Tabacco

Divieto di pubblicità e sponsorizzazione transfrontaliere del tabacco

La pubblicità dei prodotti del tabacco aumenta il consumo in vari modi, soprattutto incoraggiando i minori e i giovani adulti ad iniziare a fumare. Stimola inoltre i fumatori ad aumentare il consumo, ne riduce la motivazione a smettere, esorta gli ex fumatori a riprendere e crea un clima in cui il consumo di tabacco è considerato accettabile. Allo stesso tempo, l'efficacia delle avvertenze relative alla salute è indebolita.

La pubblicità e la sponsorizzazione a favore dei prodotti del tabacco sono limitate nell'UE dai seguenti testi legislativi:

La direttiva 2003/33/CE sulla pubblicità a favore dei prodotti del tabacco introduce un divieto sulla pubblicità e la sponsorizzazione transfrontaliere del tabacco nei media diversi dalla televisione. Il divieto riguarda la stampa, la radio, Internet e la sponsorizzazione di eventi che coinvolgono diversi paesi dell'UE, come i Giochi olimpici e le gare di Formula 1. La distribuzione gratuita di prodotti del tabacco è vietata nel corso di tali eventi. Il divieto riguarda la pubblicità e la sponsorizzazione che hanno lo scopo, diretto o indiretto, di promuovere un prodotto del tabacco.

La pubblicità e la sponsorizzazione dei prodotti del tabacco nei programmi televisivi erano state vietate nel 1989 dalla direttiva 89/552/CEE "Televisione senza frontiere". Quest'ultima è stata sostituita dalla direttiva 2010/13/CE sui servizi di media audiovisivi, che estende l'applicazione del divieto a tutte le forme di comunicazioni commerciali audiovisive, compreso l’inserimento di prodotti.

Maggiori informazioni sulla direttiva sono disponibili qui.

A maggio 2008 la Commissione ha pubblicato una relazione sull'attuazione della direttiva in materia di pubblicità a favore del tabacco.

La raccomandazione 2003/54/CE del Consiglio sulla prevenzione del fumo e su iniziative per rafforzare la lotta contro il tabagismo riguarda altre forme di promozione del tabacco. Raccomanda ai paesi dell'UE di vietare l'uso dei marchi per prodotti o servizi diversi dal tabacco, in particolare:

  • l'uso di articoli promozionali e campioni di tabacco
  • l'uso e la comunicazione della promozione delle vendite (ad es. sconti, doni, opportunità esclusiva di partecipare a un concorso o a un gioco promozionale)
  • l'uso di tabelloni, manifesti e altre tecniche pubblicitarie interne o esterne (come la pubblicità sui distributori automatici di prodotti del tabacco)
  • l'uso della pubblicità a favore del tabacco nei cinema e di qualsiasi altra forma di pubblicità, sponsorizzazione o pratiche volte a promuovere i prodotti del tabacco direttamente o indirettamente.

A livello internazionale, l'articolo 13 della Convenzione quadro dell'OMS per la lotta contro il tabagismo (FCTC) stabilisce l’obbligo per le parti di vietare o limitare la pubblicità, la promozione e la sponsorizzazione del tabacco. Nel luglio 2007 la conferenza delle parti a norma della convenzione ha deciso di istituire un gruppo di lavoro incaricato di elaborare un progetto di orientamenti generali sull'attuazione dell'articolo 13 della convenzione. Il gruppo di lavoro presenta inoltre raccomandazioni su elementi chiave di un protocollo sulla pubblicità, la promozione e la sponsorizzazione transfrontaliere, che va a complementare gli orientamenti formulati.

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