Informazioni sulla consultazione

Durata della consultazione
27 Febbraio 2017 - 31 Maggio 2017
Temi
Economia, finanze e l’euro

Esiti della consultazione e prossime tappe

Risultati della consultazione

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Una valutazione d’impatto, che sarà pubblicata nel 2018, metterà a punto la via da seguire.

Destinatari

Il pubblico in generale e tutti gli altri soggetti interessati.

La Commissione consulterà le autorità nazionali, gli esperti e i principali soggetti interessati separatamente. Tuttavia, essi sono invitati a loro volta a contribuire a questa consultazione pubblica.

Obiettivo della consultazione

Raccogliere il parere dell’opinione pubblica su un’eventuale azione dell’Unione per introdurre limiti ai pagamenti ingenti in contanti allo scopo di contrastare il finanziamento del terrorismo.

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Contesto

Il 2 febbraio 2016 la Commissione ha pubblicato una comunicazione al Consiglio e al Parlamento europeo relativa a un piano d’azione per rafforzare la lotta contro il finanziamento del terrorismo (COM(2016) 50). Tale piano d’azione prevede che "i pagamenti in contanti sono ampiamente utilizzati per il finanziamento delle attività terroristiche (...). In tale contesto, potrebbe anche essere studiata la pertinenza di eventuali limiti massimi ai pagamenti in contante. Diversi Stati membri hanno introdotto divieti per i pagamenti in contante al di sopra di una certa soglia". Il 12 febbraio 2016 il Consiglio Affari economici e finanziari ha concordato in merito e ha invitato la Commissione a esaminare la necessità di adeguati limiti ai pagamenti in contanti superiori a determinate soglie.

Una caratteristica importante del contante à che garantisce l’anonimato delle operazioni. Tale anonimato può dare adito ad abusi. La possibilità di effettuare ingenti pagamenti in contanti facilita in particolare attività di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo a causa della difficoltà di controllare questo tipo di operazioni.

Eventuali restrizioni ai pagamenti in contanti sarebbero un mezzo per combattere le attività criminali che comportano ingenti pagamenti in contanti da parte delle reti della criminalità organizzata. Limitare i pagamenti ingenti in contanti, oltre alle dichiarazioni del denaro contante e ad altri obblighi antiriciclaggio, ostacolerebbe le operazioni delle reti terroristiche e altre attività criminali, e avrebbe quindi un effetto preventivo. Inoltre, faciliterebbe ulteriori indagini per individuare le operazioni finanziarie nell’ambito di attività terroristiche.

Mentre in un certo numero di Stati membri sono già (o sono state) in vigore restrizioni relative ai pagamenti in contanti come misura di lotta alla criminalità, questo aspetto non è stato affrontato a livello dell'Unione. La frammentazione e la diversità di tali misure possono interferire con il corretto funzionamento del mercato interno. L’obiettivo dell’iniziativa in esame è quindi verificare se l’azione a livello dell’UE sia giustificata e se, a seguito di tale analisi, si debbano prendere misure legislative o di altro tipo.

Valutazione d'impatto iniziale

Contatti