Informazioni sulla consultazione

12 Settembre 2017 - 5 Dicembre 2017
Settori
Giustizia e diritti fondamentali

Destinatari

Tutti i cittadini, le imprese, le organizzazioni e le amministrazioni pubbliche sono invitati a contribuire alla presente consultazione.

Alcune domande nella prima parte del questionario sono più specificamente rivolte a quei cittadini dell’UE che hanno fatto l’esperienza di tornare in patria con un documento di viaggio provvisorio e, in particolare, con un documento di viaggio provvisorio dell’UE, perché il loro passaporto era stato smarrito, rubato o danneggiato.

Sono inoltre benvenute anche le opinioni delle parti interessate che si occupano di servizi o ne forniscono ai cittadini dell’UE che abbiano bisogno di un documento di viaggio provvisorio o che lo stiano utilizzando per tornare nel proprio paese. Questa categoria di parti interessate comprende, tra l’altro, le autorità pubbliche, le imprese e le organizzazioni imprenditoriali. Le università, gli istituti di ricerca o le organizzazioni della società civile possono a loro volta essere interessati a comunicare il loro parere nell'ambito di questa consultazione.

Obiettivo della consultazione

Obiettivo della presente consultazione è raccogliere le opinioni e le preoccupazioni di tutti i cittadini interessati, le organizzazioni e le imprese sul funzionamento dell’attuale legislazione dell’Unione sul documento di viaggio provvisorio dell’UE (ETD dell'UE) e sulle possibilità di modernizzarla in modo che i cittadini dell’UE che si trovino senza un passaporto al di fuori dell’Unione in paesi in cui non esistono ambasciate o consolati del proprio paese cui rivolgersi, possano ottenere un aiuto efficace per recarsi nel proprio paese d’origine. La presente consultazione ha anche l'obiettivo di consentire alla Commissione di ottenere informazioni e dati sull’uso dei documenti di viaggio provvisori, in particolare dell’EU ETD, e su possibili interventi in materia, che non possono essere raccolti mediante la ricerca documentale.

L'EU ETD è stato creato nel 1996, più di venti anni fa, per fornire assistenza ai cittadini dell’UE privi di rappresentanza consolare in situazioni di emergenza e dimostrare i vantaggi concreti derivanti dalla qualità di cittadino dell’Unione. Lo strumento giuridico applicabile è la decisione n. 96/409/PESC relativa all’istituzione di un documento di viaggio provvisorio, che definisce il formato comune degli EU ETD, le circostanze in cui devono essere rilasciati e delle loro caratteristiche di sicurezza.

Il 18 gennaio 2011 il Consiglio ha invitato la Commissione europea a presentare una proposta per la produzione di un nuovo formato di ETD dell'UE che contenesse elementi di sicurezza in linea con le pratiche correnti.

Come primo passo, il 14 dicembre 2011 la Commissione ha presentato una proposta che ha portato all’adozione della direttiva 2015/637. La proposta chiariva il quadro generale relativo al diritto alla tutela consolare dei cittadini non rappresentati e includeva un riferimento esplicito al rilascio di documenti di viaggio di provvisori come una delle forme di assistenza che rientrano nell’ambito d’applicazione della tutela consolare rendendo le misure di coordinamento e cooperazione annunciate applicabili agli ETD.

Nel suo piano d’azione sulla sicurezza dei documenti, adottato l'8 dicembre 2016, la Commissione osservava che la decisione del 1996 che ha istituito un formato comune per i documenti di viaggio provvisori per consentire ai cittadini dell’UE non rappresentati di tornare al proprio paese, "dopo 20 anni (...) è ormai obsoleta. Alcuni Stati membri non usano il documento di viaggio provvisorio in quanto non lo ritengono sicuro contro la frode documentale. Nel contesto della prevista revisione, la Commissione valuterà le possibilità per modernizzare le caratteristiche di sicurezza dei documenti di viaggio provvisori".

Inoltre, nella sua relazione sulla cittadinanza del 2017 la Commissione si è impegnata a valutare "come modernizzare le norme sui documenti di viaggio provvisori per i cittadini dell’UE non rappresentati [ETD dell'UE], comprese le caratteristiche di sicurezza del formato europeo comune, al fine di garantire che i cittadini possano effettivamente esercitare il loro diritto alla tutela consolare".

Come partecipare

È possibile partecipare alla consultazione pubblica rispondendo al questionario online. Chi desidera inviare il proprio contributo in un altro modo è invitato a scrivere al seguente indirizzo: JUST-ETD-CONSULTATION@ec.europa.eu.

Il questionario è disponibile in tutte le lingue ufficiali dell'UE. È possibile rispondere in una qualsiasi delle 23 lingue ufficiali dell'UE. Tuttavia, poiché potrebbero esservi dei ritardi dovuti alla traduzione delle risposte inviate in determinate lingue, si consiglia di scriverle in inglese per consentire una gestione più rapida dei contributi.

È possibile interrompere la compilazione del questionario e continuare in un secondo momento. Una volta che il questionario è stato inviato, è possibile scaricare una copia delle risposte date.

L’ultima domanda offre la possibilità di caricare documenti di appoggio o un documento che illustri la propria posizione. In particolare, le parti interessate dalla normativa o con conoscenze specialistiche sul tema sono invitate a condividere dati e analisi supplementari su aspetti specifici della legislazione da prendere in considerazione nel corso del riesame. Tutti i documenti saranno considerati parte della vostra risposta alla consultazione.

Tutti i contributi ricevuti potrebbero essere pubblicati su Internet. Per le informazioni sul trattamento dei dati personali e dei contributi, è importante leggere l'informativa specifica sulla privacy allegata alla presente consultazione.

Informazioni aggiuntive

Per saperne di più sulla cittadinanza dell’UE - http://ec.europa.eu/justice/citizen/index_en.htm

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