Notification Detail

‘Amendments to Law 4419/2016 (Government Gazette 174/A) - Article 96 – Harmonisation of Greek law with Directive 2014/40/EU of the European Parliament and of the Council of 3 April 2014 on the approximation of the laws, regulations, and administrative provisions of the Member States concerning the manufacture, presentation and sale of tobacco and related products’

Notification Number: 2019/94/GR (Greece)
Date received: 05/03/2019
End of Standstill: 06/06/2019 ( 06/09/2019)

Issue of detailed opinion by: Bulgaria,Romania
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Messaggio 002

Comunicazione della Commissione - TRIS/(2019) 00606
Direttiva (UE) 2015/1535
Traduzione del messaggio 001
Notifica: 2019/0094/GR

No abre el plazo - Nezahajuje odklady - Fristerne indledes ikke - Kein Fristbeginn - Viivituste perioodi ei avata - Καμμία έναρξη προθεσμίας - Does not open the delays - N'ouvre pas de délais - Non fa decorrere la mora - Neietekmē atlikšanu - Atidėjimai nepradedami - Nem nyitja meg a késéseket - Ma’ jiftaħx il-perijodi ta’ dawmien - Geen termijnbegin - Nie otwiera opóźnień - Não inicia o prazo - Neotvorí oneskorenia - Ne uvaja zamud - Määräaika ei ala tästä - Inleder ingen frist - Не се предвижда период на прекъсване - Nu deschide perioadele de stagnare - Nu deschide perioadele de stagnare.

(MSG: 201900606.IT)

1. Structured Information Line
MSG 002 IND 2019 0094 GR IT 05-03-2019 GR NOTIF


2. Member State
GR


3. Department Responsible
ΕΛΟΤ, ΚΕΝΤΡΟ ΠΛΗΡΟΦΟΡΗΣΗΣ ΟΔΗΓΙΑΣ 98/34/Ε.Ε, ΚΗΦΙΣΟΥ 50, 121 33 ΠΕΡΙΣΤΕΡΙ, ΑΘΗΝΑ, Τ/Φ: + 30210- 2120304, Τ/Ο: + 30210- 2120131


3. Originating Department
ΥΠΟΥΡΓΕΙΟ ΥΓΕΙΑΣ, ΓΕΝΙΚΗ Δ/ΝΣΗ ΔΗΜΟΣΙΑΣ ΥΓΕΙΑΣ & ΠΟΙΟΤΗΤΑΣ ΖΩΗΣ, Δ/ΝΣΗ ΑΝΤΙΜΕΤΩΠΙΣΗΣ ΕΞΑΡΤΗΣΕΩΝ, ΤΜ. Β' - ΛΟΙΠΩΝ ΕΞΑΡΤΗΣΕΩΝ, Αριστοτέλους 19, 104 33 Αθήνα, Τηλ.: 2132161418, Αρμ.: Ε. Σκοπελίτης, e-mail: exartiseis_b@moh.gov.gr


4. Notification Number
2019/0094/GR - X00M


5. Title
"Modifiche della legge 4419/2016 (Gazzetta ufficiale greca A' 174) - Articolo 96 - Armonizzazione del diritto greco alla direttiva 2014/40/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 3 aprile 2014, sul ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri relative alla lavorazione, alla presentazione e alla vendita dei prodotti del tabacco e dei prodotti correlati"


6. Products Concerned
Disposizioni inerenti, tra l'altro, all'immissione sul mercato greco di inalatori elettronici non contenenti nicotina, all'imballaggio dei prodotti del tabacco di nuova generazione e al divieto di immissione sul mercato di determinati prodotti del tabacco e prodotti correlati.


7. Notification Under Another Act
-


8. Main Content
Il progetto di legge si riferisce alle modifiche della legge 4419/2016 - Articolo 96- Armonizzazione del diritto greco alla direttiva 2014/40/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 3 aprile 2014, sul ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri relative alla lavorazione, alla presentazione e alla vendita dei prodotti del tabacco e dei prodotti correlati. Inoltre, si riferisce all'immissione sul mercato greco di inalatori elettronici non contenenti nicotina, all'imballaggio dei prodotti del tabacco di nuova generazione e al divieto di immissione sul mercato di determinati prodotti del tabacco e prodotti correlati (Gazzetta ufficiale greca A'174), e in particolare:
i paragrafi da 1 a 6 modificano talune definizioni presenti nella direttiva 2014/40/UE sui prodotti del tabacco e i prodotti correlati, senza cambiarne il tenore preciso ai fini della direttiva. Ad esempio, nella definizione "prodotto del tabacco di nuova generazione" rientrano adesso i dispositivi che consentono l'uso di tali prodotti e nella definizione "sigarette elettroniche e contenitori di liquido di ricarica" rientrano adesso i liquidi senza nicotina.
Inoltre, si aggiungono determinate definizioni nuove quali:
- liquido contenente nicotina
- liquido senza nicotina
– sostituto del tabacco
- prodotti correlati.

Il paragrafo 9 introduce un divieto di immissione sul mercato di determinati prodotti del tabacco (tabacco da masticare e tabacco da fiuto) e di sostituti del tabacco (definiti) non rientranti nella direttiva 2014/40/UE.

Il paragrafo 10 disciplina l'emissione della notifica dei dispositivi per i prodotti del tabacco di nuova generazione, rientranti adesso nella procedura illustrata nella suddetta direttiva.

Il paragrafo 11 disciplina gli aspetti degli imballaggi dei prodotti del tabacco di nuova generazione quando non siano immessi sul mercato all'interno dello stesso imballaggio degli stessi prodotti del tabacco di nuova generazione.

Il paragrafo 17 disciplina il contenuto degli inalatori elettronici non contenenti nicotina sulla base delle disposizioni valide per gli inalatori elettronici contenenti nicotina, nella misura in cui risultano applicabili e non correlate alla nicotina stessa. Ad esempio, contempla il divieto di taluni additivi e taluni ingredienti nocivi alla salute umana che devono essere notificati alla Commissione europea conformemente alla procedura precisata per gli inalatori contenenti nicotina. Si stabiliscono specifiche per la protezione dall'uso da parte dei bambini e si stabiliscono anche requisiti relativi al foglietto, all'imballaggio e alle avvertenze relative alla salute che essi devono recare.

Nella stessa modalità impiegata dalla direttiva per i prodotti contenenti nicotina, il paragrafo 18 vieta la pubblicità, la sponsorizzazione e la promozione sulle pubblicazioni stampate, per radio, online e per televisione ecc. e stabilisce requisiti aggiuntivi per i fabbricanti/gli importatori degli inalatori elettronici non contenenti nicotina identici a quelli per gli inalatori elettronici contenenti nicotina: inoltre, amplia ad essi il divieto di vendita a distanza transfrontaliera contenuto nella direttiva. Da ultimo, stabilisce specifiche particolari relative alla forma in cui tali prodotti si possono vendere ai consumatori, come avviene in parte per i prodotti contenenti nicotina, e introduce un divieto di vendita dei singoli ingredienti e aromi destinati all'uso da parte dei consumatori nei liquidi di ricarica per le sigarette elettroniche (fai da te). Stabilisce altresì un periodo transitorio per l'immissione sul mercato di tutti i prodotti e i dispositivi per i prodotti del tabacco di nuova generazione non conformi ai requisiti della normativa.


9. Brief Statement of Grounds
Come per il paragrafo 1, la modifica della definizione di "prodotti del tabacco di nuova generazione" nella direttiva 2014/40/UE si considera necessaria per l'attuazione delle istruzioni impartite all'8a conferenza delle parti della Convenzione quadro per il controllo del tabacco a norma della decisione FCTC/COP8(22), "Prodotti del tabacco di nuova generazione ed emergenti" (Novel and emerging tobacco products), secondo la quale
si invitano le parti ad attuare le misure in vigore, che devono essere applicate ai prodotti del tabacco di nuova generazione ed emergenti e ai dispositivi tramite i quali si consumano tali prodotti, ossia a impedire le indicazioni di danni ridotti alla salute, ad adottare misure contro la pubblicità, la promozione e la sponsorizzazione, ad adottare misure sulla disciplina e sulla divulgazione del contenuto ed anche a vietare o limitare la produzione, l'importazione, la distribuzione, la presentazione, la vendita e l'uso degli stessi.
Ampliando il concetto di prodotto del tabacco di nuova generazione al dispositivo, oltre lo stesso prodotto del tabacco, si ampliano anche tutte le altre disposizioni della legge 4419/2016 che ha recepito la direttiva 2014/40/UE nel diritto greco, nonché quelle della legge 3730/2008 e di tutte le normative valide per esso, nella misura dell'applicabilità di ciascuna disposizione. La disposizione specifica è prescritta da una norma del diritto internazionale, che segue l'esempio di parecchi paesi: in specie, degli Stati membri dell'UE, che hanno agito in modo analogo, giacché la lacuna normativa che esisteva era a livello internazionale ed interno ed era in molti casi utilizzata per aggirare la normativa in essere, che vieta la pubblicità, la promozione e la sponsorizzazione e vieta indicazioni relative a benefici per la salute o al rischio ridotto sugli imballaggi, ed altre restrizioni imposte dal quadro nazionale, europeo ed internazionale della normativa antifumo. Esisteva chiaramente (e, fintanto che sussiste la lacuna, esiste) una problematica di protezione della salute pubblica che mostra quanto siano importanti le disposizioni interne.

I paragrafi da 2 a 4 ampliano le definizioni basilari della direttiva 2014/40/UE relative alle sigarette elettroniche e ai contenitori di liquido di ricarica, perché contemplino le versioni non contenenti nicotina. Al fine di disciplinare l'immissione delle sigarette elettroniche sul mercato, che sono state completamente vietate a livello nazionale nel 2008 e il divieto delle quali è stato parzialmente abolito nel 2016 con il recepimento della direttiva 2014/40/UE unicamente ed esclusivamente in relazione ai prodotti contenenti nicotina, la "sigaretta elettronica" e il "contenitore di liquido di ricarica" si ridefiniscono sulle linee dell'articolo 2 della direttiva e si introducono definizioni relative ai liquidi per la vaporizzazione contenenti nicotina e senza nicotina.

Il paragrafo 5 definisce i casi che, nel futuro, potrebbero interessare le autorità regolatrici nazionali, giacché si riferiscono a prodotti che, seppur simili ai prodotti del tabacco e ai prodotti correlati quali definiti nella direttiva e nella legge, non ricadono in alcuna categoria specifica (prodotti del tabacco, sigarette elettroniche, prodotti del tabacco di nuova generazione, prodotti da fumo a base di erbe), dal momento che la pratica ha dimostrato il costante cambiamento del mercato, che genera sfide per le autorità preposte al controllo del tabacco. In questa modalità, si categorizzano tutti i casi possibili, giacché si preclude la classificazione nelle categorie in essere presenti nella direttiva.

Il paragrafo 6 definisce i prodotti correlati al tabacco dal momento che, sebbene il termine sia citato parecchie volte nella direttiva, manca nelle definizioni di cui all'articolo 2. Ai sensi di tale disposizione, sia i prodotti definiti nella direttiva (inalatori elettronici contenenti nicotina/sigarette elettroniche e prodotti da fumo a base di erbe) che quelli definiti nel diritto nazionale (inalatori elettronici non contenenti nicotina e sostituti del tabacco), che non contengono tabacco, sono definiti "prodotti correlati".

Al contempo, stante il fatto che i sostituti del tabacco non rientrano nel campo d'applicazione normativo della direttiva, tali prodotti sono adesso vietati se ricadenti nella definizione di cui al paragrafo 9.
Il medesimo divieto contempla anche le categorie del tabacco da masticare e del tabacco da fiuto. L'opzione di vietare tali categorie, ricadente nel campo d'applicazione normativo della direttiva 2014/40/UE, è contenuta nell'articolo 24, paragrafo 3, il quale sancisce che uno Stato membro può anche vietare una determinata categoria di tabacco o prodotti correlati, in ragione della situazione specifica in tale Stato membro e purché le disposizioni siano giustificate dalla necessità di tutelare la salute pubblica, tenendo conto dell'alto livello di protezione della salute umana conseguito attraverso la presente direttiva, a seguito dell'approvazione di pertinenza o dell'accettazione tacita da parte della Commissione europea, entro sei mesi da tale notifica.
Le categorie specifiche sono state oggetto di vasta discussione delle autorità regolatrici a livello europeo, a causa (a) delle rilevanti somiglianze al tabacco per uso orale (snus) vietato dalla direttiva e della difficoltà di distinguerle da esso e (b) dell'aumento dei livelli del consumo rispetto ai prodotti tradizionali del tabacco. In Grecia, il consumo del tabacco, tradizionalmente elevato e che continua a essere tale in gran misura, ha conosciuto una crescita della circolazione di tali prodotti negli ultimi anni (in specie, del tabacco da masticare) e si sono altresì avute segnalazioni delle autorità regolatrici (dopo dei controlli fisico-chimici del loro contenuto) su prodotti che, nonostante siano stati dichiarati prodotti da usare come tabacco da masticare, sono più simili al tabacco per uso orale. Il divieto per il quale vale un periodo d'adeguamento transitorio di sei mesi sarà notificato alla Commissione europea conformemente alle disposizioni, sulle linee di qualche Stato membro che ha agito in tal senso nel passato o si attende agisca in tal senso.

Ai sensi del paragrafo 10, i dispositivi per i prodotti del tabacco di nuova generazione che, adesso, ricadranno nella definizione di prodotti del tabacco di nuova generazione devono, nella misura della fattibilità tecnica, essere notificati sul portale d'accesso comune dell'UE (CEG); in qualunque caso esista un obbligo per i prodotti del tabacco di nuova generazione. In tal modo, anche se le caratteristiche complete del prodotto del tabacco di nuova generazione sono notificate tramite la procedura di autorizzazione istituita, saranno facilmente accessibili e trattabili da parte delle autorità nazionali competenti al momento della presentazione, che precederà di almeno sei mesi l'immissione sul mercato programmata e di tre mesi la presentazione della pratica di autorizzazione.

Il paragrafo 11 disciplina nello specifico la problematica dell'imballaggio dei dispositivi per i prodotti del tabacco di nuova generazione. Se venduti separatamente, la modifica della definizione introdotta, e l'inclusione dei dispositivi in tale definizione, indica che le specifiche relative all'imballaggio separato in cui sono venduti i dispositivi si devono disciplinare di conseguenza contestualmente al campo d'applicazione normativo della direttiva e alla decisione FCTC/COP8(22), "Prodotti del tabacco di nuova generazione ed emergenti".
Stante il fatto che, per analogia, i dispositivi per i prodotti del tabacco di nuova generazione sono dispositivi elettrici o elettronici fortemente somiglianti alle sigarette elettroniche riguardo ai loro componenti meccanici, valgono le disposizioni dell'articolo 20, paragrafo 4, della direttiva e della lettera a), punti (i) e (vi), vale a dire l'obbligo, per essi, di disporre di un opuscolo con istruzioni su come utilizzare e conservare il prodotto ed anche un'enunciazione secondo cui non è raccomandato l'uso del prodotto da parte dei giovani e dei non fumatori, come pure il recapito del fabbricante o importatore e della persona giuridica o fisica di contatto all'interno dell'Unione europea.
Oltre a ciò, l'imballaggio deve contenere una raccomandazione, in lingua greca, di tenere il prodotto lontano dai bambini e non deve contenere elementi né caratteristiche (compresi menzioni testuali, simboli, nomi, marchi commerciali, elementi figurativi od altri segni; il suddetto elenco non è esaustivo), di cui all'articolo 13 della direttiva, vale a dire nessun elemento né caratteristica che:
a) promuova un prodotto del tabacco o ne incoraggi il consumo dando un'impressione errata quanto alle caratteristiche, agli effetti sulla salute, ai rischi o alle emissioni;
b) lasci intendere che un determinato prodotto del tabacco sia meno nocivo di altri o miri a ridurre l'effetto di alcuni elementi nocivi del fumo o abbia proprietà rivitalizzanti, energizzanti, curative, di ringiovanimento, naturali o biologiche o produca altri benefici per la salute o lo stile di vita;
c) richiami un gusto, un odore, un aroma o altri additivi o la loro assenza;
d) assomigli a un prodotto alimentare o a un cosmetico;
e) suggerisca che un determinato prodotto del tabacco presenti una maggiore biodegradabilità o altri vantaggi ambientali. Inoltre, le confezioni unitarie e tutti gli imballaggi esterni non devono denotare vantaggi economici recando buoni, offerte di sconto, offerta di distribuzione gratuita o includendo la promozione due per uno o altre offerte analoghe.
La succitata disposizione è di vitale importanza, dato che tali prodotti del tabacco di nuova generazione si stanno celermente sviluppando non solo a livello internazionale, ma in particolare in Grecia (in specie tra i giovani) e risulta più che ovvio, specialmente in Grecia, che si sta compiendo uno sforzo per aggirare i divieti di pubblicità, promozione e sponsorizzazione utilizzando dispositivi in cui si consumano tali prodotti; ciò pone in dubbio l'attuazione efficace delle disposizioni della Convenzione quadro per il controllo del tabacco, motivo per cui è stata assunta la decisione del caso all'8a conferenza delle parti.
Nel caso in cui i dispositivi siano venduti sul mercato interno in un imballaggio unitamente ad altri prodotti del tabacco, si applicheranno in ogni caso le rigorose disposizioni della direttiva del 2014 sull'imballaggio e l'etichettatura.

Il paragrafo 17 introduce nella legge 4419/2016 una disposizione concernente il contenuto degli inalatori elettronici non contenenti nicotina, da leggere in combinato disposto con il paragrafo 18. Tale disposizione è di vitale importanza dal momento che, nonostante il divieto di immissione sul mercato delle sigarette elettroniche in genere dal 2008 fino alla parziale abolizione del divieto delle sigarette elettroniche, disciplinato dalla direttiva del 2016 (vale a dire, per i prodotti contenenti nicotina), in realtà, per oltre un decennio, sono stati di fatto immessi sul mercato prodotti ricadenti in tale categoria. Di fatto, molti di tali prodotti sono stati immessi sul mercato e possono essere in circolazione sul mercato greco senza norme, come emerge con chiarezza dai reclami e dalle segnalazione in materia ricevuti. Gli inalatori elettronici non contenenti nicotina, altresì vietati ai sensi dell'attuale quadro giuridico, si promuovono sul mercato soprattutto come liquidi profumati contenenti, nella maggioranza dei casi, dolcificanti, zuccheri e sostanze affini considerati dalla moderna ricerca scientifica e dalle relazioni degli esperti in materia particolarmente nocivi alla salute [vedansi gli studi recenti delle Università della Carolina del Nord e di Norchester, New York, 2018, la relazione degli esperti dell'OMS FCTC/COP/7/11 dal titolo "Inalatori elettronici di nicotina e inalatore non contenente nicotina" (Electronic Nicotine Delivery Systems and Electronic Non-Nicotine Delivery System) e la relazione dell'ufficio del Chirurgo generale degli Stati Uniti (responsabile della salute pubblica) dal titolo "Uso delle sigarette elettroniche tra i giovani e i giovani adulti: relazione del Chirurgo generale", 2016) (E-Cigarette Use Among Youth and Young Adults: A Report of the Surgeon General”, 2016).
Abolendo il divieto degli inalatori elettronici contenenti nicotina al momento dell'attuazione della direttiva, è aumentata ulteriormente la confusione sul mercato giacché molti hanno creduto vi fosse stata un'abolizione totale del divieto, il che significa che non soltanto gli inalatori elettronici non contenenti nicotina continuano ad essere immessi sul mercato, bensì che non esistono norme specifiche sull'imballaggio, il volume, la forma di vendita, gli additivi che possono contenere, eccetera. Di fatto, sono stati riscontrati (e continuano ad essere riscontrati) casi di pubblicità, sponsorizzazione e promozione di tali prodotti (i quali, anche se senza nicotina, sono assai simili alle sigarette tradizionali dal punto di vista dell'uso) e di prodotti contenenti nicotina per cui valgono le rigorose norme della direttiva.
Pertanto, stanti (i) le condizioni emerse sul mercato e (ii) il particolare attacco all'efficace attuazione delle disposizioni della decisione FCTC/COP/6(9) della 6a conferenza delle parti sul controllo rigoroso di tutti gli aspetti degli IENCN (inalatori elettronici non contenenti nicotina) fino al loro divieto, le disposizioni di tale articolo si considerano necessarie al fine di allineare le disposizioni della direttiva all'esempio creato da qualche Stato membro.
Più nello specifico, le disposizioni dell'articolo 20 della direttiva varranno anche per gli inalatori elettronici non contenenti nicotina e, in particolare, per il paragrafo 2 relativo alla trasmissione di informazioni così come consentito dalla Commissione europea, il paragrafo 3, lettere c), d), e) e g), e il paragrafo 4, ad eccezione della lettera b), punto (iii), che si riferisce alle avvertenze relative alla salute per gli inalatori elettronici contenenti nicotina. Vi sarà invece un'altra avvertenza con le stesse specifiche tecniche che enuncerà i potenziali danni per la salute, ma del tutto in linea con i dati della ricerca scientifica indipendente disponibili ad oggi. L'avvertenza specifica non è correlata all'altra etichetta (e non dev'essere confusa con essa) prescritta dal regolamento (CE) n. 1272/2008 (CLP) quanto alle singole sostanze chimiche che possono essere incluse nei liquidi senza nicotina, che resta in vigore.

Il paragrafo 18 stabilisce le condizioni di immissione sul mercato degli inalatori elettronici non contenenti nicotina, dei quali si abolisce il divieto per completare il quadro normativo inerente a essi. Le disposizioni dell'articolo 20, paragrafo 5, della direttiva, che vietano la pubblicità, la sponsorizzazione e la promozione a prescindere dal mezzo (stampa, Internet, televisione, radio ecc.) si ampliano agli inalatori elettronici non contenenti nicotina, con le medesime conseguenze giuridiche vigenti anche per gli inalatori elettronici contenenti nicotina. La disposizione specifica si considera necessaria per evitare di indurre i consumatori in confusione, deliberatamente o in altro modo, in specie dopo l'abolizione totale del divieto, e anche per evitare la deroga al divieto degli inalatori contenenti nicotina ai sensi della direttiva con mosse promozionali, pubblicitarie e commerciali inerenti a inalatori contenenti nicotina non elettronici. Se si tiene conto del fatto che tali prodotti sono popolarissimi (specialmente quelli aromatizzati) tra i gruppi dei giovani e potrebbero, sulla scorta dei modelli di comportamento emergenti, costituire un passaggio che porta ai prodotti contenenti nicotina e/o a quelli tradizionali del tabacco, la disposizione specifica riveste importanza decisiva.
L'obbligo dei fabbricanti, degli importatori e dei distributori derivante dall'articolo 20, paragrafo 9, si amplia altresì agli inalatori elettronici non contenenti nicotina per motivi di sicurezza e informativi specifici di tali sistemi. Inoltre, si ampliano le disposizioni del paragrafo 11 della direttiva, ad eccezione dell'obbligo di informarne la Commissione europea.
Da ultimo, le disposizioni dell'articolo 20, paragrafo 6, della direttiva, quali recepite nel diritto nazionale, si ampliano anche alle sigarette elettroniche: tali disposizioni vietano la vendita a distanza transfrontaliera delle sigarette elettroniche da paesi esteri alla Grecia; tuttavia, alle medesime condizioni vigenti per gli inalatori contenenti nicotina, è consentita la vendita a distanza transfrontaliera negli Stati membri. Tenendo conto della celere crescita sul mercato a livello globale, è necessaria l'introduzione di tale disposizione, stante il fatto che non è soltanto la presenza di nicotina ad avere importanza, bensì anche altri fattori considerati nocivi per la tutela della salute dall'uso di sigarette elettroniche.
Si introducono anche restrizioni assai rigorose alla forma in cui si possono vendere i liquidi senza nicotina, ossia in contenitori speciali o in sigarette elettroniche usa-e-getta o in cartucce monouso, senza le specifiche restrizioni quantitative stabilite dalla direttiva per gli inalatori elettronici contenenti nicotina. Tale disposizione, e quella che vieta la vendita e la distribuzione separate ai consumatori finali di ingredienti, compresi aromi, destinati a consentire loro di preparare autonomamente liquidi di ricarica per le sigarette elettroniche, sono di vitale importanza per fronteggiare efficacemente un problema esistente anche in Grecia: vale a dire, la pratica degli utenti che miscelano gli ingredienti, realizzando sigarette elettroniche fai da te. Risulta in linea con le conclusioni di cui alla relazione della Commissione COM(2016)269 final che propone l'attuazione di idonee misure legislative a livello nazionale in combinato disposto con la direttiva 2014/40/UE. Stante il fatto che il divieto si riferisce unicamente alla destinazione d'uso dei liquidi di ricarica delle sigarette elettroniche e non ad altri usi e non alle specifiche rivendite, le disposizioni si considerano adeguate e proporzionate rispetto all'obiettivo perseguito ed esiste un adeguato periodo transitorio semestrale per tutte le disposizioni inerenti all'immissione sul mercato degli inalatori elettronici non contenenti nicotina, per consentire al mercato di adeguarsi senza problemi. Il medesimo periodo transitorio sussiste anche per i divieti dei prodotti del tabacco e dei prodotti correlati citati.

Si dovrebbe altresì osservare che, stante il tenore dell'articolo 24 della legge 4419 (che si riferisce, tra l'altro, alle sigarette elettroniche e ai prodotti del tabacco di nuova generazione, senza essere più specifico, cui si applicano i divieti e le restrizioni generali di vendita, utilizzo, pubblicità, promozione ecc., nonché la direttiva 2003/33/CE sulla stampa, la radio e la società dell'informazione), esattamente le medesime disposizioni varranno sia per i dispositivi per i prodotti del tabacco di nuova generazione che per le sigarette elettroniche, che ricadranno nelle definizioni di pertinenza.


10. Reference Documents - Basic Texts
Riferimenti a testi di base: legge 4419/2016 (Gazzetta ufficiale greca A'174) sull'armonizzazione del diritto greco alla direttiva 2014/40/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 3 aprile 2014, sul ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri relative alla lavorazione, alla presentazione e alla vendita dei prodotti del tabacco e dei prodotti correlati.


11. Invocation of the Emergency Procedure
No


12. Grounds for the Emergency
-


13. Confidentiality
No


14. Fiscal measures
No


15. Impact assessment
-


16. TBT and SPS aspects
Aspetto OTC

No - Il progetto non ha ripercussioni significative sul commercio internazionale.

Aspetto SPS

No - Il progetto non ha ripercussioni significative sul commercio internazionale.

**********
Commissione europea

Punto di contatto Direttiva (UE) 2015/1535
Fax: +32 229 98043
email: grow-dir2015-1535-central@ec.europa.eu

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