dell'UE in tempi di crisi. A sostegno di questa iniziativa, dal 1º marzo al 3 maggio 2021 la Commissione ha avviato una consultazione mirata degli operatori della filiera alimentare.

Una catena di approvvigionamento alimentare efficiente

Corsie preferenziali per far circolare i prodotti alimentari in tutta Europa

La Commissione si sta coordinando strettamente con i paesi dell'UE per garantire il funzionamento del mercato unico delle merci attraverso la creazione di corsie preferenziali. La durata dei controlli di frontiera effettuati in tali corsie, predisposte presso valichi di frontiera cruciali appositamente designati, non supererà i 15 minuti. Tutte le merci, compresi i prodotti agroalimentari, possono ormai passare per tali corsie.


Lavoratori stagionali qualificati come "lavoratori critici" per fornire un sostegno al settore alimentare

La Commissione ha pubblicato orientamenti pratici per garantire che, all'interno dell'UE, i lavoratori mobili considerati critici nella lotta alla pandemia di coronavirus possano raggiungere il posto di lavoro. I lavoratori stagionali sono considerati critici nel settore agricolo per le attività di raccolta, semina e coltura, soprattutto nella stagione in corso.

Sostegno diretto agli agricoltori e alle zone rurali

  • 200 000 euro

    prestiti o garanzie per i costi operativi

Flessibilità nell'utilizzo degli strumenti finanziari per lo sviluppo rurale

Gli agricoltori e gli altri beneficiari dello sviluppo rurale potranno avere accesso a prestiti o garanzie a copertura dei costi operativi per un importo massimo di 200 000 euro a condizioni favorevoli, ad esempio tassi d'interesse molto bassi o piani di pagamento convenienti.

  • 7 000 euro per agricoltore

    50 000 euro per PMI

La Commissione propone una nuova misura per lo sviluppo rurale

Una nuova misura temporanea consentirebbe ai paesi dell'UE che dispongono di fondi restanti per lo sviluppo rurale di utilizzarli nel corso del 2020 a favore degli agricoltori e delle piccole imprese agroalimentari. Questa misura dovrebbe fornire un sostegno immediato ai soggetti più colpiti dalla crisi. I paesi dell'UE possono mettere a disposizione un sostegno fino a 7 000 euro per agricoltore e fino a 50 000 euro per le piccole imprese.

  • 70% e 85%

    anticipi sui pagamenti della PAC

Versamenti anticipati più elevati

Per incrementare il flusso di cassa degli agricoltori, la Commissione aumenterà gli anticipi sui sostegni al reddito della politica agricola comune (PAC) (dal 50% al 70%) e su alcuni pagamenti per lo sviluppo rurale (dal 75% all'85%). Gli agricoltori inizieranno a ricevere questi anticipi da metà ottobre.

  • Fino a 125 000 euro

    per gli aiuti di Stato

Possibilità di aiuti di Stato più elevati per gli agricoltori e le imprese del comparto della trasformazione alimentare

Nell'ambito del quadro temporaneo per gli aiuti di Stato della Commissione, gli agricoltori possono ora beneficiare di un aiuto massimo di 100 000 euro per azienda. Le imprese dedite alla trasformazione e commercializzazione di prodotti alimentari possono beneficiare di un massimo di 800 000 euro.

Tale importo può essere integrato da un aiuto "de minimis": si tratta di un tipo di sostegno nazionale specifico per il settore agricolo che può essere concesso senza la preventiva approvazione della Commissione e ha un tetto massimo di 20 000 euro (o di 25 000 euro in determinate circostanze).

Misure eccezionali a favore del mercato

Aiuti all'ammasso privato

Per stabilizzare il mercato riducendo temporaneamente l'offerta disponibile, la Commissione concederà aiuti all'ammasso privato per i prodotti lattiero-caseari (latte scremato in polvere, burro, formaggio) e per le carni (bovine, ovine e caprine). Questa misura consente il ritiro temporaneo dei prodotti dal mercato per un minimo di 2-3 mesi ed un massimo di 5-6 mesi.


Deroga temporanea alle norme dell'UE in materia di concorrenza

La Commissione autorizzerà la deroga ad alcune norme dell'UE in materia di concorrenza, prevista dall'articolo 222 del regolamento sull'organizzazione comune dei mercati, per i settori del latte, dei fiori e delle patate. Tale deroga consente agli operatori di organizzarsi autonomamente e di adottare misure di mercato al proprio livello per un periodo massimo di 6 mesi. Nel settore lattiero-caseario, ad esempio, potranno pianificare collettivamente la produzione di latte, mentre in quello dei fiori e delle patate potranno ritirare i prodotti dal mercato. Sarà inoltre consentito l'ammasso da parte di operatori privati. Le oscillazioni dei prezzi al consumo saranno attentamente monitorate per evitare effetti pregiudizievoli.


Flessibilità nei programmi di sostegno al mercato

La Commissione consentirà una certa flessibilità nell'attuazione dei programmi di sostegno al mercato per quanto riguarda il vino, i prodotti ortofrutticoli, le olive da tavola e l'olio d'oliva, l'apicoltura e il programma dell'UE destinato alle scuole (per latte, frutta e verdura). Tale flessibilità punta a limitare l'offerta disponibile in ciascun settore al fine di riequilibrare i mercati. Inoltre, consentirà di riorientare le priorità di finanziamento verso le misure di gestione della crisi.

Flessibilità della PAC

I paesi e gli agricoltori dell'UE stanno incontrando difficoltà pratiche nel soddisfare alcuni requisiti della PAC e la Commissione intende aiutarli con una serie di misure concrete.

Proroga della scadenza per la presentazione delle domande di pagamento

La scadenza sarà prorogata di un mese per lasciare agli agricoltori più tempo per compilare le domande di sostengo al reddito e quelle per i pagamenti a favore dello sviluppo rurale.


Meno controlli in loco nelle aziende agricole

Di norma i paesi dell'UE effettuano controlli in loco per accertarsi che i beneficiari della PAC soddisfino i requisiti di ammissibilità. Tuttavia, nelle attuali circostanze eccezionali è fondamentale ridurre al minimo i contatti fisici tra agricoltori e ispettori. La Commissione ha pertanto introdotto alcune norme che consentono di sostituire temporaneamente le visite presso le aziende agricole con elementi di prova alternativi, quali immagini satellitari o fotografie georeferenziate. Questa misura garantisce controlli affidabili, pur rispettando le restrizioni agli spostamenti e riducendo al minimo i contatti fisici tra agricoltori e ispettori.

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