Panoramica

L'Unione europea è uno dei maggiori produttori di carni di pollame a livello mondiale e un esportatore netto di prodotti a base di pollame, con una produzione annua di circa 13,4 milioni di tonnellate.

L'UE importa prodotti a base di pollame, compresi petti di pollo e prodotti a base di pollame, provenienti principalmente da Brasile, Thailandia e Ucraina, mentre l'UE esporta prodotti avicoli di valore inferiore.

Il pollame fa parte dell'organizzazione comune dei mercati dei paesi dell'UE, che ha diverse funzioni, fra cui la creazione di una rete di sicurezza per i mercati agricoli e la fissazione di requisiti minimi di qualità. Gli allevatori di pollame possono anche ottenere un sostegno al reddito sotto forma di pagamenti diretti.

Misure di mercato e norme di commercializzazione

L'UE non interviene sistematicamente sui mercati del pollame; tuttavia, in caso di malattie degli animali e di perdita di fiducia dei consumatori, sono possibili misure eccezionali di sostegno del mercato.

L'UE dispone di norme di commercializzazione per il pollame che sono concepite per migliorare la qualità del prodotto, proteggere i consumatori e garantire che le norme siano coerenti in tutto il mercato dell'UE.

Le norme stabiliscono regole dettagliate che i prodotti a base di pollame devono soddisfare per essere commercializzati nell'UE. In generale, prevedono:

  • denominazioni di vendita
  • classificazione qualitativa
  • limiti del tenore tecnicamente inevitabile di acqua nella carne di pollame assorbita durante la lavorazione
  • definizione ed etichettatura dei vari metodi alternativi di produzione avicola.

Informazioni correlate

Le misure di mercato

Misure commerciali

Licenze di importazione

Il pollame prodotto al di fuori dell'UE e importato è soggetto a licenze, un altro metodo utilizzato dalla Commissione europea per monitorare i flussi commerciali. Le importazioni sono consentite solo se conformi alle norme dell'UE in materia di salute degli animali e di sicurezza alimentare.

Dazi all'importazione

Le importazioni di pollame dai paesi terzi sono soggette ai dazi all'importazione, grazie ai quali l'UE garantisce che i suoi operatori economici nel settore siano in grado di competere sul mercato interno dell'UE con i paesi terzi.

Contingenti tariffari

Le importazioni sono organizzate mediante un sistema di contingenti tariffari, che può essere basato su assegnazioni specifiche per paese o aperto a tutti i paesi (erga omnes). I volumi dei contingenti possono cambiare di anno in anno a seguito dell'aumento programmato, di nuovi negoziati o di eventuali adesioni all'UE.

Dazi addizionali all'importazione

I dazi addizionali all'importazione si possono applicare alle importazioni di carni di pollame per controbilanciare eventuali effetti sfavorevoli sul mercato dell'UE. Questi dazi si applicano se i prodotti importati hanno un prezzo inferiore a quello comunicato dall'UE all'OMC (il prezzo limite).

Basi giuridiche

Regolamento (CE) n. 1308/2013, articolo  220 - istituisce un'organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli con l'articolo 220 che indica le misure relative alle malattie degli animali e alla perdita di fiducia dei consumatori a causa dei rischi per la salute pubblica, per la salute degli animali o per la salute delle piante

Regolamento (CE) n. 543/2008 - stabilisce modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio per quanto riguarda le norme di commercializzazione per le carni di pollame

Regolamento (UE) 2017/1185 che stabilisce le norme relative alle notifiche dei prezzi e della produzione.

Monitoraggio del mercato

L'UE monitora il mercato del pollame al fine di rilevarne l'instabilità, fornire informazioni accurate agli agricoltori e alle imprese di trasformazione sulla situazione del mercato e facilitare il processo decisionale pubblico. 

Il monitoraggio del mercato nella pratica

Ogni paese dell'UE deve presentare alla Commissione, entro le ore 12 (ora di Bruxelles) di ogni mercoledì, il prezzo di vendita negli impianti di macellazione o i prezzi all'ingrosso rilevati sui mercati rappresentativi per i polli interi di categoria A ("polli 65%"), o per un'altra presentazione di pollo intero se è più rappresentativa.

Informazioni correlate

Comitati

Vari comitati, composti da rappresentanti dei governi e presieduti da un rappresentante della Commissione europea, si incontrano regolarmente per garantire che la responsabilità della Commissione per l'adozione di atti di esecuzione sia esercitata sotto il controllo dei paesi dell'UE.

Il comitato per l'organizzazione comune dei mercati agricoli si riunisce periodicamente per discutere temi quali l'evoluzione dei prezzi di mercato, la produzione e gli scambi nell'UE e nei paesi terzi.

Il gruppo di dialogo civile e il gruppo di lavoro sui prodotti di origine animale assistono la Commissione nel mantenere un dialogo regolare su tutte le questioni relative al pollame.

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