Piano di Azione proposto (IT)

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    William (Commun...
    26 June 2018 - updated 9 months ago
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Start date: 
2018
Target date: 
2018

Azione R1: Revisione degli strumenti di sviluppo urbano e di pianificazione, focus su azioni di adattamento climatico nazionale, regionale e locale con casi specifici ed esempi di buone pratiche.

Azione R2: Ulteriore coinvolgimento delle associazioni municipali nazionali e del Patto dei Sindaci come principali facilitatori e sostenitori delle autorità locali

Azione F1: Linee guida e toolkit per l'analisi economica dei progetti di adattamento

Azione F2: Raccomandazioni per migliorare l’accessibilità ai Piani Operativi del FESR per le autorità locali

Azione F3: Una nuova linea di finanziamento dedicata ai progetti di adattamento al cambiamento climatico nel programma LIFE

Azione F4: Ulteriore supporto per la stesura di piani di adattamento locali per esempio attraverso l'integrazione di disposizioni specifiche per i comuni più piccoli

Azione K1: Migliorare l'accessibilità dei dati per i comuni dell'UE nella piattaforma COPERNICUS

Azione K2: Migliorare il contenuto della piattaforma Climate-ADAPT per le aree urbane

Azione K3: Accademia di formazione per attori politici sull'adattamento climatico

Azione K4: Rafforzare il coinvolgimento di cittadini e stakeholder a livello regionale e locale per istituire agende di adattamento climatico

Azione K5: Promuovere l'accesso aperto ai dati assicurativi per la gestione del “rischio climatico”

 

Azione R1: Revisione degli strumenti di sviluppo urbano e di pianificazione, focus su azioni di adattamento climatico nazionale, regionale e locale con casi specifici ed esempi di buone pratiche

Qual è il problema specifico e le barriere che ci si propone di superare?

Il percorso di adattamento al cambiamento climatico in area urbana ha bisogno di una strategia a lungo termine che non sempre ricalca la dimensione principale della volontà politica e del processo decisionale. La pianificazione spaziale strategica multilivello e la pianificazione dello sviluppo urbano sono due dei migliori strumenti per rispondere alle complesse sfide dei cambiamenti climatici. Ma i documenti e gli strumenti di regolamentazione esistenti sulla pianificazione urbana o non sono abbastanza dettagliati o non contengono le informazioni pertinenti che devono essere utilizzate dal pubblico di destinazione; in altri termini non sono efficienti.

Quindi le municipalità hanno difficoltà a fare un uso efficace dei documenti e degli strumenti normativi esistenti. Inoltre, mancano processi partecipativi standardizzai per la governance multilivello, la cooperazione sulla connessione tra gestione del rischio, pianificazione dell'adattamento climatico e pianificazione urbana. Non ci sono strumenti normativi efficaci per il coinvolgimento e l'impegno delle parti interessate nella pianificazione urbana e non sappiamo se ci sia qualche specificità di questi regolamenti nel campo dell'adattamento al rischio climatico perché gli esempi di casi nazionali, regionali e locali esistenti e gli esempi di buone pratiche sulla regolamentazione sono troppo pochi e non accessibili ai rispettivi gruppi di destinatari.

Per maggiori dettagli sulle barriere specifiche vai all’allegato F - versione inglese - bottlenecks: 2, 3, 4, 26

Azione proposta

L’azione propone la revisione di tutti gli strumenti di regolamentazione disponibili sullo sviluppo e pianificazione urbana nel contesto delle strategie di adattamento climatico.

Particolare attenzione sarà dedicata alla pianificazione strategica spaziale come strumento di supporto all'adeguamento urbano, i SECAP, i piani per implementare infrastrutturali verdi e possibilmente altri orientamenti e strumenti che possono essere identificati.

La collaborazione con le autorità nazionali, il Patto dei Sindaci e altri partner sarà importante affinchè gli strumenti siano resi coerenti con le esigenze nazionali, regionali e locali. Altro intento è quello di raccogliere, sviluppare e diffondere esempi di casi studio di azioni di adattamento nazionali, regionali e locali e esempi di buone pratiche di regolamentazione.

Come Implementarla?

Si propone di finalizzare l’azione nel 2019 prima della preparazione dei programmi operativi nazionali del FESR e considererà l'inclusione di qualsiasi azione nuova o rafforzata.

Fonti e necessità finanziarie

Fonti di finanziamento nazionali

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Azione R2: Ulteriore coinvolgimento delle associazioni municipali nazionali e del Patto dei Sindaci come principali facilitatori e sostenitori delle autorità locali

Qual è il problema specifico e le barriere che ci si propone di superare?

L'adattamento al clima richiede una strategia a lungo termine e questa non è la dimensione principale della volontà politica e del processo decisionale a livello di città. Ciò rappresenta un punto di debolezza concreta per le municipalità nel processo di applicazione nel SECAP. Inoltre, le città di piccole e medie dimensioni spesso stanno ancora lottando per tradurre concretamente il loro impegno in azioni di adattamento e hanno bisogno di ulteriore sostegno nel processo. Pertanto, i comuni devono essere sostenuti e occorre compiere ulteriori sforzi per stimolare l'impegno politico e sostenere al meglio la comunità del Patto dei Sindaci.

Per maggiori dettagli sulle barriere specifiche vai all’allegato F - versione inglese - bottleneck:  39

Azione proposta

Rafforzare il ruolo e l'impegno delle associazioni municipali nazionali come facilitatori (e sostenitori) per i comuni locali per attuare le loro strategie di adattamento climatico.

Raggiungere ulteriori associazioni / reti e cercare nuovi partenariati in grado di supportare i firmatari del Patto e le altre autorità locali nel loro processo di adattamento. Affidarsi alle risorse delle associazioni municipali nazionali sfruttando le loro competenze nel campo dell'adattamento.

Come Implementarla?

Le associazioni e le reti municipali nazionali sono già impegnate a promuovere un'ampia partecipazione dei loro comuni associati nel processo del Patto, ad es. sostenendoli per raggiungere i loro obiettivi, sviluppare e attuare i loro piani di azione per l'energia e il clima sostenibili (i cosiddetti SECAP). Le principali attività proposte per migliorare e incrementare i loro aiuti sarebbero le seguenti:

  • Istituire un "Covenant Club of Supporters", promuovendo gli scambi tra le associazioni nazionali su pratiche di adattamento di successo;
  • Proporre sessioni di "formazione dei formatori", al fine di formare associazioni nazionali, che a loro volta trasferiranno la preparazione ai loro comuni e regioni associate. Inoltre, si potrebbero prendere in considerazione le seguenti attività:
    • Effettuare un'indagine tra le associazioni e le reti municipali nazionali competenti in ciascuno Stato membro al fine di definire le esigenze più urgenti;
    • Invitare le associazioni nazionali di comuni e regioni a impegnarsi o rinnovare il loro impegno come sostenitori chiave attraverso l'iniziativa del Patto dei Sindaci;
    • Organizzare una serie di tavole rotonde nazionali e compilare i risultati in un rapporto congiunto da presentare alla Commissione europea.

Fonti e necessità di finanziamento

Ulteriori risorse devono essere fornite al Patto dei Sindaci sia per coinvolgere ulteriori associazioni e reti municipali nazionali perché sostengano le città nella loro azione.

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Azione F1: Linee guida e toolkit per l'analisi economica dei progetti di adattamento

Qual è il problema specifico e le barriere che ci si propone di superare?

La considerazione dei costi e dei benefici dei progetti e delle azioni di adattamento permette ai responsabili di prendere decisioni informate e solide tra le possibili opzioni, consentendo scambi e / o fornendo un valido strumento giustificativo. L’analisi dei costi/benefici (CBA) è tuttavia particolarmente difficile da effettuare per l'adattamento ai cambiamenti climatici (CCA). La sfida deriva dall'elevata incertezza e dalla natura stocastica delle proiezioni sui cambiamenti climatici e dal fatto che il rapporto tra i benefici futuri / perdite evitate è spesso difficile da stimare. La CBA del CCA per le infrastrutture, e in particolare per i progetti urbani multi-componente / settore, è quindi tecnicamente impegnativa da completare, in termini di tempo e risorse, ed è spesso affidata a esperti e consulenti esterni. Come conseguenza di questi fattori, è risultato difficile per le istituzioni finanziarie sviluppare CBA interne rapide ed economicamente vantaggiose che supportino un processo decisionale efficace per gli interventi di adattamento.

Per maggiori dettagli sulle barriere specifiche vai all’allegato F - versione inglese - bottlenecks: 31, 32

Azione proposta

Si propone di sviluppare linee guida e strumenti che supportino un processo decisionale strutturato sugli interventi di adattamento urbano. Questi strumenti sono destinati all'uso interno da parte delle città e delle istituzioni finanziarie e derivano dall’analisi delle metodologie e delle buone pratiche esistenti riguardanti la CBA del CCA per adattarle e svilupparle  rispetto al contesto degli investimenti infrastrutturali in area urbana.

Le città hanno bisogno di giustificare le loro priorità e il modo con il quale utilizzano i fondi pubblici sia agli elettori sia ai finanziatori e la disponibilità di strumenti e linee guida per gli investimenti urbani consentiranno, promuoveranno e miglioreranno gli investimenti e i cambiamenti operativi nelle città, in modo da far fronte agli impatti che i cambiamenti climatici presentano e coglierne le opportunità.

Come Implementarla?

Si prevede che questo lavoro venga svolto con l'assistenza di consulenti esterni, da condurre collettivamente da rappresentanti (come comitato direttivo) sia del settore finanziario (commerciale e IFI) che urbano / città. L'approccio richiede che i consulenti agevolino la condivisione delle migliori pratiche tra città, istituzioni finanziarie e fornitori di servizi e sviluppino inizialmente linee guida semplici e di migliori pratiche sulla falsariga di “Integrating Climate Change Information and Adaptation in Project Development: Emerging Experience from Practitioners” ( EUFIWACC, 2016). I prossimi passi dovranno prevedere una guida più dettagliata su processi decisionali in condizioni di incertezza e a basso costo, nonché soluzioni a perdita ridotta per l'adattamento urbano con il kit di strumenti per effettuare tali valutazioni.

Fonti e necessità di finanziamento

Fondi UE, 2-3 milioni di euro

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Azione F2: Raccomandazioni per migliorare l’accessibilità  ai Piani Operativi del FESR per le autorità locali

Qual è il problema specifico e le barriere che ci si propone di superare?

Il problema che ci si pone è la difficoltà ad accedere al FESR da parte delle città, in particolare delle città piccolo e medie, a causa sia del grado di complessità di tutti i requisiti richiesti in fase di proposta sia della stessa gestione. Tale complessità può aumentare a seconda della diversa gestione dei fondi da parte degli Stati membri. Ad esempio, in alcuni Stati viene richiesto un investimento anticipato e un tasso di cofinanziamento, che chiaramente sono un grosso ostacolo per molte autorità locali. In altri paesi i programmi operativi richiedono molto tempo per essere sviluppati e quindi le call sono molto ritardate.

Per maggiori dettagli sulle barriere specifiche vai all’allegato F - versione inglese - bottlenecks: 6,12,18,19,20,30

Azione proposta

L’azione proposta è volta a redigere raccomandazioni per migliorare l'accessibilità al FESR per le autorità locali e aumentare l'attuazione delle azioni di adattamento. Le raccomandazioni sono indirizzate agli Stati membri e alle autorità nazionali. Una breve sintesi prevede:

  • Allocazione di parte dei fondi per progetti di adattamento climatico delle autorità locali  considerando di cofinanziare almeno una parte di essi;
  • Consentire alle entità sovracomunali (quali province, consigli, ecc.) di agire al posto dei comuni, indipendentemente dalle loro dimensioni, in modo che queste possano aiutarle tecnicamente e finanziariamente (almeno in parte);
  • Stabilire indicatori più flessibili (concentrandosi anche sui servizi ecosistemici), più adatti ai progetti di adattamento;
  • Ridurre il tasso di cofinanziamento per i progetti di adattamento in considerazione delle dimensioni dell'autorità locale richiedente.

Come Implementarla?

Sono state individuate le seguenti attività come propedeutiche:

Innanzitutto si dovrebbero sviluppare le raccomandazioni attraverso la cooperazione tra le autorità locali, le autorità sovra-municipali, i coordinatori del Patto dei Sindaci utilizzando esempi specifici, per poi presentare la proposta alle autorità di gestione. Di seguito si dovrebbe istituire un dialogo con l'autorità di gestione in modo che le raccomandazioni siano prese in considerazione, quindi monitorare il processo da parte delle autorità nazionali / le autorità di gestione. Infine includere le raccomandazioni nei Piani Operativi e analizzarne i risultati.

 

Fonti e necessità di finanziamento

Risorse umane da autorità locali, ecc. per giustificare la partecipazione alle riunioni con le autorità di gestione. Risorse umane all'interno delle autorità nazionali esistenti collegate alla gestione del FESR.

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Azione F3: Una nuova linea di finanziamento dedicata ai progetti di adattamento al cambiamento climatico nel programma LIFE

Qual è il problema specifico e le barriere che ci si propone di superare?

Le autorità locali spesso non hanno le capacità o le strutture interne necessarie e dedicate per affrontare l'adattamento ai cambiamenti climatici e ciò può portare a progetti tematici inadeguati, al fallimento del processo di selezione o alla mancata realizzazione dei benefici di resilienza climatica prevista. Le autorità locali si trovano spesso di fronte a una serie di problemi:

  • sfide nell'identificazione dei rischi e delle vulnerabilità climatiche;
  • difficoltà nel dare la priorità ai progetti / attività di adattamento in relazione agli obiettivi di resilienza del clima contenuti nei documenti strategici;
  • dimensioni insufficienti dei progetti di adattamento e necessità di raggrupparli per ottenere una massa critica sufficiente;
  • difficoltà nell'individuare l'AT più appropriata e le fonti di finanziamento del progetto a seconda delle caratteristiche del progetto (dimensioni, settore, portata e volume del finanziamento necessario).

Sebbene il programma LIFE - Climate Action sostenga progetti sull'adattamento climatico, le città incontrano difficoltà nell'accedere ai suoi finanziamenti, principalmente per questi motivi:

  • Il cofinanziamento del 55% (dal 2018) costituisce un ostacolo per le città di tutte le dimensioni. L'integrazione di diversi tipi di fondi (ad esempio H2020, URBACT, FESR) per fornire il restante 45% rimane una sfida;
  • Molte delle call sono complesse, con calendari e condizioni che possono essere diversi e il processo a una fase per i progetti di adattamento climatico non lascia molto tempo per le città di sottomettere proposte ben strutturate;
  • Un'ulteriore promozione potrebbe essere fatta a livello nazionale per informare le città sui programmi di finanziamento e sulla necessità di lavorare sull'adattamento climatico, in particolare con il Patto dei sindaci;
  • Non esiste un supporto di assistenza tecnica che si rivolga specificamente alle città per sostenerle nella preparazione dei loro progetti di adattamento climatico (solo per gli Stati membri o le regioni per preparare progetti integrati);
  • I ministeri o le regioni nazionali non sono sempre a conoscenza dei progetti LIFE presentati dalle città e dei loro risultati.

Ciò porta sia a una bassa qualità delle domande presentate per ottenere finanziamenti sia avere molte città che non sono in grado di presentare domande.

Per maggiori dettagli sulle barriere specifiche vai all’allegato F - versione inglese - bottlenecks: 4, 6, 7, 12, 18, 19, 21, 22, 23, 24, 28

Azione proposta

L'azione consiste nell'incrementare la capacità delle città di accedere ai finanziamenti LIFE per progetti di adattamento climatico in area urbana attraverso tre flussi di attività:

  1. Identificare le buone pratiche degli stati membri o delle regioni che lavorano efficacemente con le città sull'adattamento urbano utilizzando i finanziamenti LIFE. In alcuni paesi i governi nazionali, regionali o sovranazionali assumono parte del cofinanziamento necessario. In alcuni altri paesi, il Ministero dell'Ambiente contrae un'associazione per sostenere i promotori di progetti, anche nei comuni, e li aiuta a partecipare ai progetti;
  2. Diffondere tali buone pratiche in tutta l'UE rendendole disponibili per le città, le regioni e gli stati d'ambra, attraverso reti cittadine e iniziative come il Patto dei sindaci, ove possibile nelle lingue nazionali;
  3. Trasmettere i feedback delle città sul programma LIFE alla Commissione europea e formulare suggerimenti concreti per migliorare l'accesso delle città al programma, alimentando la valutazione finale del regolamento LIFE 2014-2020, prevista per il 2020 (la valutazione intermedia è stata pubblicato a novembre 2017). Suggerimenti concreti potrebbero includere il miglioramento dell'assistenza tecnica, in particolare per lo sviluppo di progetti di adattamento urbano nell'ambito del "progetto tradizionale " e del bando "progetto integrato".

Come Implementarla?

Due filoni di azioni in parallelo:

1) COORDINAMENTO TRA I LIVELLI NAZIONALI / LOCALI:

  • Revisione delle buone pratiche sulla collaborazione tra i ministeri nazionali e le città sul programma LIFE (ricerca a tavolino);
  • Organizzazione di un seminario europeo sul programma LIFE, invitando i ministeri nazionali a presentare in che modo supportano le città per accedere ai finanziamenti possibilmente legato a un evento esistente per massimizzare la partecipazione;
  • Organizzazione di dialoghi nazionali tra ministeri, regioni e città nazionali su una migliore cooperazione sui finanziamenti LIFE per l'adattamento urbano nelle lingue nazionali.

2) REVISIONE DELL'AMBITO DEL PROGRAMMA LIFE E PROCESSO DI APPLICAZIONE

• Analisi delle lacune in cui sono necessari miglioramenti delle strutture esistenti, oltre a quelle già identificate. Sulla base di colli di bottiglia identificati in precedenza, la rinnovata struttura di assistenza tecnica potrebbe fornire:

  • Focus su piccoli progetti locali che possono o meno diventare bancabili;
  • A seconda delle risorse disponibili, la fornitura di specialisti dell'adattamento che parlano la lingua locale che lavorerebbe con il comune per un certo periodo di tempo (1-2 anni) al fine di aiutare le città a costruire capacità interne, a strutturare misure di adattamento specifiche e a creare strategie di resilienza. Lo specialista sarebbe in grado di assistere le città in numerosi compiti, poiché le misure di adattamento di solito non sono progetti autonomi;
  • Razionalizzazione delle procedure di appalto.
  • Analisi delle lacune nelle procedure e i tempi di applicazione, le soglie di cofinanziamento, le barriere linguistiche, ecc.

Fonti e necessità di finanziamento

Utilizzo delle risorse proprie dei partner, collaborazione con il Patto dei sindaci, uso dello strumento peer-to-peer TAIEX-EIR per finanziare i dialoghi nazionali

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Azione F4: Ulteriore supporto per la stesura di piani di adattamento locali per esempio attraverso l'integrazione di disposizioni specifiche per i comuni più piccoli

Qual è il problema specifico e le barriere che ci si propone di superare?

Anche se vari strumenti di finanziamento dell'UE (ma anche nazionali) già supportano l'adattamento locale e regionale all'adattamento le città, soprattutto quelle più piccole, continuano a lottare per accedere a tali fondi, in particolare quando sviluppano le loro valutazioni del rischio climatico e della vulnerabilità e redigono le loro strategie locali di adattamento.

Sia i governi subnazionali sia i governi nazionali hanno un ruolo chiave da svolgere in questo processo, offrendo direttamente o indirettamente I fondi, e / o assistendo il raggruppamento e la messa a sistema di progetti su scala ridotta istituiti dai comuni nel loro territorio. Inoltre, è molto importante che i comuni sviluppino le proprie capacità (interne) e promuovano la cooperazione interdipartimentale nella stesura dei piani di adattamento anziché esternalizzare il lavoro. Le disposizioni dovrebbero pertanto includere la possibilità di corrispondere diversamente il tempo di lavoro del personale municipale, al fine di sviluppare competenze interne.

Per maggiori dettagli sulle barriere specifiche vai all’allegato F - versione inglese - bottlenecks: 16, 2, 6, 7, 13, 19, 18, 28

Azione proposta

Fornire ulteriore sostegno alle autorità locali, in particolare quelle più piccole, nella stesura delle loro strategie di adattamento e piani d'azione, sfruttando i fondi europei esistenti e i programmi di finanziamento nazionali. La revisione delle condizioni preliminari per l'accesso a determinati fondi o l'adeguamento dei criteri di selezione e assegnazione delle sovvenzioni per la pianificazione dell'adattamento nell'ambito dei diversi programmi da parte della Commissione potrebbe consentire e favorire un accesso più facile.

Proporre una sorta di "accesso rapido" agli strumenti finanziari per la stesura di piani di adattamento per particolari autorità locali e regionali sulla base di fattori - come essere già pubblicamente impegnati nell'adattamento globale (ad esempio aderendo all'iniziativa del Patto dei sindaci) è un opzione da esplorare ulteriormente.

Si potrebbe anche prendere in considerazione la creazione di un nuovo invito specifico collegato all'elaborazione di piani di adattamento e direttamente rivolti ai governi locali al fine di garantire che la maggior parte delle città dell'UE implementi il proprio piano di adattamento climatico (come il SECAP), in linea con Politiche e strategie dell'UE.

Come Implementarla?

Valutare quale supporto finanziario è disponibile per le città attraverso i programmi di finanziamento (UE / nazionali) già esistenti per effettuare valutazioni del rischio climatico e della vulnerabilità e sviluppare piani di azione per l'adattamento. Parallelamente, consultare le città - in particolare quelle di piccole dimensioni - per identificare le principali difficoltà che incontrano nell'eseguire la valutazione del rischio e della vulnerabilità e nello sviluppare le loro strategie di adattamento. A questo punto elaborare di una serie di raccomandazioni per mettere a punto gli strumenti di finanziamento UE esistenti in modo che possano essere utilizzati meglio dai piccoli comuni per redigere piani di adattamento e coinvolgere ulteriori (sotto) istituzioni nazionali per soddisfare al meglio le esigenze delle città rimanenti (ad esempio suggerire disposizioni più specifiche per (gruppi di) comuni più piccoli nei prossimi bandi e adeguamento di altri criteri di selezione). Infine integrazione delle disposizioni proposte nei bandi pertinenti.

Fonti e necessità di finanziamento

I costi di elaborazione dei SECAP vanno da 10.000 € a circa 20.000 € per le piccole città. L'assegnazione di circa 1 milione di euro alla stesura del piano comporterebbe da 50 a 60 nuovi piani. Se viene richiesto il cofinanziamento, il numero di nuovi piani potrebbe addirittura essere raddoppiato. Tuttavia, l'aggiunta di un cofinanziamento limiterebbe la possibilità per i piccoli comuni di procedere, a meno che il tasso non sia mantenuto basso. Questo invito dovrebbe essere concepito in modo da rivolgersi principalmente a comuni di piccole e medie dimensioni con meno risorse per utilizzare le competenze esterne.

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Azione K1: Migliorare l'accessibilità dei dati per i comuni dell'UE nella piattaforma COPERNICUS

Qual è il problema specifico e le barriere che ci si propone di superare?

I comuni hanno bisogno di strumenti efficaci per l'analisi territoriale in modo da poter pianificare meglio le strategie di adattamento climatico. I dati che consentirebbero ai comuni dell'UE di valutare meglio sia la baseline dei cambiamenti climatici sia le proiezioni future su scala urbana non sono sufficientemente disponibili, o non sono accessibiil alla scala necessaria, o ancora sono di difficile lettura e interpretazione

Per maggiori dettagli sulle barriere specifiche vai all’allegato F - versione inglese - bottlenecks: 5, 10

Azione proposta

Le analisi del partenariato hanno portato a identificare una possibile soluzione nello sfruttamento del valore della conoscenza derivante dai servizi COPERNICUS sui cambiamenti climatici (C3S) che contengono sia le variabili dei dati climatici di base che le informazioni e proiezioni di scenario sul clima. Questa azione mira a migliorare l'usabilità dei dati e contribuirebbe a migliorare le valutazioni dei rischi e della vulnerabilità delle aree urbane e città.

Perchè ciò possa realizzarsi è necessario rivedere il quadro operativo e informativo di COPERNICUS al fine di identificare tecnologie e procedure che consentano alle città un accesso più ampio alle informazioni tematiche specificamente adattate su scala urbana.

Come Implementarla?

Sono state identificate Alcune attività preliminari ad esempio:

  • Identificare le esigenze specifiche della città per quanto riguarda il programma COPERNICUS (ECMWF 3CS);
  • Stabilire un tavolo tecnico / politico per la discussione delle soluzioni già disponibili e dei miglioramenti a breve termine che COPERNICUS potrebbe fornire per far fronte a tali richieste specifiche;
  • Delineare una strategia a medio-lungo termine per definire nuovi servizi di COPERNICUS mirati alle esigenze delle municipalità europee per affrontare i problemi legati al cambiamento climatico.

Fonti e necessità di finanziamento

Saranno identificate in fase di stesura finale

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Azione K2: Migliorare il contenuto della piattaforma Climate-ADAPT per le aree urbane

Qual è il problema specifico e le barriere che ci si propone di superare?

Gli strumenti, le linee guida e le risorse utili per l'adattamento a livello di città sono presenti nella piattaforma europea Climate-ADAPT, ma non sono stati adeguatamente valutati e consolidati; gli utenti e/o professionisti potrebbero quindi avere difficoltà a trovare le risorse appropriate al loro contesto di analisi. L'accesso ai dati climatici a risoluzione locale è un altro problema a causa del formato e della complessità delle interfacce, combinati con l'incertezza negli stessi. Le informazioni sui finanziamenti dell'UE per l'adattamento al cambiamento climatico urbano richiedono infine più promozione, anche attraverso studi di casi di buone pratiche.

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Azione proposta

Nella strategia di adattamento dell'UE, Climate-ADAPT è intesa come la piattaforma che supporta un processo decisionale più informato, etichettata come "punto di riferimento" per le informazioni sull'adattamento in Europa. Per migliorarne il contenuto, la sua fruibilità e il suo utilizzo da parte delle città si deve tener conto dei bisogni specifici nelle revisioni in corso e nel prossimo periodo di sviluppo di Climate-ADAPT nel 2019-20, tra cui:

  • miglioramento dei contenuti UAST e della sua promozione;
  • fornitura di accesso ai servizi e dati climatici;
  • promozione di informazioni e esempi di finanziamenti di adattamento in area urbana, attraverso la collaborazione tra EEA, CoM, DG Clima, DG Ricerca, EASME e altri partner;
  • fornire uno spazio per i casi studio sull'uso dei dati assicurativi (cfr. azione K5).

Come Implementarla?

Attraverso:

  • la Revisione del testo UAST e valutazione delle sue risorse con EEA, CoM, altri partner anche in sinergia con progetti in corso;
  • la fornitura di una pagina con accesso ai dati di Copernicus e indicazioni sull'incertezza degli scenari climatici;
  • il miglioramento della visibilità dei dati e delle informazioni pertinenti su Climate-ADAPT;
  • meccanismi per promuovere i risultati dei progetti LIFE, Interreg e FP sull'adattamento urbano su Climate-ADAPT;
  • la raccolta di casi studio relativi al finanziamento dell'adattamento in area urbana, compresa un'eventuale pubblicazione di una relazione aggiornata sull’argomento;
  • il migliorare la coerenza delle informazioni sui finanziamenti dell'UE per l'adattamento urbano tra Climate-ADAPT, CoM, sito web della DG Regio Cities;
  • Esplorare la possibilità di fornire schede riassuntive sul finanziamento dell'adattamento in lingue nazionali;
  • La promozione dei contenuti urbani di Climate-ADAPT attraverso ad es. webinar su UAST organizzato congiuntamente da CoM, EEA e DG Clima;
  • distribuzione di informazioni sul lancio del sito web aggiornato di Climate-ADAPT (gennaio 2019).

Fonti e necessità di finanziamento

Da gestire all'interno di budget o azioni esistenti e da prendere in considerazione nei budget futuri.

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Azione K3: Accademia di formazione per attori politici sull'adattamento climatico

Qual è il problema specifico e le barriere che ci si propone di superare?

Non tutti i politici locali hanno una profonda conoscenza di cosa significa l’adattamento al cambiamento climatico per la città e i cittadini e quali azioni concrete possono essere proposte. Allo stesso modo in cui ci sono corsi di formazione per tecnici esperti, i politici possono beneficiare di una formazione mirata, dedicata a questo stesso argomento.

Le misure di adattamento a volte richiedono investimenti sostanziali che possono essere garantiti solo se vi è un sufficiente consenso politico. Questo sostegno spesso viene a mancare: il rapporto sulla valutazione dei bisogni del Patto dei Sindaci indica che "I cambiamenti nelle priorità politiche locali" rappresentano la terza barriera più importante affrontata dai funzionari municipali per l'attuazione dei loro piani di azione per l'energia e il clima sostenibili. A volte c'è una mancanza di coordinamento politico su come massimizzare le azioni a livello di città. Anche la comunicazione a livello di pubblico gioca un ruolo chiave a partire dal sindaco

Per maggiori dettagli sulle barriere specifiche vai all’allegato F - versione inglese - bottlenecks: 3, 9, 27

Azione proposta

Offrire una formazione specifica ai politici locali (sindaci, consiglieri, leader politici locali ...) sui benefici dell'adottare strategie di adattamento ai cambiamenti climatici, come affrontare l'adattamento in una città, come comunicare con i cittadini e coinvolgere tutti gli attori interessati dalle questioni climatiche. Si propongono due incontri di formazione politica a Bruxelles nel 2019-2020 (co-organizzate dal CEMR / EUROCITIES, in corrispondenza di un grande evento e poi diverse sessioni minori nelle città coinvolte in parallelo con eventi nazionali, regionali o locali già pianificati.

Come Implementarla?

L'azione è proposta per essere implementata a partire dal 2019 una volta pubblicata la nuova revisione della strategia di adattamento dell'UE. I politici locali apprenderanno le nuove misure proposte in tale revisione per acquisire una conoscenza più approfondita dell'argomento, essere innovativi, proporre misure concrete di adattamento nelle loro città e comunicare meglio con il pubblico e i cittadini.

Fonti e necessità di finanziamento

Risorse proprie dei partner coinvolti e in base al numero di partecipanti / ubicazione degli eventi

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Azione K4: Rafforzare il coinvolgimento di cittadini e stakeholder a livello regionale e locale per istituire agende di adattamento climatico

Qual è il problema specifico e le barriere che ci si propone di superare?

Al di là dell'impegno politico, l'adattamento climatico richiede una strategia pianificatoria a lungo termine. La stesura di strategie locali in consultazione con i cittadini e stakeholder rappresenta un fattore chiave di successo per garantire il processo decisionale strategico sulle politiche di adattamento al clima e sugli investimenti. I punti più deboli sono:

  • La mancanza di strumenti efficaci per la comunicazione in merito alla connessione tra la pianificazione dell'adattamento al clima e la gestione del rischio;
  • La mancanza di metodologie efficaci (condivise dai comuni dell'UE) per la definizione del ruolo e dell'impegno degli stakeholder nel campo dell'adattamento al clima e rischi derivati.

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Azione proposta

L'impegno degli stakeholder è fondamentale nella definizione delle politiche municipali e nella pianificazione dell'adattamento climatico. Pertanto, è necessario compiere ulteriori sforzi sia per informare e sensibilizzare i cittadini e stakeholder su questioni relative all'adattamento, sia per ottenere un feedback da utilizzare nelle fasi di pianificazione. Ciò implica incoraggiare la consultazione e la partecipazione come pratiche comuni a livello cittadino nella pianificazione delle azioni di adattamento climatico (vale a dire nel quadro del Patto dei sindaci).

Gli attori locali hanno già ampiamente dimostrato le proprie capacità di impegnarsi direttamente con la società civile (ad esempio università, istituti di ricerca, agenzie tematiche, PMI). La Commissione e le sue iniziative per le città (ad esempio, il Patto dei sindaci e URBACT) continueranno quindi a esplorare nuovi modi per incoraggiare e facilitare un approccio più partecipativo e collaborativo in cui i cittadini e altri attori possano dire la loro nelle fasi decisionali e di pianificazione a livello locale. Ciò garantirà una maggiore consapevolezza e impegno nelle politiche e azioni di adattamento climatico.

Come Implementarla?

Attraverso una serie di attività che potrebbero introdurre nuove metodologie, ad esempio:

  • la Commissione europea potrebbe acquisire le esigenze identificate dal piano d'azione del partenariato sull’adattamento climatico sui cittadini e sul coinvolgimento degli stakeholder;
  • allo stesso tempo la Commissione europea, i governi nazionali e le agenzie che si occupano della Nuova Agenda Urbana potrebbero includere nei loro regolamenti la "partecipazione degli stakeholder nella politica di adattamento climatico" come condizione preliminare per il finanziamento che rafforza l'approccio orientato a includere i cittadini nel processo decisionale;
  • le autorità di gestione (a livello UE, nazionale e regionale) potrebbero includere la "partecipazione degli stakeholder nella politica di adattamento del clima" come criteri di premialità e / o riserva di risorse aggiuntive nelle loro procedure;
  • i beneficiari dovrebbero proporre progetti sulla base di un quadro partecipativo predefinito comprendente strumenti, metodologie condivise e tecniche fissate dalle autorità competenti con contributi del settore della ricerca;
  • le autorità locali dovrebbero quindi sviluppare l'agenda urbana mediante procedure partecipative nel processo decisionale, garantendo il coinvolgimento e l’aumento della consapevolezza dei cittadini sul tema delle politiche di adattamento al cambiamento climatico;
  • le istituzioni dell'UE monitoreranno i risultati dell'attuazione al fine di equilibrare il sistema normativo.

Fonti e necessità di finanziamento

Fondi aggiuntivi per quei programmi che promuovono la pianificazione partecipativa. L'azione partecipativa deve essere considerata come parte dell'attuazione del progetto e deve essere finanziata come componente di un programma di investimento

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Azione K5: Promuovere l'accesso aperto ai dati assicurativi per la gestione del “rischio climatico”

Qual è il problema specifico e le barriere che ci si propone di superare?

Il trasferimento del rischio e la risposta sono elementi importanti nelle strategie di adattamento ai cambiamenti climatici in termini di riduzione degli impatti nella loro accezione più ampia. Si prevede che i danni climatici aumenteranno a causa del crescente numero di eventi meteorologici estremi e sempre più importanti (tempeste, alluvioni, ondate di calore, siccità). In termini di danni finanziari ed economici, ciò aumenterà l'onere per i governi e chiaramente per i cittadini. L'assicurazione e il settore pubblico a livello locale non condividono strutturalmente la conoscenza dei dati sulle perdite nella valutazione del rischio e nell'identificazione delle opzioni di adattamento. Questo può portare a predisporre pratiche di adattamento subottimali, che potranno comportare a cascata maggiori danni, maggiori costi di recupero e premi più alti per gli assicuratori.

Per maggiori dettagli sulle barriere specifiche vai all’allegato F - versione inglese - bottlenecks: 4, 5, 33

Azione proposta

Indagare e promuovere l'accesso aperto ai dati assicurativi per la gestione del rischio climatico.

Questa attività costituirà una specifica azione (la numero 8) della strategia di adattamento dell'UE di prossima approvazione, al servizio degli obiettivi politici del Libro Verde sull'assicurazione delle calamità naturali e artificiali e in seguito a una serie di raccomandazioni chiave formulate nello studio della DG CLIMA sull'assicurazione, rischio di catastrofi e cambiamenti climatici.

Condurrà approfondimenti sulla condivisione dei dati strutturali per migliorare l'azione di adattamento, la prevenzione, il trasferimento e la gestione del rischio di catastrofi e fornirà esperienza su come l’integrazione dell'assicurazione nell'adattamento e nella gestione del rischio possano contribuire ad adeguare il modello di business assicurativo alle conseguenze dei cambiamenti climatici.

Come Implementarla?

L'azione è proposta per essere attuata dopo che la Commissione europea valuterà la revisione della strategia di adattamento e prenderà in considerazione l'inclusione di eventuali azioni nuove o rafforzate;

si propone un percorso a fasi successive:

  1. Prima di tutto dovrebbero essere condotte attività di sensibilizzazione nei confronti degli stakeholder municipali, regionali e assicurativi;
  2. Predisporre l’integrazione dei piani di sviluppo economico per le stesse regioni e città nell'analisi sotto la fase a;
  3. Provvedere alla mappatura della misura in cui i dati relativi alle perdite assicurative di eventi meteorologici estremi legati al clima sono stati utilizzati in tali piani;
  4. Contribuire al miglioramento dei piani selezionati nella fase a, sulla base dei dati assicurativi.

Fonti e necessità di finanziamento

Le risorse assegnate per l'attuazione di questa iniziativa provengono da strumenti di finanziamento UE esistenti come il programma LIFE

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