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Come posso promuovere le mie attività rispettando la legge?

Come posso promuovere le mie attività rispettando la legge?

La pubblicità on-line o altre forme di ciò che è nota come comunicazione commerciale le consentiranno di raggiungere il pubblico in modo diretto e di entrare più agevolmente nel mercato creando un’attività competitiva.

Le forme di pubblicità on-line comprendono banner web, marketing via e-mail, social networking, SEO (Search Engine Optimization – Ottimizzazione per i motori di ricerca), che consiste nel fare in modo di trovarsi nei primi posti dell’elenco di risposte che i motori di ricerca trovano quando qualcuno cerca un prodotto o un’attività come la sua, infine il site takeover, ovvero il farsi pubblicità da sé con una finestra overlay a tutta pagina che compare quando qualcuno apre il sito di qualcun altro. Se si utilizza la comunicazione commerciale, occorre rispettare determinati requisiti.

Fornire informazioni trasparenti

Se decide di visualizzare una comunicazione commerciale on-line (tra cui offerte promozionali, sconti, omaggi, giochi o concorsi promozionali), è necessario indicare chiaramente:
•    la comunicazione commerciale scelta per promuovere (direttamente o indirettamente) le proprie merci, i propri servizi o la propria immagine;
•    la persona fisica o giuridica a nome della quale si fornisce la comunicazione commerciale;
•    l’offerta promozionale che si sta pubblicizzando (ad es. uno sconto, regali, concorsi, giochi);
•    eventuali condizioni qualificanti, ovvero chi è o non è idoneo a partecipare a queste offerte, promozioni e giochi e in base a quali termini.

Se decide di inviare ai suo clienti una comunicazione commerciale non richiesta via e-mail (ovvero se lei invia e-mail promozionali senza che siano state richieste), lo deve indicare chiaramente, inserendo ad esempio la parola «pubblicità» nell’intestazione del messaggio e-mail in modo che il cliente capisca di cosa si tratta senza neanche aprirlo.

La legge non consente l’invio di messaggi di posta elettronica di direct marketing senza il consenso esplicito del cliente (ad es. è necessario che il cliente abbia spuntato una casella con cui accetta di ricevere e-mail non richieste), a meno che non vi sia un rapporto commerciale o economico preesistente.

Evitare prassi commerciali sleali

La comunicazione commerciale (comprese pubblicità e marketing) è governata da regole contro le prassi commerciali sleali. L’UE si avvale di un’unica serie di regole comuni su ciò che è considerata una prassi commerciale sleale in modo tale che le condizioni siano uguali per tutti. Con prassi commerciale si intende qualsiasi atto, omissione, linea di condotta o rappresentazione, o comunicazione commerciale direttamente finalizzata alla promozione, vendita o fornitura del proprio prodotto ai propri clienti.

Le regole contro le prassi commerciali sleali hanno come unico obiettivo la tutela del consumatore. Fanno sì che i consumatori non siano esposti a informazioni ingannevoli (risultato sia di azioni ingannevoli che di omissioni da parte sua) o a prassi commerciali aggressive.

Non le è consentito, ad esempio, inviare ai clienti un prodotto che non hanno ordinato, né proporre la vendita di un prodotto in termini accattivanti così da catturarne l’attenzione (ovvero come «un'esca»), per poi dire che il prodotto non è più disponibile e proporne uno simile ma molto più costoso; non le è consentito ingannare i suoi clienti sul prezzo e su come viene calcolato, ecc.

Consulti la Lista nera delle 31 prassi commerciali che da ogni punto di vista sono considerate sleali in tutti gli stati membri. Per avere informazioni pratiche visiti il sito La tua Europa. Qui i suoi clienti potranno scoprire se sono stati vittime di prassi commerciali sleali e come ricevere aiuto.

Venga a scoprire come il suo paese ha tradotto le normative comuni vigenti in tutta l’UE sulle prassi commerciali sleali nella legge del suo paese e di qualsiasi altro paese dell'UE in cui opera. Sul sito ConsumerLawReady.eu è disponibile materiale per la formazione delle PMI riguardo alle leggi sui consumatori, adattato alla situazione di ciascuno Stato membro.

La Commissione ha inoltre sviluppato una nuova banca dati che riunisce le leggi nazionali, la giurisprudenza, le decisioni amministrative e i riferimenti alla relativa letteratura giuridica, che verrà presto integrata al portale e-Justice.

Accertarsi che eventuali reclami siano formulati in modo chiaro, preciso e motivato in modo tale che i clienti possano fare scelte informate e consapevoli.

Conoscere le norme di protezione dei consumatori

Se offre prodotti (beni, servizi, contenuti digitali) ai consumatori di qualsiasi paese dell’UE, deve rispettare la normativa dell’UE sui consumatori. La definizione generalmente applicata di consumatore è «persona fisica che acquista un prodotto che non userà a scopi professionali, ma esclusivamente personali».

Si osservi che, qualora la sua azienda venda a commercianti a scopi professionali, queste norme non si applicheranno al suo caso.

Un «contratto a duplice destinazione» è definito come una situazione in cui un bene o un servizio hanno un duplice scopo, ossia sono destinati sia a commercianti a scopi professionali che per usi personali (consumatori): ad esempio, potrebbe vendere un’attrezzatura, come un computer portatile, che sarà usata per lavoro ma anche a scopi personali. In questi casi, al fine di determinare se si applica la normativa sui consumatori, bisogna accertarsi dello scopo prevalente del contratto: se lo scopo prevalente è l’uso professionale, non si applicherà la normativa sui consumatori.

Si rammenta che non si può escludere o limitare l’applicazione della normativa sui consumatori tramite accordo. Ad esempio, è illegale redigere termini di contratto in cui si dichiara l’intenzione di escludere o limitare l’applicazione della normativa sui consumatori. In questa guida si affrontano diversi aspetti della normativa sui consumatori: se la sua azienda vende a consumatori, deve adempiere tali norme.

Fonti

Trasparenza della comunicazione commerciale
•    Direttiva sul commercio elettronico, articoli 6 e 7
•    Commissione europea (2012), Servizi online, incluso il commercio elettronico, nel mercato unico, pp. 13-14, disponibile all’indirizzo: http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52011DC0942&from=IT
•    Commissione europea (2006), Protecting privacy and fighting spam, disponibile all’indirizzo http://ec.europa.eu/information_society/doc/factsheets/024-privacy-and-spam-en.pdf

Pratiche commerciali sleali
•    Direttiva sulle pratiche commerciali sleali
•    Commissione europea (2012), Servizi online, incluso il commercio elettronico, nel mercato unico, pp. 64-65, disponibile all’indirizzo: http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52011DC0942&from=IT
•    Pratiche commerciali sleali

Protezione dei consumatori
Direttiva 2011/83/UE sui diritti dei consumatori