NIEROZŁĄCZNI
jedz, kupuj i sprzedawaj ryby z zasobów zrównoważonych

FAQ

FAQ

Cosa si intende esattamente per "prodotti ittici sostenibili"?

I prodotti ittici sostenibili sono pesci, molluschi o crostacei pescati o allevati con tecniche che non danneggiano le popolazioni selvatiche o l'ambiente in cui vivono. Nel campo della pesca, il termine indica gli stock che non vengono sovrasfruttati e il cui sfruttamento non mette in pericolo gli ecosistemi. In altre parole sfruttiamo ciò che la natura ci offre su una base sostenibile. Questo approccio è anche molto importante per la prosperità e la redditività a lungo termine delle industrie e delle comunità che dipendono dalla pesca, sia in Europa che a livello mondiale.

Cosa posso fare personalmente?

Scegliere di essere un consumatore attivo, responsabile e informato, ovunque acquisti il pesce. Chiedi alla tua pescheria, al cameriere o al supermercato da dove proviene il pesce in offerta, se si tratta di una specie sovrasfruttata e come è stato pescato. Ti potranno spiegare per quali specie si applicano determinate campagne di pesca per garantire che possano riprodursi, o consigliarti di evitare di mangiare il novellame di altre specie per non compromettere il futuro degli stock.

Pensa anche a fare delle scelte alternative — attualmente gran parte del consumo si concentra su un ristretto numero di specie, mettendo in serio pericolo la loro sopravvivenza. I governi e le normative possono contribuire, ma con le tue scelte puoi influenzare il mercato. Ad esempio, privilegiando i produttori sostenibili puoi inviare un segnale chiaro agli altri operatori. La chiave del cambiamento è nelle tue mani.

Come posso fare la scelta giusta?

Assumendo il ruolo del consumatore attivo e informandoti sulle diverse opzioni disponibili. Cerca le informazioni su riviste, opuscoli e in Internet. Leggi sull’imballaggio del prodotto se e da chi è certificato e cosa ciò significa concretamente. Parla con il tuo pescivendolo, che spesso è un esperto, e prova a cambiare alcune delle tue preferenze. Vi sono molte opzioni sostenibili che non danneggiano l’ambiente e sono spesso meno costose di altre alternative. Le scelte sostenibili possono anche essere buone per il tuo palato: scopri le specie meno conosciute, riscopri il pesce che cucinavano i tuoi nonni, scegli la creatività in cucina.

Il pesce sostenibile costa di più?

Molte specie meno conosciute e prodotte in maniera sostenibile sono in realtà più economiche. Per alcune specie conosciute la scelta di prodotti sostenibili potrebbe rivelarsi più costosa, ma i soldi spesi in più serviranno a conservare i nostri ecosistemi e stock ittici e a creare posti di lavoro di qualità in tutta Europa e in altri paesi. La ricostituzione degli stock significa più pesce nei mari e quindi aumento delle potenziali catture, costi inferiori per i pescatori e, in ultima analisi, prezzi più bassi per il consumatore.

Quali informazioni devo cercare sull'etichetta?

Esistono molti tipi diversi di etichette che danno informazioni su dove e come è stato prodotto il pesce, ad esempio se è d'allevamento o se è stato pescato e con quale tipo di attrezzatura.

Cos'è il sovrasfruttamento degli stock ittici e in quale misura mi riguarda?

In parole povere, il sovrasfruttamento significa catturare troppi pesci nei nostri mari. Le risorse rinnovabili possono continuare ad essere tali (o sostenibili) solo se rispettiamo i loro tempi di riproduzione e la loro capacità di recupero. Il sovrasfruttamento delle singole specie dovrebbe preoccupare tutti noi, perché l'equilibrio degli ecosistemi è fragile e se sfruttiamo troppo una specie, ne possono risentire tante altre. Il problema potrebbe diventare così incontrollabile da minacciare intere specie. Consentire agli stock di ricostituirsi e riprodursi significa smettere di sfruttare in maniera incontrollata gli stock più piccoli e pescare in modo razionale quelli più abbondanti.

Il problema è dato dunque dalle tecniche di pesca?

Il modo in cui si pesca incide sulla sostenibilità delle risorse ittiche così come anche i nostri modelli di consumo. Il lavoro svolto dalle istituzioni e dai governi per migliorare le tecniche di pesca, renderle più selettive e ridurre il loro impatto sull'ambiente continua ad essere importante. Tuttavia, spetta anche a tutte le componenti della filiera adeguare il loro comportamento per promuovere la sostenibilità. Così come l'industria ittica si sforza per migliorare la situazione, anche i consumatori dovrebbero mostrare lo stesso livello di impegno e di partecipazione. La sostenibilità è una responsabilità comune.

Cosa sono i rigetti?

È una pratica che consiste nel gettare in mare il pesce, spesso già morto, dopo la cattura. I pescatori lo fanno per motivi diversi, uno dei quali è dato dalla difficoltà di selezionare esattamente il tipo di pesce che si intende catturare, soprattutto se si pescano contemporaneamente specie diverse. Questa pratica ha effetti negativi sulla salute degli stock. Riconoscendo l’effetto negativo dei rigetti in mare, l’UE ha deciso di vietarli e con la nuova politica comune della pesca offrirà sostegno ai pescatori che migliorano la selettività delle loro attrezzature da pesca e aiuterà il mercato a utilizzare al meglio tutte le catture.

La sostenibilità fa bene alle imprese?

La sostenibilità, in particolare quando si tratta di certificazione, aggiunge valore a tutti i prodotti, poiché garantisce ai consumatori che ciò che comprano rispetta l’ambiente e la salute degli stock ittici. È dunque vantaggiosa per il vostro prodotto e non ha effetti negativi. Solitamente la sostenibilità implica una qualità superiore. Apre nuovi mercati e crea nuovi sbocchi. Aiuta anche a tutelare il futuro della vostra attività, garantendo che il pesce che vendete sarà ancora disponibile, in grandi quantità, per molti anni a venire.

I prodotti dell’acquacoltura sono sostenibili?

L’acquacoltura può attenuare la pressione della pesca sugli stock selvatici soddisfacendo una parte della domanda di determinate specie. L’UE è all'avanguardia nell'adattamento delle specie esistenti alle condizioni dell'acquacoltura e nello sviluppo di nuove  varietà di mangimi e tecniche di allevamento. Come per qualsiasi altro settore, l’acquacoltura può essere dannosa quando non è gestita in modo responsabile, ma le norme europee garantiscono prodotti di elevata qualità, sicuri e sostenibili.

L’UE applica norme rigorose per garantire la sostenibilità dei prodotti dell’acquacoltura, evitare danni agli ecosistemi e offrire prodotti che rispondono ai massimi standard in materia di ambiente, benessere degli animali e salute. Queste norme possono comportare costi più elevati e creare alcune difficoltà agli acquacoltori che devono competere con i prodotti d'importazione. Tuttavia, l’UE è convinta che l’acquacoltura sostenibile sia parte della soluzione.

Cosa c'entra tutto questo con la nuova politica comune della pesca (PCP)?

La politica comune della pesca stabilisce le norme europee per la pesca e l’acquacoltura e fissa gli orientamenti per tutti coloro che pescano, allevano o commerciano prodotti ittici nell’UE. Per garantire la sostenibilità, la PCP determina, ad esempio, quanto pesce possono catturare i pescatori e come, quando e dove possono farlo farlo. Garantisce che le regole siano rispettate e applicate, ad esempio per combattere la pesca illegale, che penalizza enormemente chi pratica la pesca sostenibile. Inoltre, contribuisce a rafforzare la trasparenza e la competitività, fornisce un quadro per il corretto funzionamento del mercato e aiuta l'industria ittica ad adattarsi e a collaborare.

La PCP è fondamentale per guidare la pesca europea verso la sostenibilità e invia un forte messaggio di leadership ai nostri partner internazionali. In un mondo sempre più interdipendente è fondamentale che ciascuno di noi contribuisca a salvaguardare il futuro delle risorse ittiche, dei pescatori e del consumo di pesce. Attraverso la PCP, e con l’aiuto dell'industria ittica e dei cittadini, l’UE punta a rafforzare la sua posizione di leader mondiale in materia di gestione della pesca e di regolamentazioni sull’acquacoltura.

L'Unione europea è l'unica a promuovere la sostenibilità dei prodotti ittici?

L’UE lavora in stretta collaborazione con diverse organizzazioni per promuovere una pesca sostenibile. La sua politica si basa sui pareri scientifici più autorevoli forniti da organismi indipendenti, come ad esempio il Consiglio internazionale per l’esplorazione del mare (CIEM).

L'UE invita tutte le parti interessate (organizzazioni di pescatori, ONG, autorità nazionali e altri portatori d'interessi) a partecipare all'elaborazione delle nuove norme. Il suo obiettivo è migliorare la sostenibilità ambientale, economica e sociale del settore e garantire che la pesca, e i posti di lavoro le e opportunità ad essa associati, abbiano un avvenire sicuro

La campagna "Inseparabili" si avvarrà dell'impulso che proviene dall'impegno di questi soggetti e delle numerose e diverse iniziative promosse da singoli cittadini e organizzazioni