Informazioni sulla consultazione

Durata della consultazione
17 Luglio 2017 - 8 Ottobre 2017
Temi
Mercato unico, Imprese e industria

Destinatari

Tutti i cittadini e le organizzazioni sono invitati a contribuire alla presente consultazione. In particolare, sono benvenuti i contributi di:

  • imprese che forniscono servizi al dettaglio
  • associazioni di venditori al dettaglio
  • associazioni di consumatori
  • altre organizzazioni aziendali (comprese le associazioni, le camere di commercio, ecc.)
  • autorità pubbliche nazionali
  • enti pubblici locali
  • altre istituzioni pubbliche
  • sindacati
  • istituti di ricerca/Gruppi di riflessione
  • cittadini.

Obiettivo della consultazione

Il commercio al dettaglio è il maggiore settore dell'economia non finanziaria a livello dell'UE in termini di numero di imprese e di persone impiegate. Da solo rappresenta il 4,5% del valore aggiunto e l'8,6% dell'occupazione nell'Unione europea. Circa 5,5 milioni di imprese sono attive nel commercio al dettaglio e all'ingrosso nell'UE (3,6 milioni di imprese nel commercio al dettaglio e 1,8 milioni nel commercio all'ingrosso - il 23% di tutta l'economia non finanziaria nel 2014). La maggior parte di queste imprese è rappresentata da piccole e medie imprese (PMI), che generano anche il 66% del valore aggiunto dei settori e il 70% dell'occupazione. Il commercio al dettaglio inoltre è strettamente legato ad altri settori dell'economia (vendita all'ingrosso, produzione, agricoltura, trasporti e logistica, e altri servizi alle imprese). Inoltre, il settore sta portando il mercato unico verso i consumatori europei. Pertanto, la sua competitività è essenziale per l'economia dell'UE.

La vendita al dettaglio sta attualmente attraversando cambiamenti fondamentali grazie al rapido sviluppo del commercio elettronico che non solo sta influenzando le modalità di acquisto dei consumatori (possono comprare online in qualunque momento, spesso da siti web distanti da dove vivono), ma sta anche modificando il panorama del settore al dettaglio. La tendenza indica che il futuro sarà caratterizzato da un commercio al dettaglio multi-canale con rivenditori attivi sia online che offline (sia con il loro negozio online che tramite piattaforme). Un'altra tendenza è la creazione di piattaforme che offrono ai rivenditori la possibilità di vendere i loro prodotti in 'centri commerciali' online. Alcune di queste piattaforme non solo fungono da centro commerciale virtuale ma hanno anche lanciato la loro gamma di prodotti, dando via a una competizione diretta con i loro clienti retail. 

Il 28 ottobre 2015 la Commissione ha adottato la strategia per il mercato unico che ha annunciato una serie di iniziative e azioni volte a rimuovere le barriere che rappresentano un freno da un punto di vista economico al lavoro, alla crescita e agli investimenti in Europa. 

La creazione e il funzionamento di esercizi commerciali è responsabilità in primo luogo degli Stati membri. Essi hanno un margine di discrezione nel progettare i loro regolamenti purché siano conformi alla libertà fondamentale di stabilimento e di prestazione di servizi sancita dal trattato e dalla direttiva sui servizi.

L'integrazione del mercato del commercio al dettaglio dell'UE è avvenuta, in gran parte, attraverso la creazione di attività transfrontaliere. Le dieci maggiori aziende al dettaglio dell'Unione europea sono multinazionali e alcune hanno punti vendita nella maggior parte dei 28 Stati membri. Il contesto normativo cui devono far fronte quando vengono create è fondamentale per il successo di tali investimenti. Con lo sviluppo dell'e-commerce, i mercati del commercio al dettaglio europei sono sempre più integrati tramite la vendita a distanza transfrontaliera.

Il commercio elettronico garantisce nuove opportunità per i venditori al dettaglio. Raggiungere i consumatori in altri paesi membri è diventato più semplice, in particolare per le imprese più piccole. La presenza online consente loro di oltrepassare i confini senza il bisogno di investire in uffici fisici. L'espansione transfrontaliera del commercio al dettaglio aiuta inoltre i consumatori europei a beneficiare del mercato unico tramite una maggiore varietà dell'offerta al dettaglio. Oltre il 40% dei consumatori europei online acquista prodotti dall'estero almeno una volta all'anno e circa 2 volte su 3 ha effettuato acquisti transfrontalieri almeno una volta nella vita. Le piattaforme online aiutano le PMI a vendere online e avvicinano gli utenti in tutta l'Unione europea.

La digitalizzazione sta cambiando il settore del commercio al dettaglio in diversi modi. Tuttavia, le normative sono state create decenni fa e non sono state adattate alla nuova realtà creata dall'e-commerce. Stabilire le migliori pratiche per agevolare la creazione di punti vendita al dettaglio e ridurre le restrizioni operative nel settore retail deve prendere in considerazione la nuova realtà del commercio al dettaglio che combina negozi fisici e e-commerce in un contesto multicanale.

Lo scopo di questa consultazione pubblica è raccogliere spunti dalle parti interessate per identificare le prassi migliori nel settore del commercio al dettaglio nel contesto delle azioni di follow-up sopra menzionate della strategia del mercato unico. I servizi della Commissione hanno già condotto degli studi approfonditi sulle normative nazionali in materia di commercio al dettaglio e sugli obiettivi di politica pubblica che sono alla base di tali normative (è possibile trovare informazioni dettagliate nella tabella di marcia). La presente consultazione pubblica ha come obiettivo il completamento di tali studi, in particolare su: 

  1. Le conseguenze dell'importanza crescente dell'e-commerce e dei cambiamenti delle abitudini dei consumatori nel settore del commercio al dettaglio e il suo quadro normativo
  2. Le opportunità e gli ostacoli per l'integrazione del mercato retail europeo

La Commissione europea è interessata a raccogliere le opinioni di tutte le principali parti interessate, in particolare i venditori al dettaglio, le autorità pubbliche e i consumatori. Secondo i principi del programma "Legiferare meglio", i risultati della consultazione pubblica saranno debitamente pubblicati, così come i contributi dei rispondenti che hanno acconsentito alla loro pubblicazione.

Come partecipare

Si prega di notare che le risposte devono essere trasmesse attraverso il questionario online.

Il questionario è disponibile in tutte le lingue ufficiali dell'UE. I contributi possono essere redatti in una qualsiasi delle lingue ufficiali.

Il questionario sarà online fino all'8 ottobre 2017.

Contatti